Darvaza Gas Crater, noto anche come "Porta dell'Inferno"
Si trova in Turkmenistan, negli anni 70 i russi stavano sondando il deserto alla ricerca di petrolio, ma dopo poco dopo aver iniziato una perforazione esplorativa tutta l'attrezzatura crollò in un grotta sotterranea piena di gas metano. Non vi furono vittime tra gli operatori ma si presume che le esalazione abbiano ucciso qualche abitante dei villaggi vicini, da qui la decisione di innescare il cratere dato che il prodotto delle combustione del gas è meno nocivo del gas stesso. Ai tempi si era stimato che in qualche settimane le fiamme avrebbero consumato tutto il gas, ma dal 1971 continua a bruciare.
Però c'è da dire che la maggior parte di questi fatti non è mai stata verificata con certezza, alcuni studi indicano circa il 1960 come data dell'incidente e circa il 1980 come quella di innesco. Inoltre il cratere si trova in una zona desertica e secondo alcuni la fuoruscita di gas non avrebbe causato gravi danni. Le vittime citate prima si riferiscono a un villaggio di nomadi che si trovava in quella zona ai tempi dell'incidente.
Il luogo è tra le attrattive principali del paese ma si parla di "tappare" il cratere.
Dimenticavo è largo circa 70m e profondo 20m.






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