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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
La gente è stufa.
E' autunno, dai.
Preferisco i termosifoni
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
per Pinhead81; Moloch, Gholem, Gilga e ND i novacse mi hanno postato questo altro articolo, esiste la possibilità che il vaccino possa causare dopo molti anni mutazioni nel dna delle cellule umane svolgendo il suo compito di far produrre proteine spike?
Citazione:
In circostanze ordinarie, il corpo produce (“trascrive”) l’mRNA dal DNA nel nucleo di una cellula. L’mRNA poi viaggia fuori dal nucleo nel citoplasma, dove fornisce istruzioni su quali proteine produrre.
In confronto, i vaccini mRNA inviano il loro carico utile mRNA sintetizzato chimicamente (insieme alle istruzioni per la produzione di proteine spike) direttamente nel citoplasma.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la maggior parte degli scienziati che si occupano di vaccini mRNA, la responsabilità si ferma qui – i vaccini mRNA “non influenzano o interagiscono con il nostro DNA in alcun modo”, dice il CDC. Il CDC afferma, in primo luogo, che l’mRNA non può entrare nel nucleo della cellula (dove risiede il DNA), e in secondo luogo, che la cellula – stile Missione Impossibile – “si libera dell’mRNA subito dopo aver finito di usare le istruzioni”.
Uno studio provvisorio (preprint) di dicembre sulla SARS-CoV-2, svolto da scienziati di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha prodotto risultati sul coronavirus selvaggio che sollevano domande su come opera l’RNA virale.
Gli scienziati hanno condotto l’analisi perché erano “perplessi dal fatto che c’è un numero notevole di persone che risultano positive al COVID-19 in base al test PCR molto tempo dopo che l’infezione è scomparsa”.
Le loro scoperte chiave sono state le seguenti: gli RNA della SARS-CoV-2 “possono essere trascritti all’inverso nelle cellule umane”, “queste sequenze di DNA possono essere integrate nel genoma cellulare e successivamente possono essere trascritte” (un fenomeno chiamato “retrointegrazione”) – e ci sono percorsi cellulari fattibili per spiegare come questo accada.
Secondo il dottor Doug Corrigan, biochimico e biologo molecolare, queste importanti scoperte (che vanno contro “l’attuale dogma biologico”) appartengono alla categoria delle “Cose che eravamo assolutamente e inequivocabilmente certi non potessero accadere e che invece sono accadute”.
Le scoperte dei ricercatori di Harvard e MIT fanno anche vacillare le supposizioni del CDC sui vaccini mRNA, secondo Corrigan. In effetti, un mese prima che apparisse il preprint di Harvard-MIT, Corrigan aveva già scritto un blog delineando possibili meccanismi e percorsi con cui i vaccini mRNA potrebbero produrre lo stesso fenomeno.
In un secondo articolo sul blog, scritto dopo l’uscita dello studio, Corrigan ha sottolineato che le scoperte di Harvard-MIT sull’RNA del coronavirus hanno importanti implicazioni per i vaccini mRNA – un fatto che lo scienziato descrive come “il grande elefante nella stanza”. Pur non sostenendo che l’RNA del vaccino si comporterà necessariamente allo stesso modo dell’RNA del coronavirus – cioè, alterando permanentemente il DNA genomico – Corrigan crede che questa possibilità esista e che meriti un esame attento.
Secondo Corrigan, il contributo del preprint è che “convalida che questo è almeno plausibile, e anche molto probabile“.
Trascrizione inversa
Come implica l’espressione “trascrizione inversa”, il percorso da DNA a mRNA non è sempre una strada a senso unico. Gli enzimi chiamati trascrittasi inversa possono anche convertire l’RNA in DNA, permettendo a quest’ultimo di essere integrato nel DNA nel nucleo della cellula.
Né è la trascrizione inversa cosa rara. I genetisti riferiscono che “oltre il 40% dei genomi dei mammiferi comprende dei risultati prodotti dalla trascrizione inversa”.
Le prove preliminari citate dai ricercatori di Harvard e MIT indicano che gli enzimi endogeni della trascrittasi inversa possono facilitare la trascrizione inversa degli RNA dei coronavirus e innescare la loro integrazione nel genoma umano.
Gli autori suggeriscono che mentre le conseguenze cliniche richiedono ulteriori studi, gli effetti dannosi sono una possibilità distinta e – a seconda dei “siti di inserzione nel genoma umano” dei frammenti virali integrati e dello stato di salute generale di un individuo – potrebbero includere “una risposta immunitaria più grave … come una ‘tempesta di citochine‘ o reazioni auto-immuni”.
Uno studio del 2012 suggerisce che l’integrazione del genoma virale potrebbe “portare a conseguenze drastiche per la cellula ospite, tra cui la distruzione del gene, la mutagenesi inserzionale e la morte cellulare”.
Corrigan si premura di dire che i percorsi ipotizzati per facilitare la retrointegrazione dell’RNA virale – o del vaccino – nel DNA “non sono sconosciuti a chi capisce la biologia molecolare a un livello più profondo”.
Anche così, la discussione del preprint sulla trascrizione inversa e sull’integrazione del genoma ha suscitato un vortice di commenti negativi da parte di lettori mal disposti a mettere in discussione il dogma biologico, alcuni dei quali hanno anche chiesto la ritrattazione (anche se questo tipo di articoli, preprint, sono, per definizione, inediti) sulla base del fatto che “i complottisti … useranno questo documento come ‘prova’ che i vaccini mRNA possono davvero alterare il codice genetico”.
I lettori più riflessivi hanno concordato con Corrigan che l’articolo solleva domande importanti. Per esempio, un lettore ha affermato che mancano prove di conferma “per dimostrare che la proteina spike è espressa solo per un breve periodo di tempo (diciamo 1-3 giorni) dopo la vaccinazione”, aggiungendo: “Noi pensiamo che sia così, ma non ci sono le prove”.
Infatti, per quanto tempo l’mRNA sintetico dei vaccini – e quindi le istruzioni per le cellule di continuare a produrre la proteina spike – persista all’interno delle cellule è una questione aperta.
Normalmente, l’RNA è una molecola “notoriamente fragile” e instabile. Secondo gli scienziati, “questa fragilità è vera per l’mRNA di qualsiasi essere vivente, che appartenga a una pianta, un batterio, un virus o un uomo”.
Ma l’mRNA sintetico nei vaccini COVID è tutt’altra cosa. Infatti, il passo che alla fine ha permesso agli scienziati e ai produttori di vaccini di risolvere l’impasse decennale del vaccino mRNA è stato quando hanno capito come modificare chimicamente l’mRNA per aumentarne la stabilità e la longevità – in altre parole, produrre RNA “che rimane nella cellula molto più lungo dell’RNA virale, o anche dell’RNA che la nostra cellula produce normalmente per la normale produzione di proteine”.
Nessuno sa cosa faccia l’mRNA sintetico mentre è “in giro”, ma Corrigan ipotizza che la sua maggiore longevità aumenti la probabilità che “sia convertito in DNA”.
Inoltre, poiché l’mRNA del vaccino è anche ingegnerizzato per essere più tradotto in proteina in modo più efficiente, “gli effetti negativi potrebbero essere più frequenti e più pronunciati con il vaccino rispetto al virus naturale”.
La copertura tendenziosa fatta dei media ha fornito una spinta di immagine particolarmente fruttuosa per i vaccini a RNA messaggero (mRNA) – in preparazione da decenni ma mai approvati per l’uso umano – contribuendo a portare questa tecnologia sperimentale più vicino al traguardo normativo.
In circostanze ordinarie, il corpo produce (“trascrive”) l’mRNA dal DNA nel nucleo di una cellula. L’mRNA poi viaggia fuori dal nucleo nel citoplasma, dove fornisce istruzioni su quali proteine produrre.
In confronto, i vaccini mRNA inviano il loro carico utile mRNA sintetizzato chimicamente (insieme alle istruzioni per la produzione di proteine spike) direttamente nel citoplasma.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la maggior parte degli scienziati che si occupano di vaccini mRNA, la responsabilità si ferma qui – i vaccini mRNA “non influenzano o interagiscono con il nostro DNA in alcun modo”, dice il CDC. Il CDC afferma, in primo luogo, che l’mRNA non può entrare nel nucleo della cellula (dove risiede il DNA), e in secondo luogo, che la cellula – stile Missione Impossibile – “si libera dell’mRNA subito dopo aver finito di usare le istruzioni”.
Uno studio provvisorio (preprint) di dicembre sulla SARS-CoV-2, svolto da scienziati di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha prodotto risultati sul coronavirus selvaggio che sollevano domande su come opera l’RNA virale.
Gli scienziati hanno condotto l’analisi perché erano “perplessi dal fatto che c’è un numero notevole di persone che risultano positive al COVID-19 in base al test PCR molto tempo dopo che l’infezione è scomparsa”.
Le loro scoperte chiave sono state le seguenti: gli RNA della SARS-CoV-2 “possono essere trascritti all’inverso nelle cellule umane”, “queste sequenze di DNA possono essere integrate nel genoma cellulare e successivamente possono essere trascritte” (un fenomeno chiamato “retrointegrazione”) – e ci sono percorsi cellulari fattibili per spiegare come questo accada.
Secondo il dottor Doug Corrigan, biochimico e biologo molecolare, queste importanti scoperte (che vanno contro “l’attuale dogma biologico”) appartengono alla categoria delle “Cose che eravamo assolutamente e inequivocabilmente certi non potessero accadere e che invece sono accadute”.
Le scoperte dei ricercatori di Harvard e MIT fanno anche vacillare le supposizioni del CDC sui vaccini mRNA, secondo Corrigan. In effetti, un mese prima che apparisse il preprint di Harvard-MIT, Corrigan aveva già scritto un blog delineando possibili meccanismi e percorsi con cui i vaccini mRNA potrebbero produrre lo stesso fenomeno.
In un secondo articolo sul blog, scritto dopo l’uscita dello studio, Corrigan ha sottolineato che le scoperte di Harvard-MIT sull’RNA del coronavirus hanno importanti implicazioni per i vaccini mRNA – un fatto che lo scienziato descrive come “il grande elefante nella stanza”. Pur non sostenendo che l’RNA del vaccino si comporterà necessariamente allo stesso modo dell’RNA del coronavirus – cioè, alterando permanentemente il DNA genomico – Corrigan crede che questa possibilità esista e che meriti un esame attento.
Secondo Corrigan, il contributo del preprint è che “convalida che questo è almeno plausibile, e anche molto probabile“.
Trascrizione inversa
Come implica l’espressione “trascrizione inversa”, il percorso da DNA a mRNA non è sempre una strada a senso unico. Gli enzimi chiamati trascrittasi inversa possono anche convertire l’RNA in DNA, permettendo a quest’ultimo di essere integrato nel DNA nel nucleo della cellula.
Né è la trascrizione inversa cosa rara. I genetisti riferiscono che “oltre il 40% dei genomi dei mammiferi comprende dei risultati prodotti dalla trascrizione inversa”.
Le prove preliminari citate dai ricercatori di Harvard e MIT indicano che gli enzimi endogeni della trascrittasi inversa possono facilitare la trascrizione inversa degli RNA dei coronavirus e innescare la loro integrazione nel genoma umano.
Gli autori suggeriscono che mentre le conseguenze cliniche richiedono ulteriori studi, gli effetti dannosi sono una possibilità distinta e – a seconda dei “siti di inserzione nel genoma umano” dei frammenti virali integrati e dello stato di salute generale di un individuo – potrebbero includere “una risposta immunitaria più grave … come una ‘tempesta di citochine‘ o reazioni auto-immuni”.
Uno studio del 2012 suggerisce che l’integrazione del genoma virale potrebbe “portare a conseguenze drastiche per la cellula ospite, tra cui la distruzione del gene, la mutagenesi inserzionale e la morte cellulare”.
Corrigan si premura di dire che i percorsi ipotizzati per facilitare la retrointegrazione dell’RNA virale – o del vaccino – nel DNA “non sono sconosciuti a chi capisce la biologia molecolare a un livello più profondo”.
Anche così, la discussione del preprint sulla trascrizione inversa e sull’integrazione del genoma ha suscitato un vortice di commenti negativi da parte di lettori mal disposti a mettere in discussione il dogma biologico, alcuni dei quali hanno anche chiesto la ritrattazione (anche se questo tipo di articoli, preprint, sono, per definizione, inediti) sulla base del fatto che “i complottisti … useranno questo documento come ‘prova’ che i vaccini mRNA possono davvero alterare il codice genetico”.
I lettori più riflessivi hanno concordato con Corrigan che l’articolo solleva domande importanti. Per esempio, un lettore ha affermato che mancano prove di conferma “per dimostrare che la proteina spike è espressa solo per un breve periodo di tempo (diciamo 1-3 giorni) dopo la vaccinazione”, aggiungendo: “Noi pensiamo che sia così, ma non ci sono le prove”.
Infatti, per quanto tempo l’mRNA sintetico dei vaccini – e quindi le istruzioni per le cellule di continuare a produrre la proteina spike – persista all’interno delle cellule è una questione aperta.
Normalmente, l’RNA è una molecola “notoriamente fragile” e instabile. Secondo gli scienziati, “questa fragilità è vera per l’mRNA di qualsiasi essere vivente, che appartenga a una pianta, un batterio, un virus o un uomo”.
Ma l’mRNA sintetico nei vaccini COVID è tutt’altra cosa. Infatti, il passo che alla fine ha permesso agli scienziati e ai produttori di vaccini di risolvere l’impasse decennale del vaccino mRNA è stato quando hanno capito come modificare chimicamente l’mRNA per aumentarne la stabilità e la longevità – in altre parole, produrre RNA “che rimane nella cellula molto più lungo dell’RNA virale, o anche dell’RNA che la nostra cellula produce normalmente per la normale produzione di proteine”.
Nessuno sa cosa faccia l’mRNA sintetico mentre è “in giro”, ma Corrigan ipotizza che la sua maggiore longevità aumenti la probabilità che “sia convertito in DNA”.
Inoltre, poiché l’mRNA del vaccino è anche ingegnerizzato per essere più tradotto in proteina in modo più efficiente, “gli effetti negativi potrebbero essere più frequenti e più pronunciati con il vaccino rispetto al virus naturale”.
Il segno del dollaro
Corrigan riconosce che alcuni potrebbero respingere i suoi avvertimenti, dicendo: “Se il virus è in grado di realizzare questo, allora perché dovrebbe importarmi se il vaccino fa la stessa cosa?
Corrigan ha una risposta pronta e convincente:
“C’è una grande differenza tra lo scenario in cui alcune persone casualmente, e inconsapevolmente, hanno la loro genetica scimmiottata perché sono state esposte al coronavirus, e lo scenario in cui vacciniamo volontariamente miliardi di persone dicendo loro che questo non succede”.
Purtroppo, l’atteggiamento prevalente sembra essere che la “corsa a vaccinare la popolazione” giustifichi l’assunzione di questi rischi supplementari.
https://childrenshealthdefense.org/defender/science-mrna-vaccines-alter-dna/?lang=it%22%5Dhttps%3A%2F%2Fchildrenshealthdefense .org%2Fdefende
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
IlGrandeBaBomba
Ti piacerebbe.
Ma no, è semplicemente matematica.
O le stime sono totalmente sbagliate (ma tipo che invece di 2-4mln si stava parlando si e no di poche centinaia di migliaia di lavoratori) oppure la gente non si sta tamponando.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
per Pinhead81; Moloch, Gholem, Gilga e ND i novacse mi hanno postato questo altro articolo, esiste la possibilità che il vaccino possa causare dopo molti anni mutazioni nel dna delle cellule umane svolgendo il suo compito di far produrre proteine spike?
https://childrenshealthdefense.org/defender/science-mrna-vaccines-alter-dna/?lang=it%22%5Dhttps%3A%2F%2Fchildrenshealthdefense .org%2Fdefende
Cercando il nome del tizio, è uscito fuori che è un guru degli olii essenziali e nel suo store online vende cose di questo tipo:
Citazione:
The Menopause and Post-Menopause Hormone Balance Recipe Kit
This kit is the sequel to our popular Women's Monthly Cycle Hormone Balance Kit. The recipes in this kit are specially designed for women who have been through, or who are in menopause or post-menopause.
Each recipe and corresponding roller bottle focuses on a specific issue arising from menopause.
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- "Hot Flash" helps with body core cooling and helps you rest at night when hot flashes are an issue.
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You may use on or more of these blends on a daily basis depending on your needs.
The kit comes with:
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(Two rose gold semi-transparent glass bottles with white lettering and two opaque rose gold bottles with black lettering.)
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-Comes in a black velvet drawstring bag with beautiful, feminine, floral recipe cards.
-Also includes a reusable roller bottle opener to make filling your bottles easier.
Per dire.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Ma no, è semplicemente matematica.
O le stime sono totalmente sbagliate (ma tipo che invece di 2-4mln si stava parlando si e no di poche centinaia di migliaia di lavoratori) oppure la gente non si sta tamponando.
Cercando il nome del tizio, è uscito fuori che è un guru degli olii essenziali e nel suo store online vende cose di questo tipo:
Per dire.
l'avevo capito che l'articolo era na cazzata già dal fatto che si ipotizza che le proteine spike perdurerebbero nell'organismo più a lungo delle proteine prodotte dal virus, ma volevo anzi una risposta scientifica più accurata per
mettere all'angolo qualsiasi possibilità di linea di difesa dell'articolo dei novacse. :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
per Pinhead81; Moloch, Gholem, Gilga e ND i novacse mi hanno postato questo altro articolo, esiste la possibilità che il vaccino possa causare dopo molti anni mutazioni nel dna delle cellule umane svolgendo il suo compito di far produrre proteine spike?
https://childrenshealthdefense.org/defender/science-mrna-vaccines-alter-dna/?lang=it%22%5Dhttps%3A%2F%2Fchildrenshealthdefense .org%2Fdefende
Nope, è pseudoscienza. O più prosaicamente, un cumulo di merda.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
golem101
Nope, è pseudoscienza. O più prosaicamente, un cumulo di merda.
l'ho capito anch'io Golem ma chiedevo per poter dare una risposta più scientifica e specifica e meno diciamo diretta e offensiva. :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
>"dogma della biologia" usato a sproposito per sostenere il solito argomento della scienza come religione immodificabile
Dannato tapatalk
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gilgamesh
>"dogma della biologia" usato a sproposito per sostenere il solito argomento della scienza come religione immodificabile
Dannato tapatalk
questa è fine e non tutti la capirebbero. :bua:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
l'ho capito anch'io Golem ma chiedevo per poter dare una risposta più scientifica e specifica e meno diciamo diretta e offensiva. :asd:
Ma ormai la risposta più scientifica non serve, uno che ti posta un pippone del genere non crederà a nient'altro, perchè la tua fonte sarà inattendibile a prescindere...
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
l'mRNA del vaccino 1) non entra in contatto con il DNA delle cellule, quindi non si può modificare qualcosa che non interagisce con esso 2) si degrada dopo l'uso 3) ogni articolo che inizia con ipotesi di danni futuri è merda sciolta
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Il problema dei No vax è politico più che sanitario. Qualche dato
ENRICO BUCCI 29 OTT 2021
La John Hopkins University ha elaborato un "termometro pandemico" per monitorare di continuo le opinioni dei cittadini sui vaccini
Ogni tanto, qualcuno si fa domande sui “fondamentali” della pandemia in Italia, sia con riguardo all’andamento della campagna vaccinale sia, più in generale, sulla percezione e sulle attitudini degli italiani sia nei confronti dei vaccini, sia dello stesso virus. Non solo è importante conoscere i dati epidemiologici – infetti, ricoverati, morti e così via – ma, per valutare in tempo reale l’efficacia di ciò che si sta facendo, sarebbe bene avere dati anche su altri aspetti che riguardano la percezione dei cittadini circa ciò che si sta facendo e gli eventuali ostacoli che sono all’orizzonte. Servirebbe un “termometro pandemico”, per non procedere alla cieca; e proprio per questa ragione, la John Hopkins University, insieme a diverse altre istituzioni, ha messo in piedi un progetto di monitoraggio continuo delle opinioni dei cittadini in decine di nazioni del mondo, per aiutare i decisori politici di quelle nazioni a misurare diversi importanti parametri di efficacia dell’azione di politica sanitaria intrapresa.
I dati, anche per il nostro paese, sono disponibili e meritano qualche commento. Per il mese di settembre (ultimi dati disponibili), si sono raccolte informazioni da 119.189 italiani; un campione abbastanza significativo per ricavare informazioni solide anche a livello regionale, fatta eccezione per alcune piccole regioni come il Molise, per le quali il campione è troppo piccolo. Alla fine di settembre, in Italia poco più di 45 milioni di individui avevano ricevuto almeno una dose di vaccino; una quindicina di milioni circa, non aveva ricevuta nessuna dose, di cui circa 9 milioni per non raggiunti limiti di età. Il primo dato interessante che ricaviamo dal report della John Hopkins è che circa un quarto dei restanti 6 milioni dichiarava che si sarebbe vaccinato; questo significa che a settembre 1,5 milioni di cittadini non vaccinati volevano vaccinarsi. Siccome dalla fine di settembre a oggi vi è stato un incremento di vaccinati con almeno una dose di circa un milione di italiani, questo implica che almeno mezzo milione di italiani vorrebbe ancora vaccinarsi, ma non è stato vaccinato. Fra coloro che a settembre volevano vaccinarsi, ma non lo avevano ancora fatto, il 9 per cento voleva un vaccino diverso da quello proposto; ma vi era anche un 6 per cento che non era in grado di raggiungere il sito vaccinale e un 7 per cento che dichiarava di essere privo dell’appuntamento, oltre a un altro 7 per cento che dichiarava di avere difficoltà con telefono o sito web nella prenotazione. Questi numeri indicano la strada per recuperare un po’ di persone alla vaccinazione.
Per i restanti 4,5 milioni che a settembre si dichiaravano esitanti o decisamente contrari al vaccino, quasi il 60 per cento dichiarava di avere paura degli effetti collaterali, e quasi il 40 per cento di volere attendere e valutare la sicurezza dei vaccini; la paura pare che sia il driver maggiore dell’esitazione. Anche questo dovrebbe fornire un’indicazione chiara su come recuperare al vaccino altri italiani attraverso opportune campagne comunicative; e i dati ci dicono che queste dovrebbero partire da medici e ricercatori, dato che rappresentano la fonte in cui il 62 per cento degli intervistati dichiara di credere, seguita da Oms e dagli operatori sanitari del posto in cui si vive. Fra questi ultimi, il 96 per cento del campione era vaccinato, e fra il 4 per cento di non vaccinati solo il 17 per cento dichiarava di essere esitante o di non volersi vaccinare; dunque i No vax in camice sono una sparuta minoranza, ed è più che mai giustificato il loro allontanamento dal lavoro, visto che possono non solo contagiare i malati, ma soprattutto hanno presa sul pubblico per la fiducia a essi accordata.
Infine, a settembre l’81 per cento dei genitori nel campione studiato dichiarava di volere vaccinare i propri figli; il 19 per cento che rimane è una percentuale coerente con quella complessiva di esitanti nella popolazione italiana, così che, quando sarà il loro turno, i bambini non dovrebbero vedere limitato il loro accesso al vaccino in una percentuale tale da mettere a rischio l’immunità vaccinale della popolazione italiana nei confronti del virus. Insomma: esistono alcune precise aree di intervento per migliorare ancora il risultato della campagna vaccinale, e di queste si dovrà tenere conto. Tuttavia, non si può negare che il maggior problema costituito dalla sparuta minoranza No vax è politico, più che sanitario; e la forza di ricatto che talune organizzazioni No Vax possono avere, dipende soprattutto dal peso spropositato di certi gruppi di poche migliaia di persone che possono agire per creare problemi agli altri milioni di italiani vaccinati.
https://www.ilfoglio.it/salute/2021/...-dato-3259067/
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Originariamente Scritto da
Skynight
l'ho capito anch'io Golem ma chiedevo per poter dare una risposta più scientifica e specifica e meno diciamo diretta e offensiva. :asd:
Perchè l'mRNA che viene letto dagli elementi di polimerasi ribosomiali per produrre la proteina spike non ha nulla a che fare nè ha modo di influenzare il DNA nucleare della cellula "ospite". Ci sono una quantità di meccanismi che vengono bellamente ignorati da chi asserisce queste panzane.
E' lo stesso tipo di ragionamento folle per cui se mangi molta insalata o molta carne di una certa bestia, il tuo apparato digerente assorbirà prima o poi frammenti di DNA dell'alimento, i quali per la legge dei grandi numeri andranno a finire in una cellula che li "adotta per simpatia" (davvero non c'è altra motivazione addotta) e finirai per diventare un ibrido uomo-lattuga o quello che è.
Cazzate.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
golem101
Perchè l'mRNA che viene letto dagli elementi di polimerasi ribosomiali per produrre la proteina spike non ha nulla a che fare nè ha modo di influenzare il DNA nucleare della cellula "ospite". Ci sono una quantità di meccanismi che vengono bellamente ignorati da chi asserisce queste panzane.
E' lo stesso tipo di ragionamento folle per cui se mangi molta insalata o molta carne di una certa bestia, il tuo apparato digerente assorbirà prima o poi frammenti di DNA dell'alimento, i quali per la legge dei grandi numeri andranno a finire in una cellula che li "adotta per simpatia" (davvero non c'è altra motivazione addotta) e finirai per diventare un ibrido uomo-lattuga o quello che è.
Cazzate.
funzionerà con le banane ?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Tldr
Sono dei ritardati con la quinta elementare?
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Ma no, è semplicemente matematica.
O le stime sono totalmente sbagliate (ma tipo che invece di 2-4mln si stava parlando si e no di poche centinaia di migliaia di lavoratori) oppure la gente non si sta tamponando.
Oppure è a casa a bruciarsi ferie e malattia nella speranza di un'abolizione di GP e stato d'emergenza nel breve termine.
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
l'ho capito anch'io Golem ma chiedevo per poter dare una risposta più scientifica e specifica e meno diciamo diretta e offensiva. :asd:
Sì ma lo fai apposta, continui a postare merdate perdio :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
per Pinhead81; Moloch, Gholem, Gilga e ND i novacse mi hanno postato questo altro articolo, esiste la possibilità che il vaccino possa causare dopo molti anni mutazioni nel dna delle cellule umane svolgendo il suo compito di far produrre proteine spike?
https://childrenshealthdefense.org/defender/science-mrna-vaccines-alter-dna/?lang=it%22%5Dhttps%3A%2F%2Fchildrenshealthdefense .org%2Fdefende
Ti hanno già dato risposte corrette e sintetiche, per puro amore della scienza vorrei solo far notare un trick allucinante usato in quello sproloquio.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la maggior parte degli scienziati che si occupano di vaccini mRNA, la responsabilità si ferma qui – i vaccini mRNA “non influenzano o interagiscono con il nostro DNA in alcun modo”, dice il CDC. Il CDC afferma, in primo luogo, che l’mRNA non può entrare nel nucleo della cellula (dove risiede il DNA), e in secondo luogo, che la cellula – stile Missione Impossibile – “si libera dell’mRNA subito dopo aver finito di usare le istruzioni”. Fin qui tutto corretto, funziona proprio così per gli mRNA
Uno studio provvisorio (preprint) di dicembre sulla SARS-CoV-2, svolto da scienziati di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha prodotto risultati sul coronavirus selvaggio che sollevano domande su come opera l’RNA virale.
Gli scienziati hanno condotto l’analisi perché erano “perplessi dal fatto che c’è un numero notevole di persone che risultano positive al COVID-19 in base al test PCR molto tempo dopo che l’infezione è scomparsa”.
Le loro scoperte chiave sono state le seguenti: gli RNA della SARS-CoV-2 “possono essere trascritti all’inverso nelle cellule umane”, “queste sequenze di DNA possono essere integrate nel genoma cellulare e successivamente possono essere trascritte” (un fenomeno chiamato “retrointegrazione”) – e ci sono percorsi cellulari fattibili per spiegare come questo accada.
Ecco il trick! Prima si parla degli mRNA, che sono un sottoinsieme ben definito di RNA con caratteristiche e scopi del tutto specifici, poi viene effettuato un "salto" scientifico e biologico andando a parlare degli RNA virali che non c'entrano un cazzo :asd: gli mRNA hanno una forma, un cap, una struttura tale che vengano appunto letti, trasformati in proteine e poi (dopo n cicli) degradati. Gli RNA dei virus sono degli RNA liberi, nati e strutturati per poter (in taluni casi) riuscire ad entrare nel nucleo e integrarsi ma non c'entra un cazzo, sono due cose distinte e separate.
E, comunque, che gli RNA virali possano in taluni casi retrointegrarsi è una roba scoperta decenni fa, col cazzo che lo hanno visto loro :rotfl:
E' come dire che a) le automobili sono pericolose perché possono causare incidenti mortali investendo le persone e quindi b) anche il motorino elettrico di una mini4WD, basato sugli stessi principi e strutturalmente simile, possa fare lo stesso :asd: sono proprio elementi che hanno scopi differenti nella vita, non so come spiegarlo in modo più chiaro (specialmente da telefonino)
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pinhead81
Ti hanno già dato risposte corrette e sintetiche, per puro amore della scienza vorrei solo far notare un trick allucinante usato in quello sproloquio.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la maggior parte degli scienziati che si occupano di vaccini mRNA, la responsabilità si ferma qui – i vaccini mRNA “non influenzano o interagiscono con il nostro DNA in alcun modo”, dice il CDC. Il CDC afferma, in primo luogo, che l’mRNA non può entrare nel nucleo della cellula (dove risiede il DNA), e in secondo luogo, che la cellula – stile Missione Impossibile – “si libera dell’mRNA subito dopo aver finito di usare le istruzioni”. Fin qui tutto corretto, funziona proprio così per gli mRNA
Uno studio provvisorio (preprint) di dicembre sulla SARS-CoV-2, svolto da scienziati di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha prodotto risultati sul coronavirus selvaggio che sollevano domande su come opera l’RNA virale.
Gli scienziati hanno condotto l’analisi perché erano “perplessi dal fatto che c’è un numero notevole di persone che risultano positive al COVID-19 in base al test PCR molto tempo dopo che l’infezione è scomparsa”.
Le loro scoperte chiave sono state le seguenti: gli RNA della SARS-CoV-2 “possono essere trascritti all’inverso nelle cellule umane”, “queste sequenze di DNA possono essere integrate nel genoma cellulare e successivamente possono essere trascritte” (un fenomeno chiamato “retrointegrazione”) – e ci sono percorsi cellulari fattibili per spiegare come questo accada.
Ecco il trick! Prima si parla degli mRNA, che sono un sottoinsieme ben definito di RNA con caratteristiche e scopi del tutto specifici, poi viene effettuato un "salto" scientifico e biologico andando a parlare degli RNA virali che non c'entrano un cazzo :asd: gli mRNA hanno una forma, un cap, una struttura tale che vengano appunto letti, trasformati in proteine e poi (dopo n cicli) degradati. Gli RNA dei virus sono degli RNA liberi, nati e strutturati per poter (in taluni casi) riuscire ad entrare nel nucleo e integrarsi ma non c'entra un cazzo, sono due cose distinte e separate.
E, comunque, che gli RNA virali possano in taluni casi retrointegrarsi è una roba scoperta decenni fa, col cazzo che lo hanno visto loro :rotfl:
E' come dire che a) le automobili sono pericolose perché possono causare incidenti mortali investendo le persone e quindi b) anche il motorino elettrico di una mini4WD, basato sugli stessi principi e strutturalmente simile, possa fare lo stesso :asd: sono proprio elementi che hanno scopi differenti nella vita, non so come spiegarlo in modo più chiaro (specialmente da telefonino)
Ma infatti per me Skynight ha fatto bene a postare quel testo, e' scritto molto bene, e sembra molto scientifico
Serve un expertise per capire dove sta l'inghippo: a me, che tecnico non sono, la sparizione della 'm' era sfuggita, e mi stavo chiedendo pure io dove fosse il trick
Quindi grazie pincoso :snob:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
il fruitore medio di quei pippotti (sbagliati o giusti che siano) è una persona con la terza media o nel migliore dei casi qualcuno con la quinta superiore presa a stenti, capirai quanta differenza faccia che siano informazioni con fondamento scientifico o sproloqui inventati con qualche gergo tecnico messo qua e la per far scena..
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
GenghisKhan
Ma infatti per me Skynight ha fatto bene a postare quel testo, e' scritto molto bene, e sembra molto scientifico
Serve un expertise per capire dove sta l'inghippo: a me, che tecnico non sono, la sparizione della 'm' era sfuggita, e mi stavo chiedendo pure io dove fosse il trick
Quindi grazie pincoso :snob:
E' la grande barriera comunicativa fra chi ha fatto un percorso di istruzione scientifica e chi no: per i primi un termine specifico ha un valore ben definito perchè indica una questione differente dalle altre, per i secondi sono "i paroloni degli scienziologi con cui ci vogliono infinocchiare".
Mettere nello stesso calderone mRNA, RNA e RNA retrovirale è quello che dicevo all'inizio, pseudoscienza. Un cumulo di merda.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Di altre minchiate ce ne sono a iosa, senza entrare troppo nei dettagli tutta la manfrina su mRNA sintetico/naturale (sono identici, è la stessa molecola realizzata in vitro, es. GH artificiale, insulina o altra roba che altrimenti dove cazzo ne prenderemmo così tanta?) così come quella sulla retrotrascrittasi.
Una cosa ci tengo a sottolinearla, l'emivita degli mRNA è roba talmente momentanea che non sanno di che cazzo parlano :asd: nell'uomo parliamo di minuti-ore (media 10h) nei batteri quasi mai sopra i 2' (ma ci sono ragioni specifiche per tale caducità).
TUTTI i fottuti mRNA si degradano, non possono fare altrimenti, a meno che non ci sia carenza non di un enzima ma addirittura di tre diverse modalità di deplezione degli mRNA, che però è statisticamente impossibile e totalmente incompatibile con qualsiasi forma di vita (sotto il pathway cellulare per chi gli possa interessare sapere come spariscono gli mRNA)
https://media.springernature.com/ful..._Fig1_HTML.jpg
EDIT: per chi vuole approfondire, è una rivista scientifica poco quotata e non proprio peer-reviewed :fag:
https://www.nature.com/articles/nrm2104
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Skynight
l'avevo capito che l'articolo era na cazzata già dal fatto che si ipotizza che le proteine spike perdurerebbero nell'organismo più a lungo delle proteine prodotte dal virus, ma volevo anzi una risposta scientifica più accurata per
mettere all'angolo qualsiasi possibilità di linea di difesa dell'articolo dei novacse. :asd:
Il bello è che, anche qualora ci fosse un picco di spike, non succederebbe un beneamato cazzo :asd: mica sono il virus, ne rappresentano solo una parte di una glicoproteina, stop. Da sole, buttate lì, prima di essere degradate potrebbero legarsi al loro recettore (host receptor angiotensin-converting enzyme 2, una roba che ci serve e deve esserci) e mediare la fusione della membrana virale...di un virus che NON c'è :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pinhead81
Il bello è che, anche qualora ci fosse un picco di spike, non succederebbe un beneamato cazzo :asd: mica sono il virus, ne rappresentano solo una parte di una glicoproteina, stop. Da sole, buttate lì, prima di essere degradate potrebbero legarsi al loro recettore (host receptor angiotensin-converting enzyme 2, una roba che ci serve e deve esserci) e mediare la fusione della membrana virale...di un virus che NON c'è :asd:
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praticamente è come dire che una casa potrebbe crollare quando metti la chiave nella toppa della porta? :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
BloodRaven
praticamente è come dire che una casa potrebbe crollare quando metti la chiave nella toppa della porta? :asd:
E' come se riesci a togliere le mutande a una ma poi sei senza cazzo, dita, lingua e qualsiasi altra cosa tu possa infilare dentro.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Il problema è che usare la logica e la scienza per confutare le tesi degli antivax è completamente inutile
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pinhead81
E' come se riesci a togliere le mutande a una ma poi sei senza cazzo, dita, lingua e qualsiasi altra cosa tu possa infilare dentro.
:rotfl: questa è meglio che non la scrivo anche se si è capito il concetto!
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Quasi 10 milioni di visite :V
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
macs
Quasi 10 milioni di visite :V
:asd: come minimo saranno tutte dei novacse che non si sono voluti vaccinare!
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pinhead81
Il bello è che, anche qualora ci fosse un picco di spike, non succederebbe un beneamato cazzo :asd: mica sono il virus, ne rappresentano solo una parte di una glicoproteina, stop. Da sole, buttate lì, prima di essere degradate potrebbero legarsi al loro recettore (host receptor angiotensin-converting enzyme 2, una roba che ci serve e deve esserci) e mediare la fusione della membrana virale...di un virus che NON c'è :asd:
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BENVENUTO NELL'AIDS
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
BENVENUTO NELL'AIDS
:asd:
Citazione:
Originariamente Scritto da
BloodRaven
grazie della risposta! volevo fare anche un altra domanda a riguardo mio dubbio personale eh non c'entrano i no-vax volevo sapere se sarebbe possibile che il contagio del coronavirus sia una eventualità possibile anche attraverso altre vie oltre alle mucose del naso e della gola, come ad esempio le mucose degli occhi.
non l'ho chiesta prima perchè ho sempre avuto paura della possibile risposta! :bua:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maelström
il fruitore medio di quei pippotti (sbagliati o giusti che siano) è una persona con la terza media o nel migliore dei casi qualcuno con la quinta superiore presa a stenti, capirai quanta differenza faccia che siano informazioni con fondamento scientifico o sproloqui inventati con qualche gergo tecnico messo qua e la per far scena..
Non credere, quando si entra sul molto specialistico se te la giochi bene puoi infinocchiare quasi chiunque.
Un po come quando vai da un meccanico e, se non ne capisci di auto, può farti allegramente spendere 200€ quando in realtà si era solo allentato un tubo.
Figuriamoci su argomenti di questo tipo... quanta gente, anche laureata, anche brillante, è in grado di capire se la pubblicazione scientifica X è valida oppure no?
Parliamo di una ristrettissima minoranza che lavora in ambito scientifico e che è in grado di valutare la solidità di un lavoro anche indipendentemente dall'argomento (non devi essere virologo per capire che il campione preso in esame in un lavoro di virologia è stato scelto col culo, ad esempio).
E qui si torna al problema reale che alimenta la diffusione di sta roba: la sfiducia nelle istituzioni ed una generale ignoranza su come funziona il metodo scientifico.
Ma sono cose non necessariamente collegate ad istruzione o intelligenza del pubblico, anche se magari certi prerequisiti aiutano.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
Non credere, quando si entra sul molto specialistico se te la giochi bene puoi infinocchiare quasi chiunque.
Un po come quando vai da un meccanico e, se non ne capisci di auto, può farti allegramente spendere 200€ quando in realtà si era solo allentato un tubo.
Figuriamoci su argomenti di questo tipo... quanta gente, anche laureata, anche brillante, è in grado di capire se la pubblicazione scientifica X è valida oppure no?
Parliamo di una ristrettissima minoranza che lavora in ambito scientifico e che è in grado di valutare la solidità di un lavoro anche indipendentemente dall'argomento (non devi essere virologo per capire che il campione preso in esame in un lavoro di virologia è stato scelto col culo, ad esempio).
E qui si torna al problema reale che alimenta la diffusione di sta roba: la sfiducia nelle istituzioni ed una generale ignoranza su come funziona il metodo scientifico.
Ma sono cose non necessariamente collegate ad istruzione o intelligenza del pubblico, anche se magari certi prerequisiti aiutano.
Mah a me "ignoranza su come funziona il metodo scientifico" sembra strettamente collegata a "istruzione o intelligenza del pubblico".
In realtà portare la discussione sul metodo scientifico sarebbe già un passo molto avanti, la maggior parte delle baggianate che leggo dal mondo novax sono direttamente in conflitto con la logica di base.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
avuto già la mia risposta ai miei dubbi. :sisi:
Citazione:
Danni al cuore per la metà dei pazienti ricoverati
Più della metà dei pazienti ricoverati per Covid-19 arriva in ospedale con danni al cuore causati dall'infezione che aumentano drasticamente il rischio di morte. E' quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori dell'Ospedale San Raffaele di Milano e di quello di Cremona pubblicato sull'European Journal of Clinical Investigation. La ricerca ha preso in considerazione i dati di 750 pazienti ricoverati nei due ospedali lombardi in piena prima ondata della pandemia, tra febbraio e aprile 2020. Più della metà dei malati (il 52%) presentava livelli anomali di troponina, un enzima che indica la presenza di sofferenza cardiaca. I pazienti con danno cardiaco avevano un rischio triplo di finire in terapia intensiva rispetto a quelli con il cuore sano (26% contro 8,3%) e 4 volte più alto di morire nei tre mesi successivi al ricovero (40% contro 9.1%).
Bertolaso,
“l’immunità nei vaccinati con AstraZeneca cala più rapidamente rispetto a quella nei pazienti protetti con Pfizer o Moderna. In base a questi dati dico agli over 60 che hanno ricevuto AstraZeneca di sbrigarsi con la terza dose, se sono già trascorsi 6 mesi dall’ultima iniezione”
Citazione:
Covid, il virus può infettare anche l'orecchio più interno Non solo occhi e naso: anche l'orecchio e' una via d'ingresso del virus SarsCoV2. Molti malati di Covid hanno riportato infatti sintomi quali perdita d'udito e acufene, oltre che vertigini e problemi di equilibrio, suggerendo che il virus possa infettare anche l'orecchio piu' interno, incluse le cellule ciliate, importanti per udito ed equilibrio. Lo indica uno studio del Massachusetts Institute of technology (Mit) e Massachusetts Eye and Ear pubblicato su Communications Medicine, coordinato da Lee Gehrke e Konstantina Stankovic.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Bobo
E qui si torna al problema reale che alimenta la diffusione di sta roba: la sfiducia nelle istituzioni.
Probabilmente se le istituzioni avessero parlato con meno voci contrastanti tra loro; se non avessero presentato come sicuri, ma poi non tanto, ma poi più per un'altra fascia di età, vaccini che poi hanno ammazzato delle persone; se non avessero usato quell'argomentazione da dementi della storia costi/benefici (che in qualsiasi persona normale ha provocato l'immediata considerazione "che cazzo me ne frega dei benefici per la società, se il costo è mia figlia di 17 anni"); se non avessero preso decisioni grottesche come il green pass per lavorare ma non per salire sugli autobus (insieme ad altre mille analoghe bestialità); ecco, allora forse godrebbero di maggiore fiducia.
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Borgo di Dio
Probabilmente se le istituzioni avessero parlato con meno voci contrastanti tra loro; se non avessero presentato come sicuri, ma poi non tanto, ma poi più per un'altra fascia di età, vaccini che poi hanno ammazzato delle persone; se non avessero usato quell'argomentazione da dementi della storia costi/benefici (che in qualsiasi persona normale ha provocato l'immediata considerazione "che cazzo me ne frega dei benefici per la società, se il costo è mia figlia di 17 anni"); se non avessero preso decisioni grottesche come il green pass per lavorare ma non per salire sugli autobus (insieme ad altre mille analoghe bestialità); ecco, allora forse godrebbero di maggiore fiducia.
Pour parler, ma nessuno pensa alla propria figlia come "mia figlia di 17 anni", di solito si usa il nome :asd:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
oggi sono incazzoso.
Sono stufo che ogni giorno LO DEVO TIRARE FUORI mentre entro in ufficio.
Il green pass intendo. :charge:
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Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Il problema delle istituzioni è che sono obbligate a dare risposte su esito finale alle scimmie urlatrici in merito a questioni ancora in divenire. Quindi invece di mettere le pattuglie armate agli incroci e l'autorizzazione ad abbattere per impedire le peggio cazzate, alle scimmie gli dai obblighi variabili e dipendenti dalle circostanze del momento, con tutta la confusione che ne segue.
E la risposta "non lo sappiamo" sarebbe più corretta, ma ovviamente impresentabile: perchè se non lo sa l'istituzione io non sono vincolato dal buon senso a fare la scelta più prudente anche a costo di sacrifici, ma sono spinto dall'orgoglio a dimostrare che posso fare il cazzo che mi pare. Chi mi obbliga? Tu, che non sai nemmeno come va a finire?