Secondo me sono proprio libri come Harry Potter, Hunger Games e tutta la roba young adult a disabituare la gente a leggere cose un filino più impegnative
Secondo me sono proprio libri come Harry Potter, Hunger Games e tutta la roba young adult a disabituare la gente a leggere cose un filino più impegnative
balle.
cose come quelle non sono più impegnative di quanto non fossero Salgari o Verne ai loro tempi. Letteratura d'intrattenimento, con poche pretese letterarie, romanzi d'appendice...
la gente non legge e basta, e ben vengano Harry Potter e soci, se poi, alle volte, conducono a cercare Conrad.
Su Hunger Games non mi esprimo ma su Harry Potter hai detto una cazzataconosco parecchia gente che prima di HP non leggevano manco il menù a ristorante e ora sono lettori
Ni. Io a parte Salgari adoro tutti gli altri, ma oggettivamente se quando ero ragazzo avessi avuto gli HP da leggere li avrei letti ma senza per questo snobbare i classici di Verne, London, Stevenson, Twain e compagnia.Ovviamente de gustibus, ma dovessi dare a un ragazzo dei libri punterei su Verne, Salgari, Stevenson, Conrad o London, di certo non Harry Potter
Cioè sarò strano io ma non li vedo in contrapposizione![]()
Detto ciò: a me la saga di HP è piaciuta davvero tantocerto se mi chiedi se preferisco un qualunque libro di Verne o Twain ad uno degli HP ti rispondo Verne e Twain tutta la vita
Per non parlare di Stevenson e London
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Ah aggiungo: il libro più bello che esista nell'ambito della letteratura per ragazzi è "i ragazzi della via pal" di Molnar
Per tornare in topic, a me sta cosa dell'ottavo libro ispira il giusto![]()
Ultima modifica di MrVermont; 03-03-16 alle 20:23
Lettori si, ma è da vedere di cosa. Forse è perché ho qualche anno in meno di voi, ma ho l'impressione che molti dei lettori "forti" giovani, divenuti tali grazie a Harry Potter, per buona parte continuino a leggere esclusivamente fantasy e young adult (fatevi un giro su youtube tra chi parla di libri, per esempio). Che non è male di per sé (io sono un malato di fantascienza), ma secondo me leggendo autori più classici da piccoli è più facile avvicinarsi ai classici "veri" poi più avanti.
Comunque alla fine basta che si legga, e qui devo ammettere che Harry Potter ha indubbiamente avvicinato tanti alla lettura
E i ragazzi della via paal è bellissimo. Io impazzivo pure per Il giornalino di Gianburrasca![]()
Effettivamente chi non legge, semplicemente, non legge.
Se inizia a leggere, è più probabile inizi a farlo con qualcosa di "accessibile".
Dal punto di vista dell'avvicinamento alla lettura pure Moccia ha un ruolo importante, e non scherzo.
Inviato da Asus Zenfone 2
io ho iniziato con Verne, ma non mi piaceva granchè
quindi sono passato ad Asimov e al ciclo della Fondazione: avevo 12-13 anni
poi infatuazione per Agatona Christie
dopo quasi 30 anni sono sempre qui, ma alterno roba un po' pesa (soprattutto saggi storici) a leggera: chi legge, leggerà qualsiasi cosa, chi non legge, non leggerà manco topolino
HP letto alla veneranda età, l'ho trovato avvincente: lettura di intrattenimento ma di ottimo livello
Non ho letto neanche una pagina della saga di HP.
Questione di tempistica.
Conoscendomi, so che se i libri fossero usciti una decina di anni prima li avrei divorati da adolescente.
Dopo i 25 anni, quando ormai la moda era esplosa e tutta la saga completa, semplicemente non ho mai avuto tempo e voglia di iniziare.
a spanne penso di averli letti almeno una quarantina di volte (contando ogni libro, non quaranta volte l'intera saga) ci sono passaggi e passaggi che potrei citare a memoria. IMHO parecchio sottovalutati proprio a causa del successo che hanno avuto e di tutto quel che ne consegue.
Merita assolutamente anche Casual Vacancy della rowling
per quanto riguarda il "nuovo" harry potter vorrei citare Il Maggiolino tutto matto :
oddio, su Twilight più che pisciare, ci si può proprio cacare, sopra!
oltre alla Fondazione a 13 anni e Agatona, mi ricordo un'estate in cui leggevo Jerome Klapka Jerome e i suoi tre uomini a zonzo e in barca, sull'amaca, nella nostra "casa" (generosamente definita così, ma che bella infanzia) di campagna
ho sempre letto: mi ricordo che certe volte, anche quando ero in compagnia di amici, avevo bisogno di una mezz'ora di pausa per leggere. Con sommo annoiamento della compagnia, ma fregandomene, mi fermavo e sprofondavo nelle pagine del libro di turno
al mare, in campagna, anche a casa mia durante i pomeriggi in "multiplayer" sull'Amiga: se sei un lettore, niente ti può fermare!!![]()
Odradek, il punto è che la letteratura "vera" (similmente come la "vera" musica o il "vero" cinema) non esiste. Esistono le ottime letture e le perdite di tempo, e quelle non fanno distinzioni tra genere, target e anno d'uscita. E similmente non c'è scritto da nessuna parte che un lettore, per definirsi completo, debba necessariamente leggere tutti quelli che vengono considerati classici.
Il punto non è che la gente legge cose "sbagliate". Il punto è che la gente non legge. E questo non è colpa della letteratura young adult, non è che se leggi Hunger Games a 14 anni ti viene precluso Herman Hesse a 30.
Ah, e i Ragazzi della Via Pal è un altro libro che ai tempi non mi disse nienterimasi indifferente e basta. Almeno il libro Cuore lo odio ancora oggi intensamente a distanza di un quarto di secolo, la Via Pal manco quello
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Io ho letto HP a 25-27 anni e sono davvero innamorato di quella serie. È proprio scritto bene, ha un target molto giovane, ma riesce a creare un effetto droga anche sugli adulti per via della scrittura molto avvincente.
Piaccia o no, è davvero scritto divinamente, la Rowling sa il fatto suo, poche chiacchiere.
siccome sono istruito, mi sono appena letto The Cursed Child in inglese (anche perchè in italiano esce il 24 settembre...)
che dire... trama semplice, è bello ritrovare i personaggi conosciuti, la semplicità di cui sopra è per me da attribuirsi al fatto che è uno spettacolo teatrale, e più di tanto non si può fare/pretendere, per limiti scenici, tecnici e logistici
diciamo che è un po' telefonata e rimane tutto un po' "ai margini", però l'universo di HP è sempre lì, e a parte il buonismo un po' troppo presente e invadente, dico che non mi dispiacerebbe un prosiego della storia, 19 anni dopo: e lo dice uno che i sequel li odia, e che pensa che se una cosa è chiusa, è chiusa. Ma il mondo creato dalla Rowling offre davvero tanto, al di là dei personaggi storici: è che un Voldemort bis sarebbe parecchio brutto, ci vorrebbe un nuovo sviluppo...
la Rowling ha appena annunciato tre nuovi romanzi...
Se ti riferisci a questa notizia: http://time.com/4455746/j-k-rowling-...-potter-books/ , si tratta di tre collezioni di storie brevi che esplorano personaggi già conosciuti.
Io ho letto la saga qualche anno fa...cominciata che mancava praticamente solo l'ultimo libro..
a me è piaciuta, si legge bene personaggi simpatici.
Poi come già detto (non so se fosse la traduzione italiana o proprio così il libro) il primo (primi 2) hanno uno stile un po' più da favola, insomma sembrano rivolgersi ad un pubblico più giovane, l'impressione è che lo stile sia "cresciuto" man mano che crescevano i lettori...
Qualche dubbio sull'ultimo libro...
nel senso che ho trovato la Rowling molto brava a tenere in piedi il "contesto" del mondo dei maghi mentre era limitato alle vicende della scuola di Hogwarts, un po' meno quando negli ultimi 2 libri ha dovuto affrontare "un mondo più vasto", li mi è sembrata un po' meno abile nel gestire il tutto.
Ma vabbé...
Un po' come anche Hunger Games i libri funzionano meglio quando sono nel contesto dell'arena...quando invece c'è da ricostruire un mondo più vasto i vari aspetti risultano spesso troppo semplificati o incoerenti...
il sesto per me è il migliore: e di scuola che n'è poca
credo che creare un universo così coerente non sia semplice: ovvio che qualche alto e basso c'è, ma il mondo è vivo e c'è sempre l'impressione che il tutto accada per un motivo, che viene poi rivelato
tremo al pensiero di una saga del genere scritta da Lindelof![]()
per me è di gran lunga il peggiore.
cmq ho rimediato un invito a un evento di presentazione dell'opera teatrale per partecipare poi a un gioco e vincere premi (il primo è un cofanetto, che mi sembra un premio scemo, si suppone che chi sia fan ce l'abbia già, ma tant'è)