Qua in Italia i film usciti al cinema sono le versioni estese.
Senza vedere Grindhouse insieme non capisci l'operazione e secondo me perde metà dell'efficacia.
Qua in Italia i film usciti al cinema sono le versioni estese.
Senza vedere Grindhouse insieme non capisci l'operazione e secondo me perde metà dell'efficacia.
We'll slide down the surface of things
And as things fell apart, nobody paid much attention
Più che altro sono omaggi a come IMMAGINAVA fosse la Hollywood del periodo dai film che ha visto e dalle storie che ha sentito, un luogo ideale nella sua mente ma non esattamente reale o verosimile.
L'omicidio Tate è del '69, Quentin è nato nel '63 e stava in Tennessee, quel periodo non l'ha vissuto manco di striscio
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Penso che per "trailer" s'intendesse quelli girati apposta per essere proiettati prima del film, sono film inesistenti, spettacolari, servono per creare contesto da b-movie
Non solo i personaggi esistiti, ma i richiami ad essi: anche solo i due protagonisti sono un miscuglio di vari attori, a partire dal loro rapporto: la coppia attore/stuntman amicissimi è un riferimento a Burt Reynolds e Hal Needham.
Il ruolo di Leo da solo è una citazione di una valanga di film e serie tv:
https://www.vulture.com/article/once...eferences.html
Brad Pitt è basato sul personaggio cazzone di Billy Jack interpretato da Tom Laughlin, roba da z-moviema che all'uscita ha fatto un successo mai visto, fino ad allora.
Che è comunque tutta roba da nerd dell'epoca.
Sono stati fatti per essere visti uno dopo l'altro, venduti come un unico film, come una sera in un cinema Grindhouse, ma come trama non mi sembra.
Infatti, come dici tu, questa è la cartolina di come si immaginava l'Hollywood dell'epoca, infatti il titolo del film è "c'era una volta..."![]()
In effetti dal titolo si capisce da subito che è una sorta di favola. Del resto lo disse anche lo stesso regista ben prima dell'arrivo del film nelle sale.
Lo ripeto, bella opera, le intenzioni sono anche piuttosto evidenti ma è proprio qualcosa realizzato da un "innamorato" di questo particolare contesto, per questo penso che a Quentin la bussola sia andata un po' a farsi benedire a larghi tratti.
Per quel che conta, in rete ho notato che ha spaccato forum e social, tra i fanatici finti cultori di cinema che esaltano anche la 14esima inquadratura sui piedi e la controparte che sbotta "che palle di film". Ovviamente secondo i primi chi ha visto i propri zebedei frantumarsi prima della fine della proiezione è perchè "non hanno capito il film"![]()
Beh, quello è un marchio di fabbrica dei forum di cinema dalle origini a oggi
Io penso che "che palle di film" non sia un commento valido per nessun film, nemmeno il più brutto. Evita quel forum
nemmeno per il pluripremiato lezioni di piano?
c'è da dire che l'ho visto ai tempi al cinema con la scuola. e la prof. di latino seduta a fianco. sicuramente meriterebbe un'altra visione. ma è l'esperienza più noiosa che ricordo in fatto di roba da vedere. anche perché se qualcosa non mi piace mollo il colpo o faccio altro nel mentre. ma lì non si poteva.![]()
Una rastrelliera per fucili? Io non possiedo neanche un fucile, tantomeno una gamma di fucili che richieda un'intera rastrelliera. Che ci faccio con una rastrelliera per fucili?
In ogni caso noto che è iniziato il revisionismo storico anche nei confronti di Once Upon a time
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In terza elementare ci fecero vedere Excalibur di Boorman. I criteri di visione scelti dalle scuole sono indecifrabili
Infatti non era un forum.
Però diciamo che è la prima volta in assoluto che un film di Quentin mi ha fatto svariate volte pensare un concetto simile.
E li ho visti quasi tutti, eccetto the Hateful 8, che l'ho skippato di proposito (non mi convince per nulla la formula del film ed il plot che lessi in giro)
Più che altro il film è sostanzialmente una lunga storia di molestia verso una disabile sposata con un altro uomo. Alla fine il molestatore convincerà la donna, che così diventerà fedifraga. Il marito in preda alla gelosia, invece di chiedere il divorzio, la rende ancor più disabile con un atto di violenza patriarcale, spingendola a un tentativo di suicidio.
Non esattamente un film che difenda la famiglia tradizionale che piace alla destra, ma nemmeno un film che rispetta i valori morali della sinistra.
Insomma, del tutto inadatto al lavaggio dei cervelli che professori schierati come Hoffmann praticano ogni giorno sui nostri indifesi virgulti, costretti per di più a farsi i vaccini!
Una rastrelliera per fucili? Io non possiedo neanche un fucile, tantomeno una gamma di fucili che richieda un'intera rastrelliera. Che ci faccio con una rastrelliera per fucili?
Beh, è evidente che l'intento critico e 'filologico' sia smaccato (per capirci, andatevi a ricostruire i riferimenti agli spaghetti western in cui recita Dalton), ma nel complesso l'ho trovato un ottimo film, molto stratificato (come ogni film di Tarantino) e molto coeso al suo interno. Mi ha divertito anche al suo livello più 'superficiale': non credo di essermi mai annoiato nel corso delle quasi tre ore di film
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Dovevate protestare in nome dell'integralità dell'opera![]()
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)