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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
dai che luigino per natale si sacrifica... resterà a roma non incontrerà i parenti face to face...
allanima del sacrificio :asd:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
davvero, un mezzo analfabeta che ha vinto la lotteria e si lamenta pure
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Napoleoga
Sembra un post di Salvini
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Non sono un nativo digitale. La mia infanzia non ha conosciuto i joystick e solo a cinquant’anni mi sono imbattuto in uno smartphone, che, a distanza di tempo, mi avrebbe introdotto ai social media e all’uso di chat e di messaggi vocali. Ma non sono neanche un luddista anti-macchinista. Sono un “migrante digitale”, che si arrampica quotidianamente nella sfida non facile di cambiare rapidamente il proprio modus operandi. Non essendo quindi un nato imparato, cerco di tenermi a galla con app e device vari, anche perché il mio mestiere di docente universitario mi mette in interlocuzione con ragazze e ragazzi ventenni, di fronte ai quali non posso fare la figura del Tyrannosaurus rex (lasciate stare per cortesia chi esalta con dolci parole il fascino del vecchio maestro sui giovani; queste son cose da libri di filosofia paripatetica…nel concreto il disincanto ci ricorda che l’analogia più visibile nei loro occhi è con i loro nonni e le caratteristiche traballanti di quella generazione).
La sfida
Lunedì scorso con il Corriere è stato distribuito un libretto che descrive cosa è il cashback e come occorre prepararsi per accedere al servizio. Una magnifica opportunità per fare un ulteriore salto nella modernità e anche per mettermi tranquillo per l’avvenire: voglio essere un esempio di tracciabilità. Approfittando perciò dei quattro giorni di festa e di assenza di turbativa da Zoom o da Teams — per il milanesi il 7 dicembre è Sant’Ambrogio — ho pensato che avrei avuto tutto il tempo per contribuire al piano cashless lanciato dal Governo e, perché no, magari partecipare alle estrazioni dei premi “zero-contanti” riservate a coloro che tenacemente utilizzeranno i pagamenti elettronici. Mi metto perciò alle 14.00 con pazienza al PC e, seguendo il manualetto, scopro che per aderire al programma occorre registrarsi nell’App “IO”, cosa che sembrerebbe a prima vista assai semplice. Ma subito si suggerisce che per registrarsi occorre accedere al Sistema Pubblico di Identità Digitale. Lo SPID abilita il cittadino a gestire in via telematica tutti i servizi pubblici. Beh, due piccioni con una fava, perché, fatta l’identità SPID, potrò utilizzare tale identità certa e inequivocabile anche per altri servizi. E poi è gratuito, quindi via con lo SPID. Il sito del Governo raccomanda di preparare tutte le mie munizioni prima di cominciare: indirizzo mail, numero di telefono, documento di identità valido e tessera sanitaria per il codice fiscale. Ordinato, metto tutto bene in displacement sul tavolo accanto al computer. Si può fare lo SPID andando presso uno degli sportelli deputati oppure approfittare della web cam, ammesso che siate riconoscibili online. Sì, evviva, mi riconosce. Andiamo avanti.
La via crucis
La procedura però adesso ci complica. Occorre scegliere tra una decina di operatori abilitati ad attivare il servizio (alcuni si conoscono perché il loro marchio è martellato dalla pubblicità radiofonica o televisiva; altri invece sono totalmente sconosciuti ai non addetti ai lavori). Le variabili per sceglierne uno sono otto, tra cui alcune intuitive ma altre abbastanza idiosincratiche, come, ad esempio, il livello di sicurezza di SPID che ti serve (ma come?, non so bene cosa sto cercando e mi chiedi di scegliere in base al grado di sicurezza che mi aspetterei?!). Per di più l’istruzione dice che qualcuno dei provider potrebbe (non “può”, attenti bene, bensì “potrebbe”…) richiedere per questo servizio un pagamento aggiuntivo. Mah! Convinto che nel nostro Paese se non paghi non ottieni, opto con incoscienza per un operatore che potrebbe (forse) farmi pagare e ne scelgo uno. Mi appare un box dove mi si dice che posso farmi aiutare, se ho necessità, prendendo un appuntamento presso gli uffici di Pomezia (Pomezia-Milano, 625 km., tempo stimato in auto 7h05). A quel punto la procedura mi interroga se sono un robot (ma come? mi hai appena visto in faccia con la telecamera…). Rispondo ovviamente di no, fleggo una serie di accordi contrattuali scritti in piccolo leggendoli superficialmente e proseguo.
Le complicazioni
Inserisco i miei dati e il computer mi fornisce un codice di verifica che mi arriva sul telefono e che devo scaricare sulla procedura. Fatto! Adesso mi chiede di leggere sul telefono un altro codice SMS e di scaricare anch’esso sulla procedura. Fatto! Sono passati quasi sessanta minuti da quando ho cominciato e non vedo ancora la luce del tunnel (che poi sarebbe il primo tunnel perché dopo ci sarà l’app IO da completare in questo percorso ad ostacoli). Ma siamo soldati diligenti e la pandemia ci ha insegnato ad avere pazienza, molta pazienza. Come dicono gli alpini “Tasi e tira” e andiamo avanti. Nuove informazioni personali richieste. Facile, indirizzo e codice fiscale. Su quello sono preparato. È dal 1973 – anno di introduzione del codice – che me lo ricordo a memoria. Il mio, quello di mia moglie e poi anche quello dei miei due figli. Inserisco tutto e clicco “continua”. Ma il computer si ferma. Il codice fiscale non corrisponde al nome del richiedente. Lo reinserisco, stessa risposta. Ah, sospetto che voglia il secondo nome di battesimo, che non uso mai. Provo. Macché. La risposta negativa è ostinata e stavolta esce anche in coloro rosso, perché dopo il quarto tentativo la procedura ti vuole dare un segnale che si è seccata. L’ App “IO” e il miraggio del rimborso cashless di Natale si stanno allontanando.
La resa
Allora torno indietro (va beh, è giorno di vacanza, anche se ho perso ormai 85’). Ora la sfida sta diventando una battaglia contro la burocrazia digitale. Vediamo chi la vince. Intanto qualche improperio scappa. Cambio operatore abilitato. Quello di prima non era certo amico. Ne scelgo uno sconosciuto (chissà che il novizio non sia più efficiente e servizievole proprio perché si deve conquistare quote di mercato). Rifaccio la gimkana ma questa volta il tracciato si ferma prima: al riconoscimento della camera via web, che si inceppa e esce un box che mi consiglia di prendere un appuntamento per completare la procedura di registrazione davanti ad un operatore. E questa volta fortunatamente non devo andare fino a Pomezia, ma qualcuno mi aspetta a Milano. Il servizio è disponibile 24 ore su 24. Però! Va bene, proviamo questo. Appare un nuovo box, questa volta in stampatello rosso: “SERVIZIO SOSPESO CAUSA EMERGENZA COVID”. Esausto, sono passate due ore dall’inizio del tutto. Il sistema si è accanito contro di me, è chiaro. I miei figli e i miei nipoti mi prenderanno sicuramente in giro per la scarsità di competenza tecnologica, tipica della terza età. Ma mi piacerebbe proprio farmi sostituire adesso dal Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, 35 anni di Carrù (CN) e vedere l’effetto che fa. Non aiutata da un assistente, Signora Ministro, ma lei come semplice cittadina, a recuperare lo SPID. Depresso, chiudo il computer e per vendetta scendo in strada a fare un bancomat. Mi arrendo.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
ma il 9 dicembre cosa combineranno la sciagura a 5 stegole?
:fag:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lurge
ma il 9 dicembre cosa combineranno la sciagura a 5 stegole?
:fag:
Accetteranno le modifiche e daranno a Conte il mandato di andare in UE e far contenta Angela.
Poi giustificheranno tutto con la "loggica di baggheddo", che rimarrà tutto congelato fino all'approvazione del RF e dell'EDIS...
RF con l'arrivo del vaccino sarà bocciato dai frugali (e comunque fra Stato di Diritto, elezioni olandesi e tedesche non arriverà prima del 2022), di EDIS se ne parlerà dal 2024 quindi l'unica cosa certa sarà un MES riformato... in peggio.
Se passa la riforma è meglio che prendiate qualsiasi cosa legata ai BTP, la vendete e trasferite tutto in Svizzera.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
E come sempre non accadrà niente. Perché se qualcosa accadrà sarà quando meno ce lo si aspetterà. :asd:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Trasferire in svizzera per altro da una decina d'anni a sta parte non serve più ad una minchia :asd:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
E come sempre non accadrà niente. Perché se qualcosa accadrà sarà quando meno ce lo si aspetterà. :asd:
Di sicuro alle prossime elezioni :lul:
Del resto, devono insegnarti come votare :fag:
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
Brambo
Trasferire in svizzera per altro da una decina d'anni a sta parte non serve più ad una minchia :asd:
Non serve ad una minchia se devi nascondere, serve a qualcosa se non vuoi farti bailinare...
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gilgamesh
Non sono un nativo digitale. La mia infanzia non ha conosciuto i joystick e solo a cinquant’anni mi sono imbattuto in uno smartphone, che, a distanza di tempo, mi avrebbe introdotto ai social media e all’uso di chat e di messaggi vocali. Ma non sono neanche un luddista anti-macchinista. Sono un “migrante digitale”, che si arrampica quotidianamente nella sfida non facile di cambiare rapidamente il proprio modus operandi. Non essendo quindi un nato imparato, cerco di tenermi a galla con app e device vari, anche perché il mio mestiere di docente universitario mi mette in interlocuzione con ragazze e ragazzi ventenni, di fronte ai quali non posso fare la figura del Tyrannosaurus rex (lasciate stare per cortesia chi esalta con dolci parole il fascino del vecchio maestro sui giovani; queste son cose da libri di filosofia paripatetica…nel concreto il disincanto ci ricorda che l’analogia più visibile nei loro occhi è con i loro nonni e le caratteristiche traballanti di quella generazione).
La sfida
Lunedì scorso con il Corriere è stato distribuito un libretto che descrive cosa è il cashback e come occorre prepararsi per accedere al servizio. Una magnifica opportunità per fare un ulteriore salto nella modernità e anche per mettermi tranquillo per l’avvenire: voglio essere un esempio di tracciabilità. Approfittando perciò dei quattro giorni di festa e di assenza di turbativa da Zoom o da Teams — per il milanesi il 7 dicembre è Sant’Ambrogio — ho pensato che avrei avuto tutto il tempo per contribuire al piano cashless lanciato dal Governo e, perché no, magari partecipare alle estrazioni dei premi “zero-contanti” riservate a coloro che tenacemente utilizzeranno i pagamenti elettronici. Mi metto perciò alle 14.00 con pazienza al PC e, seguendo il manualetto, scopro che per aderire al programma occorre registrarsi nell’App “IO”, cosa che sembrerebbe a prima vista assai semplice. Ma subito si suggerisce che per registrarsi occorre accedere al Sistema Pubblico di Identità Digitale. Lo SPID abilita il cittadino a gestire in via telematica tutti i servizi pubblici. Beh, due piccioni con una fava, perché, fatta l’identità SPID, potrò utilizzare tale identità certa e inequivocabile anche per altri servizi. E poi è gratuito, quindi via con lo SPID. Il sito del Governo raccomanda di preparare tutte le mie munizioni prima di cominciare: indirizzo mail, numero di telefono, documento di identità valido e tessera sanitaria per il codice fiscale. Ordinato, metto tutto bene in displacement sul tavolo accanto al computer. Si può fare lo SPID andando presso uno degli sportelli deputati oppure approfittare della web cam, ammesso che siate riconoscibili online. Sì, evviva, mi riconosce. Andiamo avanti.
La via crucis
La procedura però adesso ci complica. Occorre scegliere tra una decina di operatori abilitati ad attivare il servizio (alcuni si conoscono perché il loro marchio è martellato dalla pubblicità radiofonica o televisiva; altri invece sono totalmente sconosciuti ai non addetti ai lavori). Le variabili per sceglierne uno sono otto, tra cui alcune intuitive ma altre abbastanza idiosincratiche, come, ad esempio, il livello di sicurezza di SPID che ti serve (ma come?, non so bene cosa sto cercando e mi chiedi di scegliere in base al grado di sicurezza che mi aspetterei?!). Per di più l’istruzione dice che qualcuno dei provider potrebbe (non “può”, attenti bene, bensì “potrebbe”…) richiedere per questo servizio un pagamento aggiuntivo. Mah! Convinto che nel nostro Paese se non paghi non ottieni, opto con incoscienza per un operatore che potrebbe (forse) farmi pagare e ne scelgo uno. Mi appare un box dove mi si dice che posso farmi aiutare, se ho necessità, prendendo un appuntamento presso gli uffici di Pomezia (Pomezia-Milano, 625 km., tempo stimato in auto 7h05). A quel punto la procedura mi interroga se sono un robot (ma come? mi hai appena visto in faccia con la telecamera…). Rispondo ovviamente di no, fleggo una serie di accordi contrattuali scritti in piccolo leggendoli superficialmente e proseguo.
Le complicazioni
Inserisco i miei dati e il computer mi fornisce un codice di verifica che mi arriva sul telefono e che devo scaricare sulla procedura. Fatto! Adesso mi chiede di leggere sul telefono un altro codice SMS e di scaricare anch’esso sulla procedura. Fatto! Sono passati quasi sessanta minuti da quando ho cominciato e non vedo ancora la luce del tunnel (che poi sarebbe il primo tunnel perché dopo ci sarà l’app IO da completare in questo percorso ad ostacoli). Ma siamo soldati diligenti e la pandemia ci ha insegnato ad avere pazienza, molta pazienza. Come dicono gli alpini “Tasi e tira” e andiamo avanti. Nuove informazioni personali richieste. Facile, indirizzo e codice fiscale. Su quello sono preparato. È dal 1973 – anno di introduzione del codice – che me lo ricordo a memoria. Il mio, quello di mia moglie e poi anche quello dei miei due figli. Inserisco tutto e clicco “continua”. Ma il computer si ferma. Il codice fiscale non corrisponde al nome del richiedente. Lo reinserisco, stessa risposta. Ah, sospetto che voglia il secondo nome di battesimo, che non uso mai. Provo. Macché. La risposta negativa è ostinata e stavolta esce anche in coloro rosso, perché dopo il quarto tentativo la procedura ti vuole dare un segnale che si è seccata. L’ App “IO” e il miraggio del rimborso cashless di Natale si stanno allontanando.
La resa
Allora torno indietro (va beh, è giorno di vacanza, anche se ho perso ormai 85’). Ora la sfida sta diventando una battaglia contro la burocrazia digitale. Vediamo chi la vince. Intanto qualche improperio scappa. Cambio operatore abilitato. Quello di prima non era certo amico. Ne scelgo uno sconosciuto (chissà che il novizio non sia più efficiente e servizievole proprio perché si deve conquistare quote di mercato). Rifaccio la gimkana ma questa volta il tracciato si ferma prima: al riconoscimento della camera via web, che si inceppa e esce un box che mi consiglia di prendere un appuntamento per completare la procedura di registrazione davanti ad un operatore. E questa volta fortunatamente non devo andare fino a Pomezia, ma qualcuno mi aspetta a Milano. Il servizio è disponibile 24 ore su 24. Però! Va bene, proviamo questo. Appare un nuovo box, questa volta in stampatello rosso: “SERVIZIO SOSPESO CAUSA EMERGENZA COVID”. Esausto, sono passate due ore dall’inizio del tutto. Il sistema si è accanito contro di me, è chiaro. I miei figli e i miei nipoti mi prenderanno sicuramente in giro per la scarsità di competenza tecnologica, tipica della terza età. Ma mi piacerebbe proprio farmi sostituire adesso dal Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, 35 anni di Carrù (CN) e vedere l’effetto che fa. Non aiutata da un assistente, Signora Ministro, ma lei come semplice cittadina, a recuperare lo SPID. Depresso, chiudo il computer e per vendetta scendo in strada a fare un bancomat. Mi arrendo.
:asd:
In effetti il sistema per ottenere lo spid è assurdo :bua:
CMq con sielte e poste è abbastanza semplice, deve aver provato con altri operatori (e come dargli torto).
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Non so adesso in pandemia, ma già prima era una procedura lunga.
Mi rendo conto che per i non nativi digitali, fosse diventa anche complicata, perchè in effetti i passaggi sono tanti e ad un certo punto ti devi incontrare con un operatore (virtualmente o di persona)... insomma, non banalissimo :bua:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
von right
:asd:
In effetti il sistema per ottenere lo spid è assurdo :bua:
CMq con sielte e poste è abbastanza semplice, deve aver provato con altri operatori (e come dargli torto).
Se uno ha la fortuna di avere la Carta d'Identità elettronica con l'app delle poste si fa in 5 minuti.
Il fatto che ci siano diversi operatori Spid con metodi diversi di attivazione rende però tutto un po' confusionario.
Magari se non avessi azzeccato subito quelle delle poste mi sarei potuto perdere pure io in procedure di attivazione più lunghe
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Con poste e passaporto ho impiegato 5 minuti :asd:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
chi ha la CIE non avrà il lettore di carte :asd:
io avendo la CNS almeno ho dribblato l'identificazione :asd:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gilgamesh
Non sono un nativo digitale. La mia infanzia non ha conosciuto i joystick e solo a cinquant’anni mi sono imbattuto in uno smartphone, che, a distanza di tempo, mi avrebbe introdotto ai social media e all’uso di chat e di messaggi vocali. Ma non sono neanche un luddista anti-macchinista. Sono un “migrante digitale”, che si arrampica quotidianamente nella sfida non facile di cambiare rapidamente il proprio modus operandi. Non essendo quindi un nato imparato, cerco di tenermi a galla con app e device vari, anche perché il mio mestiere di docente universitario mi mette in interlocuzione con ragazze e ragazzi ventenni, di fronte ai quali non posso fare la figura del Tyrannosaurus rex (lasciate stare per cortesia chi esalta con dolci parole il fascino del vecchio maestro sui giovani; queste son cose da libri di filosofia paripatetica…nel concreto il disincanto ci ricorda che l’analogia più visibile nei loro occhi è con i loro nonni e le caratteristiche traballanti di quella generazione).
La sfida
Lunedì scorso con il Corriere è stato distribuito un libretto che descrive cosa è il cashback e come occorre prepararsi per accedere al servizio. Una magnifica opportunità per fare un ulteriore salto nella modernità e anche per mettermi tranquillo per l’avvenire: voglio essere un esempio di tracciabilità. Approfittando perciò dei quattro giorni di festa e di assenza di turbativa da Zoom o da Teams — per il milanesi il 7 dicembre è Sant’Ambrogio — ho pensato che avrei avuto tutto il tempo per contribuire al piano cashless lanciato dal Governo e, perché no, magari partecipare alle estrazioni dei premi “zero-contanti” riservate a coloro che tenacemente utilizzeranno i pagamenti elettronici. Mi metto perciò alle 14.00 con pazienza al PC e, seguendo il manualetto, scopro che per aderire al programma occorre registrarsi nell’App “IO”, cosa che sembrerebbe a prima vista assai semplice. Ma subito si suggerisce che per registrarsi occorre accedere al Sistema Pubblico di Identità Digitale. Lo SPID abilita il cittadino a gestire in via telematica tutti i servizi pubblici. Beh, due piccioni con una fava, perché, fatta l’identità SPID, potrò utilizzare tale identità certa e inequivocabile anche per altri servizi. E poi è gratuito, quindi via con lo SPID. Il sito del Governo raccomanda di preparare tutte le mie munizioni prima di cominciare: indirizzo mail, numero di telefono, documento di identità valido e tessera sanitaria per il codice fiscale. Ordinato, metto tutto bene in displacement sul tavolo accanto al computer. Si può fare lo SPID andando presso uno degli sportelli deputati oppure approfittare della web cam, ammesso che siate riconoscibili online. Sì, evviva, mi riconosce. Andiamo avanti.
La via crucis
La procedura però adesso ci complica. Occorre scegliere tra una decina di operatori abilitati ad attivare il servizio (alcuni si conoscono perché il loro marchio è martellato dalla pubblicità radiofonica o televisiva; altri invece sono totalmente sconosciuti ai non addetti ai lavori). Le variabili per sceglierne uno sono otto, tra cui alcune intuitive ma altre abbastanza idiosincratiche, come, ad esempio, il livello di sicurezza di SPID che ti serve (ma come?, non so bene cosa sto cercando e mi chiedi di scegliere in base al grado di sicurezza che mi aspetterei?!). Per di più l’istruzione dice che qualcuno dei provider potrebbe (non “può”, attenti bene, bensì “potrebbe”…) richiedere per questo servizio un pagamento aggiuntivo. Mah! Convinto che nel nostro Paese se non paghi non ottieni, opto con incoscienza per un operatore che potrebbe (forse) farmi pagare e ne scelgo uno. Mi appare un box dove mi si dice che posso farmi aiutare, se ho necessità, prendendo un appuntamento presso gli uffici di Pomezia (Pomezia-Milano, 625 km., tempo stimato in auto 7h05). A quel punto la procedura mi interroga se sono un robot (ma come? mi hai appena visto in faccia con la telecamera…). Rispondo ovviamente di no, fleggo una serie di accordi contrattuali scritti in piccolo leggendoli superficialmente e proseguo.
Le complicazioni
Inserisco i miei dati e il computer mi fornisce un codice di verifica che mi arriva sul telefono e che devo scaricare sulla procedura. Fatto! Adesso mi chiede di leggere sul telefono un altro codice SMS e di scaricare anch’esso sulla procedura. Fatto! Sono passati quasi sessanta minuti da quando ho cominciato e non vedo ancora la luce del tunnel (che poi sarebbe il primo tunnel perché dopo ci sarà l’app IO da completare in questo percorso ad ostacoli). Ma siamo soldati diligenti e la pandemia ci ha insegnato ad avere pazienza, molta pazienza. Come dicono gli alpini “Tasi e tira” e andiamo avanti. Nuove informazioni personali richieste. Facile, indirizzo e codice fiscale. Su quello sono preparato. È dal 1973 – anno di introduzione del codice – che me lo ricordo a memoria. Il mio, quello di mia moglie e poi anche quello dei miei due figli. Inserisco tutto e clicco “continua”. Ma il computer si ferma. Il codice fiscale non corrisponde al nome del richiedente. Lo reinserisco, stessa risposta. Ah, sospetto che voglia il secondo nome di battesimo, che non uso mai. Provo. Macché. La risposta negativa è ostinata e stavolta esce anche in coloro rosso, perché dopo il quarto tentativo la procedura ti vuole dare un segnale che si è seccata. L’ App “IO” e il miraggio del rimborso cashless di Natale si stanno allontanando.
La resa
Allora torno indietro (va beh, è giorno di vacanza, anche se ho perso ormai 85’). Ora la sfida sta diventando una battaglia contro la burocrazia digitale. Vediamo chi la vince. Intanto qualche improperio scappa. Cambio operatore abilitato. Quello di prima non era certo amico. Ne scelgo uno sconosciuto (chissà che il novizio non sia più efficiente e servizievole proprio perché si deve conquistare quote di mercato). Rifaccio la gimkana ma questa volta il tracciato si ferma prima: al riconoscimento della camera via web, che si inceppa e esce un box che mi consiglia di prendere un appuntamento per completare la procedura di registrazione davanti ad un operatore. E questa volta fortunatamente non devo andare fino a Pomezia, ma qualcuno mi aspetta a Milano. Il servizio è disponibile 24 ore su 24. Però! Va bene, proviamo questo. Appare un nuovo box, questa volta in stampatello rosso: “SERVIZIO SOSPESO CAUSA EMERGENZA COVID”. Esausto, sono passate due ore dall’inizio del tutto. Il sistema si è accanito contro di me, è chiaro. I miei figli e i miei nipoti mi prenderanno sicuramente in giro per la scarsità di competenza tecnologica, tipica della terza età. Ma mi piacerebbe proprio farmi sostituire adesso dal Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, 35 anni di Carrù (CN) e vedere l’effetto che fa. Non aiutata da un assistente, Signora Ministro, ma lei come semplice cittadina, a recuperare lo SPID. Depresso, chiudo il computer e per vendetta scendo in strada a fare un bancomat. Mi arrendo.
Filosofia paripatetica con la a. Docente universitario. Non è questione di natività digitale, sei proprio ignorante.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
cacio cavalli a doppio innesco...
:fag:
- - - Aggiornato - - -
formaggio claymore.. il formaggio letale a 10 metri!!
:fag:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
non capirò mai la fascinazione dei grillini di merda per l'agricoltura (ma solo quella di sussistenza eh! l'innovazione tecnologica e genetica sono robe esoteriche da complotto ebraico) e in generale per le attività produttive ad infimo valore aggiunto.
anzi no, la capisco benissimo: dei mediocri analfabeti che hanno costruito la propria carriera politica sull'invidia sociale e culturale non possono che avere come massima aspirazione quella di tirare verso il basso il resto del mondo, così che non debbano più guardare il prossimo dal basso verso l'alto.
dio quanto mi fanno ribrezzo i grillini, un odio viscerale.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
non capirò mai la fascinazione dei grillini di merda per l'agricoltura (ma solo quella di sussistenza eh! l'innovazione tecnologica e genetica sono robe esoteriche da complotto ebraico) e in generale per le attività produttive ad infimo valore aggiunto.
anzi no, la capisco benissimo: dei mediocri analfabeti che hanno costruito la propria carriera politica sull'invidia sociale e culturale non possono che avere come massima aspirazione quella di tirare verso il basso il resto del mondo, così che non debbano più guardare il prossimo dal basso verso l'alto.
dio quanto mi fanno ribrezzo i grillini, un odio viscerale.
dimentichi anche che l'italia può vivere di solo turismo
poi arriva il covid ehhh... :fag:
chissà se i 10000 dipendenti dell'ILVA han aperto poi i loro bed&breakfast a Taranto
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rage
rotfl
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
megalomaniac
Se uno ha la fortuna di avere la Carta d'Identità elettronica con l'app delle poste si fa in 5 minuti.
Il fatto che ci siano diversi operatori Spid con metodi diversi di attivazione rende però tutto un po' confusionario.
Magari se non avessi azzeccato subito quelle delle poste mi sarei potuto perdere pure io in procedure di attivazione più lunghe
Balle. Io nemmeno sono riuscito a comprare un cazzo di lettore di carta d'identità elettronica che la leggesse, ne ho provati due o tre su Amazon poi mi son rotto il cazzo e sono andato all'ufficio postale a farmi identificare.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Major Sludgebucket (ABS)
è una cosa brutta?
:uhm:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
non capirò mai la fascinazione dei grillini di merda per l'agricoltura (ma solo quella di sussistenza eh! l'innovazione tecnologica e genetica sono robe esoteriche da complotto ebraico) e in generale per le attività produttive ad infimo valore aggiunto.
anzi no, la capisco benissimo: dei mediocri analfabeti che hanno costruito la propria carriera politica sull'invidia sociale e culturale non possono che avere come massima aspirazione quella di tirare verso il basso il resto del mondo, così che non debbano più guardare il prossimo dal basso verso l'alto.
dio quanto mi fanno ribrezzo i grillini, un odio viscerale.
Questo perché "restituiscono i soldi da parlamentari", ma sotto sotto vorrebbero restituire all'agricoltura anche le loro braccia.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
megalomaniac
Se uno ha la fortuna di avere la Carta d'Identità elettronica con l'app delle poste si fa in 5 minuti.
Il fatto che ci siano diversi operatori Spid con metodi diversi di attivazione rende però tutto un po' confusionario.
Magari se non avessi azzeccato subito quelle delle poste mi sarei potuto perdere pure io in procedure di attivazione più lunghe
Basta anche la carta dei servizi attivata, sempre se hai il lettore
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Numero_6
Questo perché "restituiscono i soldi da parlamentari"
AHAHAHAHAHAHAHAHAH
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
"Recovery Found", ora l'analfabetismo lo mettono anche per iscritto, non è più solo una questione di pronuncia :lol:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
beh almeno l'han trovato :asd: :bua:
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maybeshewill
è una cosa brutta?
:uhm:
Potrebbero chiamare Pelù, Ligabue e il Jova, rimpinzarli di soldi pubblici, e chiedergli di sfornare una nuova versione del noto singolone, ma aggiungendo una strofa sul casu martzu :snob:.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
17 miliardi alla parita' di genere
9 alla sanita'
Un capolavoro del governo, devo dire che tutte le sante volte che penso di non poter vedere niente di peggio riescono a farmi ricredere
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
che maledetti cazzo. che maledetti.
vaffanculo cocoon e tutti i seguaci di questa banda di minorati
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rage
- Com'è questo nuovo formaggio sardo?
- 'na bomba dotto'.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
ma 500 milioncini per far ripartire il formaggio ci sono? eddai...
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dehor
che maledetti cazzo. che maledetti.
vaffanculo cocoon e tutti i seguaci di questa banda di minorati
Se devo spezzargli sulla schiena una lancia, c'è da dire che la parità di genere è roba PD/LEU
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Oh gente, non vorrete mica crepare col pronome sbagliato eh ?
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maybeshewill
è una cosa brutta?
:uhm:
ma che c'entrano bombe e caciotte? lol siamo a livello del ponte vivibile di genova, tutta ideologia e zero senso pratico. gli operai dovrebbero improvvisamente diventare caciottari esperti? la dirigenza intendersi di prodotti caseari? i tecnici da controllo qualità ordigni a controllo qualità caciotte? un mercato poi che se non ricordo male è in crisi nera e quindi rischio chiusura/sussidi. soldi buttati in mille rivoli improbabili quando le priorità in questo memento sono ben altre.
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
vabbeh se l'ilva doveva diventare un parco divertimenti, non capisco perchè questi qua non possano fare il formaggio
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Re: il thread di Conte Mao - la Divina Scuola delle 5 stelle dell'incantevole Vito Cl
Ai 17 miliardi alla parità di genere sono contrario anch'io, tutti soldi in corsi di moralizzazione? :asd: