:bua: te ci scherzi :bua:
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Citazione:
Amantino Mancini si prese 2 anni e 8 mesi per stupro nel 2011. Ma sapete dov'era nel 2011?
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...13&oe=5C5833A9
Citazione:
L'anno prima giocava (male) all'inter, poi viene condannato a 2 anni e 8 mesi e cosa fa? Atletico Mineiro e ciaone al calcio italiano. Probabilmente non viene qui in vacanza.
https://milano.repubblica.it/cronaca...cini-25745651/
.Citazione:
Scusate, questa è bellissima. Robinho nel 2017 viene condannato a 7 anni per violenza sessuale (di gruppo).
https://www.repubblica.it/cronaca/20...ale-181928235/
Sapete dove è andato dopo la condanna?
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d6&oe=5C4C0893
Se tanto mi dà tanto nel 2022 l'Atletico Mineiro vince il campionato brasiliano. Capocannoniere, ovviamente, CR7.
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ABS ma Mancini non è adesso in Italia a fare il corso da dirigente/allenatore?
Malesani: "Sbeffeggiato e deriso sui social. Ora nessuno mi cerca più"
Idolo dei social e protagonista di un paio di conferenze stampa che hanno spopolato sul web, ma in primis “allenatore, allenatore che avrebbe meritato un finale di carriere decisamente migliore”. Alberto Malesani è senza squadra da ormai diverso tempo, e in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport si è sfogato, allibito dall’indifferenza del mondo del pallone nei suoi confronti: “Il calcio mi manca, mi manca tanto. Ho sbagliato a fare determinate scelte, spesso mi sono impuntato su uno stile di gioco senza pensare ai risultati nel breve periodo, ignorando il fatto che, nel calcio di oggi, c’è fretta di vincere. E quando non fai risultato...”. La pazienza viene meno, immediatamente.
“Sono stato chiamato anche per fare l’opinionista, ma mi sono tirato indietro in men che non si dica. Non ce la faccio, non si può giudicare un allenatore senza sapere come lavora. Oggi c’è gente che siccome va di moda il calcio di Guardiola allora prova a scopiazzarlo. È sbagliato! Ognuno deve esprimere se stesso e deve far esprimere al meglio i suoi giocatori”.
L’idea di Malesani, detrattore degli allenatori privi di una propria identità, è forse alla base della sua momentanea assenza dal mondo del pallone di oggi: “Ho fatto dei sondaggi, volevo capire perché nessuno pensava più a me. Ho compreso che la stima nei miei confronti è venuta meno, e poi ciò che si cerca oggi è quasi sempre un allenatore bravo nella breve esperienza, nel trascinare un gruppo verso l’obiettivo prefissato. Non si insegna più il calcio"
"Un ruolo importante, purtroppo, credo che l’abbiano giocato anche i social”. La conferenza stampa ai tempi del Panathinaikos, e quella più recente e risalente alla sua avventura al Genoa, hanno fatto migliaia di condivisioni su Facebook e Instagram. “Mi hanno giudicato per le immagini, per le mie espressioni, per la mia passione. Mi hanno deriso e sbeffeggiato. E la gente si è scordata del mio lavoro sul campo”.
L’intervista completa sul Corriere dello Sport
Povero Malesani
Eh si i social...
La realtà è che dopo Parma, nel 2000, ha inanellato una serie di fallimenti uno dopo l'altro.
anche andare in giro ubriachi meno spesso aiuta. almeno così mi dicono.
:rotfl:
Sulla vicenda Cristiano Ronaldo è arrivata la parola dell'esperto :asd:
Citazione:
Rocco Siffredi sul caso Ronaldo: 'Impossibile violentare in quel modo una donna se lei non vuole...'
del 12 ottobre 2018 alle 17:07
Intervistato da La Zanzara, su Radio 24, anche il porno attore Rocco Siffredi dice la sua sul caso Ronaldo: "Non credo mai a queste storie della persona famosa con la ragazza che si sente violentata. E’ rarissimo che le cose stiano così. Cioè che ci sia la violenza pura di un mostro. Non penso che Ronaldo sia un mostro e che abbia violentato qualcuno. E poi diciamolo, è impossibile violentare analmente qualcuno senza che la persona voglia. Con la mia esperienza ve lo dico, ne sono strasicuro. Manco entri davanti, figuriamoci dietro. Impossibile, impossibile. Bisogna essere in due, oppure la dovete legare. Non credo che Ronaldo sia un bastardo del genere. Le leggende su Ronaldo gay? Secondo me lui è un full sex. Si diverte dove cazzo gli pare, come gli pare e quando gli pare. Forse ha fatto sesso anche con uomini, perché no? Una volta è andato nel club per scambisti di Jessica Rizzo a Roma e si divertì molto".
Caso chiuso :snob:.
Chi deve pagare la sicurezza negli stadi?
Ha ancora senso in Italia il contributo pubblico al calcio e l’attribuzione allo Stato delle spese per garantire la sicurezza durante le partite?
Torno a porvi - e a pormi - questa domanda alla luce di quanto appena accaduto in Germania. Qui, in seconda istanza, l’Alto Tribunale Amministrativo di Brema ha stabilito che dovrà essere la Lega calcio tedesca (Dfl) a pagare in futuro i costi straordinari per la sicurezza, in occasione di partite ad alto rischio.
Perché? Perché il tribunale ha riconosciuto come legittime le richieste avanzate delle autorità del Land tedesco di Brema che, da due anni, pretendeva il rimborso di 415 mila euro, spesi nella primavera del 2015 per mobilitare centinaia di poliziotti durante l’incontro Werder Brema–Amburgo.
La Lega - dice il tribunale - è co-organizzatrice di una manifestazione votata al profitto. Perciò deve necessariamente accollarsi i costi in eccesso, legati a evitare potenziali incidenti, scontri, danneggiamenti all’arredo urbano.
A noi sembra una conclusione logica e condivisibile. Tanto più se, traslando il ragionamento alla situazione italiana, poniamo l’attenzione sui costi della sicurezza legata al mondo del calcio.
Da noi, per garantire l’ordine pubblico negli stadi, lo Stato sostiene un costo di circa 45 milioni di euro l’anno. Non pochi, vero? Viene quindi da domandarsi se il calcio non possa trovare al proprio interno le risorse per partecipare a questo impegno economico, se non per assumerselo direttamente.
Potrebbe? Molto probabilmente sì, soprattutto alla luce del grande sostegno economico di cui gode. La FIGC é l’unica al mondo ad essere finanziata annualmente da un contributo pubblico che, solo negli ultimi due anni, é sceso ed ad oggi ammonta a poco più di 30 milioni. Peraltro queste risorse pubbliche vengono in parte sottratte allo sport di base, senza che sia previsto un sostegno mutualistico, come invece avveniva ai tempi del Totocalcio. Pensiamo poi anche al giro d’affari collegato alla vendita dei diritti televisivi in capo alla Serie A. Parliamo di circa un miliardo di euro. Un buon bacino di risorse cui eventualmente attingere.
In base a queste considerazioni é semplice capire come sia sempre più urgente riflettere sulla necessità di gestire diversamente anche in Italia i costi della sicurezza legata al calcio. Certo, dal 2014, il governo Renzi, ha imposto ai club di farsi carico di una minima parte (meno del 3 per cento) degli oneri di questa, ma riteniamo sufficiente la misura?
Noi di ASI siamo sicuri che si debba e si possa fare di più. Non per ‘punire’ uno sport che innegabilmente nell’ultimo decennio ha dato agli appassionati molte delusioni, sia sul piano dei risultati sportivi, che su quello dell’etica. Piuttosto per un principio di giustizia nei confronti del cittadino, ad oggi condannato a sostenere spese sempre maggiori. E per la necessità di una nuova armonia nel mondo dello sport nel suo complesso.
Se i club con le partite (e molto altro) ricercano legittimamente il loro profitto, perché si possono sottrarre al dovere di garantirne la sicurezza, specie per incontri ad alto rischio? Non si tratterebbe certo di una sua privatizzazione! Semmai si sta discutendo dell’opportunità di chiedere al calcio una compartecipazione ad un costo ingiustamente sostenuto dalla collettività. Il fatto che fino ad oggi sia stato il pubblico ad assumerselo, ha infatti contribuito ad alimentare una logica individualistica e di isolamento del mondo del pallone, deresponsabilizzandolo.
Chissà se anche a partire da un piccolo cambiamento come quello di cui stiamo parlando qui, il calcio possa tornare a rappresentare i valori dello sport e ad essere parte integrante del sistema nel suo complesso.
Probabilmente se si ricreassero i presupposti per restaurare il circolo virtuoso grazie a cui per anni il calcio ha generosamente sostenuto il sistema sportivo nel suo complesso come ai tempi del Totocalcio potremmo cambiare idea... Non più religione di Stato ma sport tra gli sport.
http://www.asinazionale.it/sportivan...za-negli-stadi
L'asina non ha tutti i torti.
Ma che cazzo significa full sex, semmai bisex...
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