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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Originariamente Scritto da
MrVermont
e come vorresti ragionare attualmente?
Ci sono servizi che danno un valore alla comunità che non è misurabile in euro. Uno di questi è la scuola. Per questi devi valutare il costo come minor valore fornito alla società, non solo come "quanti soldi si perdono chiudendo".
Puoi chiaramente decidere che non ti interessa del valore non monetario, ma in quel modo smetti immediatamente di valutare l'impatto, perché dici "anche se otteniamo un beneficio minimo, minimo è meglio di zero perché tanto non ci costa niente". Benissimo, ma allora perché stiamo vaccinando i docenti? Forse perché qualcuno ha valutato che quel costo non è proprio zero.
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Originariamente Scritto da
Damon
Per favore date ragione a Kemper sulla scuola.
È un anno che qui dentro si batte per la causa.
Così almeno gli date un po' di soddisfazione :asd:
Io non voglio avere ragione, vorrei solo avere discussioni interessanti.
Ovviamente con gente come te è impensabile.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
intanto nel mio ospedale (800 posti letto) da ieri blocco completo dell'attività d'elezione, e OBI a 4 unità dalla saturazione e chiusura del PS.
no ma tranquilli, muoiono solo i vecchi :nod:
Sono prevalentemente giovani?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Ma almeno per la scuola non avevamo concordato gia' l'anno scorso che e' importante solo per i genitori che non vogliono tra i coglioni i propri angioletti? :uhm:
Oppure siamo tornati indietro ad Aprile 2020? :uhm:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Io ricordo quella solo come l'opinione di qualche povero ritardato.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
intanto nel mio ospedale (800 posti letto) da ieri blocco completo dell'attività d'elezione, e OBI a 4 unità dalla saturazione e chiusura del PS.
no ma tranquilli, muoiono solo i vecchi :nod:
Dobbiamo investire sulle strutture, che anni e anni di governi di sinistra hanno depresso. Gli italiani vogliono tornare finalmente alla loro vita, con responsabilità e buon senso, e non possono essere fermati da chi prima ha ridotto i posti letto tagliando investimenti e infrastrutture per compiacere qualcuno a bruxelles e adesso sostiene che gli ospedali sono pieni. Chiediamo responsabilità e coraggio a questo governo, che faccia di più e tutto il necessario per aprire subito altri 10000 posti di terapia intensiva in tutta Italia. Le risorse ci sono, basta avere un po' di coraggio per spenderle ed è per questo che oggi pomeriggio alle 18.00 sarò a Palazzo Chigi per chiedere al Presidente Draghi un ulteriore sforzo e convincerlo ad effettuare uno scostamento di almeno altri 320 miliardi che ci potranno servire per aiutare anche chi è stato gettato a terra dalle politiche assurde della dittatura sanitaria.
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Qual è il tema, Kemper, riassumilo per cortesia.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Smasher_Devourer
Ma almeno per la scuola non avevamo concordato gia' l'anno scorso che e' importante solo per i genitori che non vogliono tra i coglioni i propri angioletti? :uhm:
Se l'avete concordato nell'allegro circolo del ritardo, vi siete dimenticati di informare i normodotati.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Borgo di Dio
Io ricordo quella solo come l'opinione di qualche povero ritardato.
Ritardati contrapposti ai: "apriamo le scuole e chiudiamo le fabbriche che li' c'e' il vero contagioh". :sisi:
Una lotta fra titani :sisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Qual è il tema, Kemper, riassumilo per cortesia.
Riassumo: se uno mi dice "credo le scuole debbano essere chiuse perché anche se avessero ipoteticamente un impatto basso, meglio che niente visto che tanto il costo della chiusura è zero" allora è un'opinione rispettabile, perché è onesta e non cerca giustificazioni in dati che non esistono. Uno può essere d'accordo o meno con il considerare zero il costo, ma almeno è una posizione sensata, sempre se riesce a esprimerla senza le uscite da troglodita tipiche del thread come abilmente esemplificato da smasher devourer.
Se uno mi dice "i picchi dei contagi dipendono dall'apertura delle scuole" allora quella è una cazzata perché a quel punto servono davvero dati precisi per poterlo dire, e non esistono.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Quindi la chiusura delle scuole è stata determinata, in Italia come altrove, perchè?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Quindi la chiusura delle scuole è stata determinata, in Italia come altrove, perchè?
A mio personalissimo parere non basato su dati scientifici, per decisione politica a cazzo di cane così come la sospenzione di AZ :asd:
Ho una controdomanda: se la chiusura delle scuole è la decisione corretta, perché contestualmente stiamo vaccinando con priorità i docenti?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
Riassumo: se uno mi dice "credo le scuole debbano essere chiuse perché anche se avessero ipoteticamente un impatto basso, meglio che niente visto che tanto il costo della chiusura è zero" allora è un'opinione rispettabile, perché è onesta e non cerca giustificazioni in dati che non esistono. Uno può essere d'accordo o meno con il considerare zero il costo, ma almeno è una posizione sensata, sempre se riesce a esprimerla senza le uscite da troglodita tipiche del thread come abilmente esemplificato da smasher devourer.
Se uno mi dice "i picchi dei contagi dipendono dall'apertura delle scuole" allora quella è una cazzata perché a quel punto servono davvero dati precisi per poterlo dire, e non esistono.
Al kit completo del ritardo manca anche il concetto di "scuola/parcheggio", considerato che da parecchi decenni viviamo in una società in cui i genitori lavorano e l'organizzazione normale prevede che nel frattempo i minori vadano a scuola. Quindi non è che il genitore voglia buttare i figli da qualche parte per stare a casa a godersi coca e puttane, bensì nella maggior parte dei casi, se i figli non possono andare a scuola, un genitore non può andare a lavorare, magari proprio in fabbrica.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
Ho una controdomanda: se la chiusura delle scuole è la decisione corretta, perché contestualmente stiamo vaccinando con priorità i docenti?
Per cercare di riaprirle?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Borgo di Dio
Al kit completo del ritardo manca anche il concetto di "scuola/parcheggio", considerato che da parecchi decenni viviamo in una società in cui i genitori lavorano e l'organizzazione normale prevede che nel frattempo i minori vadano a scuola. Quindi non è che il genitore voglia buttare i figli da qualche parte per stare a casa a godersi coca e puttane, bensì nella maggior parte dei casi, se i figli non possono andare a scuola, un genitore non può andare a lavorare, magari proprio in fabbrica.
:sisi:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Recidivo
Per cercare di riaprirle?
Ecco, è questo che non mi è chiaro: se il contagio è diffuso dai ragazzi, in che modo vaccinare i docenti lo arginerebbe?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Originariamente Scritto da
Arnald
Sono prevalentemente giovani?
chi? i morti sono quasi tutti vecchi, i ricoverati no
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Borgo di Dio
Al kit completo del ritardo manca anche il concetto di "scuola/parcheggio", considerato che da parecchi decenni viviamo in una società in cui i genitori lavorano e l'organizzazione normale prevede che nel frattempo i minori vadano a scuola. Quindi non è che il genitore voglia buttare i figli da qualche parte per stare a casa a godersi coca e puttane, bensì nella maggior parte dei casi, se i figli non possono andare a scuola, un genitore non può andare a lavorare, magari proprio in fabbrica.
Credo che il punto dei "ritardati" fosse proprio che se il compito delle scuola è tenere i figli mentre i genitori lavorano, allora perché pagare professionisti laureati, magari pure in categoria a rischio in caso di infezioni, invece di economici animatori ventenni?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
le scuole non saranno la sola nè la principale causa dei picchi di contagi
però penso si possa dire che concorrano, lasciamo stare gli in massima sicurezza zero contagi ecc ecc
le hai chiuse per contenere i contagi, vaccini i professori perché conti di tenerle aperte e riaprirle
troppo semplicistico come post?
vaccini i professori come vaccini altre categorie a rischio perchéin contatto con parecchia gente, oltre al fatto che se non si ammalano vanno a scuola e te la tengono aperta
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Drake Ramoray
le scuole non saranno la sola nè la principale causa dei picchi di contagi
però penso si possa dire che concorrano, lasciamo stare gli in massima sicurezza zero contagi ecc ecc
le hai chiuse per contenere i contagi, vaccini i professori perché conti di tenerle aperte e riaprirle
troppo semplicistico come post?
Non è tanto che è semplicistico, è che non capisco la logica: se dici che concorrono - pure se poco - ai contagi perché pensi di riaprirle? Continueranno a concorrere, no?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
A mio personalissimo parere non basato su dati scientifici, per decisione politica a cazzo di cane così come la sospenzione di AZ :asd:
Ho una controdomanda: se la chiusura delle scuole è la decisione corretta, perché contestualmente stiamo vaccinando con priorità i docenti?
Per poterle riaprire "in sicurezza"? O almeno questo era il pensiero quando l'evidenza scientifica considerava decisamente più a rischio la popolazione docente (di età media più alta rispetto a quella discente).
Sulla decisione politica a cazzo di cane, certamente è una lettura plausibile, però la stessa decisione è stata presa da politici di diverso schieramento in Italia e da tanti altri Stati. Pertanto sono abbastanza portato a credere che un fondo di ragionamento dietro la decisione ci sia. Se poi si vuole dire che la chiusura della scuola sia stata la soluzione semplice, o meglio comoda e superficiale, ad un problema complesso, sono d'accordo. Sono meno d'accordo quando si sostiene che l'impatto delle scuole chiuse a livello epidemiologico sia pressoché nullo, considerata la rilevante riduzione dei contatti che produce tenere milioni di studenti (cioè migliaia di persone) a casa. Questo produce esternalità sul piano psicologico e sociale per gli studenti e le famiglie? Probabile, ma è una questione da porre nell'analisi costi/benefici del problema, che finora è stata fatta pendere, a parere di certuni sconsideratamente, dalla parte della sicurezza epidemiologica.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Vaccinare i docenti e i professori è una scelta politica, prima che sensata sanitariamente, un po' come fare vaccinare tutti gli amministrativi delle strutture sanitarie o le forze dell'ordine che lavorano in ufficio.
Se avessero saputo della mancanza di dosi per i vecchi forse avrebbero fatto scelte diverse.
Vaccinare un docente serve a non mandare le classi in quarantena se l'adulto si ritrova positivo, ma in realtà non serve a niente perché la classe andrebbe in quarantena comunque perché da quel che ho capito il vaccino non blocca la trasmissione virale :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Lo ribadisco qui non so se l'ho già fatto qui o altrove, mi pareva di sì.
La scienza non è un'accozzaglia di misure, di dati sperimentali, magari fittati da qualche polinomio o spline. Quella roba lì è il Manuale dell'Ingegnere, non la scienza.
La scienza è fatta anche di modelli e teorie che aiutano e guidano la comprensione e le scelte anche in carenza di dati.
Lo sa il Signore quale sia il reale impatto delle scuole sulla pandemia. Forse, alla 20esima ondata, dopo diversi anni di studio e confronto tra gli esperti, lo appureremo con certezza.
Per ora non abbiamo dati scientifici a sufficienza per consentire di prendere posizioni apodittiche circa la contagiosità di alcun ambiente: scuole, palestre, ristoranti, parrucchieri, fabbriche di cioccolato con Oompa Loompa annessi.
Sulla base di quanto sappiamo dei meccanismi di trasmissione e dei modelli epidemiologici, si deve presumere che le scuole, luogo di aggregazione per molte ore di molti individui in spazi relativamente ristretti, siano ad alto rischio contagio.
Ancor di più lo sono i mezzi pubblici usati per il trasporto, specialmente degli studenti delle scuole medie superiori ed universitari giacché alle medie inferiori/elementari/materne/whatever gli studenti vanno accompagnati dai genitori.
Poi può darsi che tutto quello che sappiamo, di statistica, di epidemiologia, di comportamento dei virus negli aeriformi, sia tutto sbagliato per il sars-cov-2 perché è un virus particolarissimo con un capside assolutamente unico eccetera eccetera o sarcazzoland.
Non si sa.
Ma non è che siccome non si sa allora fottesega non facciamo niente, non funziona così; funziona che finché non si sa, si ragiona in via presuntiva usando quello che già si sa ovvero i modelli e le teorie esistenti.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
Non è tanto che è semplicistico, è che non capisco la logica: se dici che concorrono - pure se poco - ai contagi perché pensi di riaprirle? Continueranno a concorrere, no?
E' la tempistica il problema; l'idea iniziale fu chiudiamo, ci attrezziamo, riapriamo. Si è persa, come sempre, la seconda parte del piano (che era quella difficile), quindi non s'è fatto altro che reiterare la prima parte (da noi come in Germania, per dire). A un certo punto si è detto che le scuole erano diventate più sicure (ingressi contingentati, diversificazione dell'orario, dispenser di gel idroalcolico, obbligo di mascherine ma solo all'ingresso perché sì) ed in un certo quale modo la cosa è vera, ma guardando la foglia si è fatto finta di non vedere la foresta e alla fine è apparso assolutamente irrisolvibile il problema di "contorno": quello di non riuscire a creare la "bolla" attorno agli studenti, perché a scuola ci passano solo poche ore della giornata e quando escono (o prima di entrare) i contatti non si possono fermare (perché non ci sono i mezzi e perché non si riesce ovunque a fare affidamento sulla responsabilità dei cittadini, se non degli studenti stessi). Da un punto di vista logico sono quindi portato a pensare che mantenere aperte le scuole le avrebbe alla fine trasformate comunque in un volano per il contagio, se non si fosse garantito che gli studenti vivessero "in sicurezza" anche fuori dagli istituti le altre ore della giornata.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Per poterle riaprire "in sicurezza"? O almeno questo era il pensiero quando l'evidenza scientifica considerava decisamente più a rischio la popolazione docente (di età media più alta rispetto a quella discente).
Ma questo le riapre in sicurezza solo per i docenti, non per la comunità. Sia chiaro che sono d'accordo nel proteggere i docenti SE le scuole sono aperte. Però vaccinarli non avrà impatto su "la rilevante riduzione dei contatti che produce tenere milioni di studenti (cioè migliaia di persone) a casa".
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Se poi si vuole dire che la chiusura della scuola sia stata la soluzione semplice, o meglio comoda e superficiale, ad un problema complesso, sono d'accordo.
È esattamente quello che intendo per "a cazzo di cane" :sisi:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Intanto mio padre, 73 anni, varie patologie, ma nessuna che lo inserisca in una categoria ufficiale a rischio, e' stato convocato per la vaccinazione, ma visto che avrebbero dovuto somministrargli AstraZeneca, non se l'e' sentita e si e' fatto mettere in lista per quando sara' disponibile Pfizer / Moderna
Io ho provato a spiegargli il discorso rischi eccetera, ma ho lasciato che a scegliere fosse lui :boh2:
E come lui, chissa' quanti delle centinaia di persone convocate quel giorno
Ah, tra l'altro code notevoli, ritardi assurdi, il tutto sotto la pioggia, organizzazione pessima :bua:
Foto di domenica, ma sabato era moooooolto peggio :bua:
https://citynews-cataniatoday.stgy.o...41881/Hub.jpeg
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Sulle scuole, dalle Pillole
Citazione:
LA SCUOLA E’ IL NOSTRO FUTURO.
PROPOSTA DI UN PIANO DI RISTORI
Durante la pandemia la scuola ha sofferto. Hanno sofferto le ragazze e i ragazzi. Hanno sofferto i genitori che lavorano, e molto di più le mamme che lavorano. Ha sofferto il personale scolastico.
Questo appello chiede al Presidente del Consiglio due cose.
1. LA SCUOLA DEVE RIMANERE APERTA
In assenza di prove evidenti dei vantaggi della chiusura delle scuole, il principio di precauzione impone di mantenere le scuole aperte per prevenire danni irreversibili ai bambini e adolescenti, alle donne e alla società intera. In ogni caso, non deve mai più succedere quanto abbiamo visto troppe volte nei mesi scorsi: scuole chiuse, ma bar, negozi, ristoranti, lungomare aperti e pieni di gente. La scuola non può che essere l’ultima a chiudere e la prima a riaprire. E’ giusto. E’ necessario. E’ quanto avvenuto nei Paesi che mettono l’istruzione e i giovani al primo posto, nei fatti e non solo a parole. Infine la decisione deve essere dello Stato, cui compete garantire i livelli essenziali del servizio scolastico. E’ immorale consentire ad alcune regioni di chiudere a tempo indeterminato il servizio scolastico.
2. PER GLI STUDENTI UN PIANO DI RISTORI IN CULTURA, SOCIALITA’ E SPORT DALL’ESTATE 2021 ALL’ESTATE 2022
Rispetto alla media degli altri Paesi europei, in Italia le chiusure della scuola in presenza sono state – considerando il periodo da marzo 2020 ad oggi - di gran lunga più durature, ampie e generalizzate.
Ancor oggi tutti gli Istituti scolastici, e persino i servizi per l’infanzia, sono chiusi.
In alcune regioni, poi, come la Campania, da marzo 2020 la chiusura di tutte le scuole – anche elementari e medie – è stata pressoché continua. In tutta Italia, inoltre, la chiusura delle scuole superiori è stata comunque la prima e spesso unica misura adottata per contenere il contagio; nelle poche settimane in cui sono state aperte, la frequenza prevista per il 50% della popolazione studentesca, dimezzava il periodo di riapertura per i singoli studenti. Questa situazione ha suscitato sconcerto persino presso la stampa internazionale.
I danni per bambini, alunni e studenti riguardano un periodo di crescita nel quale ogni privazione importante è irreversibile. Concernono l’apprendimento, il confronto di competenze con i coetanei europei, lo sport, la socialità e la salute ed il benessere psicofisico, nonché lo sviluppo spirituale ed emotivo complessivo dei nostri giovani.
I danni per le famiglie, per i genitori che lavorano e in particolare – lo sappiamo tutti – per le madri, sono stati anch’essi ingenti.
Si tratta di danni che – come quelli alle attività economiche - devono essere riparati.
Ma qui il giusto ristoro non è principalmente economico. Non si tratta, prima di tutto, di dare ai ragazzi o alle loro famiglie del denaro. Mesi od addirittura anni di vita sociale non possono essere risarciti soltanto economicamente.
Chiediamo che Stato, regioni ed enti locali stanzino fondi adeguati e sufficienti per:
- garantire un incremento dei corsi di recupero a giugno 2021 e un anticipo adeguato dell’apertura delle lezioni a settembre 2021, con il giusto compenso per lo sforzo aggiuntivo chiesto al personale scolastico, ma senza cedere alle pressioni di chi si opponesse a qualsiasi cambiamento;
- prevedere sin d’ora locali alternativi agli edifici scolastici per ospitare i seggi elettorali relativi alle elezioni che dovessero svolgersi durante tutto il prossimo anno scolastico;
- finanziare un programma straordinario di recupero della dispersione scolastica, maggiore nelle aree dove maggiore è stata la chiusura del servizio in presenza, soprattutto per i più piccoli;
- finanziare – durante l’estate 2021 e l’estate 2022 - un programma straordinario di recupero della socialità attraverso attività culturali, teatrali, ricreative e sportive, con frequenza volontaria e gratuita, svolto in buona parte all’aperto ma con utilizzo – quando opportuno – anche delle strutture scolastiche;
- finanziare un programma di graduale ripresa dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche;
- finanziare, durante il prossimo anno scolastico, programmi straordinari di potenziamento della conoscenza dell’inglese per le scuole di ogni ordine e grado, anche attraverso l’utilizzo di docenti di madre lingua;
- finanziare, tra aprile 2021 e aprile 2022, un programma straordinario di orientamento in uscita per i ragazzi della terza media e degli ultimi due anni di scuola superiore, valutando altresì di agevolare in ogni modo la partecipazione consapevole e preparata di chi esce dalle superiori ad esami di ammissione e test per l’università (corsi di preparazione gratuiti).
Sulle scuole, per quanto mi riguarda:
- Fino alle medie è impossibile tenerle chiuse a tempo indeterminato.
Il ragazzi giovani hanno per forza di cose maggiori difficoltà con la DAD, e come dice giustamente Borgo la società attuale è organizzata in modo tale che mentre i genitori lavorano i ragazzi stanno a scuola.
Non è questione di volere un parcheggio e tutte ste cazzate, è questione che se ho i pupi a casa io o non lavoro o lavoro di meno.
- Nelle superiori e nelle università invece, la DAD può funzionare meglio... e c'è anche da dire che a differenza dei ragazzini (che spesso arrivano a scuola con mezzi diversi), gli adolescenti ed i giovani adulti vanno a lezione coi mezzi pubblici.
Il che aggiunge un problema ad un altro problema.
- Fino a quando non sono emerse le varianti, che potrebbero aver cambiato anche queste carte sul tavolo, mi sembrava abbastanza accertato che i giovanissimi contagiassero meno degli adulti, il che (almeno fino alle medie) poteva dare una mano a tenere aperto in relativa sicurezza
- I danni sui ragazzi delle chiusure ci sono, e mi pare anche questi siano piuttosto documentati.
Ha senso quindi che, laddove sia possibile, si cerchi di tenere le scuole aperte il più a lungo possibile.
Quantomeno fino alle medie.
Nessuna attività è "gratis", in termini di contagi: è ovvio che se apri le scuole qualche contagio in più lo avrai.
Però non si può neanche tener conto solo dei soldi per decidere cosa riaprire (senza contare che appunto, fino alle medie, le chiusure hanno poi un impatto anche sui lavoratori e sui ristori e sui sostegni ai genitori dei fischi che non vanno a scuola ecc..)
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
"In assenza di prove evidenti dei vantaggi della chiusura delle scuole, il principio di precauzione impone di mantenere le scuole aperte per prevenire danni irreversibili ai bambini e adolescenti, alle donne e alla società intera"
il principio di precauzione ad usum penem segugium proprio :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skywolf
"In assenza di prove evidenti dei vantaggi della chiusura delle scuole, il principio di precauzione impone di mantenere le scuole aperte per prevenire danni irreversibili ai bambini e adolescenti, alle donne e alla società intera"
il principio di precauzione ad usum penem segugium proprio :asd:
Ho pensato la stessa cosa, ma penso che il senso sia: "se non ho certezza che la chiusura mi dia vantaggi significativi sul contenimento del covid, mentre ho certezza dei danni che sta facendo sui ragazzi, nel dubbio devo scegliere la strada che fa meno danni 'certi'"
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
Ma questo le riapre in sicurezza solo per i docenti, non per la comunità. Sia chiaro che sono d'accordo nel proteggere i docenti SE le scuole sono aperte. Però vaccinarli non avrà impatto su "la rilevante riduzione dei contatti che produce tenere milioni di studenti (cioè migliaia di persone) a casa".
È esattamente quello che intendo per "a cazzo di cane" :sisi:
Il fatto che sia una decisione "a cazzo di cane" non rende di per sé corretto l'assunto contrario.
Circa la vaccinazione dei docenti, come ho detto essa è stata teorizzata quando il virus mostrava di non affettare, o comunque di affettare molto meno, i giovani e i giovanissimi, per il che la combinazione di personale immunizzato + misure di sicurezza per gli studenti avrebbe consentito, in tesi, di tentare la riapertura con maggiore sicurezza. Concordo che era un'idea discutibile (come vaccinare i giudici e non gli avvocati, per dire), ma diventa più plausibile se vista nell'ottica della continuità del servizio (che è il vero problema della PA, molto più che tenere aperto un palazzo: immunizzo il docente, che può continuare a fare lezione e piano piano riduco la DaD fino alla riapertura degli istituti, ma intanto non lascio nessuno senza lezione perché il docente si è ammalato).
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
GenghisKhan
Intanto mio padre, 73 anni, varie patologie, ma nessuna che lo inserisca in una categoria ufficiale a rischio, e' stato convocato per la vaccinazione, ma visto che avrebbero dovuto somministrargli AstraZeneca, non se l'e' sentita e si e' fatto mettere in lista per quando sara' disponibile Pfizer / Moderna
Io ho provato a spiegargli il discorso rischi eccetera, ma ho lasciato che a scegliere fosse lui :boh2:
E come lui, chissa' quanti delle centinaia di persone convocate quel giorno
Ah, tra l'altro code notevoli, ritardi assurdi, il tutto sotto la pioggia, organizzazione pessima :bua:
Foto di domenica, ma sabato era moooooolto peggio :bua:
https://citynews-cataniatoday.stgy.o...41881/Hub.jpeg
Di che regione siete?!
Mio babbo ha 73 anni, diabetico, cardiopatico e forse altro e ha prenotato oggi per venerdì ed avrà Pfizer e il richiamo subito in 3 settimane. Lo han messo prioritario perché soggetto a rischio. Noi stiamo in Romagna.
E lo vaccinano a 5 km da casa, non 170 come è successo in Lombardia!!
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Figo il punto due che toglie introiti a grossomodo decine di migliaia di persone che lavorano in estate con i bambini :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
silvestri ha fatto più danni di zangrillo e bassetti, è prigioniero del suo personaggio
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Il fatto che sia una decisione "a cazzo di cane" non rende di per sé corretto l'assunto contrario.
Non sto sostenendo questo. Stavo rispondendo alla tua domanda sulla modalità con cui - secondo me - è stata presa quella decisione. Poi magari si rivelerà essere quella corretta, ma la modalità rimane quella.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Circa la vaccinazione dei docenti, come ho detto essa è stata teorizzata quando il virus mostrava di non affettare, o comunque di affettare molto meno, i giovani e i giovanissimi, per il che la combinazione di personale immunizzato + misure di sicurezza per gli studenti avrebbe consentito, in tesi, di tentare la riapertura con maggiore sicurezza. Concordo che era un'idea discutibile (come vaccinare i giudici e non gli avvocati, per dire), ma diventa più plausibile se vista nell'ottica della continuità del servizio (che è il vero problema della PA, molto più che tenere aperto un palazzo: immunizzo il docente, che può continuare a fare lezione e piano piano riduco la DaD fino alla riapertura degli istituti, ma intanto non lascio nessuno senza lezione perché il docente si è ammalato).
Qui però si sta contestando l'opportunità del servizio stesso. Se ci basiamo sulle obiezioni mosse in questo thread (milioni di studenti in giro, mezzi pubblici pieni, contaminazione delle bolle, etc), la vaccinazione dei docenti non sposta una virgola nella valutazione sulla continuità del servizio, che viene presa in base ad altri parametri.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Ho pensato la stessa cosa, ma penso che il senso sia: "se non ho certezza che la chiusura mi dia vantaggi significativi sul contenimento del covid, mentre ho certezza dei danni che sta facendo sui ragazzi, nel dubbio devo scegliere la strada che fa meno danni 'certi'"
Se non ho la certezza che la cintura di sicurezza salvi vite umane allora è sbagliato imporla.
Ed è subito Texas.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Ah, non so di chi sia il quote riportato da Bobo, ma a scanso equivoci specifico che non condivido nemmeno una parola di quel testo ridicolo :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kemper Boyd
Non sto sostenendo questo. Stavo rispondendo alla tua domanda sulla modalità con cui - secondo me - è stata presa quella decisione. Poi magari si rivelerà essere quella corretta, ma la modalità rimane quella.
Se ci soffermiamo soltanto sulle modalità con cui una data decisione ès tata presa la discussione però diventa abbastanza oziosa.
Citazione:
Qui però si sta contestando l'opportunità del servizio stesso. Se ci basiamo sulle obiezioni mosse in questo thread (milioni di studenti in giro, mezzi pubblici pieni, contaminazione delle bolle, etc), la vaccinazione dei docenti non sposta una virgola nella valutazione sulla continuità del servizio, che viene presa in base ad altri parametri.
Il docente immunizzato non rischia di dover interrompere il servizio, tenuto anche conto che è previsto che lui svolga comunque la sua prestazione a scuola. Inoltre la decisione di vaccinarlo è stata presa anche per tutelarlo direttamente (perché avendo piano piano a che fare con gli studenti che rientrano è posto, in tesi, a maggior rischio).
In ogni caso il vero straw man del problema non è tanto la riapertura delle scuole o la vaccinazione, è che si sostiene che l'educazione sia essenziale ma non si fa nulla per correre ai ripari davvero rispetto alla perdita di scolarità, perché sarebbe impopolare: impopolare tenere le scuole aperte d'estate, impopolare prevedere che gli studenti ripetano l'anno, impopolare strutturare il nuovo anno scolastico diversamente, ad esempio prevedendo l'aumento del monte ore degli studenti di medie e superiori.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
GenghisKhan
Intanto mio padre, 73 anni, varie patologie, ma nessuna che lo inserisca in una categoria ufficiale a rischio, e' stato convocato per la vaccinazione, ma visto che avrebbero dovuto somministrargli AstraZeneca, non se l'e' sentita e si e' fatto mettere in lista per quando sara' disponibile Pfizer / Moderna
Io ho provato a spiegargli il discorso rischi eccetera, ma ho lasciato che a scegliere fosse lui :boh2:
E come lui, chissa' quanti delle centinaia di persone convocate quel giorno
Ah, tra l'altro code notevoli, ritardi assurdi, il tutto sotto la pioggia, organizzazione pessima :bua:
Foto di domenica, ma sabato era moooooolto peggio :bua:
https://citynews-cataniatoday.stgy.o...41881/Hub.jpeg
L'organizzazione cambia molto a seconda di dove vai.
In Lombardia, che è ancora un circo, a volte chiamano molte più persone di quelle che riescono a gestire e a volte non le chiamano proprio... ieri la mia morosa si è fatta 2 ore e mezza di coda, altri che conosco sono arrivati a 4 ore :bua:
I miei nonni e tanti altri invece ci hanno messo 20 minuti.
Purtroppo con tutte le puttanate che girano su AstraZeneca quella di tuo padre è una reazione "normale".
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
Ma anche si dimostrasse che incidono solo sul 10% dei casi, è un 10% di casi che puoi tagliare senza costi vivi.
Certo la salute psichica degli adolescenti e il loro futuro blablabla, uno può essere d'accordo ma rispetto ai sacrifici che si chiedono a ristoratori e altre attività è una cosa cui si può mettere pezza ed eventualmente intervenire nelle stesse istituzioni scolastiche quando torneranno in presenza.
Se invece la battaglia è sulla riapertura dei parcheggi dei figli, legittima anche questa anche se sicuramente percepita come meno nobile, mi fa un po' tenerezza tutta l'agitazione dei genitori, ora invece che prima quando tantissimi non trovano posto negli asili pubblici o privati
Senza costi vivi :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
Impossibile, a Estero sono tutti bravi
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Io ho prenotato per mio padre non appena hanno aperto ai 78enni (qui da noi mi pare fosse i primi di marzo) -> 27 aprile, ore 15
Un'amica ha prenotato per la madre quando hanno aperto per i 73enni (15 marzo) -> 27 aprile, ore 11
Stesso ospedale, stesso vaccino
Qualcosa mi sfugge :bua:
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Se non ho la certezza che la cintura di sicurezza salvi vite umane allora è sbagliato imporla.
Ed è subito Texas.
Dai, non è un esempio sensato. :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Ieri ho accompagnato mio suocero a Chieti (80+) a fare il vaccino e mi sono stupito molto dell'organizzazione: chiara lista dei documenti fornita in anticipo, orari rispettati, nessuna folla, spazi di attesa organizzati al coperto, fatto tutto in meno di mezz'ora compreso il quarto d'ora di osservazione post iniezione :sisi:
Ah gli hanno già dato l'appuntamento per la seconda dose.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Picard
Senza costi vivi :asd:
È l'amara verità.
Lo stato spende zero nella didattica a distanza perché utilizza personale e infrastrutture già normalmente pagate (discorso a parte per il proctoring universitario, lì un costo c'è nella didattica a distanza).
Par banale ma chiudere qualsiasi altra cosa costa miliardi, la scuola no.
Anche perché non è realmente chiusa quando in didattica a distanza. Parlo di superiori comunque.
Elementari e asili pretendono ristori ai genitori di qualche genere.