asd
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E' incredibile il fatto che Ghisberto sia riuscito a fare persino un fumetto sensato :o
Metto un po di riflessioni "teniche" su Omicron
Bucci (linko e ripropongo solo le conclusioni, per chi volesse andare veloce)
https://cattiviscienziati.com/2022/0...i-per-il-2022/Citazione:
Per non sovrainterpretare i risultati che arrivano dagli studi in laboratorio, e tenendo conto che molti di quelli sono irriproducibili o non traslabili all’uomo per le ragioni che abbiamo elencato, i numeri che riguardano marcatori surrogati di severità (come il dimagrimento dei modelli animali) o la concentrazione del virus nelle diverse zone del sistema respiratorio appaiono poco riproducibili e sostanzialmente inutili.
Al contrario, il dato qualitativo della ridotta patologia infiammatoria e degenerativa nei polmoni dopo infezione da variante Omicron sembra supportato, e può essere messo in relazione con un secondo dato meccanicistico pure esso sin qui confermato, vale a dire la ridotta capacità della proteina Spike di essere processata e di indurre la formazione di sincizi fra cellule polmonari. Questa ridotta capacità di formare sincizi è stata probabilmente bilanciata dall’aumentata affinità per ACE2 conferita dalle mutazioni responsabili per tale perdita, così che la trasmissibilità del virus non solo non ne ha risentito, ma anzi è certamente aumentata.
Il dato in vitro conforta i primi studi epidemiologici che trattano esplicitamente i vari bias di campionamento, inevitabili quando si paragona l’andamento di ceppi diversi in una popolazione: pur se con numeri ancora piccoli, si comincia a notare una statisticamente significativa differenza di probabilità di esito severo a seguito dell’infezione da Omicron, almeno rispetto all’infezione da Delta, anche al netto dello stato di precedente immunizzazione dei soggetti considerati.
Tuttavia, come tutti gli scienziati hanno sin qui sottolineato, inclusi gli autori degli studi qui citati, la diminuzione di patogenicità intrinseca del virus, pur essendo una buona notizia (poteva andare molto peggio di così), in realtà può non essere sufficiente a bilanciare la sua estrema infettività, ottenendosi così in ogni caso una ondata di ricoveri e casi gravi sufficiente a produrre danni ai sistemi sanitari nazionali.
Se e quanto possiamo gestire bene l’ondata di Omicron dipende quindi ancora strettamente in primo luogo dalla suscettibilità clinica intrinseca della popolazione considerata, ovvero dalla percentuale di vaccinati e di vaccinati con terza dose per fascia di età, dall’età media e dalla freschezza dell’immunizzazione, e soprattutto in mancanza di adeguata copertura vaccinale della popolazione (per esempio in determinate fasce di età) dall’adozione di misure non farmacologiche in grado di contenere il contagio, come mascherine e distanziamento sociale.
Complessivamente, la tenuta clinica dei vaccini, unita alla possibile riduzione di virulenza di questa variante, ci portano in una condizione molto migliore di quanto sperimentato finora; tuttavia, l’aumentata circolazione virale dovuta all’elevatissima infettività di Omicron spinge a considerare come questa non sarà l’ultima delle varianti.
Per questo, mi pare che oggi si possano prospettare un paio di scelte per il futuro, sulla base delle quali agire.
L’ideale sarebbe spingere per valutare al più presto vaccini pan-coronavirus in grado di meglio bloccare anche la circolazione delle attuali e di molte future varianti. Questo contrasta con l’interesse economico a produrre “patch” per ogni variante o a continuare a vendere periodicamente nuove dosi degli stessi vaccini disponibili; per questo è necessaria un’azione politica, ove si voglia perseguire questa via. Non si tratta a mio giudizio di un traguardo impossibile, perchè per esempio lo sviluppo pubblico di un tale vaccino pan-coronavirus potrebbe poi interessare a qualche azienda che si troverebbe in posizione di mercato avvantaggiata rispetto alla concorrenza; tuttavia non discuterò qui in termini semplicistici uno scenario così complesso.
Nel caso questa via sia realisticamente impraticabile nel breve periodo, è necessario spingere al massimo i tassi di vaccinazione con ciò che abbiamo, perchè la circolazione virale, come dimostra Omicron, potrà comunque essere molto sostenuta, in tutti quei casi in cui – come accade per l’influenza – si fallisca nella previsione del ceppo contro cui sviluppare una nuova versione del vaccino, oppure anche se si continui ad utilizzare il vaccino attuale ripetendone la somministrazione e fidando sul solo effetto di protezione clinica. Circolazione virale alta, infatti, significa comunque stress per il sistema sanitario; e tale stress può essere ridotto solo restringendo al massimo la popolazione dei clinicamente suscettibili attraverso il vaccino.
Gli ultimi dati su Omicron ci mostrano come la situazione attuale sia migliore di quello che sarebbe potuto succedere, per esempio se la patogenicità intrinseca fosse stata ritenuta, ma immunoevasione e infettività fossero aumentate; ma sia anche peggiore di quanto ugualmente si sarebbe potuto verificare, se come sin qui successo la trasmissibilità e l’immunoevasività del virus non fossero variate in maniera per noi così peggiorativa, come accaduto per Omicron. Come ho scritto qualche tempo fa, “è più probabile che si verifichi uno qualunque fra i tanti scenari intermedi, anziché precisamente uno degli scenari più estremi – uno in cui il virus sia davvero incontenibile, molto letale e disastroso, come uno in cui tutto vada benissimo e questa sia la variante che annuncia la fine del problema”; questo è precisamente quanto sembra sia avvenuto, e oggi lo possiamo dire con qualche dato in più, invece che per azzardare ipotesi che si confacciano alle nostre aspettative, magari sulla base di comunicati stampa di Hong Kong che affermano fatti non supportati neppure dai risultati sperimentali annunciati.
E Gerdol (metto il testo, poi la fonte per i vari link)
https://www.facebook.com/marco.gerdo...24136852282774
Riattivazione automatica del green pass per chi guarisce dal Covid.
Perché c'è questo titolo sul Corriere? Prima non era così? Potevi essere guarito e non avere il greenpass?
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Hah
i siti di news stanno sempre più martellando sull'officialità del green pass sui luoghi di lavoro :sisi:
sempre sorpreso di come in questo paese le leggi vengano prima scelte e promulgate dai giornalisti e poi dopo, parecchio dopo, FORSE o parzialmente, decise realmente dagli organi di stato :sisi:
però ormai è stato detto, non puoi tirarti indietro, una volta che i giornali dicono che lo stato fa qualcosa, non puoi non farlo, ci perderesti la faccia..o dovresti dire che i giornali raccontano solo boiate :sisi: e queste cose da noi non si fanno :nono:
kemper
:asd:
In realtà sono 50F
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farad? franchi? :fag:
Domanda.
Ma il GP è necessario per accedere in ospedale?
Se una persona deve fare lei una visita in ambulatorio (quindi non è che deve andare a trovare qualcuno), deve avere il GP?
Che l'hanno chiesto oggi ad un'amica e mi sembra strano :mah:
Praticamente per accedere alla sanità pubblica devo essere vaccinato/guarito o pagarmi un tampone oltre al ticket?
La faccia?
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M’immigino nei locali per scambisti
Tutti a trombare senza preserva però muniti di gp
Comincio a leggere troppo spesso il ridicolo termine FLURONA per indicare la concomitanza dell'influenza e del covid in una persona. Qualcuno fermi i giornalisti.
MA MA MA MAAAAI FLURONA
La cosa che mi fa più incazzare è leggere “sieri” quando scrivono o parlano dei vaccini su giornali o il tg1 o Aifa.
Porcaccio mondaccio cane, mi fa andare fuori di grammatica.
se chiedessero il green pass per accedere all'ospedale, da malato o sano che si è, non ci sarebbero più non vaccinati ricoverati in ospedale per covid :asd:
non credo sia possibile, perchè vorrebbe dire limitare l'accesso alla sanità pubblica :sisi:
nonchè far contenti tutti i "si vax" visto che i "no vax" sarebbero lasciati fuori dalle cure mediche :fag:
:alesisi:Citazione:
Mascherine Ffp2 a 75 centesimi, arriva l’accordo tra Figliuolo e le farmacie
anche oggi stavo spulciando amazon, ma a trovarne di decenti a prezzo decente è quasi impossibile :uhm:
salvo i tempi di consegna poi :bua:
vedremo se si abbasseranno i prezzi :sisi:
e se si riusciranno a trovare poi :bua:
Mi fate venire un dubbio.
A sto punto è possibile che a livello regionale (se non addirittura a livello di Asl o di singola dirigenza ospedaliera) si prenda una decisione più restrittiva in questo senso? :mah:
O è più probabile che sia il tizio all'ingresso a non averci capito un razzo e lo chieda a tutti per non avere rogne? :asd:
:rotfl:
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