
Originariamente Scritto da
Carver
una sera ero a casa di un mio amico. questo ragazzo un po' strano ma intelligente viveva in un condominio con uno che è stato in carcere anni per reati violenti. il mio amico, che a dispetto di tutti non fa grandi sorrisi ai coglioni e ai gentiluomini ex carcerati perché lui coglione non è, non l'ha mai fatto entrare in casa e non gli ha mai aperto. Gli altri invece grandi grigliate d'estate, l'ex carcerato che girava in mutande per il palazzo e andava giù a fare quattro chiacchere. Nel frattempo l'ex galeotto tornava all'una di notte dal bar e lo sentiva piangere mentre rientava. Una persona a posto insomma.
Una sera, mentre c'ero anch'io, si sente un gran traumbusto. Chiudiamo subito la porta a chiave e arrivano diverse volanti della polizia di stato. Si parla di coltelli, di sangue. I poliziotti salgono e passano una o due ore a parlare con il nobiluomo ex violento. Gli urlano di stare calmo, alla fine si sentono cinue o sei tonfi pesanti, come di un corpo che sbatte contro la porta dell'appartamento e contro i mobili, arrivando a spostarli. E lo portano via.
Il giorno dopo l'amico apprende che il signore ex violento aveva forse, ma non ne sono sicuro ovviamente e non mi prendo responsabilità, tentato di accoltellare uno con cui stava scherzando in casa, dopo essere sceso a fare la solita chiaccherata
questo per dire che dopo i 27 anni ti fai furbo e magari eviti
