Roberto Costantini Roberto Costantini

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Discussione: Roberto Costantini

  1. #1
    Senior Member L'avatar di david
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    Roberto Costantini

    Ultimamente avevo voglia di un bel thriller ed ho visto in libreria, nelle mie numerose peregrinazioni, Una moglie perfetta di Roberto Costantini. Incuriosito, ho iniziato a cercare un po' di background su questo autore, e ne è uscito questo



    Ingegnere, consulente aziendale, ha lavorato dodici anni per società italiane e internazionali nel campo impiantistico e ha conseguito il Master in Management Science a Stanford (California). È oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma dove insegna anche al Master in Business Administration.
    Tu sei il male (Marsilio 2011), il primo volume di una trilogia (Alle radici del male, 2012; Il male non dimentica, 2014) con protagonista Michele Balistreri, è il suo romanzo d'esordio, un thriller che prima ancora della pubblicazione è diventato un caso editoriale internazionale, già opzionato per il cinema e in corso di traduzione nei maggiori paesi europei.
    In precedenza aveva pubblicato con Franco Angeli saggi destinati ai professionisti e alle università: Gestire le riunioni con Maurizio Castagna nel 1996 e Negoziazione. Come trasformare le tecniche negoziali in abilità istintive con Raffaele Carso nel 1998.
    Nel 2016 pubblica con Marsilio La moglie perfetta.
    Aumentata dunque la curiosità, ho deciso di buttarmi su Tu sei il male, visto anche il buon prezzo di 9,90 euro per circa 700 pagine in un'elegante e direi ben fatta versione economica Marsilio.



    A seguire il mio commento

    Un bel thriller/giallo godibile, forse anche un po' di più. Non siamo a livelli di eccellenza, ma il risultato a conti fatti è molto molto buono e bisogna dare atto a Costantini di aver creato una bella serie, molto interessante per il protagonista, per i risvolti politici ma soprattutto per l'ambientazione romana. Partirei proprio da questa sottolineando la bravura dell'autore nel descrivere una città che personalmente amo molto. La prima parte del romanzo è forse quella che mi è piaciuta di più, nonostante una certa antipatia per questo Balistreri che riesce a trombarsi qualsiasi ragazza/donna che gli capita a tiro senza la minima fatica. Forse la mia è pura e semplice invidia, sta di fatto che trovo quantomeno irrealistica e forse anche stereotipata la figura di questo commissario.

    Poi accade quello che non ti aspetti e cioè un salto temporale di quasi 24 anni, un delitto lasciato insoluto che grida vendetta ed un Balistreri quasi sul viale del tramonto. Un doppio salto carpiato che alla fine risulterà vincente perchè comunque decisamente originale e che rende il romanzo quantomeno differente da tutti gli esponenti del genere. Innegabile comunque che la parte centrale sia un pochino più lenta rispetto a quella iniziale che, seppur infarcita di “vita vissuta”, ha un fascino maggiore. Sarà che la giovinezza vince sulla decadenza, sarà che la prima parte ricorda un po' il delitto di via Poma, il risultato è che la prima parte l'ho divorata, la seconda un po' meno. Niente di grave per intenderci, poiché il romanzo rimane godibile. Rimane godibile perchè Costantini riesce a creare una trama molto articolata, con molti attori, tanti intrecci e risvolti, magari non tutti riusciti e perfettamente incastrati (penso alle incisioni sulle donne o alla morte di Nadia) ma che tengono in sospeso fino all'ultima riga come un classico romanzo di genere è di solito fare. La parte finale è una folle corsa a rotta di colla verso la verità, visto che una dopo l'altra cadono le nostre certezze, come tessere di domino.

    Un buon esordio quello di Costantini. Un romanzo che ha molti risvolti, che tratta di politica, di clero, di immigrazione, senza calcare troppo la mano, senza essere un vero e proprio romanzo di denuncia, anche perchè il genere è tutt'altro. Tuttavia l'autore si dimostra abile nel dosare i giusti temi, senza mai abusarne, ma anzi dando i giusti tempi per un romanzo che spesso gioca proprio su quest'ultimo aspetto: il tempo. Piacevole anche vedere l'evoluzione dei personaggi passati 24 anni, qualcosa che in genere si ritrova più nella serialità che in un unico libro. Il mio consiglio è di provare questo Tu sei il male. Il prezzo è decisamente concorrenziale (9.90 euro per me è un prezzaccio vista anche la bellissima edizione Marsilio), il romanzo è ben congegnato, scritto in maniera pulita, magari senza virtuosismi, ma di una certa atmosfera probabilmente legata a Roma. Consigliato.
    Ribadisco un buon thriller con ambientazione romana. Sono molto curioso di leggere il seguito che, a detta un po' di tutti, sembra essere il vero capolavoro della trilogia.

  2. #2
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    Re: Roberto Costantini

    Se non lo conoscete, godetevi la trilogia del male e non ve ne pentirete

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