ho questi salvati per ora.
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ho questi salvati per ora.
Tempesta di ghiaccio fighissimo. Devo rivederlo :sisi:
Vedo che hai anche tu in programma una retrospettiva Eric Rohmer :asd:
per forza :uhm:
"scendete" :smug: pure voi le liste!
ieri sera ho visto la collezionista.
praticamente sono romanzi/short stories su video.
Tra poco vado a vedere Il ragazzo e l'airone :sisi:
Così come, scusa? :asd:
Comunque non consiglierei il ragazzo e l'airone come primo film di Miyazaki.
Primo perché forse è un po' meno "riuscito" (nel senso che è meno equilibrato) rispetto ai capolavori per me inarrivabili degli anni 90-primi anni 2000. Secondo, perché è un film per certi versi molto autoreferenziale (direi iper-miyazakiano), dove compaiono temi, situazioni e riferimenti (diretti e indiretti) di tutta la sua filmografia. Lo si apprezza di più imho se si ha presente anche tutto il pregresso.
Non vorrei dare l'impressione che il film non mi sia piaciuto, tutt'altro (avercene di film del genere... E che il team di animatori sia il dream team di quanto il Giappone possa offrire oggi, si vede eccome). Ci sto ancora pensando e sto leggendo recensioni e approfondimenti.
Tuttavia, non nego di avere accusato (per la prima volta con il nostro) la durata forse eccessiva. Ma, soprattutto, stavolta quel qualcosa di indefinibile (che avevo provato recentemente anche con "S'alza il vento") qui non è scattato.
Era quello che volevo sentirmi dire grazie.
Quale potrei vedere ora per "compensare"?
Visto che ne state parlando, descrivetemi la poetica di Miyazaki. Che messaggio vuole trasmettere coi suoi film?
Non ho visto l'ultimo, ma in generale direi amore per la natura, antimilitarismo, fiducia nelle persone per cui i suoi personaggi non sono mai completamente cattivi, visione idilliaca dei "bei tempi di una volta" e della saggezza degli anziani...
Se posso fare una domanda a mia volta, perché questa curiosità specifica?
Perché un po' sono incuriosito, ma l'unico Miyazaki che ho visto è Il castello di Cagliostro e mi domandavo il perché tutti sostengano che sia un Maestro. Dalla tua descrizione capisco che in sostanza che è un Aristofane di sinistra. :asd:
Un buon punto di partenza è Totoro, la vicenda è molto semplice e adatta anche ai bambini (ma comunque non infantile), e contiene alcuni dei temi cardine per Miyazaki, oltre a molti punti di riferimento dell'estetica Ghibli.
In realtà il fenomeno vero è Takahata
Per dire, Pioggia di ricordi lo considero un capolavoro assoluto e meglio di tutta la produzione di Miyazaki. Ancora non ho avuto il coraggio di guardare Una tomba per le lucciole :(
Vero, quel poco che ho visto dà l'idea di un carattere di merda :bua:
Concordo. Pioggia di ricordi è davvero OLTRE :sisi:
Per me, a mani basse, il film migliore del catalogo Ghibli.
Ma tutte le produzioni Ghibli dei primi anni 90 avevano qualcosa di miracoloso... Imho anche Kiki è un filmone.
Credo sia molto consapevole dei suoi limiti personali e della sua ossessione per il lavoro, basti vedere certi accenni meta nei suoi ultimi film... Per esempio come tratteggia un certo vecchio nel ragazzo e l'airone :asd:Citazione:
Vero, quel poco che ho visto dà l'idea di un carattere di merda :bua:
Saltburn
Mi è piaciuto, ma non ne ho capito il senso. Cioè alla fine viene un po' da chiedersi, e quindi?
Io li ho sempre visti come la rappresentazione dei sogni..... Pensateci, iniziano sempre come se venissi catapultato a storia già iniziata, praticamente in mondi reali che hanno però qualcosa di strano che non viene visto come tale poi all'improvviso il sogno comincia a crollare, si scioglie tutto e diventa quasi un incubo, poi finisce quasi sempre all'improvviso senza una veta chiusura, proprio come un sogno...... Poi certo c'è sempre un messaggio di amore/rispetto per la natura, pace e altro, ma per me rimangono sogni, bellissimi sogni ad occhi aperti :sisi:
Parte della storia di Totoro è la sua infanzia (la madre malata e il trasferimento in campagna)
Miyazaki è anti militare, pro natura, rispetto del mondo e delle cose e sull'essere ottimisti e fiduciosi nelle persone.
Conan è un ottimo esempio.
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Io mi sono rovinato la visione di "Pioggia di ricordi" vedendolo doppiato. Al terzo "questa agricoltura è ganza" mi veniva più che altro da ridere.
Una tomba per le lucciole è una mazzata.... in senso buono: è un pezzo da novanta, ma non lascia indifferenti e personalmente non sono dell'idea di rivederlo. E' un susseguirsi di emozioni molto ma molto forti e quasi tutte negative, almeno una volta va visto.
Di Miyazaki ho sempre apprezzato l'amore per l'aeronautica e il modo in cui riusciva a descrivere e raccontare i mondi e le ambientazioni. "Porco Rosso" è un gioiello, "Si alza il vento" una pura dichiarazione d'amore.
Occhio agli adattamenti, la prima versione italiana di Mononoke aveva il finale "buonista" con dialoghi inventati. Da qualche anno è uscita una versione più fedele...come insegna il video di principessa monodose.
Da qualche anno è uscita una versione più fedele ma con l'italiano incomprensibile di Cannarsi... meglio l'originale con i sottotitoli e non lo dico da purista con ditino alzato. L'esempio di "Ricordi a goccioloni" è eclatante.
C'è da capire se pure i sottotitoli sono di Cannarsi :rotfl:
Comunque qui in Italia questi anime hanno avuto sempre questa vaga impenetrabilità, voluta da una manica di adattatori con l'incapacità di rendere nel linguaggio italiano un prodotto che in originale rimane per tutti mentre qui da noi per qualche motivo diventa roba da intenditori giapponofili
rivisto Fury, sarebbe un buon film, non fosse per l' ultima mezz'ora in cui diventa call of duty
me le ricordo bene le scene callofduty :asd:
io non riesco a prenderlo sul serio dal primo minuto, sta farsa del ponte, le forze tedesche soverchianti, sto senso di "è la nostra ultima possibilità!"
quando in realtà il film è ambientato nell'aprile del 45 quando i tedeschi (quei pochi che rimangono) sono in rotta, non hanno neppure la benzina per far muovere i carri e le forze alleate sono in netta superiorità ovunque
Visto Il Rapporto Pelican, thriller politico con Julia Roberts e Denzel Washington del 1994.
Leggendo e rileggendo i TGM dell'epoca, mi ha sempre incuriosito l'ampio box che su Movie Machine dedicarono a questo film.
Dopo 20 anni mi sono deciso a vederlo. :sisi:
Direi che avrei potuto farne a meno, :asd: anche se il film tutto sommato scorre via piacevolmente.
Netflix - "La società della neve"
https://www.youtube.com/watch?v=CaRNWcpP1-E
Conoscendo abbastanza bene la storia ed avendo visto "Alive" non ero molto tentato, poi complice le recensioni positive ed il regista che ha fatto cose discrete l'ho visto e non me ne sono pentito: decisamente meglio di "Alive", ben fatto, nonostante i 20 gradi buoni in casa ad un certo punto ho sentito il bisogno della copertina... :terrore: :D
Ma l'iniziativa Cinema Revolution è ancora attiva col prezzo ridotto...?
Perché dal sito internet non si capisce nulla... :pippotto:
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ma si è la solita puttanata mainstream con forzature mainstream per creare pathos mainstream ad un pubblico mainstream, però vale la pena guardarlo per alcune scene di combattimento, soprattutto quella col Tiger, per il resto anche i personaggi mi stanno sui coglioni tutti
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a me è piaciuto di più Alive, infatti pur non essendo un brutto film, lo trovo inutile, essendoci appunto alive
Visto l'ultimo indiana Jones
Noiosissimo, mi sono addormentato alla scena dell'inseguimento in Marocco e ho chiuso quando sono arrivati a Siracusa. Terribile la scena della parata con le azioni che si svolgono nel totale silenzio nonostante la folla intorno, è un film che riesce a essere scialbo nonostante gli effetti speciali, brutto, triste, protagonisti sgradevoli... Per me peggiore del 4 (inb4 "quale? Non esiste un 4")
Il fine settimana scorso ho visto Dead Pigs (2018), sempre su Mubi.
Allora, il film vorrebbe fare un po' di satira brillante e graffiante sulla Cina di oggi e, parzialmente, ce la fa (anche se il graffio rimane piuttosto in superficie). Sullo stile, niente da dire. Più forma che sostanza, ma ne vale la pena.
NB. La regista ha diretto Bird of Prey (2020) subito dopo questo film. Sarei anche curioso di vederlo, sennonché i film di supereroi ormai mi sono venuti alla nausea
Avatar - La via dell'acqua.
Meglio del primo ma veramente troppo lungo, l'ultima ora è per certi versi spettacolare ma che fatica è stata non fermare tutto per finirlo un altro giorno.
In generale il film non mi è dispiaciuto, si vede la mano esperta ma è veramente troppo artificiale, un cinema full cgi che spero non rappresenti il futuro, ma una deviazione bestiale come poteva essere il film di final fantasy anni fa.