in effetti no :asd:
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Ci sembra strano per lo stesso motivo per cui da noi quando vai a votare stai 5 minuti mentre da loro devi prenderti un giorno di ferie e preparati a una fila di 4 ore dopo altrettante di viaggio per raggiungere il seggio.
Le elezioni americane già attualmente vengono vinte da chi riesce a impedire a più elettori avversari di votare, l'aggiunta del requisito dell'ID sarebbe solo l'ennesimo ostacolo, ogni stato metterebbe le sue regole per il rilascio fatte apposta per renderlo più difficile agli avversari
Ieri parlavo con un collega americano che non vedevo da qualche anno...
...e niente, vivono in una cazzo di distopia, e gli va bene così. Murika fuck yeah.
:bua:
Ho tentato di spegargli che avere intere città in cui è meglio non avventurarsi non è esattamente una cosa normale, ma nulla, nun c'arrivano.
:bua:
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Lo scontro nell'aeroporto è fighissimo :sisi:
È così anche nel regno unito, e tecnicamente anche da noi (in teoria basta che abbastanza gente al seggio possa riconoscerti) solo che qui ottenere un documento valido è molto più semplice che lì e non c'è la stessa ostilità (sia dei cittadini che dei politici) allo stesso concetto di carta d'identità.
Infatti quando la rendono obbligatoria lì è quasi sempre un modo di trollare i votanti perché di solito i documenti validi sono quasi sempre del tipo che uno ha più difficoltà a procurarsi, a me è capitata davanti una patente USA con foto, nome, cognome, indirizzo e generalità varie (non ricordo di quale stato) con scritto sopra "non valida per votare", se non è valida quella cosa cazzo è?
pare un film coi controcazzi. sono proprio curioso di vederlo :sisi:
:pippotto:
sinceramente lo trovo davvero interessante e originale, strano un film del genere fatto proprio da americani
C'è "già" un film su una "ipotetica futura" (virgolettato perché io sono convinto prima o poi capiti sul serio) seconda guerra civile: è un film per HBO dei tardi anni '90. Molto meno "graphic" di quello che pare essere questo in arrivo, ma i tempi sono molto diversi.
beh conosco anche americani che sono iper critici nei confronti degli usa, che pensano esattamente le stesse cose che mediamente vengono espresse in questo topic. Immagino siano una minoranza, peró evidentemente sono abbastanza da fare un film del genere ogni tanto :sisi:
Alla fine i film di forte critica verso gli usa non sono pochissimi
Poi sai, immagino che il mercato "rest of the world" non sia insignificante alla fine e questo tipo di persone sono coscienti che esiste un mondo oltre the mmurican borders :asd:
Scarpallaccia, allacciascarpa.
Come se fossi ispettore tombale. Con fuochi fatui?
Si comportano come un essere umano: ci sono quelli psicotici, e quelli no, come nel resto del mondo. :boh2:
Il discorso non è sulle reazioni a prescindere o sulla cordialità, ma sulla norma di atteggiamento verso una regola che sentono "nuova" e quindi ingiustamente imposta e a cui doversi ribellare con ostilità.
Anche quando la regola ha un ovvio senso logico o è perfettamente conforme a quello che hanno fatto loro stessi fino a quel momento. :asd:
«Moms for Liberty», le mamme per la libertà, è un gruppo di destra nato in Florida durante la pandemia, in risposta alla chiusura delle scuole e all’obbligo delle mascherine, ma è rapidamente diventato noto per le sue posizioni anti-Lgbtq, scrive il New York Times.
Quando una delle fondatrici, Bridget Ziegler, ha confermato alla polizia alla fine di novembre che lei e il marito Christian – presidente del partito repubblicano della Florida e indagato per aggressione sessuale – hanno avuto rapporti consensuali con una terza donna, Ziegler è stata costretta a dimettersi dalla direzione del consiglio scolastico della contea di Sarasota perché accusata di ipocrisia. Le altre fondatrici di Moms for Liberty hanno preso le distanze da lei.
L’accusatrice di Christian Ziegler ha detto di aver iniziato una relazione consensuale con lui e sua moglie più di un anno fa, fatto che i coniugi hanno confermato. La donna ha detto alla polizia di aver rifiutato di avere rapporti con Christian Ziegler il 2 ottobre, dopo essersi resa conto che sua moglie non si sarebbe unita a loro. A quel punto, lui si sarebbe comunque recato al suo appartamento e l’avrebbe aggredita.
beh beh beh, hai capito la mamma per la libertà?
https://www.politico.com/dims4/defau...erty-50033.jpg
La terza donna era una mamma? :uhm:
le finte bionde americane sono pericolose come una mina antiuomo
Sesso gay
Ahia
Senato croccante :uhoh:
posso solo immaginare se fosse stato un altro
gli piace il rischio al tipo :bua:
se fosse stato del colore sbagliato nemmeno ci avrebbe abitato lì
o gli avrebbero sparato direttamente i vicini di casa
Suvvia, se fosse stato nero sarebbe scappato o avrebbe provato ad aggredirli, sicuramente li avrebbe insultati :bua:
meanwhile, nel basement, la persona che gridava aiuto era stata tramortita dal pappagallo un attimo prima di essere mostrato alla pula :sisi: