Perché c'era Cr7, non ricordi il suo enorme contributo in fase difensiva? Ovvio che semza di lui si prendano più gol :sisi:
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Io sarei proprio curioso di capire che ne pensano, in società, di quel che ha fatto Allegri fino ad oggi.
Gente che non capisce niente di calcio, tipo Arrivabene, potrà pure dare un'occhiata ai numeri e dire che oh, siamo quarti e un paio di mesi fa non lo eravamo.
Però chissà cosa ne pensa gente che di calcio ne mastica, tipo Nedved o anche semplicemente Cherubini.
in società sono presi dai ricorsi su Calciopoli
https://www.eurosport.it/calcio/seri...34/story.shtml
questa è l'intervista di Cherubini a Vaciago a inizio settembre
era un po' il piano programmatico della nuova juve
Se il punto di vista di Cherubini è quello di Agnelli, Allegri finisce la stagione con le valigie in mano come nemmeno Sarri e Pirlo.Citazione:
Federico Cherubini, nuovo dg dell’area sport Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport che sarà in edicola domani. Intanto, il quotidiano sportivo torinese, ne anticipa un breve stralcio nel quale si parla dell’addio di CR7. “Diciamo subito che margini per trattenerlo non ce n’erano. Certe decisioni non sono negoziabili e, in fondo, non sarebbe stato opportuno per il club che è importante di qualsiasi cosa e rimarrà sempre, al di là dei giocatori. Quindi, per il bene del club, era giusto concentrarci sul futuro e non trattenere Ronaldo. Mendes a lavoro da giugno per trovargli una sistemazione lontano dalla Juve? Vero, ma con segnali diversi. Ovvero, con segnali che non c’erano prospettive. Quando Ronaldo ci ha detto che voleva andare via – rivela – abbiamo avuto un solo pensiero. E non era: esce Cristiano dobbiamo sostituirlo. Era: esce Cristiano, dobbiamo anticipare il futuro. Kean non è il sostituto di CR7 – evidenzia – ma l’elemento di un piano per continuare a vincere, ma con un altro progetto”.
Cherubini e la linea verde della Juventus
Insomma, la Juve sapeva che al massimo al termine di un’altra stagione CR7 sarebbe andato via da Torino e il suo addio anticipato ha semplicemente accelerato i tempi della rivoluzione. L’obiettivo della Vecchia Signora è adesso quello di aprire un nuovo ciclo puntando sui giovani, che potrebbero essere i nuovi campioni di domani. In quest’ottica, ad esempio, si innesta anche l’acquisto del 19enne Kaio Jorge. “Allegri è l’uomo giusto al momento giusto per ripartire – prosegue Cherubini – Chiesa, deLigt, Kulusevski e Locatelli, ora altri talenti. Conosco Kean da quando aveva 14 anni, è pronto per Max”.
Quanto alla rosa della Juventus, Cherubini ribadisce che sia stato ricercato il giusto mix di calciatori esperti e giovani già forti. “Beh, intanto la Juventus non ha una rosa di soli “potenziali”, ma ha anche molti giocatori esperti come Chiellini, Bonucci, Danilo, Dybala, Morata, Cuadrado e lo stesso De Ligt che possono dare un contribuito di esperienza. Sono forse meno rispetto al passato, è vero, ma ci sono. E poi – insiste – quando parlo di “giocatori di potenzialità”, non parlo di ragazzini, ma sono nazionali e hanno una dimensione internazionale riconosciuta. Certo, possono e devono fare uno step ulteriore. Insomma, se devo pensare alla Juventus del futuro, non penso a una Juventus di una squadra che alleva i talenti in chiave mercato, ma di una squadra che compete per vincere”.
Il progetto cambia presupposti, dunque, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: vincere e nel caso specifico tornare a farlo nel più breve tempo possibile. “Il primo punto, l’ho detto e lo ribadisco, resta la competitività: l’obiettivo è vincere ogni competizione alla quale partecipiamo, la sfida è riuscire a farlo con un progetto diverso. Sì, il rischio sportivo si alza un po’ di più – continua – questo è evidente. Ma noi dobbiamo compensare questo rischio con la cultura del lavoro, la solidità, la storia del club, la disciplina, tutti aspetti che rendono questa società unica e che ci viene riconosciuto da molti ragazzi, spesso stranieri. E’ bello che abbiano questa percezione del nostro ambiente. E’ un valore, forse il più forte che abbiamo e che non dobbiamo mai perdere di vista. In questo senso, l’idea di riportare nel club dei nostri ex calciatori è importante, perché sono portatori del Dna. Abbiamo figure storiche come Nedved e Pessotto, ma il rientro di Storari e Padoin, per esempio, manda segnali che vanno in questa direzione, perché sono i testimoni di questa cultura e sanno come portarla avanti”.
Il mercato Juve del futuro
Dopo un mercato low profile, i tifosi si attendono però dei colpi importanti già a partire dalla prossima stagione. “Abbiamo un piano di investimenti per i prossimi anni e sappiamo già quanto potremmo spendere sul mercato – tranquillizza tutti Cherubini – E sono convinto che potremo cogliere altre opportunità, ovviamente orientate al tipo di campagna acquisti che abbiamo condotto finora: giovani con grandi potenzialità e, possibilmente, italiani. Anche se bisogna essere cauti nel fare previsioni, bisogna capire che tipo di mercato tornerà quando si attutiranno definitivamente gli effetti della pandemia. Quest’anno c’è stato un mercato schizofrenico: a un problema economico globale, ci sono state risposte domestiche molto differenti, anche per circostanze differenti”.
I supporter bianconeri sognano un colpo alla Haaland. “Niente corsa ad Haaland e un colpo alla Haaland in stile Dortmund col Salisburgo? Sì, seguendo l’ordine delle cose direi di sì, poi stiamo alla finestra e guardiamo se capitano delle opportunità. Non vorrei precludere niente a prescindere. Una cosa è certa: qualsiasi investimento andrà nella direzione di un profilo giovane. È completamente fuori dal nostro piano investire su altri giocatori. Rimpianto per il norvegese? Dico sì, sarebbe stupido rispondere in modo diverso. Tutto, però, va contestualizzato. C’è un tema quando ti approcci a un giocatore di quell’età da squadra italiana, ed è il tema del prestito che spaventa i giovani (il norvegese era ancora al Molde, ndr). Eravamo all’inizio del progetto della seconda squadra e la prospettiva che potevamo offrire ad Haaland era, ai suoi occhi, forse meno allettante, perché il circuito dei prestiti è un deterrente per i profili come il suo. Oggi saremmo attrezzati forse in modo diverso per far fronte alla domanda che ti pone un giocatore della sua età, cioè: che prospettive ho, firmando per voi?”.
Gli acquisti di Kaio Jorge, Ihattaren e Locatelli
Tra i nuovi arrivati quest’anno ci sono tre elementi molto giovani: Kaio Jorge, Ihattaren (girato alla Samp) e Locatelli. Cherubini spiega così i loro investimenti: “Ecco, torniamo alle opportunità di cui parlavamo, con Allegri pensavamo di aggiungere qualcosa a centrocampo, che è stato Locatelli. L’altro era un centravanti giovane, un vice di Morata, e in questo senso Kaio Jorge è stata una risposta perfettamente in linea con il progetto. È un 2002, con caratteristiche interessantissime. Mi spiace per l’infortunio, ma è arrivato con grandissimo entusiasmo: è un ragazzo super professionale, sta lavorando tanto per recuperare e, quando parli con lui, capisci che è molto focalizzato sul calcio. Mi trasmette il piacere di stare qui e di apprendere dai suoi compagni, almeno così è stato nei primi giorni di allenamento con la squadra. Sono curioso di vedere cosa potrà fare, ma ho la consapevolezza che abbia grandi potenzialità. Per esempio – afferma – l’altro 2002 che abbiamo preso, Ihattaren, si sarebbe trovato davanti una serie di giocatori con le stesse caratteristiche e non avrebbe giocato molto. Per cui abbiamo percorso la via del prestito per dargli l’opportunità di esprimersi, anche perché ha fatto tante partite fra i grandi e da noi si sarebbe trovato in un limbo. Kaio da noi può crescere e ambientarsi in una situazione più protetta: arriva da un altro continente e per un ragazzo di 19 anni questo ha sempre un peso importante. Ihattaren arriva da un campionato europeo, è già più pronto ad affrontare il calcio italiano. Locatelli? È stata una trattativa molto trasparente per cui forse ha dato l’impressione di essere lunga. Raccontare che non ci stessimo vedendo quando in realtà lo stavamo facendo sarebbe stato irrispettoso, non avevamo nulla da nascondere. Ma per capire la durata, è necessario fare un passo indietro fino al giorno della mia presentazione, quando dissi che la squadra, per me e per l’allenatore, era competitiva e che avremmo affrontato un mercato nel quale eventualmente cogliere le occasioni. In teoria, in pura teoria, avremmo potuto non fare nessuna operazione. Diciamo che poi è intervenuto un evento esterno come l’intervento chirurgico di Arthur e così abbiamo pensato che avremmo potuto anticipare questo piano di investimento e mettere a disposizione di Allegri un elemento in più a centrocampo, anche per migliorare il reparto, innestando un giocatore perfettamente in linea con il piano di sviluppo che caratterizzerà i prossimi anni. Giovani, possibilmente italiani”.
Se quello invece è il piano di Cherubini in quanto ds della juve ex dirigente delle giovanili allora c'è il minuscolo problema che Allegri non sta raggiungendo o tenendo conto di nessuno di quei punti, anzi se ne sta sbattendo altamente le palle e quindi Allegri risponde solo ad Agnelli e quindi il suo ruolo è fattualmente uguale, se non superiore, a quello del ds
Boh, arrivati a questo punto manca poco più di un quarto di campionato. Vediamo come finisce.
Ci sono motivi sia per esonerarlo sia per tenerlo vediamo cosa farà Agnelli
Io sinceramente mi aspettavo di più questa stagione ma non credo il problema sia Allegri o comunque non è il principale, piuttosto penso di aver sopravvalutato la squadra (se a centrocampo non riescono a fare più di due passaggi in fila non può essere tutta colpa dell'allenatore) o di aver sottovalutato i problemi che persistono ormai da qualche anno. L'avevo già scritto, dubito che qualcun altro avrebbe fatto meglio.
Una cosa che però credo vada imputata all'allenatore è la preparazione atletica, la squadra non corre e ci sono troppi infortuni per parlare di casualità. Oltretutto è un problema che si protrae da tempo quindi c'è anche un'incomprensibile ostinazione a non voler cambiare niente.
Poi se mi dite che 9 milioni di stipendio sono troppi sono d'accordo ma per quanto mi riguarda la cosa non vale solo per Allegri, secondo me è una follia pagare l'allenatore più dei giocatori (l'andazzo però è quello un po' ovunque, evidentemente sbaglio io).
Altra prestazione maiuscola di kulusevsky... I tifosi del Tottenham in bisibiglio...
Meglio non tornerà ma speriamo ci siano dei bonus prestazione...
- - - Aggiornato - - -
Concordo il nostro centrocampo è imbarazzante e la colpa non è certo dell'allenatore il problema sono gli infortuni hai al massimo 25 giocatori se si infortuna o 10-11 giocatori è qualcosa che va analizzato e a cui va trovato un colpevole...perché non si parla di casualità...
sotto allegri a centrocampo non si facevano più di 2 passaggi di fila neanche con khedira relativamente sano e neanche l'ultimo con pirlo è proprio una caratteristica il non saper costruire una manovra ed un possesso palla decente, è la storia di allegri ,corto muso sperando che avanti ci s'inventi qualcosa
ma ci scordiamo allegri in allenamento dire facciamo come il napoli forza ragazzi,
ma come si faceva a fare come il napoli non bastava dirlo bisogna allenarcisi sopra co schemi ed allenamenti su misura, non a chiacchiere, allegri per sua stessa ammissione allena la difesa a centrocamnpo ed in attacco gli schemi o l'organizzazione non esistono,
l'ha detto lui ehhh?
mica siamo al circo
al milan palla ad ibra e ci pensa lui, alla juve palla a quei 2 -3 di caratteristiche tecniche più buone e ci pensano loro,
ripeto peccato non avere un ibra che come al milan lo attacchi alla parete dello spogliatoio
La tua buona fede e serenità quando si parla di Allegri sono encomiabili. :asd:
Non ho ben capito cosa ci vedi, in quell'intervista.
A me pare la solita paccottiglia per tifosi.
Di primo acchito, direi che è stata rilasciata a Tuttosport, al sito della Juve o comunque a qualcosa che leggono solo gli juventini...
1) Il problema del centrocampo, in realtà, non esiste: quello della Juve è un problema di manovra e riguarda l'intera squadra.
Se hai un gioco, anche interpreti non eccezionali (tipo i nostri) fanno la loro figura: lo vediamo a ogni partita di campionato, quando giocano squadre più piccole della nostra (ho citato un sacco di volte la fiorentina ma vale pure per torino e verona). Se il gioco non ce l'hai, o schieri gente capace di farselo da sola, o fai cacare.
Non è colpa di Allegri se non abbiamo più un Pirlo o un Pjanic o anche un Marchisio. Però è tutta colpa sua se, sic stantibus rebus, continua a "organizzare" (diciamo così) la squadra come se quei giocatori ci fossero.
2) L'aspetto atletico fa schifo da SEMPRE e non è limitato alle annate di Allegri: forse le uniche volte che abbiamo visto la Juve correre, nel dopo-Conte, sono stati i famosi "2-3 mesi di Allegri" nei suoi primi tre anni, per il resto è sempre stata una squadra di morti di sonno. Su questo, Allegri non ha migliorato nulla. Ma probabilmente i problemi più grossi stanno altrove.
3) L'allenatore è sicuramente più importante dei giocatori, perlomeno laddove si parli di giocatori "normali" (ovviamente, nessun allenatore può essere più importante di Messi). Di solito, essendo l'allenatore quello che schiera la squadra e indica come giocare, è chiaro che il pezzo più importante è lui.
Poi, ci sono quelli più bravi e quelli meno bravi (oltre a UNO che non è tra i più bravi ma riesce a farsi pagare come tale :asd: ).
Si sta facendo un discorso diverso, ben espresso già da faleggiano, da camus, da me a suo tempo e ben riassunto anche in quell'articolo della gazzetta.
Ed è un discorso che riguarda questa stagione, non il confronto con la precedente (in cui ricordo distintamente svariate gare in cui si era costretti a mettere i terzini come centrali di difesa, giusto?)
Nello stesso modo, i confronti tra quello che si vede ora e quello che si vedeva lo scorso anno sono stati fatti più volte, ed anche recentemente ripetuti da camus.
Il punto è che se non si vuol capire, non si capisce.
Mi aspettavo anche io di più, ma al netto di tutto imho con un Vlahovic (ma anche meno) per sostituire Cr7 da inizio stagione, ora saremmo primi senza troppi problemi.
giocando comunque di merda, allegri questo è, con la squadra più forte ti porta il campionato ,senza fa cagare, ci sono allenatori che danno un gioco anche con le mezze seghe, lui non lo fa neanche con chi potenzialmente potrebbe,
ci sono allenatori che esaltano i campioni, lui li avvilisce , il prossimo è il povero vlahovic
No su questo non sono d'accordo. Di certo non era uno con problemi di soldi, e venire a fare figure di merda in mondovisione non piacerebbe a nessuno, neanche al più smidollato dei professionisti.
Io credo che lui, come molti qui dentro, abbia pensato "questi arrivano quarti allenati da un esordiente, arrivo io e vinco lo scudetto in carrozza". Si è detto mille volte qui dentro, la rosa era da scudetto e un De Zerbi a caso avrebbe fatto faville.
Poi è arrivato, si è scontrato coi problemi che erano evidenti, e li ha mostrato pesanti lacune il buon Max, perchè l'unica "soluzione" che ha trovato è stato smettere completamente di giocare, difendersi in 10 e sperare nel gol casuale in avanti.
Tra l'altro giochiamo in modo assolutamente non Allegriano. Eravamo abituati a partite giocate in scioltezza in cui gli avversari semplicemente non si avvicinavano nemmeno alla nostra porta. Eravamo brutti, ma solidi come la roccia. Ora invece siamo tutti la dietro e offriamo comunque il fianco ad occasioni e pericoli. C'è la costante sensazione che gli avversari possano farci gol (e infatti ce ne fanno tantissimi), e mentalmente siamo di burro, alla prima avversità ci sciogliamo.
Poi lui va davanti ai microfoni dopo partite-scempio tipo Milan, Napoli, Venezia, Toro, a dire che abbiamo giocato bene ecc ecc, ma non ci credo neanche se lo vedo che a lui vada bene così. Lottare per il quarto posto con un monte ingaggi ed un fatturato doppi rispetto agli altri.
Ci salva la pochezza degli avversari. L'Inter stasera vince a Liverpool e non sa manco lei come, il primo tempo poteva finire comodamente 3 a 0 e non ci sarebbe stato nulla di anomalo, Milan e Napoli son squadre a malapena da Europa League. Con un livello così basso ci si può ancora credere, ma dobbiamo darci una svegliata.
P.S. Discorso a parte quello degli infortuni. Da anni siamo flagellati in modo osceno e non entriamo MAI in forma, con nessun allenatore. C'è evidentemente qualche problema più profondo di gestione della preparazione a livello di strutture o campi di allenamento, altrimenti non si spiega.
Ragazzi, ma guardate che qui nessuno ha mica il santino di Allegri in stanza eh :asd:
Io avevo enormi dubbi (purtroppo poi confermati) su Sarri, ma se mi avesse portato una Juve vincente e che giocasse piacevolmente anche solo la metà del suo Napoli ci avrei messo la firma.
L'ultima Juve di Allegri era da spararsi sui coglioni, e quella di quest'anno non è che sia molto meglio (anche se mi pare che da mesi abbia meno svarioni e meno blackout)
Allegri porta solidità e risultati, non spettacolo.
Anche se imho di Juventus di Allegri anche piacevoli a vedersi ce ne sono state, specie nei primi 3-4 anni.
Poi, come detto sempre, se arriva qualcuno che porta risultati e spettacolo ben venga.
Poi, che qui dentro venga demolito in maniera totalmente eccessiva è un altro paio di maniche.
Ma "demolito in maniera eccessiva" in che senso :asd: ?
I risultati sono mediocri, il gioco fa pena, c'è una marea di infortuni... cosa ci vuole, ancora, per essere autorizzati a "demolire" Allegri? Che invada uno stato confinante?