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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
sisonoio
Le morti nelle ultime due settimane sono attorno ai 20 al giorno.
Sì, paragonati a tempi passati e quando si ventilano ipotesi di nuovi lockdowns, c'è MOLTO da sminuire.
Sì, le terapie intensive sono aumentate, ma la mortalità è diminuita in maniera impressionante rispetto al passato.
Magari qualcuno lo ha già sottolineato, ma, se le terapie intensive arrivano a saturazione ( cosa probabile con contagi elevati "stile Francia", vista l'età media che abbiamo in italia), ci vuole poco a fare salire di nuovo anche il numero dei morti..
Nessuno vuole tornare in lockdown, ma ci si potrebbe arrivare lo stesso.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Originariamente Scritto da
Tavea
Intero inverno de che? I primi casi italiani accertati sono relativi a dicembre/gennaio, no? Si è diffuso al nord perché è arrivato inizialmente là:asd: e visto che la curva dell'esponenziale è inizialmente molto poco "ripida" per un po' non si è visto nulla di strano
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Quando inizia l'inverno?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
C'è un trend dei contagiati e dei ricoveri abbastanza chiaro.
Stiamo già testando e tracciando parecchio e stiamo intervenendo nei singoli casi chiudendo locali e scuole e isolando i malati.
Ma a quanto pare non è sufficiente e manca ancora l'effetto delle scuole aperte che gli altri paesi hanno già sperimentato.
Per invertire questo trend cosa altro ci rimane da fare?
Adesso metteranno l'obbligo delle mascherine all'aperto in tutto il paese ma dubito fortemente che ne avremo benefici significativi.
E poi che si fa, considerando che abbiamo davanti almeno 6 mesi di fuoco ?
A mio modesto parere si potrebbe cominciare con tre cose non da poco: rendere obbligatorio l'uso della mascherina sempre all'interno delle scuole, anche quando ci sono le distanze di "sicurezza" (che di fatto non servono a niente al chiuso) (adesso gli studenti la possono togliere al banco, vanificando tutte le misure); tornare alla capacità massima del 50 % sui mezzi pubblici; sfanculare Sala e soci ed obbligare le imprese ad avvalersi del lavoro da casa ogniqualvolta ciò sia possibile (al momento invece abbiamo una delirante situazione con aziende che nonostante l'incremento dei casi, avendo la dirigenza una mentalità anni '50 secondo cui se il dipendente non è in ufficio non sta lavorando e poi "la situazione non è grave come a marzo" [certo, ma se continui così lo diventa], stanno facendo progressivamente tornare i dipendenti al lavoro in presenza).
Dopo di che, se i casi (com'è probabile) continueranno a salire, saranno probabili lockdown parziali/locali, come si sta facendo in Francia e Spagna.
E se nonostante questo la situazione continuasse a peggiorare, be'...
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Orologio
Bho...io sto attento e non c'è bisogno dell'obbligo perché io metta comunque la mascherina e in modo corretto.
Sempre messa a Milano, anche di giorno, anche dal tragitto parcheggio studio.
... però qua è pieno di raccontatori dell'apocalisse....da tastiera.
Quando abbiamo chiuso tutto (e per tutto il periodo del lockdown) i numeri veri avevano uno zero in più.
Diversamemte non avremmo chiuso.
Sì è passati da due vecchietti cinesi malati e al runner "primo" caso a chiudere tutta l'Italia nel giro di un tempo relativamente breve.
Quello che non mi spiego (io nella mia non conoscenza della materia) con un intero inverno dove la malattia si espandeva e veniva scambiata per un'influenza strong, come sia stato possibile averla circoscritta, al momento del lockdown, sostanzialmente solo al nord.
Ma in realtà il covid non ha avuto affatto l'intero inverno per diffondersi da noi. I primi casi identificati in Italia sono stati i due famosi cinesi ricoverati allo Spallanzani, e li hanno trovati il 30 gennaio; isolati prima che potessero fare danni, tant'è che nel Lazio (dov'erano) i casi nella prima ondata sono stati ben pochi, rispetto alle regioni del nord (900 vittime in una regione con 5 milioni di abitanti, mentre in Emilia e Piemonte, che pure hanno un milione di abitanti in meno, sono state più di 4000). Dopo di loro, nessun nuovo caso accertato fino al focolaio di Codogno, che è saltato fuori il 19/20 febbraio. Si è poi detto che il covid è giunto in Lombardia verso fine gennaio, quindi ha avuto qualche settimana per iniziare a diffondersi prima che il puttanaio di Codogno portasse a galla la situazione nella sua gravità; il che ha senso, difatti la Lombardia da sola ha avuto praticamente la metà di tutte le vittime italiane. Questo perché il virus aveva avuto modo di diffondersi in buona parte della regione (soprattutto Cremona/Bergamo/Lodi/Brescia) prima che ci si attivasse per fermarlo.
In sostanza, il virus ha iniziato a diffondersi in Italia solo verso fine gennaio. Quindi sia i mesi autunnali, sia dicembre che quasi tutto gennaio l'abbiamo scampata. La diffusione al centro-sud è stata evitata dal lockdown a livello nazionale, stavano iniziando a nascere focolai anche lì, ma la chiusura generalizzata ha impedito che si espandessero.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Mi pareva che fosse cosa assodata che girava ben prima dei due cinesi, ma non si "vedeva" per il semplice fatto che non si cercava (fatto che ha anche comportato i contagi esponenziali negli ospedali e case di riposo).
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlGrandeBaBomba
A mio modesto parere si potrebbe cominciare con tre cose non da poco: rendere obbligatorio l'uso della mascherina sempre all'interno delle scuole, anche quando ci sono le distanze di "sicurezza" (che di fatto non servono a niente al chiuso) (adesso gli studenti la possono togliere al banco, vanificando tutte le misure); tornare alla capacità massima del 50 % sui mezzi pubblici; sfanculare Sala e soci ed obbligare le imprese ad avvalersi del lavoro da casa ogniqualvolta ciò sia possibile (al momento invece abbiamo una delirante situazione con aziende che nonostante l'incremento dei casi, avendo la dirigenza una mentalità anni '50 secondo cui se il dipendente non è in ufficio non sta lavorando e poi "la situazione non è grave come a marzo" [certo, ma se continui così lo diventa], stanno facendo progressivamente tornare i dipendenti al lavoro in presenza).
Dopo di che, se i casi (com'è probabile) continueranno a salire, saranno probabili lockdown parziali/locali, come si sta facendo in Francia e Spagna.
E se nonostante questo la situazione continuasse a peggiorare, be'...
I mezzi al 50% sono vincolati al ritorno in azienda.
Nel senso che se le aziende fanno lavorare da casa chi può, va da sé che i mezzi saranno più vuoti senza bisogno di toccare norme. Se le aziende non lo fanno, puoi metterli nominalmente pure al 10% ma è irrilevante, saranno strapieni.
Resta il problema spostamento nei week-end e i pub, e là non se ne esce.
Cmq 2600 con 25/30k tamponi in meno. Lombardia e Campania sempre le più alte
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Minchia, altro giro di giostra? :uhoh:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
golem101
Minchia, altro giro di giostra? :uhoh:
dobbiamo arrivare a fine febbraio così faccio un anno a lavorare da esclusivamente da casa
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ceccazzo
dobbiamo arrivare a fine febbraio così faccio un anno a lavorare da esclusivamente da casa
Mai rientrati voi? Really?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Orologio
Mi pareva che fosse cosa assodata che girava ben prima dei due cinesi, ma non si "vedeva" per il semplice fatto che non si cercava (fatto che ha anche comportato i contagi esponenziali negli ospedali e case di riposo).
Per la verità è una delle tante ipotesi buttate a caso senza nessuna prova nei mesi scorsi, e diventate "verità" per effetto del passaparola. Tutti i dati puntano al contrario: a partire dal fatto che il covid non può essere stato inizialmente scambiato per un'influenza "forte" perché non c'è stata una stagione influenzale forte. Al contrario, la stagione influenzale 2019-2020 è stata più debole del solito; la mortalità generale nei mesi di gennaio e febbraio 2020 è stata leggermente inferiore alla media degli anni precedenti, per poi decollare a partire da marzo.
I contagi esponenziali in ospedali e case di riposo sono avvenuti, sì, ma concentrati nelle province dove si sono manifestati i focolai di fine febbraio: Lodi/Cremona (Codogno) e Bergamo (Nembro/Alzano).
Come dicevo, i due cinesi non hanno dato il via ad un focolaio "noto": per tre settimane dopo di loro non c'è stato nessun altro caso accertato. La diffusione "ufficiale" in Italia ha avuto inizio intorno al 20 febbraio con Codogno. A quel punto il virus girava già da qualche settimana, non notato perché era ancora nelle fasi iniziali (pochi contagiati complessivi, ancora nessuno in stato così avanzato da aggravarsi); cioè da fine gennaio. Non già dal 2019.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Non seguo il thread da un po', l'ozio e vermont hanno già iniziato a sbattere i piedini contro i possibili mini-lock down di cui si parla?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Ragazzi si sta marciando troppo in fretta. Di questo passo io non risuscirò ad avere il nuovo pc in tempo. Non ci siamo, cazzo.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
Mai rientrati voi? Really?
io sono un consulente informatico e lavoro dal cliente che ha chiuso gli uffici il 24 febbraio, poi nel corso del tempo il lavoro è calato e il cliente praticamente perso. Poi ho iniziato con un altro cliente a maggio ma non li ho ancora mai visti, potendo fare tutto da casa, così come un altro che ha sede ad Arezzo, mai visti in faccia
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
DIARIO DI SILVIO BERLUSCONI, GIORNO 12 DEL MESE DI SETTEMBRE.
IL COLLEGAMENTO CON LA REALTÀ SI È RIDOTTO AD UN FILO, ED È COME SE A FAR SCORRERE LA PENNA SUL FOGLIO NON FOSSE PIÙ LA MIA VOLONTÀ, MA UN QUALCHE ISTINTO ANCESTRALE E MECCANICO, O FORSE LA SEMPLICE INERZIA CHE PRECEDE LA MORTE.
NELLA STANZA DOMINA LA QUIETE.
OGNI TANTO, A SPEZZARLA, ODO ATTRAVERSO LA PARETE LE URLA SOFFOCATE E LONTANE DEI “VOLONTARI” SU CUI STA OPERANDO ZANGRILLO: IL VIRUS, PLACIDAMENTE ANNIDATO DENTRO DI ME, È SEMPRE AFFAMATO DI ALVEOLI.
NON SONO STATO IO A CHIEDERGLI QUESTO, MA ORMAI HO BEN POCA VOCE IN CAPITOLO.
IN QUESTI TUBI, CHE SONO PARTE DEL MIO CORPO ORMAI QUANTO LE BRACCIA E LE GAMBE, CIRCOLA L'OSSIGENO PIÙ PURO DI TUTTA LA LOMBARDIA, ED IL SUO SIBILO PRODUCE UN CONTRASTO AGGHIACCIANTE E GROTTESCO CON I RUMORI DELLA CITTÀ: RISULTA INFATTI DIFFICILE ACCETTARE CHE CONVIVANO NELLO STESSO TEMPO E NELLO STESSO SPAZIO QUESTI GIOVANI SPENSIERATI TUTTI INTENTI AD ANNODARE LE PROPRIE ESISTENZE E QUESTO RELITTO DI EPOCHE PASSATE TENUTO IN VITA DA GAS E POZIONI.
TALVOLTA MI CONVINCO CHE UNO DEI DUE SIA UN SOGNO, O IL MIO O IL LORO. E SE SI TRATTA DI UN SOGNO PRESTO QUALCUNO DOVRÀ SVEGLIARSI.
PENSO DI ESSERMI INFETTATO PROPRIO QUEL GIORNO, IL GIORNO IN CUI CAVALCAI VERSO LA MORTE INSIEME A BRIATORE, SUL DORSO DEL SUO LEVIATANO.
IL LEVIATANO -COSÌ LO CHIAMAVAMO- ERA FORMATO DAI CORPI NUDI DI MIGLIAIA DI GIOVANI DONNE L’UNA AGGRAPPATA ALL’ALTRA E INTRECCIATE TRA LORO A FORMARE UNA MASSA COMPATTA: DA LONTANO LA SUPERFICIE PAREVA UN BIZZARRO BRULICARE DI VERMI, MENTRE DA VICINO APPARIVA COME UN TAPPETO DI NATICHE, COSCE, SENI E MANI PROTESE.
ERA ALTO ALMENO DIECI METRI, SENZA TESTA NÉ CODA, MA CON SEI LUNGHE ZAMPE DISPOSTE SU DUE FILE: I MOVIMENTI PERFETTAMENTE COORDINATI DELLE RAGAZZE, MIGLIAIA DI VOLONTÀ ASSERVITE E DISPERATE, CONSENTIVANO ALLA CREATURA DI SPOSTARSI, SOLLEVANDO E ABBASSANDO A TERRA IN MODO ALTERNATO GLI ORRENDI ARTI.
E SUL DORSO DEL MOSTRO, ALL’INTERNO DI UNA TORRETTA RIVESTITA DA DRAPPEGGI ORIENTALI, ERA ASSISO IL CORNAC DELL’INCUBO: FLAVIO BRIATORE, COL VOLTO DISTORTO DA UN SORRISO SARDONICO SOTTO GLI OCCHIALI DA SOLE, ERA INTENTO A TIRARE LE REDINI DEL SUO MOLOCH DI CARNE.
QUEL GIORNO, IL GIORNO DI CUI VI STO PARLANDO, BRIATORE STAVA BATTENDO LA PIANURA SUL MOSTRO, ED IO ERO AL SUO FIANCO, ANCHE SE NON CONOSCEVO LA META.
LO DOMANDAI A FLAVIO, E IN TUTTA RISPOSTA LUI DIEDE UN COLPO DI BRIGLIA, LANCIANDO LA CREATURA IN UN INNATURALE GALOPPO VERSO UN ORIZZONTE IN CUI SI STAVANO ADDENSANDO NUBI DI TEMPESTA.
“QUESTE PECORE, SILVIO, NON LO CAPISCONO. IL VIRUS CI STA SFIDANDO. E NON SI RISPONDE ALLE SFIDE SEPPELLENDO LA TESTA SOTTO TERRA. ALLA MORTE SI RISPONDE CON LA VITA, NON CON LA POLVERE.”
I FULMINI INIZIAVANO AD ILLUMINARE IL CIELO, E I TUONI SCUOTEVANO L’ARIA.
MI VOLTAI VERSO FLAVIO, E NELLA FRAZIONE DI SECONDO IN CUI UN LAMPO SQUARCIÒ LE OMBRE VIDI IL SUO TESCHIO ATTRAVERSO LA PELLE. E SOTTO DI ME E TUTTO ATTORNO A ME I CORPI DELLE RAGAZZE DEL MOLOCH APPARIRONO COME UN GROVIGLIO DI SCHELETRI.
E POI LO VIDI. DI FRONTE A NOI, NELL’OCCHIO DEL CICLONE, IL VIRUS, CHE ERA GRANDE COME UNA MONTAGNA, FLUTTUAVA A MEZZ’ARIA IMMORTALE E FREDDO. IL PERIPLO ONDEGGIAVA SOTTO LA SPINTA DEL VENTO, LE PROTEINE DI SUPERFICIE EMERGEVANO COME ACULEI PRONTI A COLPIRE.
“FUOCO!” GRIDÒ BRIATORE.
IL LEVIATANO SCARTÒ DI LATO, E UNA FILA DI CANNONI AD AMUCHINA SCAGLIÒ LA SUA PIOGGIA DI COLPI CONTRO IL VIRIONE.
IL MASTODONTICO PATOGENO LI ASSORBÌ SENZA NEANCHE UN GEMITO.
E INFATTI COME POTEVAMO PENSARE ANCHE SOLO DI SCALFIRLO? ERA IMMENSO. IMMENSO ED IMPASSIBILE A QUALSIASI AZIONE UMANA NEI SUOI CONFRONTI. ORMAI ERA SOPRA DI NOI, UNA SFERA GALLEGGIANTE DI CUI NON SI SCORGEVA LA FINE.
SEMBRAVA NON CI AVESSE NEMMENO NOTATI E INVECE, MENTRE FLAVIO VIRAVA PER SFERRARE UN NUOVO ASSALTO, UDII UN SIBILO: UN RAGGIO TOSSICO FENDETTE L’ARIA, SQUARCIANDO IL FIANCO DEL LEVIATANO E AMPUTANTONE UN ARTO, ED UNA PIOGGIA DI SANGUE E PEZZI DI DONNA SI STACCÒ DAL MOSTRO E VENNE RISUCCHIATA DAL TURBINÌO DELLA TEMPESTA.
MENTRE IL LEVIATANO SI DISINTEGRAVA SOTTO DI ME, E IO MI AGGRAPPAVO AD OGNI SENO E GLUTEO CHE TROVASSI PUR DI NON SCIVOLARE NEL BARATRO, VIDI BRIATORE SULLA TORRETTA CHE CONTINUAVA A TUONARE ORDINI, GLI OCCHI INIETTATI DI ARROGANZA COME ACHAB DI FRONTE ALLA SUA NEMESI.
POI SENTII UN BRUCIORE ACUTO E PERSI CONOSCENZA.
QUANDO SPALANCAI DI NUOVO LE PALPEBRE MI RITROVAI IN UNA STANZA BIANCA, SEDUTO AD UN TAVOLO.
DALL’ALTRO LATO DEL TAVOLO IL VIRUS MI FISSAVA CON UN’ESPRESSIONE CURIOSA E INDAGATRICE, SEBBENE PRIVA DI GIUDIZIO. APRÌ LA SUA VENTIQUATTRORE, NE ESTRASSE UNA PENNA E UN TACCUINO E QUINDI ALZÒ DI NUOVO LO SGUARDO SU DI ME.
“COME SI CHIAMA?”
“SILVIO BERLUSCONI.”
“DATA DI NASCITA?”
“VENTINOVE SETTEMBRE MILLENOVECENTOTRENTASEI.”
IL VIRUS ANNUÌ, MENTRE ANNOTAVA LE MIE RISPOSTE.
“ORA LE DIRÒ ALCUNE PAROLE, CAVALIERE. LEI DOVRÀ DIRMI LA PRIMA COSA CHE LE VIENE IN MENTE.”
“D’ACCORDO.”
“NAZIONE.”
“ITALIA. L’ITALIA È IL PAESE CHE AMO… QUI HO LE MIE RADICI… LE MIE SPER-”
“UNA RISPOSTA BREVE PRESIDENTE. LA PRIMA CHE LE VIENE IN MENTE.”
RIMASI CON LA MANDIBOLA TREMOLANTE, A MEZZ’ARIA. MI GUARDAI INTORNO: IN QUELLA STANZA APPARENTEMENTE SPOGLIA C’ERA UN OROLOGIO A PARETE, ABBASTANZA ANTICO E CON I NUMERI ROMANI.
“CHE PAROLA AVEVA DETTO?”
“NAZIONE, PRESIDENTE.”
TAMBURELLAI PER QUALCHE SECONDO CON LE DITA SUL TAVOLO, POI MI FERMAI.
“MEMORIA.”
“MOLTO BENE. DEMOCRAZIA?”
“INGANNO.”
“FAMIGLIA?”
“AFFETTO.”
“MORTE?”
GUARDAI INTENSAMENTE IL VIRUS. NON C’ERA TRACCIA DI EMOZIONE NEI SUOI OCCHI. EPPURE IN QUEL MOMENTO CAPII CHE LE DOMANDE ERANO IMPORTANTI. CHE NON SI TRATTAVA DI UNA SEMPLICE FORMALITÀ.
“MEMORIA.”
“L’HA GIÀ DETTO, PRESIDENTE.”
SORRISI.
“SÌ… SÌ LO SO.”
APPARENTEMENTE SODDISFATTO., IL VIRUS RIPOSE IL TACCUINO NELLA VALIGIA, SI RIMISE LA GIACCA E SALUTANDOMI SI CONGEDÒ.
NON SO SE HO RISPOSTO BENE A QUELLE DOMANDE. È POSSIBILE CHE IL VIRUS AVESSE GIÀ DECISO COSA FARE DI ME, E CHE SI TRATTASSE SOLO DI UN GIOCO CRUDELE E SADICO.
QUESTO PENSO CHE LO SCOPRIREMO PRESTO.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
sempre spettacolare, dovrebbero iniziare ad allegarlo al Corriere in una collana periodica
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dehor
Non seguo il thread da un po', l'ozio e vermont hanno già iniziato a sbattere i piedini contro i possibili mini-lock down di cui si parla?
?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dehor
si scherza :asd:
pensa positivo :jfs:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
in lazio e campania la situazione sta sfuggendo di mano
la asl di latina ha detto che la gente dovrebbe fare lockdown volontario, tipo e al cotugno i posti sono finiti
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
pensa positivo :jfs:
ho 2 tamponi e 2 sierologici negativi :snob:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
BloodRaven
in lazio e campania la situazione sta sfuggendo di mano
la asl di latina ha detto che la gente dovrebbe fare lockdown volontario, tipo e al cotugno i posti sono finiti
Perché, in Lombardia no?
Negli ultimi giorni il Lazio pare essersi ripreso nei confronti della strabiliante sanità lombarda sempre pronta a tutto
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
Mai rientrati voi? Really?
Nemmeno da me, a casa dal 12 marzo :sisi:
Sono andato in azienda 5-6 volte per vedere delle campionature dal vivo, ma sempre un paio d'ore per volta. Il resto sempre a casa :sisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Da luglio sempre in ufficio
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Da me han messo il rientro volontario ma diciamo almeno 1 gg a settimana.
Anche se ora con l'innalzamento si tornerà a casa salvo esigenze particolari
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
a milano le aziende con cui lavoro fanno tutti 3 a lavoro + 2 a casa per i dipendenti. Comunque c'è molta flessibilità e c'è anche gente che decide giorno per giorno cosa fare
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Noi da maggio/giugno ci stanno chiedendo il rientro sul posto 2 giorni a settimana.
Ora il cliente, un ministero per quanto mi riguarda, vista la situazione ha chiesto una minor presenza... proprio per ridurre la popolazione nel comprensorio (in cui c'è stato anche almeno un caso la scorsa settimana) e far spostare meno la gente.
La mia azienda ha reagito dicendo: "ok, allora quel giorno che non stai al ministero vieni in ufficio".
Anche se vado in ufficio per accendere lo stesso pc a cui mi collego in vpn da casa... senza farmi 4 ore di viaggio su vari mezzi pubblici.
Ma anche loro, pur essendo relativamente giovani, fanno parte di quello che se non stai in ufficio pare che non lavori.
Citazione:
Originariamente Scritto da
sisonoio
Le morti nelle ultime due settimane sono attorno ai 20 al giorno.
Sì, paragonati a tempi passati e quando si ventilano ipotesi di nuovi lockdowns, c'è MOLTO da sminuire.
Sì, le terapie intensive sono aumentate, ma la mortalità è diminuita in maniera impressionante rispetto al passato.
Ma davvero siamo arrivati ad ottobre che ancora la gente non ha capito che tra i contagi e le ospedalizzazioni/ti c'è sempre un certo delta, e tra queste ultime e le morti ce ne è uno ulteriore?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
La Fondazione Gimbe dice che con questo trend a Natale avremo almeno 12 mila ospedalizzati e 1000 terapie intensive occupate da malati Covid.
Pensavo peggio.
Da domani ogni giorno tutti in discoteca :alesisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
io sono rientrato il 4 maggio
va detto però che non devo prendere mezzi pubblici, altrimenti col kazoo che sarei tornato in ufficio
la stanza è grande, spero solo che i due colleghi che hanno mocciosi all'asilo, non appestino...
una però sta in un paesino in campagna, diciamo che è più difficile
cmq nessuno usa mezzi pubblici (anche perchè volendo non ce ne sarebbero! :bua:)
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Multe fino a 3 mila per chi non indossa la mascherina. Il nuovo Dpcm frena le Regioni dopo il caos discoteche: dai governatori solo regole più rigide
5 Ottobre 2020 - 08:30
di Giovanni Ruggiero
Nel prossimo provvedimento del governo, previsto entro mercoledì 7 ottobre, si punta a limitare le mosse di governatori, dopo che in estate è scoppiato il caos per la riapertura in ordine sparso delle discoteche
Tornano alcune regole più rigide nel prossimo Dpcm che il governo dovrebbe varare mercoledì 7 ottobre, ma provando a imbrigliare le Regioni, per evitare i momenti di caos dei mesi passati dell’emergenza Coronavirus, come è già successo con la riapertura delle discoteche in ordine sparso. L’obiettivo emerso dalla riunione di ieri sera tra i capidelegazione della maggioranza è di permettere alle singole regioni di decidere quali regole adottare per fronteggiare la pandemia, purché siano più restrittive rispetto alle regole nazionali.
Mascherine obbligatorie
Oggi il nuovo Dpcm arriva al Consiglio dei ministri, per essere poi illustrato domani 6 ottobre in Parlamento dal ministro Roberto Speranza. Quindi il varo del provvedimento mercoledì 7 ottobre, con le nuove norme che entreranno in vigore da giovedì. Prima su tutte l’obbligo nazionale di indossare la mascherina all’aperto, oltre che al chiuso come già accade. Secondo quanto anticipa la Stampa, il governo prevede multe da 400 a 3 mila euro per chi non dovesse indossare la mascherina. Multe che potranno essere elevate anche dai militari, già impegnati per il Viminale con il progetto Strade sicure.
No al coprifuoco
Non dovrebbero subire variazioni invece le quote finora consentite per eventi al chiuso e all’aperto. Al chiuso oggi è consentita la partecipazione di massimo 200 persone, sempre che siano distanziate e con le dovute protezioni. Per gli eventi all’aperto la quota sale a 1.000 e così dovrebbe restare invariato. Possibili delle limitazioni ulteriori per le feste private, considerando che il divieto di assembramento disposto dal Viminale non decade, così come il divieto di ballare nei locali, come ricorda il Corriere della sera.
Invariate anche la quota di capienza per i mezzi pubblici, fissata all’80%. Resta in bilico invece la decisione su un’eventuale chiusura anticipata dei locali alle 22, massimo alle 23. Con il settore della ristorazione già in grossa difficoltà dopo la prima fase della pandemia, il provvedimento rischierebbe di colpire ancora più duramente ristoranti e pub. Sul tema sarà determinante il parere del Cts.
:uhm:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
La Fondazione Gimbe dice che con questo trend a Natale avremo almeno 12 mila ospedalizzati e 1000 terapie intensive occupate da malati Covid.
Pensavo peggio.
Da domani ogni giorno tutti in discoteca :alesisi:
1000 TI sarebbe pienamente gestibile, quindi direi che possiamo festeggiare :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Possono anche farli chiudere alle 2 di notte, i pub.
Pensavo che a marzo si fosse capito che non si risolve un cazzo con le pseudo chiusure 1 ora prima, ovviamente mi sbagliavo
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
se fai bere la gente dentro, con distanziamento E BASTA (quindi non si beve fuori dai locali, soprattutto in piedi, al massimo nei tavolini esterni SEDUTI), non c'è bisogno di farli chiudere prima :nono:
poi ovviamente c'è di contro la sicurezza per quelli che sono dentro, visto che tenere tanta gente in un ambiente chiuso..è come a scuola :bua:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
1000 TI sarebbe pienamente gestibile, quindi direi che possiamo festeggiare :asd:
non hai capito, ogni ospedale avrà 1000 TI :fag:
:asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Il miraggio di un futuro di smart/remote working per i dipendenti nel settore privato da quanto vedo mi sembra ormai storia passata.
Giusto in qualche multinazionale dove l'HR ha parecchio potere si continua a farlo, nelle PMI italiane e negli uffici ormai sono rientrati tutti da maggio/giugno/luglio salvo poche eccezioni
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
non hai capito, ogni ospedale avrà 1000 TI :fag:
:asd:
:eek:
cioè, dici che anche il sacro cuore di vergate sul membro, che solitamente ha 25 letti, avrà 1000 TI
il Presidente Conte è davvero il Re di tutti i Re
:asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
Possono anche farli chiudere alle 2 di notte, i pub.
Pensavo che a marzo si fosse capito che non si risolve un cazzo con le pseudo chiusure 1 ora prima, ovviamente mi sbagliavo
Nemmeno con la mascherina all'aperto quando intorno a te non c'è anima viva per 300 metri, ma evidentemente devono fare il teatrino. :boh2:
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
xamrap
Nessuno vuole tornare in lockdown
Oh, you...
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Picard
Nemmeno con la mascherina all'aperto quando intorno a te non c'è anima viva per 300 metri, ma evidentemente devono fare il teatrino. :boh2:
quella decisione è stata presa e si riprenderà per le migliaia e migliaia di imbecilli che vanno in giro in luoghi aperti al pubblico con la mascherina sotto al naso oppure attaccata al braccio. :boh2:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Speranza: pensiamo all’obbligo di mascherina ovunque. Verso la stretta per palestre e ristoranti
Per le palestre la chiusura sarebbe fatale
La chiusura delle palestre, commenta Paolo Menconi, presidente di Ifo (International Fitness Observatory) metterebbe definitivamente in ginocchio un settore che ha già perso un miliardo durante il lockdown.
Menconi evidenzia come il settore delle palestre sia “finanziariamente fragile ed inoltre legato alla stagionalità: sono proprio i mesi di settembre e ottobre quelli decisivi, i più fruttuosi dal punto di vista delle iscrizioni. Stiamo parlando infatti di mesi in cui la palestre sviluppano, in molti casi, quasi il 30% del fatturato di tutto un anno. Quindi ipotizzare di chiuderle in questo periodo, dopo i difficili mesi passati, potrebbe provocare un crollo che va evitato assolutamente”.
Palestre, luoghi di violenza efferata e di contagio :sisi: