Ho visto Avatar: The Last Airbender.
Bella serie animata e si vede che molte serie recenti (incluso She-Ra) seguono lo stesso canovaccio.
Non sapevo nulla di questa serie prima del film del 2010 e del suo catastrofico flop di critica, pubblico e fan.
E ricordandomi solo il trailer di quel film vedendo la serie animata già salta all'occhio che quelli che nel film erano attori bianchi vestiti da asiatici o inuit nel cartone sono proprio asiatici e inuit. Sì, sono tecnicamente in un mondo fantasy ma è abbastanza chiaro che le tribù dell'acqua sono inuit/siberiani/lapponi, i nomadi dell'aria tibetani, eccetera. Il protagonista e il suo ruolo poi ricordano una versione fantasy del Dalai Lama con quel ciclo della reincarnazione. E leggendo un po' TVtropes lo "sbiancamento" pare sia solo la punta dell'iceberg.
Ci sono relativamente pochi filler in senso proprio e perlopiù anche gli episodi autoconclusivi servono a portare avanti qualche elemento della trama principale, l'unica cosa fastidiosa di quando si fa il binge è che se non si ha lo skip automatico ripete sempre la stessa pappardella ricapitolativa a ogni puntata perché a differenza delle serie odierne era fatta per la TV e bisognava spiegare la premessa a ogni puntata, i titoli di coda cambiano solo con l'ultima puntata. Altra conseguenza della natura più classicamente televisiva è anche il fatto che a volte agli autori non era permesso di prendersi leggere licenze nel caso la narrazione lo richiedesse, ci sono uno o due di casi di morti lasciate ambigue per il semplice fatto che non gli era permesso di mostrare qualcuno morire esplicitamente su schermo (c'è pure una delle ultime puntate che ha una gag che prende in giro questo problema) e l'effetto è abbastanza strano quando si è abiutati a serie animate più recenti che adottano soluzioni più eleganti o sono sottoposte a regole più permissive.
Tra l'altro diverse puntata sono dirette da Dave Filoni, che sarebbe andato poi a Fare Star Wars Clone Wars, Rebels e adesso sta su The Mandalorian.
Per la felicità di Nightgaunt posso pure dire che c'è una sottotrama sulle tendenze misogine di uno dei protagonisti, e una in cui sua sorella duella con un maestro sessista perché si rifiutava di prenderla come studente perché è una ragazza tra le altre cose.






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l'unica pecca magari è che molte vicende si risolvevano molto velocemente, ma quello è un tratto distintivo degli americani, non si soffermano troppo (i giappi, con un paio di puntate ci facevano 2 stagioni minimo 



