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I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Carissimi compagni di viaggio ludico,
scrivo qui per raccontarvi un’esperienza che sicuramente vale la pena approfondire. Che siate d’accordo o meno riguardo l’introduzione in ambito scolastico di strumenti ludici, la vostra opinione è fondamentale per comprendere, sviluppare ed eventualmente concretizzare un nuovo metodo didattico.
Venerdì 29 gennaio, insieme ad alcuni studenti del Convitto Nazionale Umberto I di Torino, abbiamo discusso per due ore di questa tematica. Per iniziare abbiamo compilato un breve sondaggio (i cui risultati potete vedere qui) volto semplicemente ad identificare il rapporto che ognuno di noi ha nei confronti del medium videoludico.
Il dibattito si è poi sviluppato su diversi fronti, partendo da alcune domande: perché si dovrebbero usare i videogiochi a scopo didattico? Per quale motivo i professori sono restii all’uso di questo metodo? In che modo possono essere usati i videogiochi a scuola?
Inevitabilmente la discussione ha toccato tantissime tematiche legate a doppio filo allo strumento ludico. Tra queste ad esempio la durata dell’attenzione, i gap generazionali, la violenza nei videogiochi e i rischi di un’eccessiva immedesimazione, la ricerca di maturità del medium, l’imbrigliamento della censura e il pegi.
Durante le due ore non sono mancati sicuramente gli esempi applicativi. Da una parte idee teoriche che sarebbe bello concretizzare e dall’altra esempi vissuti in prima persona, anche all’estero, o raccontati da amici e conoscenti.
L’articolo “Maestri incappucciati” scritto da Fabio “Drizzt” Di Felice per il numero di gennaio di The Games Machine è ovviamente caduto a fagiolo e ha rappresentato un ottimo spunto di riflessione. In particolare per quanto riguarda il tema dell’appassionarsi allo studio di una materia mediante il videogioco.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
i videogiochi possono essere interessanti ed appassionanti, come lo può essere anche un libro, un film, ecc., ma alla fin fine sono giochi e quindi la loro principale ragion d'essere, oltre che a far guadagnare chi li produce, è l'essere di intrattenimento, passatempo e in definitiva divertire.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
"Studium" in latino significava principalmente divertimento, quindi perché no?
Se vengono usati romanzi, film e gite d'istruzione, perché no ai videogiochi? Il problema è che le generazioni attuali di insegnanti sono completamente ignoranti sul mezzo e quindi lo userebbero male, certamente. C'è bisogno di ancora molto tempo...
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
manuè
i videogiochi possono essere interessanti ed appassionanti, come lo può essere anche un libro, un film, ecc., ma alla fin fine sono giochi e quindi la loro principale ragion d'essere, oltre che a far guadagnare chi li produce, è l'essere di intrattenimento, passatempo e in definitiva divertire.
Proprio per questo motivo possono essere degli ottimi veicoli d'informazioni. Divertendosi si apprende come minimo "il doppio" :p
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Originariamente Scritto da
Matsetes
"Studium" in latino significava principalmente divertimento, quindi perché no?
Se vengono usati romanzi, film e gite d'istruzione, perché no ai videogiochi? Il problema è che le generazioni attuali di insegnanti sono completamente ignoranti sul mezzo e quindi lo userebbero male, certamente. C'è bisogno di ancora molto tempo...
Non solo lo userebbero male, ma al momento il problema è che non lo userebbero affatto! Secondo te, tra i tanti motivi, qual è quello principale che impedisce agli insegnanti di sfruttare i videogiochi?
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Secondo me il fatto che non abbiano cultura. Non avendola riempiono il buco con pregiudizi e falsità.
Tutti dicono che la matematica fa schifo, quindi tutti odiano la matematica e se ne vantano. Allo stesso modo, tutti dicono che i videogiochi sono perdita di tempo e fanno nascere persone violente e quindi tutti confermano.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Matsetes
"Studium" in latino significava principalmente divertimento, quindi perché no?
può darsi al tempo dell'impero romano, ma già almeno dal tempo di dante è sinonimo di rottura di scatole :asd:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Matsetes
Se vengono usati romanzi, film e gite d'istruzione, perché no ai videogiochi?
passi per i romanzi, ma quando mai film e gite sono stati realmente d'istruzione? al massimo saranno stati distruzione, senza apostrofo :asd:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Matsetes
Il problema è che le generazioni attuali di insegnanti sono completamente ignoranti sul mezzo e quindi lo userebbero male, certamente. C'è bisogno di ancora molto tempo...
i videogiochi sono tentazioni de lo dimonio! :twisted:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Dipende da come concepisci tu lo studio...
Io ho solo avuto nella mia esperienza film e gite davvero istruttivi. Con film profondi e dai messaggi importanti e formativi e gite con visite a musei di tutto rispetto
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
per tutti gli anni nei quali sono andato a scuola da alunno (1975-1990), film, gite e quant'altro, anche le assemblee d'istituto, erano principalmente un modo per non fare lezione, possibilmente dandosi alla pazza gioia, tentando in ogni modo di essere fonte di fastidio e imbarazzo per gli insegnanti... anche se questo aveva come conseguenza la "tumefazione" una volta tornati a casa :bua:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Certo, credo dipenda anche da scuola a scuola...
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Proprio per questo motivo possono essere degli ottimi veicoli d'informazioni. Divertendosi si apprende come minimo "il doppio" :p
http://i66.tinypic.com/107n9ft.jpg
:asd:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Matsetes
Certo, credo dipenda anche da scuola a scuola...
dai una scorsa veloce qui http://www.thegamesmachine.it/forum/...i-del-passatoh :asd:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
qualche mese fa ho giocato a Valiant Hearts: The Great War
e mentre lo giocavo ho pensato come sarebbe stato uno strumento didattico perfetto, un videogioco non impegnativo e nemmeno "violento" (nonostante il tema trattato) quindi adatto a tutti, ma che fa vivere anche se forse solo superficialmente un 'importante avvenimento storico, con tante piccole curiosità (come gli oggetti d'uso comune dei soldati)
usato in classe, magari dalle scuole media in su, con il professore che spiega passo passo o anche come "compito" a casa, sicuramente alcune cose rimarrebbero più impresse nella testa degli studenti che il solito capitolo del libro ripetuto a pappagallo ma non capito
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Per me i videogiochi servono come stimolo per approfondire degli argomenti noiosi, oppure per mostrare concretamente dei concetti che sarebbero troppo difficili da capire: ad esempio io ho ripreso a leggere i libri di storia dopo il primo Age of empire, mentre prima di Pazer general 2 non m'interessava per niente la II GM.
Chiaramente va anche detto che certi tipi di giochi tendono ad attirare determinate persone, ad esempio è difficile che una persona a digiuno di storia compri Napoleon total war, anche se possono verificarsi delle eccezioni.
L'ideale sarebbe giocare ad un Assassin creed e chiedersi poi come era veramente quel periodo, un pò come quelle persone che dopo a aver lanciato un incantesimo per fermare il tempo, vogliono capire cosa dice la scienza riguardo al tempo: naturalmente per fare questo discorso bisogna avere tanta curiosità, se siete tra quelle persone che vogliono solo giocare e/o avete paura della cultura, lasciate perdere che sprechereste solo tempo e denaro.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
sia la storia in generale che quella delle guerre in particolare, che poi ne è la maggior parte, è interessante di suo, il problema è che in classe viene insegnata come un'ammucchiata di sterili date e decisioni a livello politico, da imparare a memoria e ripetere a pappagallo, roba che farebbe addormentare anche il "poeta soldato" :asd:.
dovrebbero invece far conoscere i fatti anche a livello delle singole persone, fatti che non mancano, sia nella vita quotidiana che nei racconti di guerra raccontati dai soldati stessi e questo senza cercare di indorare la pillola e di edulcorarle eliminando le parti più violente e sanguinose, che sono parte integrante e assolutamente non secondarie delle vicende stesse.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Per me non vanno assolutamente introdotti nella didattica. Non almeno i videogiochi che si intendono come propriamente videogiochi. La questione è quale sia lo scopo della didattica, in primo luogo.
Videogioco per imparare cosa?
Non c'è una materia che non possa essere insegnata in maniera più efficace con altri strumenti che non siano videogiochi.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Mah vedendo le "resistenze" al registro elettronico, mi immagino i casini con i VG :D
Scherzi a parte, i film e le gite scolastiche, erano una piacevole variazione allo studio classico sul libro, ma si trattava di qualcosa di facoltativo, che non tutti i prof sfruttavano/ sapevano sfruttare.
Il discorso è che se vuoi usare il vg a scopo didattico devi capire prima che tipo di istruzione possa offrire. Sicuramente io ci ho imparato un botto di parole in inglese, ad esempio, ma è un po' pochino per spingerlo nella didattica. Mi sembra più una cosa che può aiutare "a casa" che una cosa che vada introdotta a scuola comunque
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
CX3200
qualche mese fa ho giocato a Valiant Hearts: The Great War
e mentre lo giocavo ho pensato come sarebbe stato uno strumento didattico perfetto, un videogioco non impegnativo e nemmeno "violento" (nonostante il tema trattato) quindi adatto a tutti, ma che fa vivere anche se forse solo superficialmente un 'importante avvenimento storico, con tante piccole curiosità (come gli oggetti d'uso comune dei soldati)
usato in classe, magari dalle scuole media in su, con il professore che spiega passo passo o anche come "compito" a casa, sicuramente alcune cose rimarrebbero più impresse nella testa degli studenti che il solito capitolo del libro ripetuto a pappagallo ma non capito
Esattamente quello che abbiamo pensato noi! Si tratta di un gioco emotivo che riesce a trascinarti in un momento storico spesso studiato in modo freddo e distaccato.
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:rotfl: Civilization non è sicuramente l'esempio appropriato :p
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Citazione:
Originariamente Scritto da
manuè
Tu parti già dal presupposto che l'istruzione in sé non abbia senso, a quanto pare :asd:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Azathoth
Per me i videogiochi servono come stimolo per approfondire degli argomenti noiosi, oppure per mostrare concretamente dei concetti che sarebbero troppo difficili da capire: ad esempio io ho ripreso a leggere i libri di storia dopo il primo Age of empire, mentre prima di Pazer general 2 non m'interessava per niente la II GM.
Chiaramente va anche detto che certi tipi di giochi tendono ad attirare determinate persone, ad esempio è difficile che una persona a digiuno di storia compri Napoleon total war, anche se possono verificarsi delle eccezioni.
L'ideale sarebbe giocare ad un Assassin creed e chiedersi poi come era veramente quel periodo, un pò come quelle persone che dopo a aver lanciato un incantesimo per fermare il tempo, vogliono capire cosa dice la scienza riguardo al tempo: naturalmente per fare questo discorso bisogna avere tanta curiosità, se siete tra quelle persone che vogliono solo giocare e/o avete paura della cultura, lasciate perdere che sprechereste solo tempo e denaro.
La base dell'istruzione è comunque la curiosità. Quindi se non si ha curiosità non sì va da nessuna parte, né davanti ad un libro né tantomeno di fronte ad un videogioco. I videogiochi possono essere appunto uno spunto per appassionarsi, ma arrivare addirittura ad insegnare divertendosi. In quest'ultimo caso c'è però bisogno di un videogioco sviluppato per essere istruttivo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
Per me non vanno assolutamente introdotti nella didattica. Non almeno i videogiochi che si intendono come propriamente videogiochi. La questione è quale sia lo scopo della didattica, in primo luogo.
Videogioco per imparare cosa?
Non c'è una materia che non possa essere insegnata in maniera più efficace con altri strumenti che non siano videogiochi.
Personalmente credo che lo scopo della didattica sia far apprendere, appassionare e stimolare la curiosità. Cosa di queste cose non può essere fatta attraverso un videogioco? :p
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles teg
Mah vedendo le "resistenze" al registro elettronico, mi immagino i casini con i VG :D
Scherzi a parte, i film e le gite scolastiche, erano una piacevole variazione allo studio classico sul libro, ma si trattava di qualcosa di facoltativo, che non tutti i prof sfruttavano/ sapevano sfruttare.
Il discorso è che se vuoi usare il vg a scopo didattico devi capire prima che tipo di istruzione possa offrire. Sicuramente io ci ho imparato un botto di parole in inglese, ad esempio, ma è un po' pochino per spingerlo nella didattica. Mi sembra più una cosa che può aiutare "a casa" che una cosa che vada introdotta a scuola comunque
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Bisogna considerare che si può parlare anche di videogiochi sviluppati a scopo didattico. Non solo i prodotti commerciali venduti esclusivamente per intrattenere.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Ah ma allora mi sembra che più che videogiochi, tu intenda un'istruzione interattivo, con uso di materiale audiovisivo?
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Miles teg
Ah ma allora mi sembra che più che videogiochi, tu intenda un'istruzione interattivo, con uso di materiale audiovisivo?
Perché pensi che intenda questo? Non è difficile pensare a videogiochi divertenti, ma che siano anche didattici. Pensa ad un Assassin's Creed più lineare e storicamente più corretto per insegnare la storia. Un viaggio all'interno di un quadro o di un romanzo, accompagnati o interpretando il ruolo dell'artista per lo studio dell'arte e della letteratura. Simulazioni per lo studio delle scienze naturali e matematiche. Di idee e possibilità ce ne sono tantissime.
Un divertente esempio che mi hanno raccontato i ragazzi dell'Umberto I è di un professore che per spiegare i moti parabolici ha utilizzato Angry Birds. Ovviamente in questo caso si tratta di un gioco pensato esclusivamente per l'intrattenimento, ma non è così difficile immaginare applicazioni più didattiche di gameplay ugualmente divertenti.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Mah sono scettico. OK quella di angry birds è stata una bella trovata e se ne possono pensare altre, sopratutto a livello di puzzle game, ma stiamo parlando di un'oretta di gioco all'anno, se va bene
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Pensate a Sandbox Universe. Beh, quella si che sarebbe una figata se usato correttamente!
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
C'é anche Plague.inc che puó fornire alcune nozioni basilari di biologia.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Certamente un gioco come Hearts of Iron potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere utile a scopo didattico, ma temo che per la maggior parte degli alunni sarebbe indistinguibile da una lezione "vera" ed ugualmente noioso. :asd:
La grossa pecca dell'istruzione italiana (anzi, una delle tante) è la mancanza di applicazione pratica in laboratorio (che non ci sono) delle conoscenze (più o meno) apprese e l'assoluto scollegamento dal mondo reale e soprattutto da quello del lavoro. Penso che quello dei videogiochi sia un (non) problema irrilevante, c'è ben altro di cui (pre)occuparsi...
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Tu parti già dal presupposto che l'istruzione in sé non abbia senso, a quanto pare :asd:
ci sono "dentro" da più di 20 anni, parlo con cognizione di causa: da quando hanno cominciato a fare le pseudoriforme a metà circa degli anni '90 (che come tutto in megic italy very bello, serve a far guadagnare gli amici degli amici), è una emerita pagliacciata, si fa di tutto tranne che insegnare :asd3:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
manuè
ci sono "dentro" da più di 20 anni, parlo con cognizione di causa: da quando hanno cominciato a fare le pseudoriforme a metà circa degli anni '90 (che come tutto in megic italy very bello, serve a far guadagnare gli amici degli amici), è una emerita pagliacciata, si fa di tutto tranne che insegnare :asd3:
Ti faccio solo notare che l'insegnamento lo fanno i professori, non le riforme. Molti docenti continuerebbero ad insegnare con passione anche senza una classe e in mezzo ad un bosco :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Shog-goth
Certamente un gioco come Hearts of Iron potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere utile a scopo didattico, ma temo che per la maggior parte degli alunni sarebbe indistinguibile da una lezione "vera" ed ugualmente noioso. :asd:
La grossa pecca dell'istruzione italiana (anzi, una delle tante) è la mancanza di applicazione pratica in laboratorio (che non ci sono) delle conoscenze (più o meno) apprese e l'assoluto scollegamento dal mondo reale e soprattutto da quello del lavoro. Penso che quello dei videogiochi sia un (non) problema irrilevante, c'è ben altro di cui (pre)occuparsi...
Certo che se prendi come esempio Hearts of Iron ti vuoi proprio tirare una martellata sulle palle :p
È ovvio che l'istituzione scolastica italiana abbia tanti problemi dovuti ai finanziamenti, ma proprio per questo i videogiochi rappresenterebbero una novità a costo zero ;)
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Costo zero?
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles teg
Costo zero?
Basta un PC attaccato ad un proiettore :p Ora molte scuole hanno anche l'aula LIM (lavagna interattiva multimediale).
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
a me sarebbe piaciuti usare forza motorsport o assetto corsa per lo studio della fisica e del moto dei corpi (e non solo), probabilmente mi sarei divertito di più :sisi:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Certo che se prendi come esempio Hearts of Iron ti vuoi proprio tirare una martellata sulle palle :p;)
In realtà è una delle mie serie preferite, certo che se anche tu che vorresti "insegnare" coi videogiochi ritieni uno strategico di questa profondità una "martellata sulle palle" direi proprio che non ci siamo. Preferiresti Bayonetta?
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Onestamente HOI é abbastanza complicato, non credo che sia adatto per le scuole: forse andrebbero meglio giochi come Panzer general 2 oppure Panzer tactics.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Azathoth
Onestamente HOI é abbastanza complicato, non credo che sia adatto per le scuole: forse andrebbero meglio giochi come Panzer general 2 oppure Panzer tactics.
Infatti nel mio primo post ho scritto "potrebbe" ma il succo è che non credo che i videogiochi possano (e debbano) servire a qualcosa nelle scuole, l'edutainment è un'altra cosa...
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Va anche detto che diversi videogiochi potenzialmente utili per la didattica non sono proprio immediati, quindi ho anch'io dei dubbi ad usarli in ambito scolastico, a parte qualche sessione dimostrativa giocata da una persona esperta.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Shog-goth
In realtà è una delle mie serie preferite, certo che se anche tu che vorresti "insegnare" coi videogiochi ritieni uno strategico di questa profondità una "martellata sulle palle" direi proprio che non ci siamo. Preferiresti Bayonetta?
Ovviamente la mia era una battuta :p
Io adoro gli strategici. Non ho mai giocato a Hearts of Iron, ma ho consumato ad esempio Europa Universalis. Ritengo però che non sia adatto ad un pubblico eterogeneo come potrebbe essere una classe ;)
Senza contare che deve trattarsi di videogiochi adatti anche ai professori :p
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Azathoth
a parte qualche sessione dimostrativa giocata da una persona esperta.
Alla sola idea è venuto da sbadigliare pure a me, figuriamoci i "giovani virgulti"... :asd:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
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Originariamente Scritto da
Shog-goth
Infatti nel mio primo post ho scritto "potrebbe" ma il succo è che non credo che i videogiochi possano (e debbano) servire a qualcosa nelle scuole, l'edutainment è un'altra cosa...
Perché non dovrebbero? Non pensi possa essere più coinvolgente un gioco rispetto alla visione di un film, ad esempio?
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
Shog-goth
Alla sola idea è venuto da sbadigliare pure a me, figuriamoci i "giovani virgulti"... :asd:
già immagino la scena tipo:
professore: ed è così che funziona... qualche domanda?
alunno: ah professò, ma quando si spara? (riferito al gioco o al professore? ai posters l'ardua sentenza)
:asd:
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Perché non dovrebbero? Non pensi possa essere più coinvolgente un gioco rispetto alla visione di un film, ad esempio?
Come ho già detto l'edutainment è una cosa diversa dai videogiochi propriamente detti: una simulazione manageriale realistica ad esempio sarebbe ottima, un qualunque Total War invece no. I piloti di aerei si addestano su simulatori seri, non con Ace Combat...
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Citazione:
Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Perché non dovrebbero? Non pensi possa essere più coinvolgente un gioco rispetto alla visione di un film, ad esempio?
assolutamente no: un film è immediato, racconta una storia, che è da seguire nel tempo del film e ci sono dei personaggi che si impara a conoscere subito (e già anche con i film ci sono degli osannati pipponi sonnolenti assurdi), mentre un videogioco, non fps o action in genere, è una roba lunga da apprendere e da imparare a "giostrare" e non a tutti piace, indipendentemente dall'età.
giusto le avventure grafiche potrebbero essere indicate.
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Re: I videogiochi nella didattica: un dibattito da autogestione
Il discorso qui avviato è molto interessante, ma anche estremamente complesso e non riducibile al semplice refuso culturale di due generazioni di insegnanti (quella dei quasi pensionati che i videogame li vedono di striscio e quella degli insegnanti videogiocatori o quasi che hanno inziato a crescere con il medium ludico), ma che invece dovrebbe condurre la discussione verso due parametri: esiste un sottogenere di prodotti ludici che hanno davvero uno scopo educativo in ambito scolastico? E secondo: esistono videogame che pur senza questo scopo, possono davvero insegnare qualcosa ad uno studente o dare una esperienza di vita e di maturazione ad un ragazzo?
Ecco, la risposta è Ni.
Per la prima, è importante dire che non bastano prodotti con dentro due righe di storia o che hanno come contesto la ww2 per dire che è un videogioco educativo. Questo perchè l'elemento ludico viene prima dell'elemento storiografico ed educativo, per chi lo produce. Sarebbe come dire che quando da piccolini si giocava coi soldatini e si schieravano tedeschi contro americani divisi da una collina di sabbia, quella è una esperienza educativa per uno studente.
Allora la questione profonda è: perchè tutti i prodotti videoludici apparentemente educativi e studiati per la scuola falliscono? Perchè in quel caso l'elemento principale del gioco, ovvero il divertimento, viene soffocato per l'elemento esterno che è l'educazione didattica.
Certo, ci sono casi a mio avviso interessanti che potrebbero portare ad un buon equilibrio e ad un genere specifico di giochi educativi e questi sono Valiant Hearth e never Alone. Questi a mio avviso hanno un discreto equilibrio, portando il giocatore alla curiosità di approfondire l'evento attivo attraverso la lettura delle slide passive e delle voci off nel gioco.
Il primo, basato sulla grande guerra, fa rivivere un percorso storico ed umano, di sofferenza direi, dei personaggi principali, sbloccando la storiologia degli eventi, mischiando in alcuni casi un eccessivo uso della fantasia nei boss di fine livello (eccessiva se lo si vuole considerare un prodotto educativo). Il secondo mescola il mito del tribale e l'avventura di una terra ghiacciata, per raccontare e incuriosire lo spettatore sulla storia di un popolo che è praticamente estinto.
Ma entrambi i prodotti hanno un vantaggio: hanno un gameplay che funziona, breve e ben calibrato. Insomma, la verità è che a mio avviso a parte rarissimi casi, se si vuole parlare di usare il videogame come strumento di apprendimento nelle scuole, è necessario sviluppare prodotti specifici da professionisti che mettano insieme non solo l'elemento educativo (testo, immagini, video, quello che è), ma anche e soprattutto una gameplay divertente, che immerga il giocatore in un evento credibile, moderno, al passo coi tempi e coi gusti del ragazzo. E questo a mio avviso assorbe risorse economiche e umane talmente elevate che il comparto scolastico di qualsiasi nazione non si può permettere.
Il secondo punto da considerare, è se certi videogiochi con temi estremamente maturi ma slegati dal concetto di educazione, possono davvero lasciare qualcosa di importante a chi li vive.
Cosa intendo: è risaputo che il cinema è spesso parte dell'educazione scolastica. Poniamo come esempio Shindler's list. Se accompagnato dalla visione di un adulto che ne approfondisce le tematiche, è l'esempio classico di film per la scuola. Storiografia, ritmo, emozione, paura. Lascia tanto più per il contenuto forte che per ciò che descrive.
Ora poniamo un esempio estremo nel videoludo: the last of us. Mondo distopico, "zombie", morte, azione, avventura, una storia forte e una narrazione persistente che guida il giocatore dentro i conflittuali sentimenti di Joel ed Ellie. Allora, io credo che in se, questo videogame possa suscitare molte riflessioni se contestualizzato e vissuto in una esperienza scolastica, accompagnata da un professore. Forse, queste 30 ore di lezione pratica in aula potrebbero pure valere una stazione di gioco a testa per ogni studente di una classe. Ma come affronti l'esperienza in toto? Cioè, fai un'ora di gameplay in aula dove joel ed Ellie interagiscono insieme, uccidono i cattivi, sopravvivono, si conoscono e si scambiano alcune batuttute -anche questo parte narrativa imprescindibile per capire le cutscene; bello per i ragazzi eh, ma come le giustifiche queste ore a livello didattico? Poi arrivi alla cutscene e parli di quella per gli altri 30 minuti che ti avanzano?
Allora anche qui la questione è che il mezzo videoludico ha avuto una sua progressione e si distanzia dal cinema in maniera drastica. Se porti in aula solo le cutscene porti dei pezzi di film slegati tra loro. Se porti tutto il videogioco diventa palloso da guardare o troppo lungo per gli insegnanti se lo rendi azione attiva degli studenti.
Quindi, credo che al di là del refuso culturale tra generazioni di insegnanti o tra insegnanti e studenti, il vero punto è che non si può introdurre il videogioco allo stato attuale senza che prima questo medium, subisca un vero sottogenere che è quello del videogioco didattico. ma non fatto con due lire, ma attraverso uno studio sui tempi di reazione e attenzione degli studenti e sulla capacità educativa dell'insegnante. E questo significa modificare la struttura di gioco per creare tempi e pause adatte all'educazione durante l'evento attivo del videogiocare in aula.
E' un percorso interessante, ma richiede un investimento globale enorme. intrigante, affascinante, forse indispensabile, ma a mio avviso pure ingiustificato valutando la situazione fondi mondiale per l'educazione.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
piergiorgio91
Basta un PC attaccato ad un proiettore :p Ora molte scuole hanno anche l'aula LIM (lavagna interattiva multimediale).
Vedi è questo che non comprendi: se l'esperienza videoludica la vive il professore, tu togli al mezzo il suo scopo. Che è quello di far immagazzinare informazioni agli studenti utilizzatori, attraverso una esperienza attiva.
Tu non fai altro che trasformare un videogioco in un film.
Pessimo e anche ossimorico rispetto a quello che tu vorresti chiamare educazione alternativa.