sono un diversamente ggiovane, vado per i 46
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più che altro, spero che una volta finito il primo giro dei vaccini (nel duemilapoi), facciano un'apertura per tipologie di attività ai vaccinati, anche non al 100% delle capienze (vorrei tornare a vedere le partite di basket...)
Fermo restando che qui nessuno è antivaccinista o con il cappello di stagnola in tasca (se mi chiamassero domani per il vaccino ci andrei di corsa), non puoi paragonare un evento naturale e indipendente dalla volontà umana come l'infezione di un virus con uno controllabile e dipendente dall'azione dell'uomo come l'inoculamento di un vaccino.
Non puoi semplicemente limitarti a fare un calcolo costi/benefici del tipo: "il virus ammazza più del vaccino quindi sticazzi" perché le morti imputate al virus non sono colpa di nessuno, quelle (EVENTUALI !!!) del vaccino sì, essendo il frutto dell'imposizione della società sull'individuo. Il che comporta tutta una serie di problematiche etico/morali non indifferenti
ho basato tutta la mia argomentazione su questo, ma se uno scienziato mi dice che è impossibile rilevare il rapporto di causalità se non vedendo se un tipo di morte aumenta in tot anni, mi devo arrendere.
concordo ancora sul principio che esprimi, perchè è anche il mio, ma se non si può davvero far nulla
ripeto, si può solo pregare
poi oh, mio padre è piastrinopenico cronico, e in questo momento per fargli AZ dovrebbero passare sul mio cadavere, questo sia chiaro
A costo di apparire stupido
a lui non farebbero AZ, ha 83 anni.
dicevo per dire che in questo momento non lo farei fare ad un mio caro con problemi di coagulazione
diciamo che a me potrebbero farlo e se avessi quel tipo di problemi, rimanderei
o forse lo farei
ma non sarei tranquillo, inutile mentire
Se avessi quella patologia intendo
Fare il vaccino non è obbligatorio e non si parla nemmeno di restrizioni per chi non lo fa
Per il resto hanno già risposto, gli eventi frequenti si vedono durante la sperimentazione, quelli rari sui grandi numeri dopo l'entrata in commercio. Se poi manca la plausibilità biologica dell'evento avverso (cioè come e perché causa la trombosi) diventa difficile provare la connessione
Ultima modifica di Gilgamesh; 16-03-21 alle 16:26
Fino a ieri anche a 83 anni avrebbero fatto Astrazeneca, ora va a capire che faranno...
a mia mamma a regola non toccherebbe AZ
in ogni caso, prende già fluidificanti per problemi cardiaci
anche nel mio caso, però, ad AZ, ad oggi le direi di no (82 anni)
per me non mi pongo problemi, per ora: la data è lontana ed è inutile arrovelarsi il cervello, probabilmente arriverà anche J&J
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MOLOCH ABBIAMO PAURA AIUTACI
la consapevolezza del rischio ipotetico non esclude la responsabilita' dello Stato in caso di morte del paziente pero', tra l'altro per il risarcimento civile (in sede civile, che è diverso dal risarcimento civile in sede penale) l'accertamento del nesso causale è pure blando in caso di reponsabilita' della struttura sanitaria, per cui in pratica si vince facile agendo civilmente anziche' penalmente (anche laddove si riscontrasse un'ipotesi di reato). E se i morti sono cosi' pochi non vedo nemmeno dove sia il problema, si continua a vaccinare e quei pochi a cui va male, i parenti fanno causa e vengono risarciti
Ultima modifica di Biocane; 16-03-21 alle 16:56
Premesso che nessuno sta obbligando nessuno a fare nulla.
Quindi se scegli di vaccinarti è appunto una tua scelta, non una imposizione della società.
Per me questo genere di questioni più di ogni altra vanno affrontate esclusivamente guardando i numeri, eliminando totalmente gli aspetti emotivi.
Bivio.
Opzione A è molto più sicura di Opzione B.
La logica vuole che scelga A.
L'evento naturale è indipendente dalla volontà umana, ma la scelta di non usufruire di un farmaco sicuro ed efficace che è disponibile e che mi permetterebbe di scamparla invece non lo è.
Dal mio punto di vista quindi tra le due cose non c'è alcuna differenza significativa che non sia legata al calcolo delle probabilità.
Se prendo la scelta giusta (quella più sicura) e crepo, questo non la renderà sbagliata: nessuno di noi ha la palla di cristallo e nessuno di noi sa come andranno le cose. L'unica cosa che possiamo fare è prendere la decisione più ragionevole in quel momento.
Ed a quel punto non ci sarà nulla da biasimarsi.
Diverso sarebbe invece se scegliessi la via meno sicura facendomi prendere dalla paura di eventi ben più rari e poi dovesse andare male.
è il problema delle scienze molli: se non riesci a descrivere quantitativamente il fenomeno riconducendolo ad una serie di equazioni (possibilmente risolvibile in forma chiusa) allora devi per forza fare affidamento solo sulla statistica e tutto ciò che ne consegue.
D'altronde è risaputo che i medici sono gli alchimisti del ventunesimo secolo ......
Il Burions
La conferenza stampa indetta dall’Ema per far chiarezza sul vaccino Astrazeneca dopo la sospensione in via precauzionale adottata dalla maggior parte dei Paesi europei, secondo Roberto Burioni, non ha risolto tutti i dubbi sul caso. Sul suo profilo ‘Twitter’, infatti, il virologo ha sollevato alcuni quesiti.
Questo il primo tweet di Burioni: “Stavo ascoltando conferenza stampa di EMA sul vaccino AZ ma quando ho sentito la direttrice affermare ‘l’incidenza delle tromboembolie nei vaccinati non è più alta che nella popolazione generale’ ho pensato che probabilmente non capisco più bene l’inglese e ho spento”.
Il virologo ha poi chiarito il suo messaggio: “Il senso di questo tweet è: se l’incidenza è identica e se – come ha ripetuto ossessivamente la direttrice – i benefici superano di gran lunga i rischi, perché il vaccino AZ è stato bloccato? Fateci vedere i dati“.
Ancora Burioni: “E aggiungo: perché AstraZeneca rimane in un totale silenzio? Forse a loro va bene così, con i vaccini bloccati? Devono spiegare”.
Autopsia docente morto a Biella: il commento di Burioni
Roberto Burioni ha anche commentato la notizia dell’esito dell’autopsia sul corpo del docente di Biella deceduto dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
Il docente, stando all’esame autoptico, sarebbe morto per un “problema cardiaco improvviso“. Non è stata evidenziata la presenza di trombi e non sarebbero emersi collegamenti causali tra la dose di vaccino Astrazeneca e il decesso.
Burioni ha scritto: “La morte cardiaca improvvisa colpisce circa 50 mila persone ogni anno. A questo sfortunato è capitato il giorno dopo la vaccinazione. Forse prima di gettare nel panico le migliaia di persone vaccinate con il lotto incriminato bisognava rifletterci un attimo“.