she shoot straight 1990
Altro film con non una, non, due, non tre, ma ben 5 poliziotte e scazzottate degne del migliora van damme
she shoot straight 1990
Altro film con non una, non, due, non tre, ma ben 5 poliziotte e scazzottate degne del migliora van damme
Ok, visto stasera.
Praticamente è il suo 8 1/2 (c'è pure il finale "corale"), fatto alla sua maniera. Non è affatto male, al netto del fatto che lui parla come se avesse avuto un ictus - cioè, la questione non è che reciti male, perché ha sempre recitato male, è che recita male e al rallentatore. Ma tutto sommato ho gradito. Voi però non guardatelo (lo so, non c'è rischio, ma mi correva l'obbligo).
Ultima modifica di Opossum'; 13-05-23 alle 08:18
Visto ieri sera nocturnal animals, un bel thrillerone con un finale decisamente inaspettato![]()
Visto Mimì Metallurgico![]()
Ho visto a caso Suicide Squad, l'ultimo, di James Gunn
Mi è piaciuto di più di Guardiani 3
Qualche bella risata
Niente male in fondo
Ancora più dramma! Ancora più demenzialità!
Ultima modifica di Transello; 14-06-23 alle 19:59
Non buono come il primo, ma godibile
Ho visto cocainorso, forse da postare nell'altro thread.
Alla fine è quello che mi aspettavo, una commedia splatter che in un paio di scene fa anche ridere, però ecco, non so se lo consiglierei![]()
Questo weekend mi sono rimesso a intaccare un po' la mia watchlist (che al momento conta una quarantina di titoli):
The falls (Peter Greenaway, UK 1980): bizzarro mockumentary di tre ore, ho resistito solo 45 minuti (anche perché non stavo bene e non riuscivo a concentrarmi sul film, uff). Tratta di un supposto evento di natura inspiegabile avvenuto in Inghilterra che ha causato gli effetti più disparati sulle persone: molti sono morti, molti si sono ammalati, alcuni sono diventati immortali, parecchi hanno sviluppato interessi e conoscenze strambe (perlopiù relativi agli uccelli e alla conoscenza di lingue morte). IL "documentario" si occupa delle storie di 92 di queste persone, tutte con il congome che inizia per "Fall". Fatto piuttosto bene ma particolarissimo, non lo consiglierei.
Sound of my voice (Zat Batmanglij, USA 2011): Due giornalisti si infiltrano in una setta che ruota attorno ad una donna che asserisce di venire dal futuro; l'obiettivo è quello di smascherare la truffa, ma una volta dentro al sistema le cose si fanno poco chiare. Film abbastanza ben fatto, piuttosto minimalista, ha il difetto di essere stato pensato come parte di una trilogia che non è mai stata completata, quindi "manca qualcosa". Comunque, godibile.
La ragazza sul ponte (Patrice Leconte, Francia 1999): Una ragazza depressa (Vanessa Paradis) è sul ciglio di un ponte a Parigi che cerca il coraggio per buttarsi; un uomo (Daniel Auteuil) la vede e comincia parlarle per cercare di salvarla, anche se ha un secondo fine: lui è un lanciatore di coltelli che scova le sue partner in quel modo, setacciando ponti per trovare donne che non hanno più niente da perdere. È una storia d'amore contorta e sui generis, con due ottimi protagonisti (soprattutto Auteuil, ma non è una sorpresa) e un efficace bianco/nero. Mi è piaciuto un sacco.
Electric Boogaloo: The Wild, Untold Story of Cannon Films (Mark Hartley, USA 2014): Bel documentario sulla storia della casa di produzione Cannon Group nel periodo di gestione Golan-Goblus. La Cannon, se non la conoscete, era specializzata in action movie a basso budget e alto tasso adrenalinico, il tipo di roba con Chuck Norris per intenderci; vi consiglio comunque di vedere 'sto documentario perché la storia dietro la compagnia è interessante e Hartley ha intervistato parecchia gente (fra gli altri Franco Nero, Eliott Gould, Dolph Lundgren, Marina Sirtis... c'è pure Albert Pyun, che non penso conosciate ma resta un'icona per gli appassionati di cinemerdate. Gli sia lieve la terra).
Ultima modifica di Opossum'; 07-08-24 alle 10:49
Visto La notte della cometa (Thom Eberhardt, USA 1984). Il mondo intero è eccitato perché si sta per assistere al passaggio di una famosa cometa, ma la mattina dopo il passaggio il cielo resta pittato di un inquietantissimo rosso e la gente è tutta morta tranne le due protagoniste e pochissimi altri. Dramedy sci-fi postapocalittico no-budget, abbastanza idiota soprattutto nel finale (un prodotto molto eighties, insomma), ma le sequenze nella Los Angeles vermiglia e deserta hanno un fascino peculiare (anche se tre anni fa a San Francisco la realtà ha superato la fantasia, in quest'ambito). I nerd attempati non potranno poi non commuoversi alla breve apparizione di Tempest. Concedo la sufficienza perché mi sento buono, ma che non diventi un'abitudine.
Ultima modifica di Opossum'; 22-07-23 alle 17:48