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Re: I pericoli della pirateria domestica
Le sale server consumano, soprattutto per la climatizzazione.
Quando veniva il tecnico a far manutenzione e spegneva il tutto si passava da 18° a 30°+ in una manciata di minuti.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Le sale server consumano, soprattutto per la climatizzazione.
Quando veniva il tecnico a far manutenzione e spegneva il tutto si passava da 18° a 30°+ in una manciata di minuti.
Noi, nel corridoio principale, le si teneva già direttamente a 26 in uso normale.
Ogni grado in meno, con circa 15000 server a spingere, ti sarebbe costato una follia in condizionamento senza portare vantaggi tangibili (a parte permettere di lavorare comodamente, ricordo che nei corridoi caldi delle prime 2 isole era invivibile, soprattutto il primo della prima isola ed il secondo della seconda).
Dove lavoro adesso, grazie a Dio non devo entrare in sala dati, si tengono i 13 fissi ma la sala dati è minuscola (se arriva a 1000 server è tanto) ed i clienti, essendo "particolari", non si fanno problemi a pagare carissimo.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Originariamente Scritto da
shikky
Dove lavoravo prima, oltre alle due linee, c'era l'impianto di trigenerazione 2 powercenter per alimentare il condizionamento(che a trigenerazione attiva veniva disattivato) e 2 per il CED(2 per tipo in modo da avere ridondanza)
Ogni powercenter aveva i propri UPS(sovradimensionati, il 40% degli UPS era sempre spento via software in power saving) ed i propri gruppi elettrogeni (sovradimensionati, ne bastava metà per sopperire al fabbisogno del powercenter associato).
Serbatoi da, mi pare, 80000 litri che non venivano tenuti pienissimi ma con scorta minima per essere autonomi per almeno 14 giorni(con accordi per le autobotti per i rifornimenti).
Per avere un'idea delle dimensioni solo di server ed apparati di rete eravamo attorno ai 2MW con un PUE attorno a 1,2
direi che ad occhio o era una ditta tipo engineering che da in affitto i server o una banca.
noi abbiamo questa sala server che è completamente gemellata con una seconda a 40 km di distanza quando questa da segni di cedimento per qualsiasi motivo si sposta tutto all'altra che è in riserva calda completamente sincronizzata e si risolve in sime al centro stella della rete.
Dobbiamo evitare che non siano comandabili le centrali elettriche che gestiamo, siamo sui 400 server tutti virtuali .
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Originariamente Scritto da
Firestorm
direi che ad occhio o era una ditta tipo engineering che da in affitto i server o una banca.
noi abbiamo questa sala server che è completamente gemellata con una seconda a 40 km di distanza quando questa da segni di cedimento per qualsiasi motivo si sposta tutto all'altra che è in riserva calda completamente sincronizzata e si risolve in sime al centro stella della rete.
Dobbiamo evitare che non siano comandabili le centrali elettriche che gestiamo, siamo sui 400 server tutti virtuali .
ISP (firma digitale, PEC, hosting, e-mail, Cloud, ecc) con fornitura di server dedicati/housing.
parlavo di fisici sia per il vecchio lavoro che per l'attuale.
Virtuali eravamo abbondantemente sopra i 140000.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
shikky
Dove lavoravo prima, oltre alle due linee, c'era l'impianto di trigenerazione 2 powercenter per alimentare il condizionamento(che a trigenerazione attiva veniva disattivato) e 2 per il CED(2 per tipo in modo da avere ridondanza)
Ogni powercenter aveva i propri UPS(sovradimensionati, il 40% degli UPS era sempre spento via software in power saving) ed i propri gruppi elettrogeni (sovradimensionati, ne bastava metà per sopperire al fabbisogno del powercenter associato).
Serbatoi da, mi pare, 80000 litri che non venivano tenuti pienissimi ma con scorta minima per essere autonomi per almeno 14 giorni(con accordi per le autobotti per i rifornimenti).
Per avere un'idea delle dimensioni solo di server ed apparati di rete eravamo attorno ai 2MW con un PUE attorno a 1,2
E il fatto che dopo un anno o poco più (non ricordo cos'avevo letto) il carburante diventi inutilizzabile lo tenevano presente? :uhm:
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Mdk
E il fatto che dopo un anno o poco più (non ricordo cos'avevo letto) il carburante diventi inutilizzabile lo tenevano presente? :uhm:
perchè mai? al limite ci saranno dei sedimenti, ma basta mettere nei serbatoi degli agitatori
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Un paio di volte all'anno testavamo il gruppo elettrogeno (in teoria credo dovesse essere fatto mensilmente) senza problemi... ed era da oltre 5 anni che non mettevano gasolio perché si è no era entrato in funzione per un paio d'ore in tutto (su una capacità di oltre due giorni).
Sta storia che il carburante diventa inutilizzabile mi sembra una cazzata in così poco tempo... renderà di meno, avrà una combustione imperfetta ma "inutilizzabile" ha un significato ben diverso.
Non ci son stock di riserve strategiche ferme da decenni sia in europa che in america (sia di petrolio grezzo che già raffinato)?
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Re: I pericoli della pirateria domestica
che un prodotto si deteriori nel tempo è ovvio (tempo misurato in anni financo decenni) ma ci sono appunto metodi di stoccaggio per evitare tale processo
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Un paio di volte all'anno testavamo il gruppo elettrogeno (in teoria credo dovesse essere fatto mensilmente) senza problemi... ed era da oltre 5 anni che non mettevano gasolio perché si è no era entrato in funzione per un paio d'ore in tutto (su una capacità di oltre due giorni).
Sta storia che il carburante diventa inutilizzabile mi sembra una cazzata in così poco tempo... renderà di meno, avrà una combustione imperfetta ma "inutilizzabile" ha un significato ben diverso.
Non ci son stock di riserve strategiche ferme da decenni sia in europa che in america (sia di petrolio grezzo che già raffinato)?
Non credo, anche per un discorso di manutenzione usano un po' di riserva o fanno girare in una cisterna vuota dedicata.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Un paio di volte all'anno testavamo il gruppo elettrogeno (in teoria credo dovesse essere fatto mensilmente) senza problemi... ed era da oltre 5 anni che non mettevano gasolio perché si è no era entrato in funzione per un paio d'ore in tutto (su una capacità di oltre due giorni).
Sta storia che il carburante diventa inutilizzabile mi sembra una cazzata in così poco tempo... renderà di meno, avrà una combustione imperfetta ma "inutilizzabile" ha un significato ben diverso.
Non ci son stock di riserve strategiche ferme da decenni sia in europa che in america (sia di petrolio grezzo che già raffinato)?
è buona norma farlo mensilmente perchè se serve e non si avvia le batterie di solito finiscono in pochi minuti.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Quando da un cliente c’è un utente un pochino sgamato è comodo.
Quando è troppo sgamato non va più bene.
Quando vuole fare lo sgamato per far prima è anche peggio.
Cliente, studio di architettura, nel suo campo rinomato a livello mondiale. Causa covid hanno attivato remote working per tutti i dipendenti. Per un progetto che hanno in corso avevano un collaboratore che in questi giorni ha salutato per andare altrove.
Mi chiamano - Ciao, senti oggi TIZIO CAIO smette di collaborare con noi, ci sarebbe da rimuovergli gli accessi da remoto.
Io - scusa ma… chi è TIZIO CAIO?
C – e si, forse non lo hai mai visto perché quando eri qui lui era in remoto.
Io – ok, sarà ma non mi pare che su watchguard ci sia un’utenza per lui e di sicuro non c’è nemmeno in dominio.
C – si ma tanto lui accedeva solo alla cartella del progetto XXX, quindi basta levarlo da li
Faccio i controlli e non c’è nessuno con quel nome, né in dominio né in watchguard.
Vien fuori che l’utente sgamato ha dato a questo TIZIO CAIO delle credenziali di rete che sapeva funzionare solo per quella cartella e gli ha configurato lui la VPN ma non si ricorda con quale user e password forse le sue o forse quelle di un paio di altri suoi colleghi che abitando vicini all'ufficio preferiscono lavorare in presenza invece che in remoto.
Risultato ora le cambio tutte.
Se vi domandate come mai questo sapesse tutte quelle password è perché il titolare dell’azienda ha voluto così. Ora col cazzo che gliele rimando!
e pensa se non mi chiamavano, questo avrebbe mantenuto gli accessi per gli anni a venire.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Un paio di volte all'anno testavamo il gruppo elettrogeno (in teoria credo dovesse essere fatto mensilmente) senza problemi... ed era da oltre 5 anni che non mettevano gasolio perché si è no era entrato in funzione per un paio d'ore in tutto (su una capacità di oltre due giorni).
Sta storia che il carburante diventa inutilizzabile mi sembra una cazzata in così poco tempo... renderà di meno, avrà una combustione imperfetta ma "inutilizzabile" ha un significato ben diverso.
Non ci son stock di riserve strategiche ferme da decenni sia in europa che in america (sia di petrolio grezzo che già raffinato)?
Boh, primo risultato: https://www.jdpower.com/cars/shoppin...re-it-goes-bad
Citazione:
The length of time fuel will remain useable in your gas tank is dependent on the fuel type. Regular gasoline has a shelf life of three to six months, while diesel can last up to a year before it begins to degrade. On the other hand, organic-based Ethanol can lose its combustibility in just one to three months due to oxidation and evaporation.
Sempre sentito dire sta cosa in merito al trope di film di zombi/apocalittici dove la gente dopo anni chiusa in casa prende l'auto ferma a bordo strada da inizio pandemia e fugge come se niente fosse
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Non vorrei tradurre male, ma non dice che dopo un anno inizia a degradare?
Inizia a degradare != è inutilizzabile.
Ho personalmente acceso ed usato falciatrici a benzina, con benzina ferma da anni, senza troppi problemi.
Avranno fumato un po' più del solito, ma decisamente utilizzabili.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Mdk
E il fatto che dopo un anno o poco più (non ricordo cos'avevo letto) il carburante diventi inutilizzabile lo tenevano presente? :uhm:
Ogni martedì mattina i gruppi (tutti, quindi più di quelli necessari alla farm in caso di black out) partivano per 10-30 minuti (non ricordo) e quindi ogni x mesi (6 o 8 non ricordo) veniva fatto un rabbocco (tutti assieme consumavano Dio sa quanti litri ogni accensione).
L'accensione era fatta per tenere "funzionanti" i motori dei gruppi ed evitare l'effetto "auto abbandonata per anni".
Si era comunque una webfarm tier 4 (o come stracazzo si chiamano ora)
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
vittorio.75
Ora... so bene che farei prima a dire loro di fare una chiusura ma nel periodo dei lockdown ho scoperto che a dir loro solo quello non imparano, io voglio che imparino perché il 2 di gennaio sono in ferie e voglio dormire fino a tardi.
Ok siamo il 10, e quindi? quanti miglioni di euro hai fatto su? quante telefonate hai ricevuto?
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Questa mattina, da qualche parte in provincia di Milano.
flusso di pensieri nella testa di un'utonta.
accidenti, il mio computer è veramente lento. dev'essere il disco che è pieno. ora eliminino un po' di cose che non mi servono.
allora... cartella documenti, qui c'è una cartella che si chiama "mail tizia caia" che era quella che lavorava qui 4 anni fa e da allora nessuno ha mai pensato o avuto bisogno di guardare il suo archivio di posta da 3 giga, teniamola.
qui c'è una cartella che si chiama "file di outlook" cosa c'è dentro? oh bestia! questo file è grandissimo, sono più di 30 giga! com'è che si chiama? "archivio.pst" curioso, si chiama come la cartella archivio che ho in outlook. vabbè cancelliamolo.
oh, file troppo grosso per essere spostato nel cestino, vabbè dai eliminalo direttamente tanto non serve.
passano 5 minuti e poi mi chiama "senti non mi parte outlook, dice che non riesce a trovare un file che si chiama archivio.pst"
il disco è SSD, anche con i programmi di recupero dati c'è poco da fare.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
vittorio.75
Questa mattina, da qualche parte in provincia di Milano.
flusso di pensieri nella testa di un'utonta.
accidenti, il mio computer è veramente lento. dev'essere il disco che è pieno. ora eliminino un po' di cose che non mi servono.
allora... cartella documenti, qui c'è una cartella che si chiama "mail tizia caia" che era quella che lavorava qui 4 anni fa e da allora nessuno ha mai pensato o avuto bisogno di guardare il suo archivio di posta da 3 giga, teniamola.
qui c'è una cartella che si chiama "file di outlook" cosa c'è dentro? oh bestia! questo file è grandissimo, sono più di 30 giga! com'è che si chiama? "archivio.pst" curioso, si chiama come la cartella archivio che ho in outlook. vabbè cancelliamolo.
oh, file troppo grosso per essere spostato nel cestino, vabbè dai eliminalo direttamente tanto non serve.
passano 5 minuti e poi mi chiama "senti non mi parte outlook, dice che non riesce a trovare un file che si chiama archivio.pst"
il disco è SSD, anche con i programmi di recupero dati c'è poco da fare.
Questo è comunque il grossissimo "Tallone d'Achille" che ha sempre avuto l'OS Microsoft, e cioè ti permette di fare quello che vuoi anche con i files di Sistema o legati a software che rimarranno inesorabilmente bloccati.
Ora, io posso capire che a MS non gliene freghi niente se un utente sminchia Thunderbird, ma dato che Outlook è roba MS ce lo vogliamo mettere un controllo che ti blocca se cerchi di cancellare o spostare l'archivio di posta che, oltretutto, è in uso da Outlook stesso?
Certo che, va detto, se l'utente ha raggiunto l'archivio di Outlook significa che:
1. L'utente ha privilegi di amministratore.
2. L'archivio non era nella cartella AppData o la cartella AppData era visibile (cosa che di solito non è).
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Già perché se poi il sistema ti chiede se sei veramente sicuro cosa credi che risponda l'utonta?
Non c'è cura e basta.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
outlook è un software di microsoft ma non "di sistema", eh
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Beh a voler vedere Windows Update ti aggiorna pure Office.
Quando vogliono posso integrar le cose più degli altri.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Re: I pericoli della pirateria domestica
No, non avete capito, l'UAC è una cazzata (se hai i permessi di admin).
Il sistema non ti deve chiedere se sei sicuro, te lo deve proprio impedire.
Non puoi lasciare che uno o più files di sistema possano venire cancellati con "shift + canc" o con "svuota cestino" su.
Ma vi ricordate il file "NTLDR" che sta sul disco C: ? Normalmente è nascosto (e meno male), ma se disgraziatamente lo trovi e lo cancelli Windows manco ti dice nulla, lo fa e basta; al successivo riavvio, però, il sistema non parte più perché manca quel file.
Il fatto è che Windows rende l'account Admin predefinito e senza obbligo di password, il che è male.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord_Barba
[...] L'archivio non era nella cartella AppData o la cartella AppData era visibile (cosa che di solito non è).
sono anni, mi pare da outlook 2010, che l'archivio di outlook viene messo nella cartella "documenti\file di outlook". immagino che in MS si siano stancati di gente che quando cambiava pc non sapeva come portare l'archivio da un pc all'altro.
con outlook aperto non avrebbe potuto cancellarlo, era chiuso perché il pc è lento. non è che è lento il pc, hai 30 cazzo di giga di archivio di posta!
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Re: I pericoli della pirateria domestica
se l'utente fa parte di una società non puoi avere dati solo localmente, devi avere dei backup da qualche parte
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
se l'utente fa parte di una società non puoi avere dati solo localmente, devi avere dei backup da qualche parte
Eh ti piacerebbe :asd:
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Re: I pericoli della pirateria domestica
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Re: I pericoli della pirateria domestica
In compenso tutti i giochi installati tramite windows store sono supermegaubersigillati, roba che una volta che si era sminchiato aoe 2 DE per questioni di autorizzazioni ho dovuto formattare per farlo partire...
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
se l'utente fa parte di una società non puoi avere dati solo localmente, devi avere dei backup da qualche parte
hanno una trentina di utenti. ognuno ha un file PST locale da minimo 20 giga, ce ne sono un paio con un pst da 40 e passa.
gli è stato detto chiaramente che per salvare gli archivi di posta serve uno strumento con uno sproposito di spazio a disposizione ma... visto il costo preferiscono farne a meno.
precisiamo, per salvare le loro cartelle condivise con documenti e disegni vari. per salvare i DB dei programmi che usano... hanno 2 nas uno in quella sede e uno in una sede remota che si sincronizzano tutte le notti, quello nella sede remota poi ha una capienza esagerata e tiene uno storico non da poco.
non ritengono importante salvare i file pst locali perché:
1 - costo del dispositivo
2 - il pc và lasciato acceso per fare il backup (anche se esistono script che ti salvano file dove vuoi dopo che hai avviato lo spegnimento del pc)
3 - non puoi fare un backup incrementale, il file è quello e ogni volta se lo deve copiare da zero e prende un pacco di tempo
4 - chi deve decidere questa cosa sa benissimo che più di metà di quelle mail sono stronzate e non gli va di spendere soldi per salvare delle stronzate.
in questo momento io a quella tizia recupero tutta la posta da agosto 2021 ad oggi, quella prima era solo in locale. son stati informati di cosa questo implichi, son fatti loro.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
vittorio.75
precisiamo, per salvare le loro cartelle condivise con documenti e disegni vari.
https://www.autodesk.it/products/vault/overview
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord_Barba
No, non avete capito, l'UAC è una cazzata (se hai i permessi di admin).
Il sistema non ti deve chiedere se sei sicuro, te lo deve proprio impedire.
Ma anche no.
M'è capitato di doverlo eliminare e sostituirlo con un backup visto che si era corrotto in modo irreparabile.
Per i lesi che si meritano di soffrire dobbiamo invece punire i normodotati incasinandogli ulteriormente la vita?
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Ma anche no.
M'è capitato di doverlo eliminare e sostituirlo con un backup visto che si era corrotto in modo irreparabile.
Per i lesi che si meritano di soffrire dobbiamo invece punire i normodotati incasinandogli ulteriormente la vita?
No bè aspetta, io con "il sistema te lo deve impedire" mi riferivo al classico "shift + canc" o agli spostamenti involontari durante il trascinamento del cursore; ovviamente deve essere prevista la possibilità, per l'admin, di rimuovere, spostare, rimpiazzare i files come meglio crede.
Diciamo che ci vuole la giusta via di mezzo tra il permettere di nuclearizzare files "sensibili" con un semplice click, e il poterlo fare solo con l'aiuto di un ingegnere del software di MS. :asd:
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord_Barba
Diciamo che ci vuole la giusta via di mezzo tra il permettere di nuclearizzare files "sensibili" con un semplice click, e il poterlo fare solo con l'aiuto di un ingegnere del software di MS. :asd:
cioè cioè con l'uso di utenze protette da password? :fag:
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Resto del idea che tutte le iniziative per "proteggere" i lesi sono inevitabilmente controproducenti.
Puniscono indirettamente le persone normali e fungono poi solo da seleziona artificiale di nuovi super-lesi ancora meno capaci con necessità di accorgimenti ancora maggiori.
Ed è ovviamente un loop.
Quando fai una cazzata il mouse dovrebbe darti una cazzo di scossa.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
cioè cioè con l'uso di utenze protette da password? :fag:
Ad esempio. :fag:
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lord_Barba
Il sistema non ti deve chiedere se sei sicuro, te lo deve proprio impedire.
Per carità NO
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
GeeGeeOH
Resto del idea che tutte le iniziative per "proteggere" i lesi sono inevitabilmente controproducenti.
Puniscono indirettamente le persone normali e fungono poi solo da seleziona artificiale di nuovi super-lesi ancora meno capaci con necessità di accorgimenti ancora maggiori.
Ed è ovviamente un loop.
Quando fai una cazzata il mouse dovrebbe darti una cazzo di scossa.
si ma crescente prima un 50 volt poi un 220 monofase poi un 380 trifase e poi direttamente un 15000 se fai 4 volte di fila la stessa cazzata meriti di diventare cenere nel pavimento.
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
PCMaster
In compenso tutti i giochi installati tramite windows store sono supermegaubersigillati, roba che una volta che si era sminchiato aoe 2 DE per questioni di autorizzazioni ho dovuto formattare per farlo partire...
Vero. Anche io ho avuto problemi che mi hanno costretto a fare azioni sconsiderate sul registro di sistema per guadagnare il controllo di quella cartella perché occupava GB di spazio nonostante non ci fosse niente dentro perché i giochi risultavano disinstallati.
Comunque lì il problema non è aver cancellato il file archivio, ma averlo lasciato crescere fino a 30GB
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
vittorio.75
hanno una trentina di utenti. ognuno ha un file PST locale da minimo 20 giga, ce ne sono un paio con un pst da 40 e passa
ma un piccolo server exchange no? dirgli di spenderli 'sti due soldi per la licenza :asd:
poi li fai entrare da web, così ti risparmi anche tutte 'ste seghe con il client di outlook in locale
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Re: I pericoli della pirateria domestica
Citazione:
Originariamente Scritto da
Artyus
ma un piccolo server exchange no? dirgli di spenderli 'sti due soldi per la licenza :asd:
poi li fai entrare da web, così ti risparmi anche tutte 'ste seghe con il client di outlook in locale
exchange 365 in cloud...