Meanwhile, dopo appena 10 anni....https://www.lastampa.it/2019/04/08/i...aL/pagina.html
Questo, in particolare, pensavo fosse vero solo nei film:
E, dopo la morte di Stefano, lo stesso Mandolini aveva spiegato a Tedesco come avrebbe dovuto comportarsi in caso fosse stato chiamato dall’Autorità giudiziaria. «‘Tu devi seguire la linea dell’Arma se vuoi continuare a fare il carabiniere’».
Ma non cercavo di fare polemica.
Il codice civile da che esiste dice che la legittima difesa esclude la responsabilità civile (art. 2044).
Da sempre la giurisprudenza ha detto che la legittima difesa a cui fa riferimento il codice coincide con la nozione penalistica (definita dall'art. 52 del codice penale)
Avevano già ampliato il concetto di legittima difesa introducendo nuovi commi dell'art. 52. Nessuno ha mai messo in dubbio che anche queste ipotesi rientrassero nella "copertura" dell'art. 2044 c.c.
Ora che hanno riformato di nuovo la legittima difesa "domiciliare" hanno ritenuto di dover precisare (modificando il 2044) che anche le ipotesi di cui ai commi 2 e ss dell'art. 52 c.p. non danno luogo a risarcimento. Ok, ma era così anche se non lo avessero precisato.
I problemi, in realtà, sono altri.
La prima questione è la gente fatica a comprendere che le norme possono determinare l'esito di un giudizio, ma non possono impedire che si svolga un giudizio.
Non posso impedire "ai ladri" di fare causa. Posso rigettare le richieste del ladro una volta che ho accertato che è un ladro.
La seconda, più sostanziale, è che nei giudizi civili ci sono regole sull'onere della prova diverse da quelle che valgono nei giudizi penali (dove c'è il favor rei), quindi è astrattamente possibile che una persona assolta in un giudizio penale venga condannata in sede civile.
Questo aspetto è difficile da modificare senza intaccare principi basilari "abbastanza" consolidati.
fantasilandia (come al solito)
se è così l'unica soluzione è una deportazione in massa di giudici (dite voi dove)
visto che sei nel ramo (e l'argomento è quello), ti giro una domanda fresca fresca.
domenica in pieno giorno sono entrati gli zingari in casa da miei parenti, mio zio esce dal bagno e si ritrova una sconosciuta in giro per casa.
La questione si risolve "pacificamente" con loro se ne vanno in auto in derapata dopo che mio zio li ha "seguiti" fuori dalla proprietà a bestemmie ed insulti, sicuramente edotti della bruttezza del loro comportamento e pronti a sbocciare come luminosi seguaci della legge.
Oggi mio zio (ancora lievemente alterato dall'evento) mi ha chiesto se "con le modifiche della legge,
- ...avrei potuto prenderla a cinghiate?"
- ...avrei potuto bloccarla per terra in attesa dei carabinieri?"
Io gli ho detto che secondo me si sarebbe beccato una denuncia in tutti i casi (e che è andata bene che non abbiano fatto male a mia nonna novantaquattrenne che era di fianco all'ingresso e che ha chiesto cosa volessero).
Ho sbagliato?
Qui a Reggio per l'omicidio di una vecchietta (furto di pochi spiccioli) il PM ha chiesto per i due assassini 8 e 12 anni.
Prima ancora che tu muoia, il pm si interessa del reinserimento del tuo assassino.Una scelta legata alla necessità, secondo l’accusa, di far sì che la condanna per i due ragazzi rappresenti una rieducazione e una possibilità, poi, di reinserirsi.
Ultima modifica di maxx; 09-04-19 alle 17:06
Sentenza choc, assolti 2 stupratori: “Stupro non credibile, ragazza brutta e mascolina”
spero che ste tre giudici siano mandate a scavare carbone in sardegna ^^
Ma non è la stessa sentenza poi annullata dalla cassazione?
per fortuna sì, ma mi chiedo se i protagonisti di tale obbrobrio avranno delle conseguenze o meno.
Ultima modifica di gmork; 10-04-19 alle 12:32
Però sono stati delle giudici donne a scrivere quella sentenza. Mi immagino il cortocircuito mentale dei SJW nostrani
Comunque se volete farvi una idea vostra il passaggio incriminato dovrebbe essere questo.
Argomento ("la ragazza non gli piaceva") discutibile e l'allusione alla foto è una bella caduta di stile, ma nessuno ha scritto che la ragazza era "troppo brutta per essere stuprata" o cose simili.in definitiva, non è possibile escludere che sia stata proprio Nina a organizzare la nottata “goliardica”, trovando una scusa con la madre, bevendo al pari degli altri per poi iniziare a provocare M****** (al quale la ragazza neppure piaceva, tanto da averne registrato il numero di cellulare sul proprio telefonino con il nominativo di “Nina Vikingo”, con allusione a una personalità tutt’altro che femminile, quanto piuttosto mascolina, che la fotografia presente nel fascicolo processuale appare confermare) inducendolo ad avere rapporti sessuali per una sorta di sfida
Della sentenza integrale non trovo traccia.
A naso direi che non funziona così facilmente.
Esempio, rompo la vetrina del negozio di uno e vengo denunciato per danneggiamento. Contemporaneamente parte la causa civile per il risarcimento del danno.
In sede penale viene fuori che l'ho danneggiata, sì, ma per colpa, non per dolo.
Il "danneggiamento colposo" non esiste (nè ha senso che esista: se ho rotto qualcosa per sbaglio, devo ripagarla, ma non è ragionevole dire che necessito di "rieducazione").
Quindi vengo assolto.
Ergo in sede civile non devo nulla.
Ovviamente, ora come ora verrei assolto in sede penale e dovrei pagare i danni in sede civile.
ma non si puo' rapinare per colpa. mi pare ovvio che quando una sentenza civile dipenda da un fatto penale (esempio il ladro che fa causa, e gia' questo imho fa abbastanza ridere, al rapinato perché ferito nel corso della sua rapina) prima si debba stabilire il fatto penale. nel caso della finestra rotta, ad esempio, l'ammontare del danno ricavato non dipende dal fatto che tizio abbia inteso o meno romperla ma dall'entità del danno stesso. nel caso del ladro, il processo penale se stabilisce che era nel diritto del rapinato difendersi ed è stato fatto nei modi previsti dalla legge la causa civile intentata dal ladro perde ogni senso di esistere.
Ultima modifica di gmork; 12-04-19 alle 09:57