Ahaha io pure
Ma che figlio di un console :rotfl: state fuori.
CMQ sia certo, ma non mi è permesso ragionare stupidamente solo perchè ho avuto una vita facile :boh2:
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Ahaha io pure
Ma che figlio di un console :rotfl: state fuori.
CMQ sia certo, ma non mi è permesso ragionare stupidamente solo perchè ho avuto una vita facile :boh2:
Non é che non ti é permesso. Figuriamoci.
É che probabilmente non hai bene il polso della situazione, anche se tu sei convinto del contrario.
ricordo che absint è tester di nuove droghe :asd:
se avesse saputo quanto sono pagati i freelance qui a Londra adesso sarebbe ancora vivo
mmh
devo abituarmi al tè
Ripeto.
A livello di contingenza la maggior parte degli individui nel mondo vivono una situazione assai peggiore della crisi del mercato del lavoro e del cattivo Poletti, come la storia di Anja che ho riportato qualche post più su.
Inutile seguire la pista della lettera. Le cause del suicidio sono ovviamente altre.
Per la psicologia il suicidio è l'atto in extremis di chi sta soffrendo per ottenere attenzione e aiuto. Se poi sono famiglia e amici che provocano la sofferenza, dolosa o colposa, serve anche a farli sentire in colpa e in pena rendendoli responsabili del gesto (la lettera diceva "mi dispiace amici siete tutti migliori di me" o qualcosa simile).
Il lavoro, il capitalismo o le fighe su tinder non c'entrano nulla, chi si suicida perde il contatto con la realtà (o non l'ha mai avuto), può sia non vedere soluzioni ai suoi problemi e sia ritenere che i propri sforzi restino vani qualunque sia il problema. Ci sono numerosi tratti in comune con le crisi adolescenziali, dove la pubertà e le necessità fisiche ti scrollano di dosso il mondo della disney che ti avevano insegnato e ti svelano un mondo fatto di compromessi.
Però se non mi metti qualche condizionale non mi condizioni
Niente, se non si è studiato Giurisprudenza o Medicina (perché piacciono le altre materie scientifiche) e non si può espatriare per N motivi comprese la non conoscenza delle lingue (è plausibile essere negati), E' NECESSARIO ABITUARSI A VIVERE IN UN PAESE IN DECLINO e ABBASSARE LE PROPRIE PRETESE.
Le aziende assumono persone precarie perché sono precarie esse stesse: pensano al sopravvivere oggi invece di investire per il domani. Il risultato è una implacabile perdita di competitività, lenta e costante. Non è colpa (solo) dell'Euro perché i Tedeschi con l'euro sono molto più efficienti di noi (si veda il costo per unità prodotta).
Abbiamo perso il treno dello sviluppo e del cambio di paradigma aziendale, da cantinari a multinazionali, e non c'è altro da fare se non ACCETTARE il PEGGIORAMENTO lento, continuo e inesorabile delle possibilità che questa società può offrire.
Quando vediamo in tv gli attori di hollivvud con la statuetta in mano che dicono: "il segreto del successo è perseverare nel seguire i vostri sogni"... ma STOCAZZO!
ABBASSARE LE PROPRIE PRETESE e I PROPRI DESIDERI per ottenere quel minimo di FELICITà e QUIETO VIVERE necessari a stare bene, perché NON SI PUò CAMBIARE IL MONDO e IL MONDO NON CAMBIERà per NOI!
ho un vago ricordo di quando si nominava nel linguaggio corrente il nome delle monete straniere...marchi tedeschi..franchi francesi..dio santo...in belgio pure c'erano i franchi vero? Quand'è che è stata introdotta l'euro in questi paesi?
Oggi
Le pmi sono il cuore dell'economia di tutti i paesi avanzati
Le multinazionali vanno in Cina e Vietnam a spremere gli operai
Qui in Italia la % delle PMI e' più alta,magari unirsi e diventare più forti potrebbe essere una buona cosa
SCRIVO IN MAIUSCOLO GRASSETTO SOTTOLINEATO
servono ancora parecchi anni, tanti quanto basta a far fluire immigrati che abbassano il costo del lavoro e a far dimenticare ai giovani ste cazzo di startup
in teoria c'è in cantiere un grosso accordo UE-USA per promuovere import/export, ma non so cina e russia cosa ne pensano
in b4 terza guerra mondiale