Ehi avete appena scoperto la nuovissima massima "la tecnologia in se non è né buona nè cattiva, dipende dall'uso che se ne fa" ? :smug:
Del nuculare se ne è già parlato ? :smug:
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Ehi avete appena scoperto la nuovissima massima "la tecnologia in se non è né buona nè cattiva, dipende dall'uso che se ne fa" ? :smug:
Del nuculare se ne è già parlato ? :smug:
Beh, in realtà già in questo tuo esempio hai messo in luce, senza volerlo, parte del problema. Perchè un bambino con il giocattolo ci giocava, si inventava delle storie, usava la fantasia. Con il cartone animato invece è pura passività. Lo subisce passivamente senza muovere un singolo neurone. C'è una bella differenza.
Ha detto bene l'utente che ha tirato fuori il discorso della passività perchè è proprio questo il più grande male dei ragazzi di oggi. Si sentono degli esperti senza esserlo, perchè a differenza nostra hanno potenzialmente tutte le informazioni a portata di mano. Il fatto è che queste informazioni sono su internet e non nel loro cervello ma, sembra assurdo, non ne percepiscono la differenza. Vedi esperti di computer che in realtà non sanno fare nulla senza guardare un tutorial su Youtube, tuttologi che sanno tutto, ma solo dopo aver guardato wikipedia. La cosa grave è che non se ne rendono conto, pensano davvero di essere esperti, di sapere tutto. È come se pensassero che basta saper come trovare un'informazione su internet per possedere quell'informazione e questo lo trovo molto preoccupante.
Rimanendo in tema internet poi mi preoccupa molto il modo in cui tante persone fanno combaciare interamente il loro concetto di internet con Facebook. La loro esperienza in rete avviene interamente al suo interno. Non leggono le notizie sul sito di un giornale, ma leggono i post che quel giornale pubblica su Facebook o che qualcuno condivide al suo interno. Questa gente fa ricerche sempre più raramente, non visitano forum, non usano l'email, non visitano nessun sito. Sono le classiche persone che ti dicono "Ho letto su Facebook che...". Io rabbrividisco sempre. Tutto quello che vedono e leggono è perchè qualcuno lo ha ripostato, di loro non cercano nulla. L'unica loro interazione attiva è mettere un Like o condividere a loro volta e ciò che è più grave è che percepiscono queste cose come azioni importanti.
Ovviamente non tutti i ragazzini sono così e c'è da dire che pure molti uomini di una certa età subiscono la tecnologia in modo simile. Vedo cinquantenni rincoglionirsi drammaticamente dietro a smartphone e simili. E per loro è ancora peggio perchè metà della roba che leggono su internet in realtà non la capiscono. Anche io non mi tiro indietro e confesso di trovarmi spesso a scrollare uno schermo più di quanto avrei bisogno. Però almeno cerco di sfruttare certi momenti per staccare. Se sono con un amico, il cellulare rimane rigorosamente in tasca, perchè ritengo più importante parlare con la persona che ho vicino. Idem se sono su un mezzo pubblico o in qualche sala d'aspetto. Sarò un cretino, ma per me è quasi un dovere non isolarmi se sono in un luogo dove c'è altra gente. Guardo fuori dal finestrino, ascolto i discorsi delle persone che ho vicino, osservo le facce, penso.
Ecco, c'era uno che diceva che pure una volta la gente non si metteva a chiacchierare sull'autobus, è vero. Però quella gente mentre stava zitta e si guardava intorno intanto pensava. Si sfruttavano quei momenti di attesa per pensare. Adesso non lo si fa più. Se ogni momento libero che hai lo usi per guardare il cellulare vuol dire che non pensi più.
Ecco uno che ha capito, good job frank_one.
Se le persone usano male il telefono (o il forno a microonde) sarà mica colpa del mezzo in sé.
No, ma se ti accorgi che per colpa di un dispositivo intere generazioni si stanno rincoglionendo qualche domanda è lecito porsela. Che poi la prima probabilmente è proprio quella che tu suggerisci: è davvero colpa del mezzo? Trovare la risposta è facile ed è No. Quello che richiede una certa riflessione è trovare una risposta alla domanda che ti viene in mente subito dopo: e allora la colpa di chi diavolo è?
Bravo frankone
Tra l'altro hai descritto mio padre
Commenta cazzate su fb con altre cazzate convinto di stare rendendo il mondo un post(o) migliore
Sono rincoglioniti di loro, la tecnologia amplifica il fenomeno e lo mette maggiormente in evidenza. I tuoi compagni di classe mica erano diversi, e non avevano tablet o smartphone.
La mancanza di spirito critico, di logica, di verifica delle fonti non è colpa della tecnologia. Se si bevono la prima cosa che gli capita davanti agli occhi, colpa della tecnologia?
Figa generazioni cresciute andando a scuola con testi unici uniformi per tutti dove quella era la verità, da studiare a memoria, e non si discute (le balle sulle piramidi ficcate in testa per decenni a tutti, o professori che schifavano la tua analisi del testo in quanto non combaciava con i loro gusti ed erano solo stronzate campate per aria per loro), ecco quelle sono intelligenti (e lo si vede in giro infatti).
Questi che hanno la possibilità di scegliere da sé, di ricercare, di confrontare, sono zombi.
Bravo frankone
Tra l'altro hai descritto il padre di GenghisKhan.
Che non credo sia nato 20 anni fa ma ha qualche anno in più. Non notate l'incongruenza della tesi che sostenete (ripeto, descrivi bene certe situazioni, ma quello che sostenete alla fine mi sembra poco aderente alla realtà). Le nuove generazioni sono dei rincoglioniti (ma pure le vecchie che non si sanno adattare eh), e ovviamente voi siete la generazione d'oro. Quello che dice ogni generazione.
La butto lì.
Dei genitori che nel 2019 trovano più semplice fare rincoglionire i mocciosi davanti alla TV piuttosto che sedersi per terra e giocare con loro?
Eh no eh, che già sono stressata dal lavoro! Guarda i cartoni e non fiatare eh!
Tecnologia cattiva
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e anche qui si conferma la legge universale per la quale a dire che i giovani d'oggi sono rincoglioniti sono vecchi del cazzo che oramai rincoglioniti lo sono per davvero :asd:
l'eterno ritorno dell'altezzosità prostatica
Alle 18 a casa chi quando e come
Perché le batterie del telecomando sono scariche e sono troppo rincoglioniti da sapere come cambiarle, quindi non sanno come spegnere e restano lì.
Si, in effetti si riproducono diversi periodi/epoche storiche, dall'età della pietra fino anche al medioevo-rinascimento, ed il livello di difficoltà è piuttosto variabile, ma era un esempio per dire che ciò che si usava in passato è sicuramente degno di menzione, e di conoscenza, (oltre gli aspetti meno pragmatici, che ci fanno capire quanto in realtà fossero cazzuti i nostri antenati :asd:) ma è una conoscenza dettata dal piacere personale, non dall'utilità REALE di fare una freccia preistorica. Insomma il concetto che il moderno è il male, mi sembra troppo generalistico, tutto qui.
No mai il tuo punto di vista è chiarissimo eh, ad in parte anche condivisibile, ma non è che se qualcuno aggiunge altri aspetti al tuo punto di vista diventi automaticamente un coglione che non capisce un cazzo :asd: semplicemente ci può essere un idea condivisa con diverse sfumature, tu magari sei più estremista, ci stà, ma non significa che se tu vai a piedi chi usa l'auto è un pirla... E ripeto, sostanzialmente stiamo dicendo tutti la stessa cosa con aspetti diversi della stessa problematica.
Ma sì, ci sta che si usino gli espedienti migliori per portarti a casa il risultato che ti serve (far mangiare il pupo) il problema imo è che col giocattolo, mangiavi poi crescevi e il giocattolo lo mollavi ad una certa età, ora piuttosto, si gettano le fondamenta di un addicted seriale ai social, e alle cazzate, perchè crescendo non molli ste cose (come accadeva in passato) passi magari da peppa pig agli youtuber, agli influencer e via discorrendo, ma mangi con sto telefono in mano senza alzare lo sguardo e magari anche con le cuffie che così non senti i vecchi che blaterano :asd: ma questo fa parte più dell'educazione forse, che non dalla facile fruibilità dei contenuti
Non mi riferivo a te nello specifico, quello che scrivi è condivisibile e sensato. Non mi permetto di dare del coglione a uno che non conosco, in forum poi, però ho notato che pochi hanno colto il punto. Io vedo che sto cazzo di smartphone è diventato parte delle nostre vite in maniera troppo invasiva, una cazzo di dipendenza, e non mi sembra per nulla salutare e tirarmi fuori l'esempio del giornale mi sembra una cagata assurda, basta pensare che lo smart è la prima causa di distrazione alla guida, hai mai visto uno leggere il giornale mentre guida? Io no. Che poi il problema sia il suo utilizzo non l'oggetto in sè non ci piove, ma resta il problema che è diventata una cosa normale averlo sempre e comunque con sè, come un estensione del proprio corpo, questo mi spaventa.