Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Absint
ripeto non si parla di me quindi non so bene quale sia la situazione in termini di clausole di contratto etc.
Non ho parlato di essere costretti a licenziarSi, ma parlo di una compagnia che ti chiede troppo e "sai" che se non glielo dai ti mandano via.
Che questo poi debba succedere davvero io non lo so.
metti una compagnia in cui tu lavori per clienti, no? che ne so, in advertising o simili.
la compagnia ti spinge a prendere più clienti di quanti potresti di fatto gestirne nelle ore di lavoro "giuste" (pagate).
finisce che per rientrare nelle deadlines devi lavorare fino a più tardi la sera e/o il weekend (non pagato).
ovvio che lo stai prendendo in culo.
Vi siete mai trovati in un contesto simile in cui o mettete un limite voi oppure nessuno lo mette per voi e se ci provate sapete che é facile essere rimpiazzati?
Faccio un po' la punta al cazzo, e sottolineo un dettaglio ovvio ma non trascurabile: lavorare brutto per stare nelle deadlines non è automaticamente un complotto cattivo dei crudeli sfruttatori plutocratici. :asd:
Fra sfighe, imprevisti, e pianificazione variamente cannata (o la solita e affidabilissima incompetenza del manglement), è più probabile che l'occasionale invito "accorato" a spendersi più del dovuto contrattuale non abbia secondi fini o pianificazioni a tavolino.
Se poi diventa un'abitudine, magari c'è qualcosa che non funziona sul serio, che sia un tasso di incompetenza fuori tolleranza o l'effettiva idea che si spreme la mucca finché caccia il latte. :sisi:
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Originariamente Scritto da
Absint
su questo sono d accordo nel senso che traslandolo alla mia esperienza, succede. E per dire io sono in fase di "mollo non appena posso" perché sto a cresce quasi zero e sbattermi é solo frustrante.
Capisco che in ambito creativo ci siano aspettative e situazioni differenti, ma questa cosa del "posto di lavoro che deve offrire continui orizzonti di crescita" che siano economici, professionali o altro, è un tantino (troppo) superlativa.
Che non ne abbia affatto è certo poco bello, ma diciamoci pure che anche passare qualche anno a consolidare la posizione non è così fuori dal mondo, ecco.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
assolutamente, sono d accordo su tutto quello che dici.
Per quanto riguarda poi la mia situazione in particolare (cioé del voler cambiare per assenza di crescita) é un mix di cose che fa sì che una decisione che avrei potuto tranquillamente prendere tra due anni, la sto prendendo oggi (tra le cui cose c'é l assenza di crescita si, ma anche altri elementi che aprono topic completamente diversi per cui non sto a dire ora)
- - - Aggiornato - - -
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ND
Secondo me è facile capire in che realtà sei finito in tempi realmente brevi.
non ho capito che intendi quando dici "sei finito in tempi realmente brevi"
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
Absint
Per quanto riguarda poi la mia situazione in particolare (cioé del voler cambiare per assenza di crescita) é un mix di cose che fa sì che una decisione che avrei potuto tranquillamente prendere tra due anni, la sto prendendo oggi (tra le cui cose c'é l assenza di crescita si, ma anche altri elementi che aprono topic completamente diversi per cui non sto a dire ora)
:sisi:
Conosco diverse persone che lavorano/hanno lavorato in settori più artistici (copywriter e grafici), e so benissimo che avere un ambiente stimolante è un fattore fondamentale, anche se magari la retribuzione non è al top o c'è da schiumare con clienti problematici. Finché la vena creativa ottiene quanto o più deve dare, e c'è un ambiente produttivo (aka colleghi e capi che non stracciano il cazzo sulle scemenze), passa un po' tutto.
Quando arriva la routine e si sente la vena artistica che si secca, la pulsione alla fuga è... vitale, per così dire.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Oltretutto, è banale dirlo, ma confrontare orari di lavoro di professioni completamente diverse non ha molto senso.
Se effettivamente lavorare 12 ore in miniera tutti i gioni è mero sfruttamento, lo stesso numero di ore in una professione 'creativa' (artistica o scientifica che sia) è un altro paio di maniche (orari flessibili, no cartellino etc.).
Venendo all'ultimo esempio, è vero che in una professione creativa nessuno ti costringe a lavorare di notte contratto alla mano, ma una forma di coercizione esiste comunque, anche se è indiretta ed è dettata dai potenziali concorrenti. Se tutti lavorano giorno e notte, tu non puoi permetterti di non fare lo stesso se desideri rimanere 'competitivo' in quella nicchia di mercato, anche se pensi che buona parte di quel tempo extra potrebbe essere spesa in modi ben diversi.
Bottomline, il mondo è complicato, tanto per cambiare.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Del resto, la maggior parte delle persone che conosco conduce un' esistenza talmente insensata che stare 14 ore in ufficio per loro può davvero avere un senso.
Altrimenti cosa fanno poi? Gli resta solo la TV e le uscite serali da documentare sui social.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
Nightgaunt
Del resto, la maggior parte delle persone che conosco conduce un' esistenza talmente insensata che stare 14 ore in ufficio per loro può davvero avere un senso.
Altrimenti cosa fanno poi? Gli resta solo la TV e le uscite serali da documentare sui social.
Trasuda un senso di superiorità da ogni tuo post che backle è un dilettante :asd:
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
golem101
Che non ne abbia affatto è certo poco bello, ma diciamoci pure che anche passare qualche anno a consolidare la posizione non è così fuori dal mondo, ecco.
No, non lo è... basta che poi non abbiano pretese al di fuori delle mie 8 ore giornaliere, altrimenti poi non ci sto più...
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
1/Zero
Trasuda un senso di superiorità da ogni tuo post che backle è un dilettante :asd:
E' vero :sisi:
Nessuna pietà per i normies NPC :asd:
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
Absint
Per quanto riguarda poi la mia situazione in particolare (cioé del voler cambiare per assenza di crescita) é un mix di cose che fa sì che una decisione che avrei potuto tranquillamente prendere tra due anni, la sto prendendo oggi (tra le cui cose c'é l assenza di crescita si, ma anche altri elementi che aprono topic completamente diversi per cui non sto a dire ora)
Ricordati che nel settore avere tanti dei tuoi lavori costantemente mandati nel cestino è normale per quanto possa essere frustrante
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
Fruttolo
Ricordati che nel settore avere tanti dei tuoi lavori costantemente mandati nel cestino è normale per quanto possa essere frustrante
Lo so benissimo e non e' quello il punto, fosse quello il punto allora sarebbe tutto un mio errore.
Mi ci sono soffermato achiedermelo perche' a volte uno magari non se ne rende conto (pensa di essere pronto a questa realta' e poi scopre invece che stava frignando inutilmente)...e il problema non e' quello.
Ma cmq un giorno poi apro un topic dove spiego meglio quello che riguarda me e la mia esperienza lavorativa che essendo un forum di videogames magari e' interessante parlarne :sisi:
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
golem101
Faccio un po' la punta al cazzo, e sottolineo un dettaglio ovvio ma non trascurabile: lavorare brutto per stare nelle deadlines non è automaticamente un complotto cattivo dei crudeli sfruttatori plutocratici. :asd:
Fra sfighe, imprevisti, e pianificazione variamente cannata (o la solita e affidabilissima incompetenza del manglement), è più probabile che l'occasionale invito "accorato" a spendersi più del dovuto contrattuale non abbia secondi fini o pianificazioni a tavolino.
Si però se ad un certo punto vedi che il tuo capo arriva a lavoro con un "inserire macchinone X" biturbo benzina da 4-500 cavalli e parlando coi commerciali senti che quest'anno l'azienda ha fatturato quasi 40 milioni di euro con un + 20% rispetto all'anno scorso ti viene il dubbio che forse potrebbe assumere una persona in più piuttosto che lasciare te da solo a fare 15 ore al giorno compreso il sabato e a volte pure domenica.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
Maelström
Si però se ad un certo punto vedi che il tuo capo arriva a lavoro con un "inserire macchinone X" biturbo benzina da 4-500 cavalli e parlando coi commerciali senti che quest'anno l'azienda ha fatturato quasi 40 milioni di euro con un + 20% rispetto all'anno scorso ti viene il dubbio che forse potrebbe assumere una persona in più piuttosto che lasciare te da solo a fare 15 ore al giorno compreso il sabato e a volte pure domenica.
Guarda, casca a fagiUolo perché stiamo cominciando a lavorare sul serio sulla Seconda Porta per l'Inferno©, che sarà nei pensieri per i prossimi tre mesi (questa settimana pianificazione e stime preventive).
Se va come deve andare, frutta un bidone di grana che mi vergogno a quantificare. Ho ancora il cervello tarato su cifre più poVre. :bua:
Ho parlato con i colleghi coinvolti, abbiamo fatto due conti su ore, impegni e cazzi e mazzi, e ci sarà da fare di brutto, sforando l'orario anche senza incappare in imprevisti dell'ultimo minuto. Però c'è il discorso benefit, e questo credo sia la grossa differenza. Saranno tre mesi brutti, ma sono tre mesi e non la norma, c'è un motivo di prestigio, competenza, riconoscimento, e ultimo ma non da meno, gretto ritorno monetario.
Se devi schiumare di più, c'è non solo un motivo, ma anche una conseguenza tangibile a quanto hai fatto. Almeno sopra al livello manovalanza, e anche lì posso dire che è abbastanza automatico avere un conquibus.
Essendo da qualche tempo passato dall'altro lato della barricata, poi devo considerare anche il fatto che equilibrare qualità e quantità del lavoro, tempistiche e risorse disponibili, non è automaticamente banale. I tempi sono spesso una costrizione immutabile, la qualità e la quantità devono essere sopra una certa soglia per ovvi motivi, e le risorse disponibili non sono mai infinite o anche solo ottimali.
Insomma, bisogno mettere in conto la coperta corta da tirare da un lato invece che dagli altri.
Poi resta assodato e indiscutibile che la tendenza pianificata e intenzionale a ridurre il personale per mantenere lo stesso output con minori spese - ottimizzazione di cifre ma non del lavoro (soprattutto come qualità), una questione che far capire al manglement abituato a fare a tavolino tutto è quasi impossibile - è una roba criminale senza troppi dubbi. :sisi:
Tantopiù se i benefici di tale falsa ottimizzazione sono solo per una parte di chi è coinvolto nel lavoro e non per tutti (aka macchinone e fatturato vs indentured servitude).
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Francamente il prestigio e il riconoscimento se li possono anche infilare nel chiulo, sono meccanismi psicologici per far lavorare la gente come schiavi senza proteste, se sono cose estreme devono pagare tanto perchè il tempo che passa non lo ricompri e di vita ne abbiamo una sola.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maelström
Si però se ad un certo punto vedi che il tuo capo arriva a lavoro con un "inserire macchinone X" biturbo benzina da 4-500 cavalli e parlando coi commerciali senti che quest'anno l'azienda ha fatturato quasi 40 milioni di euro con un + 20% rispetto all'anno scorso ti viene il dubbio che forse potrebbe assumere una persona in più piuttosto che lasciare te da solo a fare 15 ore al giorno compreso il sabato e a volte pure domenica.
esatto..
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
non credo che il guadagno dell'imprenditore sia affare del dipendente.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
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Originariamente Scritto da
darkeden82
non credo che il guadagno dell'imprenditore sia affare del dipendente.
No, però io da dipendente non sacrifico il culo per uno che non ne ha minimamente bisogno e ha le risorse per aumentare l'organico, semmai faccio qualche sacrificio qualora stia lavorando in una piccola azienda dove magari quelle 8-10 ore in più di straordinari sono necessarie.
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maelström
Francamente il prestigio e il riconoscimento se li possono anche infilare nel chiulo, sono meccanismi psicologici per far lavorare la gente come schiavi senza proteste, se sono cose estreme devono pagare tanto perchè il tempo che passa non lo ricompri e di vita ne abbiamo una sola.
Boh, se vuoi che ti dia ragione per forza te la do anche, a me non ne viene niente in alcun caso. :asd:
Il prestigio e il riconoscimento nel CV qui sono moneta forte spendibile ovunque, magari c'è un po' di disconnect per come vengono intesi.
Io per primo ho cambiato lavoro perchè le condizioni di retribuzione non avevano più senso correlate alla qualità della vita che potevo fare nel contempo (il famoso downgrade felice), e se mai mi dicessero "tiraci in bocca perchè sì senza averne nulla in cambio" partirei quanto prima per lidi più sereni.
Di contro se c'è da spingere per un periodo specifico per motivi ben chiari e con conseguenze vantaggiose soddisfacenti, mica pianto grane per il gusto di farlo agganciandomi al "eh ma le 8 ore son già tolte alla mia crescita come individuo".
Se ti offro tanto e ti chiedo tanto non c'è molto di strano, se ti chiedo tanto e ti offro poco siam d'accordo che non va bene.
Che poi quello che offro per te soggettivamente non sia abbastanza, è un problema talmente aleatorio (e occasionalmente privo di fondamento) che ha poco senso metterlo nel conto dopo aver fatto una valutazione quanto più imparziale possibile.
Altrimenti siamo alla mezza paga con mugugno dei marittimi liguri. :asd:
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Noi siamo obbligati a fare le 8 ore giuste
Se stiamo si piu dobbiamo avvertire e comunque non piu di tot ore al mese
Re: Siete costretti al lavoro after-hours?
Citazione:
Originariamente Scritto da
darkeden82
non credo che il guadagno dell'imprenditore sia affare del dipendente.
il guadagno l'imprenditore lo fa con i dipendenti, eh.
altrimenti si torna allo schiavismo di fatto e amen.