È dalla presentazione del percorso di questo Tour de France che si vocifera sulla 17a tappa, questa frazione inedita che sulla mappa sembra una cronoscalata ma è una cosa molto diversa.
Procediamo con ordine: siamo in Alta Garonna nel cuore dei Pirenei, si parte da Bagnères de Luchon e si arriva a Saint Lary Soulan, ma dopo solo 65 chilometri. Di questi, 38 km, sono in salita perché il via è in ascesa verso il Montée de Peyragudes. Si scollina dopo 14,9 chilometri e si va verso il Col de Val Louron-Azet. Infine, da Saint-Lary-Soulan, parte la lunga scalata del mostro: il Col du Portet. Il traguardo, situato a 2115 metri, è il più alto di questo Tour de France.
Fin qui, è il profilo di un tipico tappone pirenaico, ma perché “solo” 65 chilometri? Perché si parte “piede a terra” come nel ciclocross (nella MotoGP per capirci perfino meglio), ma specialmente perché si scatta in griglia di partenza. Per questo i primi 20 corridori della classifica generale partiranno nella prima griglia.
Senza trasferimento, la ASO ha organizzato un’area di riscaldamento, anzi di warm-up per i partenti. Gli altri corridori, dal 20esimo al 147esimo, saranno divisi in 4 griglie e in ordine di classifica generale. Non è una cronoscalata perché non ci sarà alcun distacco in termini di tempo fra le diverse griglie, ma solo fra i corridori della stessa.