ci mancherebbe pure, però non glielo diciamo così non se la prende :fag:
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ci mancherebbe pure, però non glielo diciamo così non se la prende :fag:
Se non sono risposte secche di max 8 parole non leggo i suoi post
Quando sono brillo.
:sisi:
Secondo me è la cosa più simile all'LSD che si possa provare senza riportare danni celebrali permanenti...
:sisi:
...cioè, almeno credo.
:asd:
Oh no, fidati :fag:
ad arezzo lo chiamano FACCETTA :rotfl:
cazzo di ominidi.
il problema di cancelleria con le matite è comunque gravissimo, e bisogna essere veramente TOSCANI per non rendersene conto.
le matite le chiamano lapis
se gli dici matita intendono pastello
se gli dici pastello intendono pastello a cera
ma la cosa peggiore è che sono convinti di parlare in italiano corrente, e se gli fai presente che si tratta di lessico così desueto da non essere italiano reale si incazzano come bisce.
per dire, sono convinti che si dica "spengere" invece si "spegnere", o "rimpiccolirsi" in luogo di "rimpicciolirsi", e nessuna insistenza da parte vostra potrà mai scalfire l'adamantina convinzione che nel resto d'italia si parli italiano ESATTAMENTE come lo parlano loro (o in alternativa che tutti gli altri sbaglino e loro hanno ragione).
mi raccomando non ditegli MAI che non parlano un italiano corretto, sono più permalosi dei napoletani.
- - - Aggiornato - - -
ah sì, poi non sanno fare il pane. i fornai non hanno la concezione dell'esistenza del sale, qualunque variante puoi trovare in un forno è sempre la stessa pagnotta di merda insipida e buona solo ad ammazzarci i piccioni a sassate.
la civiltà è arrivata coi forni interni della gastronomia dell'esselunga.
Ma perché lapis, PERCHE'
Non sono nemmeno sicuro di capire come dovrei pronunciarlo, cioè, proprio "lapis" com'è scritto? :asd:
Sul pane concordo in pieno. Ne ho mangiato di migliore (e di gran lunga) qui in Scozia, non proprio la patria del buon cibo :asd: quasi tutto il pane, in pratica, ha la mollica umidiccia, che puoi plasmare con le mani.
"Rimpiccolirsi" non l'ho mai sentito, però. Forse i più vecchi, non saprei.
Su "spengere" e "spegnere", vengono usati entrambi i termini, a seconda dei gusti personali o di come uno si sente di dire al momento :asd:
"Faccetta" è un residuato del ventennio, forse? :fag:
Ma hai dimenticato il termine PRINCIPE del toscano, il "mi garba" piuttosto che il "mi piace". :snob: ma questo onestamente è simpatico.
il pane senza sale è dovuto al fatto che i salumi toscani sono salatissimi.
Ignoranti.
Sull'italiano accetteremo lezioni dal resto della penisola quando inizierete ad usare dei passati che non siano l'imperfetto, ad usare la e aperta o chiusa in modo corretto e a pronunciare la z in maniera normale.
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Il pane toscano impallidisce di fronte a qualsiasi altro pane, Vermont. Ammettilo e bon.
Poi vabbè, se non erro tu abiti in zona Santa Croce sull'Arno, mi rendo conto che lì il pane sia l'ultimo dei problemi :bua:
Sta fissa del pane salato è da terroni eh
Dai, a me piacciono tutti i regionalismi :D
A parte tutto il resto che è giustissimo ( :snob: ), tecnicamente quelli che vengono chiamati pastelli sono in realtà matite colorate (però si: le matite e basta sono quelle di grafite), mentre i pastelli sono quelli secchi*, a cera o ad olio**. :sisi:
*pigmento puro compattato che sembra un gessetto altamente friabile (ma decisamente più pigmentoso rispetto ai gessetti colorati, che hanno comunque una base di gesso come legante).
**la cosa particolare è che pure le matite colorate hanno un legante base di cera (quasi tutte) od olio (le Polychromos e forse qualche altra marca), eppure non sono pastelli nè nella classificazione nè nela resa. :uhm:
:teach:
Va bene anche quello di pomodoro? :look:
Comunque non c'erano ci furono stati ( :asd: ) i siciliani ad usare il pasato remoto per qualunque cosa (magari pure per indicare il futuro)? :uhm:
ehm intendo usarli quando vanno usati, non usati alla cazzo di cane.
E cmq lezioni di italiano da chi pronuncia la doppia zz di razzismo come se fosse un movimento a favore dei razzi spaziali, dice Fabbbio o bibberon non le accetterò mai :sukate:
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Forse vi sfugge un piccolo particolare: l'italiano, quello per cui si studia dizione, che usano i doppiatori, che si usa a teatro, che si impara a scuola nella sua forma scritta ecc... è una lingua artificiale, creata a tavolino. In nessuna parte d'italia lo si parla in modo naturale, ma ci si deve sforzare (chi più chi meno) per poterlo parlare correttamente.
potrà sembrare strano, ma l'italiano è quello insegnato a scuola, dal trentino alla trinacria :look: unico e indistinguibile :look: