Gatto d'appartamento - Pagina 2

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Discussione: Gatto d'appartamento

  1. #21
    The Crimson Ghost L'avatar di Kayato
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    Re: Gatto d'appartamento

    Qualche dettaglio sulla dieta? Tipo rapporto secco/umido, cosa di cibo "umano" bisogna evitare, quanto cibo in base al peso (ignoro anche quanti chili fanno un gatto magro o ciccione)
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  2. #22

    Re: Gatto d'appartamento

    Noi facciamo umido mattina e sera (che sarebbero i pasti principali, diciamo) e poi secco (croccantini) 2-3 volte nell'arco della giornata, pochi per volta, comunque loro sono bravi a regolarsi, ne mangiano un pochino e poi tornano più tardi... non sono come i cani (e come noi...) che se magnano tutto subito
    Il peso dipende anche dalla taglia del gatto, uno grosso (maschio) può pesare anche 7-8kg senza essere ciccione...

    Riguardo ai bocconcini da tavola, io per carattere sarei (ero...) abbastanza severo, abituato anche ai cani, ma in pratica ormai qui da me gli danno più o meno di tutto e mi sono rassegnato Poi quando si arriva ad aver avuto tantissimi gatti, negli anni, ci si accorge che, come noi, ognuno ha i suoi gusti, anche diversissimi... alcuni gradiscono cose che non ti aspetteresti assolutamente da un gatto (es. zucchine, patate...) o comunque inconsuete (formaggi, molliche di pane ecc.) o al contrario fanno gli schizzinosi con cose che dovrebbero mangiarsi senza problemi...

    Ah, a proposito dei giochi, gli unici che secondo me mantengono desto il loro interesse sono quelli "attivi" (cioè quelli che maneggi tu, io ad esempio ho un ragno peloso col filo e una specie di piumino che agitato ricorda un po' un uccello che batte le ali ecc.)... ma sempre da farli giocare un po' e poi nasconderli in un cassetto (impareranno ben presto quale cassetto è...) e tirarli fuori apposta per farli giocare... se li abbandoni nelle loro grinfie se ne stancheranno ben presto e non li guarderanno più
    Ultima modifica di Diabolik; 22-12-16 alle 23:58
    DK

  3. #23
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    Ma anche no, come detto questi integralismi post-moderni sono insopportabili*
    Al contrario, murare il gatto in casa è principalmente un atto di egoismo, perché gli voglio bene e non sopporto l'idea che possa succedergli qualcosa, ma andrebbe chiesto a lui se preferirebbe fare una vita potenzialmente più breve ma più intensa o fare il peluche da salotto. Moltissimi animali in natura hanno un'aspettativa di vita inferiore rispetto ad una (correttamente gestita) cattività, ma questa non è una condizione né necessaria né tantomeno sufficiente per dire che vivano meglio in cattività.

    [...]

    *: ad essermi insopportabile è appunto l'integralismo, il non accettare posizioni diverse con tanto di epiteti ai rei di regolare la vita dei loro animali in modo diverso, non la posizione in sè, sia chiaro

    DISCLAIMER #1: so di suonare come il fu ErgoTheElf che entrava a gamba tesa in ogni topic dove di si striscio si parlava di pelosetti, urlando di veganesimo e rispetto dei sentimenti degli animali, quindi ignoratemi pure.
    DISCLAIMER #2: il "tu" usato qui sotto non si riferisce a te Diabolik, della serie "Diabolik sei un cretino perchè mi stai dando contro". È solo un generico "Tu pardone di animale che sbagli pensando di fare bene".


    Tutto vero, tutto giusto, ma allora se il punto è che il gatto se la vive male, non ne prendi uno e bon. Se vuoi degli animali carini, sociali, gestibili in casa e simpaticissimi, prenditi due o tre ratti domestici.
    Nel momento in cui invece ti metti in testa di farlo, certe decisioni sono d'obbligo, tra cui come dici tu la sterilizzazione, ma come anche nutrirlo adeguatamente e non con scatolette piene per metà di sale e segatura perchè quelle buone costano troppo, stare in regola con vaccinazioni e visite e non "vabè ma tanto sta bene e il veterinario costa".
    Ovvietà, dirai tu, e infatti lo sono.
    Beh, lo è anche tenere un gatto domestico in casa e non a spasso per quantità di tempo indefinite a fare chissà che cosa, il contrario crea problemi oggettivi da ogni punto di vista, a fronte di un (a conti fatti vuoto) pulirsi la coscienza del padrone che si sente più vicino ai bisogni dell'animale perchè "lo fa per il suo bene".

    Beh, il gatto non ha deciso una mazza, è il padrone che gli impone un'alimentazione, gli impone uno stile di vita, gli impone di cagare in una scatola, se volevi rispettare la capacità del gatto di esplorare ettari e di cacciare individualmente (che poi, un gatto domestico non solo è impreparato a farlo, ma quando lo fa crea dei danni inverosimili all'ecosistema) non lo prendevi come animale domestico, anche perchè fissare un limite assolutamente arbitrario e di comodo, e "rispettare i bisogni del gatto" facendolo uscire però poi sterilizzarlo perchè sennò rompe i coglioni in casa, oltre che irresponsabile per i motivi sopra esposti, è anche incoerente.

    Se fai la scelta di occuparti di un animale, e fondamentalmente prendere in prima persona tutte le decisioni che definiranno la logistica della sua esistenza, hai il dovere di trattare la questione con la dovuta responsabilità e sì, anche con la dovuta freddezza. Non si tratta di accettare posizioni che sono solo diverse, perchè "viva il relativismo su come si regola la vita dei fuffi, l'importante è volergli bene e fare del proprio meglio".
    C'è una maniera corretta di gestire un animale, e ci sono milioni di maniere sbagliate nate perchè la gente ci carica sopra convinzioni assolutamente ingiustificate in base ad un (comprensibilissimo e non condannabile) attaccamento emotivo.

    Come la gente che dà ai rettili gli animali vivi perchè "Un serpente, che in libertà insegue e cattura la sua preda, abbia in un topino morto riscaldato al microonde tutto ciò che possa desiderare è, appunto, il wishful thinking del padrone che non accetta il lato selvaggio del suo animale" senza capire che, volendo tralasciare la crudeltà del gesto, è inefficiente e soprattutto pericolosa.



    ----



    Rimanendo in tema del topic, ehi, se il gattino arriva piccoletto, dai un occhio alle diete a crudo/preda intera (cioè ti compri i topetti morti in sacchi da quaranta, ne scongelari uno alla volta, e poi glieli dai interi)...non ho idea dei costi, ma se ne hai la possibilità non è un'idea sbagliata per gestire l'alimentazione del gatto.
    Ultima modifica di Azad; 23-12-16 alle 00:17

  4. #24

    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Azad Visualizza Messaggio
    DISCLAIMER #1: so di suonare come il fu ErgoTheElf che entrava a gamba tesa in ogni topic dove di si striscio si parlava di pelosetti, urlando di veganesimo e rispetto dei sentimenti degli animali, quindi ignoratemi pure.
    DISCLAIMER #2: il "tu" usato qui sotto non si riferisce a te Diabolik, della serie "Diabolik sei un cretino perchè mi stai dando contro". È solo un generico "Tu pardone di animale che sbagli pensando di fare bene".


    Tutto vero, tutto giusto, ma allora se il punto è che il gatto se la vive male, non ne prendi uno e bon. Se vuoi degli animali carini, sociali, gestibili in casa e simpaticissimi, prenditi due o tre ratti domestici.
    Nel momento in cui invece ti metti in testa di farlo, certe decisioni sono d'obbligo, tra cui come dici tu la sterilizzazione, ma come anche nutrirlo adeguatamente e non con scatolette piene per metà di sale e segatura perchè quelle buone costano troppo, stare in regola con vaccinazioni e visite e non "vabè ma tanto sta bene e il veterinario costa".
    Ovvietà, dirai tu, e infatti lo sono.
    Beh, lo è anche tenere un gatto domestico in casa e non a spasso per quantità di tempo indefinite a fare chissà che cosa, il contrario crea problemi oggettivi da ogni punto di vista, a fronte di un (a conti fatti vuoto) pulirsi la coscienza del padrone che si sente più vicino ai bisogni dell'animale perchè "lo fa per il suo bene".

    Beh, il gatto non ha deciso una mazza, è il padrone che gli impone un'alimentazione, gli impone uno stile di vita, gli impone di cagare in una scatola, se volevi rispettare la capacità del gatto di esplorare ettari e di cacciare individualmente (che poi, un gatto domestico non solo è impreparato a farlo, ma quando lo fa crea dei danni inverosimili all'ecosistema) non lo prendevi come animale domestico, anche perchè fissare un limite assolutamente arbitrario e di comodo, e "rispettare i bisogni del gatto" facendolo uscire però poi sterilizzarlo perchè sennò rompe i coglioni in casa, oltre che irresponsabile per i motivi sopra esposti, è anche incoerente.

    Se fai la scelta di occuparti di un animale, e fondamentalmente prendere in prima persona tutte le decisioni che definiranno la logistica della sua esistenza, hai il dovere di trattare la questione con la dovuta responsabilità e sì, anche con la dovuta freddezza. Non si tratta di accettare posizioni che sono solo diverse, perchè "viva il relativismo su come si regola la vita dei fuffi, l'importante è volergli bene e fare del proprio meglio".
    C'è una maniera corretta di gestire un animale, e ci sono milioni di maniere sbagliate nate perchè la gente ci carica sopra convinzioni assolutamente ingiustificate in base ad un (comprensibilissimo e non condannabile) attaccamento emotivo.

    Come la gente che dà ai rettili gli animali vivi perchè "Un serpente, che in libertà insegue e cattura la sua preda, abbia in un topino morto riscaldato al microonde tutto ciò che possa desiderare è, appunto, il wishful thinking del padrone che non accetta il lato selvaggio del suo animale" senza capire che, volendo tralasciare la crudeltà del gesto, è inefficiente e soprattutto pericolosa.

    .
    Coerenza nelle scelte? Tu vedi tutto o bianco o nero (sarai mica pure gobbo, oltre a tutto il resto? )

    Non è che ogni scelta vada portata alle sue estreme conseguenze per essere coerenti, non è che di ogni cosa ha senso fare la reductio ad Hitlerum, non è che perché io vivo in una casa primi '900 allora mi scaldo l'acqua nella tinozza e vado in giro a cavallo... non è che perché se ti va bene che tua figlia teenager rientri a mezzanotte allora se rientra alle 5 è uguale... non è che perché uno concede alcune libertà al gatto allora...

    No, non c'è UNA sola maniera corretta di gestire un animale e tutte le altre errate, ce ne sono ALCUNE corrette e altre no.

    Tu vedi il "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene" (eeh facciamogli assaporare la libertà...) da parte di chi manda a spasso il proprio gatto, io vedo quello stesso "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene" (eh ma poverino poi lo sbranano...) da parte di chi lo tappa in casa.
    Il murare in casa nasce proprio dal "comprensibilissimo attaccamento emotivo" e dalla "tragedia personale" di un'eventuale perdita.
    Come se i maggiori rischi di incidente o morte fossero il parametro per la qualità della vita! Magari il tuo gatto sarebbe più contento di farsi 5-6 anni da leone che 15 da pecora, glielo hai chiesto? Ti ha risposto?

    Io invece preferisco che se ne faccia 15 da pecora, e non ho nessun problema a dirlo apertamente.
    "Se il gatto se la vive male allora non ne prendi uno e bon": appunto, io lo prendo perché voglio prenderlo. Non mi nascondo dietro il dito delle mie scelte, dettate da motivi pratici ed egoistici ("voglio un gatto e voglio che non corra rischi e viva a lungo"), mascherandole per un "sono sicuro di fare il bene dell'animale, pazzi e incoscienti sono quelli che non fanno così".

    Un "gatto domestico è impreparato a cacciare individualmente"? Cos'è un "gatto domestico"? Un gatto cresciuto a casa e poi improvvisamente sbattuto fuori? Non esiste nessuna differenza genetica fra il tuo gatto e quello di una colonia felina di gatti che comunemente chiameremo "selvatici" (il vero gatto selvatico è ben altro animale). Sono tutti gatti domestici, la differenza la fa (a parte il carattere individuale, ovviamente) soltanto l'ambiente. Quindi un "gatto domestico" (felis catus) è preparatissimo a cacciare individualmente, come fa da secoli a questa parte. Certo, se sta murato in casa con la pappa pronta non sarà più capace di farlo (...che poi non è vero, o perlomeno dipende dall'esemplare: quando stavo ancora in campagna, pur avendo già da tempo limitato l'accesso dei gatti alle sole terrazze, ne avevo uno, che in questo momento, vecchietto, è qui sulle mie ginocchia a dormire*, che malgrado ciò faceva autentiche stragi di pennuti e rettili...)



    *: ed è il motivo principale per cui sono qui a scrivere invece di essere già a nanna
    Ultima modifica di Diabolik; 23-12-16 alle 00:47
    DK

  5. #25
    The Crimson Ghost L'avatar di Kayato
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    Re: Gatto d'appartamento

    Ti dico, mi è sempre piaciuta pure l'idea del "live feeding" o in generale dare da mangiare ciò che mangerebbero veramente. Il problema è lo spazio......del freezer e penso che alla donna non piace avere i topi morti appoggiati alla nostra roba. Per forza di cose devo optare ad alimenti da conservare a temperatura ambiente.
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  6. #26
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Gatto d'appartamento

    Comunque la mia gatta di casa ogni tanto coi topini ci gioca. Non li mangia (e tende anche a non ucciderli). Li tortura, insomma.
    La questione di tenerli in casa... A parte la necessità di condurre una vita da sorvegliante di prigione, per cui se devi aprire la porta per il giardino devi controllare che il gatto non voglia evadere e altre cose innaturali quanto seccanti tipo chiuderlo in una stanza se devi spalancare case per areare, un gatto è un gatto e se vuole uscire un modo lo trova. Uno dei gatti che avevo aveva trovato il modo di aprire una finestrella del bagno. Una volta è uscito da uno di quei buchi che si facevano nelle vecchie case per permettere al gas di uscire in caso di perdita. Riuscì ad aprire la grata interna e a spingere via la grata esterna.
    Un genio dell'evasione.

    Ovviamente morì investito. Ma è un gatto. È selezione naturale anche quella, purtroppo.

    Non c'è una soluzione giusta o sbagliata. Quella che ho adesso ha paura dei rumori quindi non esce dai confini del giardino mio o dei vicini.
    Il gatto dei vicini, sordo, segue la mia per aver maggiore sicurezza. Tutto il giorno, tutti i giorni.
    Si adattano, i gatti, qualsiasi soluzione venga loro proposta.

    Fuori o dentro, non c'è soluzione sbagliata. Fuori possono essere investiti, come tutti, ma condurre una vita infernale a far da guardia carceraria non è che sia il massimo.

    Una buona via di mezzo è tenerli dentro al calar del buio, quando rientrano la sera per mangiare, non li fai più uscire. io ho sempre fatto così e son sempre durati quel che dovevano durare.

    Le cose peggiori accadono di sera, investimenti, gatti randagi in amore o aggressivi, attacchi di altre bestie feroci.
    La cosa peggiore successa ad uno dei miei gatti di giorno è stata cadere dentro la canaletta dell'acqua bagnandosi

  7. #27
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    No, non c'è UNA sola maniera corretta di gestire un animale e tutte le altre errate, ce ne sono ALCUNE corrette e altre no.

    Tu vedi il "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene" (eeh facciamogli assaporare la libertà...) da parte di chi manda a spasso il proprio gatto, io vedo quello stesso "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene" (eh ma poverino poi lo sbranano...) da parte di chi lo tappa in casa.
    Il murare in casa nasce proprio dal "comprensibilissimo attaccamento emotivo" e dalla "tragedia personale" di un'eventuale perdita.

    Non è "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene", è pura e semplice responsabilità e razionalità.
    Un gatto che se ne va in giro per i cazzi suoi:

    A- non sai cosa gli capita, con chi si azzuffa, a quali malattie è esposto (e potenzialmente non particolarmente resistente causa vita a casa), e insomma non hai modo di tenere sotto controllo le sue condizioni di salute
    B- non sai cosa mangia, quando, da quale fonte, infettato da cosa, e insomma non hai modo di tenere sotto controllo le sue condizioni di salute
    salvo accorgersene a cose fatte quando torna a casa massacrato di botte, ferito, o cagando vermi in giro per il salotto.
    Poi magari sbattersene le palle delle condizioni di salute del proprio gatto fa parte di un modo diverso e responsabile di regolare la via del mio animale e sono io che sono integralista.
    C- I gatti , per natura, praticano predazione in eccesso, aka ammazzano cose perchè sì, e poi le lasciano là, e 'sta cosa (una persona lascia il suo fuffi fuori, che sarà mai...due persone lasciano il loro fuffi fuori, che sarà mai...tre persone lasciano il loro fuffi fuori, che sarà mai...e così via così di seguito...) ha provocato e continua a provocare danni enormi alle specie autoctone. So che è facile farsi la risatina e minimizzare che "Vabbè dai mi ammazza i topi" e "Che carino mi porta la testa degli uccellini. Bleah", ma è un problema oggettivo con conseguenze potenzialmente irreversibili. Prima di dire che "il gatto dovrebbe cacciare per vivere i suoi giorni da leone" sarebbe una cosa utile informarsi su cosa questo significhi in relazione alla quantità di gatti che girano perchè la gente li lascia a girare (a volte senza neppure sterilizzarli perchè dai, "giorni da leone, mica da cappone", e via che si moltiplicano), e capire che questo farlo andare in giro in nome di chissà cosa è inutile (tanto poi torna a mangiare a casa) e dannoso (a parte per la situazione delle prede, consideriamo anche che sono animali selvatici pieni di parassiti e malattie che vanno tutte in bocca al gatto), buttare lì a titolo aneddotico che il mio gatto faceva stragi di pennuti e rettili mi pare un comportamento (a costo di ripetermi) inconsapevole e irresponsabile.


    Che poi, scusa

    Un "gatto domestico è impreparato a cacciare individualmente"? [...]
    e poi due righe sotto mi scrivi

    Certo, se sta murato in casa con la pappa pronta non sarà più capace di farlo
    murato in casa con la pappa = domestico, che un gatto selvatico è una specie a parte ne ero consapevole, ma ti ringrazio dell'info
    non sarà più capace di farlo = impreparato

    Aka, se non c'è abituato, possibilmente sta lì ad ammazzare roba per gioco, ci riesce anche, ma sicuramente non si mette a cacciare per sopravvivere.
    Abbiamo scritto la stessa cosa, non capisco se è un fare finta di non capire o che altro.

    Come se i maggiori rischi di incidente o morte fossero il parametro per la qualità della vita! Magari il tuo gatto sarebbe più contento di farsi 5-6 anni da leone che 15 da pecora, glielo hai chiesto? Ti ha risposto? "
    Non mi ha risposto perchè non può rispondere, sono io che decido tutto della sua vita. E il senso di responsabilità, come - e per i motivi che - ho spiegato su, dovrebbe farmi decidere in una certa, piuttosto specifica, maniera.
    Ripeto, se vuoi fargli fare una vita da leone, non ti prendi un gatto. Meglio che tu, Diabolik, sia uno di quelli che gli fa fare la vita da pecora, ma non volermene, buttar lì che massì, va bene anche il contrario, equivale (aridaje) a inconsapevolezza, disinformazione e irresponsabilità. Così come lo è prendersi un animale senza capire, e senza mettersi via, che poi è naturale che tocchi la vita infernale da guardia carceraria citata da Necronomicon, insomma il maggior controllo possibile sulle attività dell'animale stesso, senza lavarsene le mani perchè "Eh, che ci vuoi fare, sono animali, è la natura, mica posso stare a controllarli sempre".
    E, appunto, se non vuoi farlo, eviti di metterti in casa un animale.

    ---

    Ti dico, mi è sempre piaciuta pure l'idea del "live feeding" o in generale dare da mangiare ciò che mangerebbero veramente. Il problema è lo spazio......del freezer e penso che alla donna non piace avere i topi morti appoggiati alla nostra roba.
    Immagino non intendessi "live" in senso letterale, ma vabè, faccio di nuovo il rompipalle ripetendo che dar da mangiare roba viva è pericoloso.
    E per lo spazio in freezer boh, è roba insacchettata, prodotta e trasportata secondo norme igieniche (certo devi informarti bene su dove acquistare), mica si tratta di tirare una ciabattata alle pantegane sotto casa e poi sbatterle in freezer...non è che sia diverso dalla carne comprata al supermercato, e a livello di disgusto ti stai già preparando mentalmente a spalettare anni e anni di merda e piscia di gatto, un topino congelato mi sembra il meno non so, io un tentativo lo farei, anche perchè se ti fa schifo il topo per motivi atavici, vendono anche uccellini e pulcinetti che sono molto più mentalmente accettabili.
    Ultima modifica di Azad; 23-12-16 alle 02:33

  8. #28
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Gatto d'appartamento

    Quindi se vedo un gatto è più ragionevole sparargli prima che compia una strage?

    Certi ragionamenti non li capisco proprio, insomma sono gatti. Fin dall'antichità tenuti a cacciar topi mentre li si trattava come dei.

  9. #29
    The Crimson Ghost L'avatar di Kayato
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Azad Visualizza Messaggio


    Immagino non intendessi "live" in senso letterale, ma vabè, faccio di nuovo il rompipalle ripetendo che dar da mangiare roba viva è pericoloso.
    E per lo spazio in freezer boh, è roba insacchettata, prodotta e trasportata secondo norme igieniche (certo devi informarti bene su dove acquistare), mica si tratta di tirare una ciabattata alle pantegane sotto casa e poi sbatterle in freezer...non è che sia diverso dalla carne comprata al supermercato, e a livello di disgusto ti stai già preparando mentalmente a spalettare anni e anni di merda e piscia di gatto, un topino congelato mi sembra il meno non so, io un tentativo lo farei, anche perchè se ti fa schifo il topo per motivi atavici, vendono anche uccellini e pulcinetti che sono molto più mentalmente accettabili.
    Certo roba viva, come fai con i rettili e altri animali. Alla fine è naturale.


    Evito per lo stesso problema, mi manca lo spazio e anche il tempo essendo più impegnativo il progetto.
    Per quelli surgelati ho presente, partono dai pinkie fino ai topi più adulti, rimane il fatto che il freezer è piccolo in ogni caso e L'IDEA di aver topi morti (per quanto surgelati sotto vuoto che siano) insieme alle nostre bistecche o altro.....potrebbe non piacere molto alla signora.
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  10. #30
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    Re: Gatto d'appartamento

    tl;dr
    Ho un gatto rimasto dai miei, mai uscito di casa e se portato fuori piangeva, però si faceva anche i viaggi in auto senza troppe lagne se necessario (e non parlo di casa-veterinario, ma di Rimini-Sicilia e Rimini-Liguria), zero vaccini a parte quelli iniziali e niente antipulci, no problems
    Ora da me ho 2 gatti, maschio di 2 anni e femmina di 6 o 7, ho perso il conto, nessuno ha voglia di uscire (stiamo al terzo piano) e non si lamentano, stanno benone e vedi sopra per vaccini e antiparassitari
    Cibo per i 2 sono 2 scatolette al giorno in totale + croccantini, quindi circa 1€ abbondante al giorno, son 30€ al mese tra offerte e simili, niente che cambi la vita

  11. #31

    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Azad Visualizza Messaggio
    Non è "pulirsi la coscienza pensando di fare il suo bene", è pura e semplice responsabilità e razionalità.
    Un gatto che se ne va in giro per i cazzi suoi:

    A- non sai cosa gli capita, con chi si azzuffa, a quali malattie è esposto (e potenzialmente non particolarmente resistente causa vita a casa), e insomma non hai modo di tenere sotto controllo le sue condizioni di salute
    B- non sai cosa mangia, quando, da quale fonte, infettato da cosa, e insomma non hai modo di tenere sotto controllo le sue condizioni di salute
    salvo accorgersene a cose fatte quando torna a casa massacrato di botte, ferito, o cagando vermi in giro per il salotto.
    Poi magari sbattersene le palle delle condizioni di salute del proprio gatto fa parte di un modo diverso e responsabile di regolare la via del mio animale e sono io che sono integralista.
    C- I gatti , per natura, praticano predazione in eccesso, aka ammazzano cose perchè sì, e poi le lasciano là, e 'sta cosa (una persona lascia il suo fuffi fuori, che sarà mai...due persone lasciano il loro fuffi fuori, che sarà mai...tre persone lasciano il loro fuffi fuori, che sarà mai...e così via così di seguito...) ha provocato e continua a provocare danni enormi alle specie autoctone. So che è facile farsi la risatina e minimizzare che "Vabbè dai mi ammazza i topi" e "Che carino mi porta la testa degli uccellini. Bleah", ma è un problema oggettivo con conseguenze potenzialmente irreversibili. Prima di dire che "il gatto dovrebbe cacciare per vivere i suoi giorni da leone" sarebbe una cosa utile informarsi su cosa questo significhi in relazione alla quantità di gatti che girano perchè la gente li lascia a girare (a volte senza neppure sterilizzarli perchè dai, "giorni da leone, mica da cappone", e via che si moltiplicano), e capire che questo farlo andare in giro in nome di chissà cosa è inutile (tanto poi torna a mangiare a casa) e dannoso (a parte per la situazione delle prede, consideriamo anche che sono animali selvatici pieni di parassiti e malattie che vanno tutte in bocca al gatto), buttare lì a titolo aneddotico che il mio gatto faceva stragi di pennuti e rettili mi pare un comportamento (a costo di ripetermi) inconsapevole e irresponsabile.


    Che poi, scusa



    e poi due righe sotto mi scrivi



    murato in casa con la pappa = domestico, che un gatto selvatico è una specie a parte ne ero consapevole, ma ti ringrazio dell'info
    non sarà più capace di farlo = impreparato

    Aka, se non c'è abituato, possibilmente sta lì ad ammazzare roba per gioco, ci riesce anche, ma sicuramente non si mette a cacciare per sopravvivere.
    Abbiamo scritto la stessa cosa, non capisco se è un fare finta di non capire o che altro.



    Non mi ha risposto perchè non può rispondere, sono io che decido tutto della sua vita. E il senso di responsabilità, come - e per i motivi che - ho spiegato su, dovrebbe farmi decidere in una certa, piuttosto specifica, maniera.
    Ripeto, se vuoi fargli fare una vita da leone, non ti prendi un gatto. Meglio che tu, Diabolik, sia uno di quelli che gli fa fare la vita da pecora, ma non volermene, buttar lì che massì, va bene anche il contrario, equivale (aridaje) a inconsapevolezza, disinformazione e irresponsabilità. Così come lo è prendersi un animale senza capire, e senza mettersi via, che poi è naturale che tocchi la vita infernale da guardia carceraria citata da Necronomicon, insomma il maggior controllo possibile sulle attività dell'animale stesso, senza lavarsene le mani perchè "Eh, che ci vuoi fare, sono animali, è la natura, mica posso stare a controllarli sempre".
    E, appunto, se non vuoi farlo, eviti di metterti in casa un animale.

    ---
    Quello che mi sembra continui ad eludere è che il gatto domestico (inteso come Felis catus) fa parte dell'ecosistema, non è il pappagallino importato dal rikko occidentale cattivo, e ne fa parte da secoli, anzi da millenni, e ne fa parte nei suoi vari stadi di vicinanza dall'uomo, che possono variare dal non avere per nulla contatti (molto raro, la maggior parte dei gatti in occidente "sfrutta" comunque in qualche modo la presenza umana - come del resto fanno i topi e tanti altri animali meno piacevoli - anche se tu li chiami "selvatici" perché se ti avvicini scappano) a vari livelli di relazione.

    Carestia, malattia e morte (cit.), a lasciarlo uscire? E quindi? Mi ricordano quei discorsi secondo cui chi ama le moto o gli sport rischiosi è un irresponsabile perché "eeeh ma magari succede un incidente". Può succedere, ma magari soggettivamente si ritiene accettabile, no? Se casco dal pendio vado all'ospedale (se ci arrivo vivo), se il gatto torna ferito o malato lo curo (se possibile).

    "non mi ha risposto perché sono io che decido tutto della sua vita": e non ti sfiora l'idea che questo concetto per qualcuno non sia il modo migliore di trattare con un gatto, o perlomeno non l'unico possibile? No, tu sei saldo nei tuoi talebanismi incrollabili, che seguiti a ripetere: chi la vede diversamente è irresponsabile e disinformato, e "non deve" prendere il gatto... fra questo e fra l'assoluta opportunità e saggezza di decidere per il bene altrui, e di star facendo il citato bene altrui che guardacaso coincide con il placare i nostri egoistici desideri e paure, mi sembra di star parlando con un fondamentalista religioso

    Riguardo alla frase che a te pare contraddittoria, infine, era riferita ad un gatto "murato in casa" fin da piccolo come piace a te, che sbattuto improvvisamente fuori dopo anni avrebbe i suoi problemi (anche se comunque nella maggior parte dei casi sa cacciare benissimo lo stesso, era un'estremizzazione, un assecondare la tua affermazione precedente), ribadisco invece che un gatto, inteso come specie, non ha alcun problema ad interagire con l'ambiente se gli viene permesso di farlo per tempo, s'intende.
    Ultima modifica di Diabolik; 23-12-16 alle 12:40
    DK

  12. #32
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Quindi se vedo un gatto è più ragionevole sparargli prima che compia una strage?
    Non dico certo di lanciarsi in corsa sui gatti randagi (anche se programmi di sterilizzazione e rimessa in libertà ne esistono, anche solo per evitare che poi figlino e rinnovino il circolo vizioso), ma un gatto randagio non è tua responsabilità.
    Il tuo gatto invece sì, dire che "vabbè sono gatti", "e che ci vuoi fare" non ti esclude mica dall'essere parte del problema.

    Certi ragionamenti non li capisco proprio, insomma sono gatti. Fin dall'antichità tenuti a cacciar topi mentre li si trattava come dei.
    Vabè, a parte le tante cose che c'erano nell'antichità e che adesso siamo contenti non ci siano più, nell'antichità il problema del controllo dei parassiti e della conservazione del cibo, erano gestiti molto diversamente, e soprattutto erano molto più difficili da gestire. Nell'antichità aveva un senso tenersi intorno e sostenere la presenza di predatori che potessero ridurre la presenza di numerosissimi - minacciati solo minimamente da presenza umana e urbanizzazione piuttosto limitate - parassiti che intaccavano e contaminavano riserve di cibo non conservabile, non refrigerabile, e che non era possibile tenere lontano dai parassiti suddetti (già è difficile adesso, figurati nelle baracche di legno)
    Secondo te perchè i gatti erano amati e trattati come dei, perchè erano carini? No, perchè aveva un senso tenerseli attorno.

    Rifarsi al O tempora o mores per motivare un comportamento odierno, quando le basi storiche e logistiche sono del tutto differenti, ha senso pari a zero.


    Quello che mi sembra continui ad eludere è che il gatto domestico (inteso come Felis catus) fa parte dell'ecosistema, non è il pappagallino importato dal rikko occidentale cattivo, e ne fa parte da secoli, anzi da millenni, e ne fa parte nei suoi vari stadi di vicinanza dall'uomo, che possono variare dal non avere per nulla contatti (molto raro, la maggior parte dei gatti in occidente "sfrutta" comunque in qualche modo la presenza umana - come del resto fanno i topi e tanti altri animali meno piacevoli - anche se tu li chiami "selvatici" perché se ti avvicini scappano) a vari livelli di relazione.
    Il felis catus di oggi, nei numeri, distribuzione e integrazione con le specie circostanti (dovuto a tutta una serie di motivi tra cui la diffusione incontrollata da parte dell'uomo, perchè "Eh vabè son gatti :3") non fa parte dell'ecosistema neanche per scherzo, è un elemento dannoso e fuori controllo, gestito in maniera assolutamente irresponsabile da gente che non ha idea di essere parte del problema.
    Cheppoi io ho detto "domestico", come gatto di proprietà di qualcuno e opposto a "randagio". La tirata del gatto selvatico che è tutta una specie a parte è tutta farina del tuo sacco. Comunque corretta, grazie.

    Carestia, malattia e morte (cit.), a lasciarlo uscire? E quindi? Mi ricordano quei discorsi secondo cui chi ama le moto o gli sport rischiosi è un irresponsabile perché "eeeh ma magari succede un incidente". Può succedere, ma magari soggettivamente si ritiene accettabile, no? Se casco dal pendio vado all'ospedale (se ci arrivo vivo), se il gatto torna ferito o malato lo curo (se possibile).
    Uno che ama le moto è un irresponsabile se poi usa la sua moto sfrecciando in mezzo al traffico, con protezioni inadeguate, perchè "Eh, sono moto, sono fatte per andare veloci, e poi che seccatura mettersi addosso chili di giubbotti e caschi, vuoi mettere con la sensazione dell'aria sulla pelle"? Questo non vuol dire che non sia possibile gestire una moto o uno sport rischioso in maniera responsabile, oculata, e il più sicura possibile. Se non sei in grado di capire che il tuo vezzo (moto, sport, e anche gatto) costituisce un problema e un rischio per te e chi ti sta attorno, è meglio che lasci perdere e non c'è relativismo che regge.
    Il problema è che esiste un codice della strada, ma non esiste un codice del gatto quindi tutti si sentono in diritto di dire che le loro decisioni disinformate e raffazzonate sono degne di validità e rispetto.

    "non mi ha risposto perché sono io che decido tutto della sua vita": e non ti sfiora l'idea che questo concetto per qualcuno non sia il modo migliore di trattare con un gatto? No, tu sei saldo nei tuoi talebanismi incrollabili, che seguiti a ripetere: chi la vede diversamente è irresponsabile e disinformato, e "non deve" prendere il gatto... fra questo e fra l'assoluta opportunità e saggezza di decidere per il bene altrui, e di star facendo il citato bene altrui che guardacaso coincide con il placare i nostri egoistici desideri e paure, mi sembra di star parlando con un fondamentalista religioso
    Fermo restando che mettertelo in casa è un'imposizione assolutamente arbitraria da parte del padrone - che se prende la decisione di metterla in atto dovrebbe quantomeno accettarne fino in fondo le conseguenze e le responsabilità che ciò comporta, sennò fa meglio ad evitare - il modo giusto di trattare un gatto, siccome che un gatto è un animale e capacità decisionale ne ha fino ad un certo punto (e quella che ha, per quanto si possa sbandierare di "pensare a quello che vuole il gatto", comunque sei tu che la limiti come ti piace a te) è quello che risponde ai suoi bisogni, quindi che sia nutrito (possibilmente nella maniera più simile possibile alla sua dieta naturale), che sia in salute, e che sia adeguatamente stimolato.
    Un gatto può benissimo ricevere gli stimoli di cui ha bisogno da una vita esclusivamente domestica (perchè più gestibile, e con necessità più limitate di un animale completamente selvatico, dovute ad una domesticazione avvenuta nel corso dei secoli), non c'è alcun bisogno di esporre l'animale, se stessi, e gli altri ai concreti e oggettivi rischi e pericoli del randagismo, se non il volersi scaricare la coscienza e/o non avere voglia di spendere il tempo e i soldi necessari per provvedervi.

    Se ho una mela, e ci aggiungo una mela, ho due mele. Puoi chiamarlo talebanismo quanto vuoi, e affermare che il numero di mele in fondo è relativo e tutti i conteggi hanno eguale validità, questo non lo rende vero
    Breve clip



    in b4 ilmiovaingiromaèsterilizzatoh
    inb4 ehmaquellaèl'americanonc'entrah

    Comunque, mi sa che stiamo monopolizzando il topic, e tanto tu fortunatamente tieni i tuoi gatti in casa, e chi li manda in giro a farsi ammazzare di certo non smetterà perchè gliel'ho detto io (e perchè il senso di responsabilità dovrebbe imporgielo, ma vabè ). Facciamo che siamo d'accordo nel non essere d'accordo e la piantiamo qua?
    Ultima modifica di Azad; 23-12-16 alle 13:16

  13. #33

    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Azad Visualizza Messaggio

    Il felis catus di oggi, nei numeri, distribuzione e integrazione con le specie circostanti (dovuto a tutta una serie di motivi tra cui la diffusione incontrollata da parte dell'uomo, perchè "Eh vabè son gatti :3") non fa parte dell'ecosistema neanche per scherzo, è un elemento dannoso e fuori controllo, gestito in maniera assolutamente irresponsabile da gente che non ha idea di essere parte del problema.
    Cheppoi io ho detto "domestico", come gatto di proprietà di qualcuno e opposto a "randagio". La tirata del gatto selvatico che è tutta una specie a parte è tutta farina del tuo sacco. Comunque corretta, grazie.
    La tirata del gatto selvatico come specie a parte era necessaria perché quella è effettivamente una condizione digitale, binaria (o è un gatto domestico, o è un gatto selvatico, come dire o è un leone o è una tigre), mentre "domestico" nel senso comune e "randagio" non lo è, che ti piaccia o no un gatto che vive all'aperto in una fattoria è domestico, anche se ad un livello diverso da quello tumulato in appartamento, e così via in tantissime sfumature. Io stesso, se considero le diverse decine di gatti che ho avuto (anche se per alcuni dei primi non si poteva nemmeno parlare di possesso, probabilmente) negli ultimi trent'anni, potrei riempire un arco considerevole della scala appena citata.
    Quanto all'ecosistema... va beh. C'è questa tendenza ad eliminare la presenza umana dall'ecosistema. Peccato che ci siamo anche noi da svariati millenni e che quindi non funzioni così. Sono millenni che i gatti si sono sviluppati accanto (ma come dicevo prima, anche ALLE SPALLE dell')uomo, esattamente come i topi in forma diversa. E non certo in condizioni di "tumulazione domestica", che è una stortura del XXI secolo...

    Uno che ama le moto è un irresponsabile se poi usa la sua moto sfrecciando in mezzo al traffico, con protezioni inadeguate, perchè "Eh, sono moto, sono fatte per andare veloci, e poi che seccatura mettersi addosso chili di giubbotti e caschi, vuoi mettere con la sensazione dell'aria sulla pelle"? Questo non vuol dire che non sia possibile gestire una moto o uno sport rischioso in maniera responsabile, oculata, e il più sicura possibile. Se non sei in grado di capire che il tuo vezzo (moto, sport, e anche gatto) costituisce un problema e un rischio per te e chi ti sta attorno, è meglio che lasci perdere e non c'è relativismo che regge.
    A parte che non ho intenzione di alimentare un'ulteriore discussione su cosa è possibile e opportuno fare su strada e cosa no, comunque non intendevo sfrecciare in mezzo al traffico senza casco, intendevo, mettiamo che la usi in pista e ci dai dentro, i rischi ci sono lo stesso, il punto è che sai che c'è un rischio ma lo accetti, sia pure prendendo determinate precauzioni. Tu non dici "minimizza i rischi, non farlo uscire se vivi accanto ad una statale veloce e pericolosa", oppure "non farlo uscire la sera perché con i fari resta impalato, di giorno è molto più facile che se la cavi", tu dici "non farlo uscire e basta": la tua soluzione invece equivale a "non vado in pista perché potrei farmi male", "non faccio immersioni perché potrei rimanerci" eccetera. Quando non, vorrei dire, "sto chiuso in casa a letto perché magari se esco mi succede qualcosa".

    Fermo restando che mettertelo in casa è un'imposizione assolutamente arbitraria da parte del padrone - che se prende la decisione di metterla in atto dovrebbe quantomeno accettarne fino in fondo le conseguenze e le responsabilità che ciò comporta, sennò fa meglio ad evitare - il modo giusto di trattare un gatto, siccome che un gatto è un animale e capacità decisionale ne ha fino ad un certo punto (e quella che ha, per quanto si possa sbandierare di "pensare a quello che vuole il gatto", comunque sei tu che la limiti come ti piace a te) è quello che risponde ai suoi bisogni, quindi che sia nutrito (possibilmente nella maniera più simile possibile alla sua dieta naturale), che sia in salute, e che sia adeguatamente stimolato.
    Un gatto può benissimo ricevere gli stimoli di cui ha bisogno da una vita esclusivamente domestica (perchè più gestibile, e con necessità più limitate di un animale completamente selvatico, dovute ad una domesticazione avvenuta nel corso dei secoli), non c'è alcun bisogno di esporre l'animale, se stessi, e gli altri ai concreti e oggettivi rischi e pericoli del randagismo, se non il volersi scaricare la coscienza e/o non avere voglia di spendere il tempo e i soldi necessari per provvedervi.

    Se ho una mela, e ci aggiungo una mela, ho due mele. Puoi chiamarlo talebanismo quanto vuoi, e affermare che il numero di mele in fondo è relativo e tutti i conteggi hanno eguale validità, questo non lo rende vero Breve clip
    ...né il fatto di mettere clip di una studiosa che lo sostiene (perdonami ma non l'ho ancora nemmeno visto, da qua non posso, comunque sicuramente lo farò - non lo dico ironicamente) lo rende vero.
    Ho una letteratura sul gatto relativamente ampia che non lo sostiene, e quindi?

    Comunque, mi sa che stiamo monopolizzando il topic, e tanto tu fortunatamente tieni i tuoi gatti in casa, e chi li manda in giro a farsi ammazzare di certo non smetterà perchè gliel'ho detto io (e perchè il senso di responsabilità dovrebbe imporgielo, ma vabè ). Facciamo che siamo d'accordo nel non essere d'accordo e la piantiamo qua?
    Fortunatamente per me, li tengo in casa, per loro non so
    Comunque sì, non vedo molto altro che si possa aggiungere senza diventare ripetitivi (tu già lo sei da mo', quindi... ) quindi direi di chiuderla qui
    DK

  14. #34
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Gatto d'appartamento

    Mi fate sentire Hitler per quelle tre quattro lucertole che mi porta in casa ogni anno. Le taglierò le unghie così non potrà ferire con quelle

  15. #35

    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Mi fate sentire Hitler per quelle tre quattro lucertole che mi porta in casa ogni anno. Le taglierò le unghie così non potrà ferire con quelle
    Evita ti prego, povera bestia (il gatto, non la lucertola...)
    DK

  16. #36
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Gatto d'appartamento

    Scherzavo

  17. #37
    Senior Member L'avatar di Darkstar
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Diabolik Visualizza Messaggio
    Di lettiera prendine una "chiusa" (magari togliendo la porticina, non tutti i gatti la gradiscono) perché quelle aperte sono un attimo brutte a vedersi , ed è anche molto più facile che il gatto sporchi involontariamente di fuori. E compra quei sacchetti specifici per "foderarla", diciamo così, semplificano enormemente la vita nel pulirla (se non li metti la lettiera in pratica la devi buttare via dopo un annetto o giù di lì, perché il fondo non riesci più a disincrostarlo, e comunque ci metti un'ora ogni volta a provarci ed è uno schifo indicibile... )
    Per la pulizia della lettiera :

  18. #38
    Senior Member
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    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Mi fate sentire Hitler per quelle tre quattro lucertole che mi porta in casa ogni anno. Le taglierò le unghie così non potrà ferire con quelle
    Aspè che parto con il declawing

    [...né il fatto di mettere clip di una studiosa che lo sostiene (perdonami ma non l'ho ancora nemmeno visto, da qua non posso, comunque sicuramente lo farò - non lo dico ironicamente) lo rende vero.
    Non è una studiosa, è una clip di un programma in cui, in maniera anche abbastanza scanzonata ma con le fonti di studio in sovrapposizione si sfatano un po' diverse errate convinzioni della cultura popolare odierna (molte sono abbastanza specifiche degli Stati Uniti, altre meno). Sul vero o non vero abbiamo detto che lasciavamo perdere
    Ultima modifica di Azad; 23-12-16 alle 16:40

  19. #39
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Gatto d'appartamento

    L'essere umano vive di egoismi, farsi le seghe mentali anche sul fatto di tenere un gatto in appartamento è una battaglia inutile imho, siccome tutte le razze sono state selezionate e allevate per la COMPAGNIA dell'uomo.

    Io tengo due siberiani in casa, appartamento, non li lascerei mai andare via da soli, non solo perché essendo di razza hanno determinate caratteristiche (e un costo), ma anche per un fattore di sicurezza, essendo gatti da compagnia non riuscirebbero a sopravvivere come uno selvatico ( (vabbè che essendo siberiani enormi, allevati proprio per la caccia ai ratti riuscirebbero a cavarsela ma NoN in città fra macchine ecc)) si ok c'è l'adattabilità ma i rischi sono tanti. Poi proprio per questo abbiamo pure messo in sicurezza il balcone chiamando una ditta apposita più reti alle finestre per la loro incolumità.

    Come dieta, il gatto è un carnivoro d'eccellenza, ci sono varie correnti di pensiero su come alimentare, senza andare nei dettagli, noi diamo umido due volte al giorno e crocchette sempre a disposizione insieme all'acqua sempre fresca.
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 25-12-16 alle 22:07

  20. #40

    Re: Gatto d'appartamento

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    L'essere umano vive di egoismi, farsi le seghe mentali anche sul fatto di tenere un gatto in appartamento è una battaglia inutile imho, .
    Infatti. Io ne sono consapevole e riesco a convivere con la cosa sufficientemente bene da non aver bisogno di cercarmi altre giustificazioni
    DK

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