Renzi si è dimesso come aveva promesso dopo il referendum perso.
E se l'ha fatto lui che è il "male assolutoTM" allora può farlo chiunque :asd:
Qui nessuno ci sta capendo più niente, compresi i mercati :asd:
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Renzi si è dimesso come aveva promesso dopo il referendum perso.
E se l'ha fatto lui che è il "male assolutoTM" allora può farlo chiunque :asd:
Qui nessuno ci sta capendo più niente, compresi i mercati :asd:
La Meloni mi sembra quella che vuole salire sul carro dei vincitori perché ha visto che Salvini sta guadagnando consenso e probabilmente se va avanti così FDI sparisce :asd:
Vedo ora la cosa del distributore a Milano San Babila e confermo che non esistono distributori vicino alla piazza
Renzi si è dimesso.
Il resto sono baggianate da grillino.
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Citazione:
<< Del resto ci sono due forze politiche che hanno dichiarato di voler uscire dall’euro – prosegue – Prima lo hanno scritto in una bozza di programma, successivamente rivista. Poi hanno insistito su un nome strettamente legato all’uscita dall’euro”. Salvo infine negare nuovamente l’addio alla moneta unica. “Ma chi vuoi che ti creda?”, si chiede retoricamente il professore. “Visto come sta andando lo spread non c’è che un’ipotesi razionale: Salvini e Di Maio sono a libro paga di Soros. Oppure SONO DUE COGLIONI. Mi domando se si rendono conto di quanti miliardi stanno regalando agli speculatori”, prosegue il professor Arrigo puntualizzando che “un politico non deve sapere tutto”, ma deve preoccuparsi degli “effetti delle sue dichiarazioni” non solo in ottica di strategia elettorale, ma anche di impatto economico-finanziario nazionale e internazionale.
Il punto è infatti che da qui alla fine dell’anno l’Italia dovrà battere cassa sui mercati per rifinanziare circa 400 miliardi di debito pubblico in scadenza cui dovrebbero aggiungersi anche altri 30 miliardi di spesa in più da coprire con nuovi titoli. “Allora io mi chiedo, come può la politica pensare di poter chiedere denaro in prestito sui mercati dicendo che però forse non c’è l’intenzione di rimborsare i debiti?”, precisa il docente. Per non parlare del fatto che l’intera faccenda peserà sulle tasche degli italiani. “Ci vorrà del tempo per vedere gli effetti di questa crisi sul bilancio dello Stato, mentre l’impatto immediato sarà sui privati e sull’economia – puntualizza Arrigo – la crisi dello spread del 2011 non è pesata molto alla finanza pubblica, ma è costata dieci punti di pil fra mancata crescita e caduta del prodotto interno lordo. In termini di tassi d’interesse sul debito forse avremmo pagato in più circa 40 miliardi, ma abbiamo perso 80 miliardi di prodotto interno lordo l’anno di cui circa 35-40 di gettito fiscale”, precisa.>>
Ma che è 'sta roba? :rotfl:
https://twitter.com/GiorgiaMeloni/st...16263070453761
Prima risposta: "C'è da mangiare?" :rotfl:
Scusate, ma quindi la meloni è passata da "ci hanno pregato di entrare nel governo ma noi NO, perché avremmo tradito le promesse agli elettori" a "entreremo nel governo per il bene del Paese"?
Tutto rigorosamente su Facebook eh, che oramai non la invitano manco più, poretta
No spe, rispondevo a "se gli danno una seconda possibilità, come fanno a rifiutare".
Se vogliono rifiutare, gli basta insistere sul punto che ha causato la rottura.
Quello che dici tu avrebbero tranquillamente potuto farlo domenica, ed ora il "governo del cambiamento" sarebbe tranquillamente operativo ed al lavoro per "risolvere i problemi degli italiani"
:bua:
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Io voglio Savona all'economia, per principio.
Potrebbe stare sul culto a Bruxelles? è il mio uomo.
Articolo pubblicato dal sole24ore il 23 maggio, prima che scoppiasse l'attuale crisi istituzionale.
Sono presenti delle considerazioni già fatte e segnalate in questo thread, ma vengono espresse delle conclusioni interessanti.
http://www.ilsole24ore.com/art/finan...?uuid=AERgzpsE
quote sparsi. Leggete il grassettato e traete da voi le conclusioni.
Come il presidente Mario Draghi non si stanca di ripetere, gli acquisti del QE non vanno analizzati singolarmente, giorno per giorno, perché l’Eurosistema conserva un certo margine di flessibilità e discrezionalità, sui tempi e sugli importi, nonostante il diktat della ripartizione in chiave capitale.
A volte acquista un Paese più di un altro, ma quel divario è temporaneo, alla fine i conti tornano. Detto questo, acquistare quando i prezzi salgono rende l’intervento più efficace, rispetto ad acquisti che vanno controcorrente e quindi lasciano meno il segno. Tenere più munizioni in canna e non sprecarle (visto che non sono infinite), di questi tempi è un altro modo di analizzare i movimenti della Bce sul mercato. Non da ultimo, lasciare che lo spread esprima temporaneamente le preoccupazioni del mercato è un bagno di realismo che non fa male a nessuno. ( :asd: )
Da 10 a 1,2 miliardi di acquisti al mese
Al picco del QE, quando la Bce comprava 80 miliardi di euro al mese, gli acquisti sui titoli di Stato italiani orbitavano attorno ai 10 miliardi al mese. ( :rotfl: ) Questo importo mensile è sceso a 3 miliardi circa (3,2 miliardi lo scorso aprile) con gli attuali acquisti mensili da 30 miliardi.
Nell’ultimo trimestre di quest’anno, se la Bce acquisterà in tutto 30 miliardi, gli acquisti in titoli di Stato italiani si ridurranno a 1,2 miliardi al mese.
Non voglio dire cose che ho già detto, perchè altrimenti la discussione diventa anche ripetitiva. L'elemento di novità di quell'articolo risiede nella constatazione che non si è in balia dei mercati.
Ma della BCE.
Un acquirente unico, enorme.
Che può, nella sua discrezionalità istituzionale, influenzare in maniera decisiva l'andamento dei BTP.
Sicuramente più di "Salvini che fa le cose"
Direi che comincia ad essere chiaro chi ha fatto cagare in mano il pdr.
Per averne la certezza, tuttavia, occorrerebbe avere i dati di eventuali variazioni settimanali negli acquisti e non solo del calo generale.
vedremo se salterà fuori qualcosa, ma ho come l'impressione che, guarda i casi della vita, la BCE abbia ritenuto opportuno diminuire gli acquisti proprio in questa settimana di fuoco.
In modo da farci fare "un bagno di realismo"
Francamente spero che il governo riescano a farlo.
Inutile perdere tempo per rivotare e ritrovarsi con la stessa situazione, solo con la Lega più forte.