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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Ma sarà sicuro una pistola giocattolo
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non centra se è un giocattolo o è scarica o altro è proprio il messaggio e l'intento che c'è dietro che è sbagliata e fa passare un messaggio verso la ggente che l'ha votato completamente sbagliato.
altrimenti si potrebbe girare lo stesso discorso con un positivo che va in giro in mezzo alla folla ad contagiare la gente con la differenza che una infezione virale non è un arma scarica ma piuttosto
sarebbe paragonabile ad una pistola con alcuni colpi in canna che non sai come nella roulette russa se prima o poi partirà il colpo, non verso te stesso ma verso gli altri che incontri lungo la tua strada.
ma questo per certa gente è troppo difficile e complicato da capire.
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
sacramen
Si arriverà alla fascia 0-6 anni perché in Indonesia muoiono un mucchio di bambini
quindi? non capisco il punto! :uhm:
quando e se si arriverà a vaccinare anche i bambini il farmaco sarà testato e perfezionato da diminuire significatamente gli eventuali effetti collaterali.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlGrandeBaBomba
Stolto, non hai ancora capito che è tutta una farsa per controllarci? Non appena si vede un po' di esitazione a farsi inoculare il siero genico sperimentale od accettare le limitazioni alle libbbertà costipazionali da parte del boboloh ecco che subito esce una storia d'orrore da qualche parte del mondo per terrorizzarci!!!!1!1!
Stai zitto, voglio vedere fino a che punto riesce a spingersi
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
sacramen sempre più nonsense
Sei te che non capisci le mille connessioni che ci sono ed il piano universale che guida tutto.
Eppure è così credibile ed evidente :nono:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
non centra se è un giocattolo o è scarica o altro
No, intendevo che se è un edificio della regione probabilmente si sarà portato una pistola finta... perchè dubito che sia lecito portare un'arma in un palazzo istituzionale (e soprattutto voglio sperare che nessuno abbia dato un porto d'armi ad uno psicolabile, anche se è consigliere regionale)
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Non so se si è già parlato di questa cosa ma in ambienti complottisti ora gira voce che il vaccino provochi questo: https://en.wikipedia.org/wiki/Antibo...nt_enhancement
Citazione:
ADE was a concern during late clinical stages of vaccine development against COVID-19.[25][26]
ADE was observed in animal studies during the development of coronavirus vaccines, but as of 14 December 2020 no incidents had been observed in human trials. "Overall, while ADE is a theoretical possibility with a COVID-19 vaccine, clinical trials in people so far have not shown that participants who received the vaccine have a higher rate of severe illness compared to participants who did not receive the vaccine."[27][28]
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Nobel a Brigid Tenenbaum subito!
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Mi pare sia stato osservato in vaccini precedenti (ma vado molto a memoria, non ricordo quali), ma direi che se ci fosse su quelli per il covid ce ne saremmo abbastanza accorti da mesi... considerato che son stati somministrati a centinaia di milioni di persone
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
A rischio zona gialla Sicilia, Sardegna e Lazio: aumentano ricoveri e contagi
Come ha confermato l’ultimo monitoraggio dell’Iss, almeno otto Regioni hanno superato i 50 casi ogni 100mila abitanti, ma tutte sono ancora sotto la soglia critica di ospedalizzazioni. È per questo che non si assiste ancora a nessun cambio di colore: con i nuovi criteri, il passaggio alla zona gialla è previsto quando i ricoverati per Covid superano il 15% dei posti letto disponibili e il 10% per quanto riguarda quelli in terapia intensiva. Al momento le Regioni sono lontane da quelle soglie, ma il trend in negativo preoccupa la Sicilia, dove i ricoverati sono all’8%, mentre le terapie intensive sono al 4,7%. Sotto osservazione ci sono anche la Sardegna, a 4,4% in area medica e 4,2% in intensiva, e il Lazio, a 4% sui ricoveri e 3,7% per i malati più gravi.
l'importante è salvare l'estate e la ripresa economica :sisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Tra i ricoverati quali sono le percentuali di vaccinati?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
https://www.ilfoglio.it/scienza/2021...delta-2736905/
Numeri verso possibili cambi colore:
Viaggiamo su +30% per le ti e +39% per i reparti come media 7gg
Nel Lazio siamo tipo +47 e +58 :bua:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
uno degli studi citati è quello sottomesso a Nature, e non ancora pubblicato, in cui un team di ricerca anglo-indiano ha misurato su un piccolo campione di medici, vaccinati e contagiati in tre diversi ospedali, il livello di virus trovato nel naso di chi si è infettato con la variante Delta. Oltre a qualche dato inglese circa la maggiore durata di una carica virale più alta (una mediana di 18 giorni per la variante Delta, contro 13 giorni per le varianti ancestrali), dato questo che implica anche una possibile revisione della durata della quarantena nei soggetti infetti.
A questi dati, per quel che riguarda la variante Delta sono affiancati nel materiale della Cdc i dati misurati in una epidemia recente di casi avvenuta nella contea di Barnstable, località turistica del Massachusetts ove i residenti presentano una copertura vaccinale con due dosi molto alta. Nei nasi di questi soggetti vaccinati, la quantità di virus Delta presente è risultata 3 volte maggiore (non 1.000 volte, forse c’è stato un errore nella base dei logaritmi) rispetto alle altre varianti; soprattutto, paragonando 80 soggetti vaccinati e 65 non vaccinati, la carica virale è risultata pressoché la stessa. Inoltre, fonti Cdc hanno dichiarato ai giornali che si sono osservate trasmissioni da individui vaccinati ad altri individui vaccinati, a giudicare dal fatto che alcuni pazienti sono stati trovati infetti da virus con sequenza identica; questo dato, se confermato ed esteso, è il primo caso documentato del suo genere.
Al netto di questi elementi, le conclusioni che si possono trarre dal materiale presentato sono le seguenti. La variante Delta è differente perché:
a) E’ molto contagiosa – Cdc afferma che la contagiosità è ormai paragonabile a quella della varicella, e quindi per esempio superiore a quella del raffreddore.
b) Probabilmente causa conseguenze cliniche più severe; questo sulla base dell’analisi dei dati dell’esito clinico di infezione riportati per Canada, Singapore e Scozia. Ciò, per inciso, indica ancora una volta come bisogna andare molto cauti nell’immaginare che la traiettoria evolutiva di un virus comporti necessariamente la perdita di rilevanza clinica – ricordate la sciocchezza del virus buono?
c) Le infezioni tra i vaccinati, quando avvengono, potrebbero causare la trasmissione come tra i non vaccinati. Il condizionale è d’obbligo, perché il tasso di attacco – cioè quanti soggetti si ammalano fra i contatti di un vaccinato, rispetto a quanto avviene per un non vaccinato – non è stato misurato, ma per ora si hanno i dati solo sulla carica virale.
d) Al tasso attuale di vaccinazione negli Usa, sono necessarie anche le misure non farmacologiche (tra cui le maschere al chiuso per tutti). Notare le condizioni al contorno: negli Usa, la variante Delta è in forte crescita, e visto che si può avere un caso di infezione fra i vaccinati per ogni 3 fra i non vaccinati (pur se con conseguenze cliniche mediamente molto diverse), è necessario ripristinare alcune misure non farmacologiche, come le mascherine al chiuso e il divieto di assembramento al chiuso anche per i vaccinati (misure da noi non abrogate).
Inoltre, riporta Cdc, i vaccini prevengono oltre il 90 per cento dei casi gravi (inclusi i casi di morte), ma potrebbero essere meno capaci di prevenire l’infezione e/o la trasmissione. Se questa diminuzione di efficacia nel prevenire infezione e trasmissione fosse confermata, quale sarebbe il valore di protezione offerto? Secondo la Cdc, il rischio di infezione dei vaccinati, anche con la Delta, è pari a un terzo di quello dei non vaccinati (cioè, presi due gruppi di eguali dimensioni vaccinati e non vaccinati, osserverò il 75 per cento dei casi tra i non vaccinati e il 25 per cento tra i vaccinati). Questo conferma quanto si diceva già ieri: i non vaccinati, anche con la Delta, rimangono responsabili del grosso della circolazione del virus (a meno che non siano così pochi da non pesare sulla popolazione).
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Ieri sera mi hanno chiesto per la prima volta il greenpass in un locale :eek:
Ovviamente non mi hanno controllato i documenti, però è un piccolo passo avanti verso la ghettizzazione dei non vaccinati :snob:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
megalomaniac
Ieri sera mi hanno chiesto per la prima volta il greenpass in un locale :eek:
Ovviamente non mi hanno controllato i documenti, però è un piccolo passo avanti verso la ghettizzazione dei non vaccinati :snob:
E se dicevi di non averlo ti cacciavano? :asd:
Per ora non ne hai bisogno
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
megalomaniac
Ieri sera mi hanno chiesto per la prima volta il greenpass in un locale :eek:
Ovviamente non mi hanno controllato i documenti, però è un piccolo passo avanti verso la ghettizzazione dei non vaccinati :snob:
carta oro got real :rotfl:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kraven VanHelsing
uno degli studi citati è quello sottomesso a Nature,
Si dice inviato
Salvate la lingua italiana perdio
E dieci anni sono un decennio, non una decade
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Doomer Caesar
Ora? Sono mesi che Montagnier continua a ripeterlo
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlGrandeBaBomba
Si dice inviato
Salvate la lingua italiana perdio
E dieci anni sono un decennio, non una decade
:rotfl:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlGrandeBaBomba
Si dice inviato
Salvate la lingua italiana perdio
E dieci anni sono un decennio, non una decade
Ecco avete fatto incazzare Babomba
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Babomba sugli scudi :sisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kraven VanHelsing
uno degli studi citati è quello sottomesso a Nature, e non ancora pubblicato, in cui un team di ricerca anglo-indiano ha misurato su un piccolo campione di medici, vaccinati e contagiati in tre diversi ospedali, il livello di virus trovato nel naso di chi si è infettato con la variante Delta. Oltre a qualche dato inglese circa la maggiore durata di una carica virale più alta (una mediana di 18 giorni per la variante Delta, contro 13 giorni per le varianti ancestrali), dato questo che implica anche una possibile revisione della durata della quarantena nei soggetti infetti.
A questi dati, per quel che riguarda la variante Delta sono affiancati nel materiale della Cdc i dati misurati in una epidemia recente di casi avvenuta nella contea di Barnstable, località turistica del Massachusetts ove i residenti presentano una copertura vaccinale con due dosi molto alta. Nei nasi di questi soggetti vaccinati, la quantità di virus Delta presente è risultata 3 volte maggiore (non 1.000 volte, forse c’è stato un errore nella base dei logaritmi) rispetto alle altre varianti; soprattutto, paragonando 80 soggetti vaccinati e 65 non vaccinati, la carica virale è risultata pressoché la stessa. Inoltre, fonti Cdc hanno dichiarato ai giornali che si sono osservate trasmissioni da individui vaccinati ad altri individui vaccinati, a giudicare dal fatto che alcuni pazienti sono stati trovati infetti da virus con sequenza identica; questo dato, se confermato ed esteso, è il primo caso documentato del suo genere.
Al netto di questi elementi, le conclusioni che si possono trarre dal materiale presentato sono le seguenti. La variante Delta è differente perché:
a) E’ molto contagiosa – Cdc afferma che la contagiosità è ormai paragonabile a quella della varicella, e quindi per esempio superiore a quella del raffreddore.
b) Probabilmente causa conseguenze cliniche più severe; questo sulla base dell’analisi dei dati dell’esito clinico di infezione riportati per Canada, Singapore e Scozia. Ciò, per inciso, indica ancora una volta come bisogna andare molto cauti nell’immaginare che la traiettoria evolutiva di un virus comporti necessariamente la perdita di rilevanza clinica – ricordate la sciocchezza del virus buono?
c) Le infezioni tra i vaccinati, quando avvengono, potrebbero causare la trasmissione come tra i non vaccinati. Il condizionale è d’obbligo, perché il tasso di attacco – cioè quanti soggetti si ammalano fra i contatti di un vaccinato, rispetto a quanto avviene per un non vaccinato – non è stato misurato, ma per ora si hanno i dati solo sulla carica virale.
d) Al tasso attuale di vaccinazione negli Usa, sono necessarie anche le misure non farmacologiche (tra cui le maschere al chiuso per tutti). Notare le condizioni al contorno: negli Usa, la variante Delta è in forte crescita, e visto che si può avere un caso di infezione fra i vaccinati per ogni 3 fra i non vaccinati (pur se con conseguenze cliniche mediamente molto diverse), è necessario ripristinare alcune misure non farmacologiche, come le mascherine al chiuso e il divieto di assembramento al chiuso anche per i vaccinati (misure da noi non abrogate).
Inoltre, riporta Cdc, i vaccini prevengono oltre il 90 per cento dei casi gravi (inclusi i casi di morte), ma potrebbero essere meno capaci di prevenire l’infezione e/o la trasmissione. Se questa diminuzione di efficacia nel prevenire infezione e trasmissione fosse confermata, quale sarebbe il valore di protezione offerto? Secondo la Cdc, il rischio di infezione dei vaccinati, anche con la Delta, è pari a un terzo di quello dei non vaccinati (cioè, presi due gruppi di eguali dimensioni vaccinati e non vaccinati, osserverò il 75 per cento dei casi tra i non vaccinati e il 25 per cento tra i vaccinati). Questo conferma quanto si diceva già ieri: i non vaccinati, anche con la Delta, rimangono responsabili del grosso della circolazione del virus (a meno che non siano così pochi da non pesare sulla popolazione).
Comunque si può dire che, nonostante tutto siamo ancora con la merda fino al collo?
E chissà ancora per quanto?