
Originariamente Scritto da
Azad
DISCLAIMER #1: so di suonare come il fu ErgoTheElf che entrava a gamba tesa in ogni topic dove di si striscio si parlava di pelosetti, urlando di veganesimo e rispetto dei sentimenti degli animali, quindi ignoratemi pure.
DISCLAIMER #2: il "tu" usato qui sotto non si riferisce a te Diabolik, della serie "Diabolik sei un cretino perchè mi stai dando contro". È solo un generico "Tu pardone di animale che sbagli pensando di fare bene".
Tutto vero, tutto giusto, ma allora se il punto è che il gatto se la vive male, non ne prendi uno e bon. Se vuoi degli animali carini, sociali, gestibili in casa e simpaticissimi, prenditi due o tre ratti domestici.
Nel momento in cui invece ti metti in testa di farlo, certe decisioni sono d'obbligo, tra cui come dici tu la sterilizzazione, ma come anche nutrirlo adeguatamente e non con scatolette piene per metà di sale e segatura perchè quelle buone costano troppo, stare in regola con vaccinazioni e visite e non "vabè ma tanto sta bene e il veterinario costa".
Ovvietà, dirai tu, e infatti lo sono.
Beh, lo è anche tenere un gatto domestico in casa e non a spasso per quantità di tempo indefinite a fare chissà che cosa, il contrario crea problemi oggettivi da ogni punto di vista, a fronte di un (a conti fatti vuoto) pulirsi la coscienza del padrone che si sente più vicino ai bisogni dell'animale perchè "lo fa per il suo bene".
Beh, il gatto non ha deciso una mazza, è il padrone che gli impone un'alimentazione, gli impone uno stile di vita, gli impone di cagare in una scatola, se volevi rispettare la capacità del gatto di esplorare ettari e di cacciare individualmente (che poi, un gatto domestico non solo è impreparato a farlo, ma quando lo fa crea dei danni inverosimili all'ecosistema) non lo prendevi come animale domestico, anche perchè fissare un limite assolutamente arbitrario e di comodo, e "rispettare i bisogni del gatto" facendolo uscire però poi sterilizzarlo perchè sennò rompe i coglioni in casa, oltre che irresponsabile per i motivi sopra esposti, è anche incoerente.
Se fai la scelta di occuparti di un animale, e fondamentalmente prendere in prima persona tutte le decisioni che definiranno la logistica della sua esistenza, hai il dovere di trattare la questione con la dovuta responsabilità e sì, anche con la dovuta freddezza. Non si tratta di accettare posizioni che sono solo diverse, perchè "viva il relativismo su come si regola la vita dei fuffi, l'importante è volergli bene e fare del proprio meglio".
C'è una maniera corretta di gestire un animale, e ci sono milioni di maniere sbagliate nate perchè la gente ci carica sopra convinzioni assolutamente ingiustificate in base ad un (comprensibilissimo e non condannabile) attaccamento emotivo.
Come la gente che dà ai rettili gli animali vivi perchè "Un serpente, che in libertà insegue e cattura la sua preda, abbia in un topino morto riscaldato al microonde tutto ciò che possa desiderare è, appunto, il wishful thinking del padrone che non accetta il lato selvaggio del suo animale" senza capire che, volendo tralasciare la crudeltà del gesto, è inefficiente e soprattutto pericolosa.
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