False dichiarazioni dei costruttori auto - Pagina 2

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Discussione: False dichiarazioni dei costruttori auto

  1. #21
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Dieselgate VolkswagenStop alle vendite in Corea del Sud








    A partire da lunedì, la Volkswagen sospenderà le vendite di quasi tutti i suoi modelli in Corea del Sud: la notizia arriva alla vigilia di una revisione delle certificazioni ambientali da parte del ministero competente di Seoul, che dovrebbe prendere una decisione in merito tra la fine di luglio e i primi di agosto.
    32 modelli a rischio. L'esecutivo, secondo le ultime anticipazioni della Reuters, potrebbe revocare l'omologazione per 32 modelli fabbricati dai marchi Volkswagen, Audi e Bentley, impedendone di fatto le vendite. La lista delle vetture incriminate è stata sottoposta al ministero dell'Ambiente da parte della procura che sta seguendo le indagini sul dieselgate. Gli inquirenti coreani hanno accusato la filiale locale del gruppo di aver falsificato i documenti relativi ai livelli di emissioni, e lo scorso giugno hanno proceduto all'arresto di un executive.
    Lunedì il vertice col governo. "Abbiamo deciso di sospendere le vendite per evitare confusione a concessionari e clienti", ha dichiarato un portavoce della Casa, aggiungendo che per ottenere una nuova certificazione saranno necessari almeno tre mesi. Lunedì i vertici del gruppo chiariranno la loro posizione al ministero: in caso di revoca della certificazione, la Casa potrebbe anche valutare di impugnare la decisione e intraprendere un'azione legale.
    http://www.quattroruote.it/news/indu...a_del_sud.html

  2. #22
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    altre rogne in vista per i truffatori germanici.

    Gruppo Volkswagen: la Corea sospende le omologazioni

    3 agosto 2016
    dieselgate


    volkswagen


    Il provvedimento riguarda la maggior parte dei modelli Volkswagen, Audi e Bentley per aver manomesso i documenti relativi a emissioni e rumorosità.






    ALTRA BOTTA PESANTE PER VW - Nei giorni scorsi il gruppo Volkswagen aveva sospeso le vendite in Corea di quasi tutti i suoi modelli. Ciò a causa della confusione venutasi a creare in seguito alle accuse mosse alla casa costruttrice di aver barato sulle emissioni e sui dati di rumorosità delle sue vetture. In relazione alla vicenda c’era stato anche l’arresto di un top manager coreano della casa. Tra l’altro le accuse mosse alla Volkswagen c’è anche quella di aver falsificato i documenti relativi alle emissioni e alla rumorosità dei veicoli. La sospensione delle vendite era stata decisa nell’attesa delle decisioni del ministero dell’Ambiente di Seul, che sono puntualmente arrivate ieri e costituiscono un ennesimo colpo economico e di immagine per il gruppo Volkswagen.
    SENZA OMOLOGAZIONE - Le autorità governative coreane hanno infatti annullato l’omologazione di 80 modelli, misura che vale per 209 mila veicoli venduti dalla casa tedesca in Corea, cioè il 68% dei veicoli venduti dal 2007. In aggiunta a ciò, il governo coreano ha comminato alla Volkswagen una sanzione di 14,8 milioni di euro. C’è da notare che se le vendite della marca Volkswagen in Corea costituiscono poca cosa nel bilancio globale della marca, le cose sono diverse per i marchi Audi (nella foto una A e Bentley, che hanno nella Corea buoni sbocchi commerciali. Nel 2015 il mercato coreano ha totalizzato 1.824.288 immatricolazioni, di cui le vetture Volkswagen sono state 35.778, in crescita del 16,8% rispetto al 2014, mentre le Audi sono state 32.593, in aumento del 18,3%. Quanto alle Bentley sono state 385.
    MOLTI MESI PER SISTEMARE LA COSA - Il gruppo Volkswagen ha rilasciato un comunicato con cui si giudica “molto severa” la decisione contro cui si riserva di presentare ricorso. Viene comunque considerato che per sistemare le cose dal punto di vista tecnico e riavere le certificazioni di conformità alle norme ambientali occorrerà parecchio tempo. Dal ministero dell’Ambiente coreano hanno fatto sapere che normalmente il rilascio della certificazione di un modello richiede circa tre mesi, ma nel caso del gruppo Volkswagen la complessità della vicenda e il numero di modelli diversi coinvolti richiederà un tempo molto più lungo per concludere la vicenda affinché possano riprendere le vendite.
    OBBLIGO DI SOSTITUIRE LE AUTO? - E nel comunicare le decisioni prese, dal ministero hanno anche fatto sapere che eventuali ritardi del costruttore nel procedere ai richiami necessari per portare a norma le auto, potranno portare le autorità a emettere l’intimazione/ordine alla casa di sostituire totalmente le vetture irregolari in questione. Il gruppo Volkswagen ha anche fatto sapere che sta valutando l’ipotesi di procedere per vie legali contro il ministero dell’Ambiente per salvaguardare la propria immagine e gli interessi suoi, della rete di vendita e degli stessi clienti. Quanto all’attuazione di quanto richiesto dalle autorità governative, la casa tedesca ha fatto sapere che sta considerando l’ipotesi di richiedere un atto di “ingiunzione esecutiva”.








    http://www.alvolante.it/news/gruppo-...gazioni-347900

    La Baviera fa causa alla Volkswagen

    La stampa tedesca ha riportato oggi una dichiarazione del ministro delle Finanze della Baviera secondo cui l’importante land avrebbe deciso di avviare una causa legale contro il gruppo automobilistico Volkswagen. All’origine dell’iniziativa ci sarebbe il fatto che le pesanti perdite registrate dalle azioni Volkswagen dopo lo scoppio dello scandalo Dieselgate hanno provocato perdite per 700 mila euro al fondo pensioni facente capo alla Baviera, in quanto azionista del gruppo automobilistico.
    LE ISTITUZIONI COME CONTROPARTE - Con questa decisione la Baviera è il primo land della repubblica federale tedesca a schierarsi esplicitamente e nelle forme giudiziarie contro la casa automobilistica, allargando così significativamente il fronte delle cause con cui la Volkswagen deve vedersela (sul piano legale e, in caso di condanna nell’eventuale processo, su quello economico). E in questo caso si tratta di una controparte istituzionale, come dire che a essere contro la Volkswagen è una parte dello stato federale tedesco.
    LA DENUNCIA A SETTEMBRE - A quanto se ne sa il passo legale del fondo pensioni verrà ufficializzato nel prossimo settembre con la deposizione della denuncia formale presso la procura di Brunswick, competente per territorio per i fatti di legge relativi a Wolfsburg, la cittadina sede centrale del gruppo Volkswagen. La repubblica federale tedesca è costituita da 16 lander e dopo l’iniziativa della Baviera sarà da vedere se altri governi locali seguiranno la stessa strada. Va ricordato che un lander (Bassa Sassonia) è azionista importante della Volkswagen.






    - See more at: http://www.alvolante.it/news/baviera....T5MjKd3t.dpuf




  3. #23
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Auto sotto pressione

    Dieselgate Renault, la Ue chiede al governo francese i dati sui test a 86 modelli di auto


    Il 29 luglio scorso, un po’ in sordina, nella Francia ancora stordita per l’assassinio dell’anziano sacerdote Jacques Hamel a Rouen (26 luglio) e per gli 85 morti della strage di Nizza (14 luglio), è stato pubblicato il Rapporto finale della commissione d’inchiesta indipendente voluta dalla ministra per l’Ambiente e dell’Energia, Ségolène Royal, dopo lo scandalo emissioni Volkswagen, il cosiddetto Dieselgate. I test effettuati dalla commissione d’inchiesta su 86 modelli di automobili diesel di diverse Case produttrici, dopo 10 mesi di studi, non avevano trovato modifiche illegali nei motori e nei dispositivi anti-inquinamento.



    Nel comunicato ufficiale la ministra Royal, in modo un po’ sibillino, sosteneva che «non è stato provato l’uso di dispositivi illegali, ma questo non esclude la possibilità» che tali dispositivi illegali ci siano, chiedendo investigazioni ulteriori. Il Rapporto Royal così come è stato pubblicato è finito nel dimenticatoio per quasi un mese. Fino a ieri. Quando tre dei 17 componenti della commissione indipendente hanno raccontato al Financial Times che nel documento non sarebbero stati volutamente pubblicati tutti i dettagli dei test agli 86 modelli, come quello che riguarda la Renault Captur. Dettagli che sarebbero stati omessi volutamente poiché il governo francese oltre a essere controllore delle emissioni è anche primo azionista del gruppo Renault-Nissan con una quota del 19,7 per cento.



    In diversi modelli sarebbero stati riscontrati livelli di emissioni di ossidi di azoto (NOx) - gas prodotto dalla combustione dei motori che provoca malattie respiratorie gravi che possono portare alla morte prematura - da 9 a 11 volte più elevati rispetto ai limiti europei.


    Gli investigatori francesi hanno trovato una discrepanza tra i dati delle emissioni prodotti durante i test da fermo delle auto, con quelli prodotti realmente durante la circolazione su strada. Questa discrepanza, secondo loro, sarebbe prodotta da dispositivi che limitano le emissioni delle auto quando il sistema di controllo è attivato. Nel suv Capture Renault, ad esempio, sostengono i tre componenti della commissione d’inchiesta, c’è un meccanismo di abbattimento del NOx chiamato Trap, ovvero trappola, che durante i test da fermo diminuisce di cinque volte in rapida successione i livelli di emissioni, cosa che non succede durante la marcia su strada.
    Ulteriori investigazioni sarebbero necessarie, dicono i 3 membri della commissione che hanno chiesto l’anonimato, per determinare se queste perfomance dei motori sono giustificate e a norma di legge, oppure evidentemente no.


    Nel gennaio scorso, durante i primi mesi di lavoro della commissione erano già stati riscontrati dei livelli elevati di emissioni in un altro modello Renault, la berlina Talisman. Dopo qualche settimana la casa francese aveva disposto il richiamo forzato di 15mila auto lamentando un difetto nel software.
    Renault nega di aver mai usato software per passare i test sulle emissioni e sostiene che «tutti i modelli sono conformi alle normative e alle leggi vigenti in ogni mercato nei quali vengono venduti». Renault non sarebbe l’unico costruttore a non aver superato i test effettuati dalla commissione francese ma sarebbe in buona compagnia: «La Fiat 500X - scrive Ft - ha registrato un livello di emissioni di NOx superiore di 17 volte ai limiti europei». Nel Rapporto Royal - documento di 53 pagine che si può leggere integralmente sul sito del Sole 24 Ore.com - ci sono tutti i risultati dei test su vari modelli Renault, Fiat, Ford, Opel, Volvo, Bmw, Mercedes, Nissan, Toyota, Skoda, Honda, Mitsubishi, Alfa Romeo, Seat, Mazda, Kia, Hyundai.


    L’Ue chiede ora al governo francese di conoscere nel dettaglio la metodologia utilizzata e i dati dei test. «Così come altre inchieste nazionali che si sono state già trasmesse, chiediamo al governo francese l’accesso completo all’informazioni, alla metodologia e ai dati prima di poter trarre le nostre conclusioni», ha detto ieri un portavoce della Commissione europea». Bruxelles ha già chiesto a Gran Bretagna e Germania di conoscere i dettagli delle rispettive inchieste governative sullo scandalo delle emissioni Volkswagen.
    Come si ricorderà, a giugno Volkswagen ha patteggiato un accordo record da 15,3 miliardi di dollari con l’Autority ambientale americana Epa che ha fatto esplodere lo scandalo Dieselgate e con i consumatori americani. Bosch, costruttore della centralina incriminata, che produce tecnologia e centraline per gran parte delle Case automobilistiche mondiali, non ha aderito all’accordo extra-giudiziale e dovrà affrontare il processo civile negli Stati Uniti. Inchieste governative sul Dieselgate sono aperte in decine di Paesi.
    Per Renault ieri è stata una giornata complicata. Alla Borsa di Parigi il titolo è arrivato a perdere oltre il 3% per ripiegare in chiusura allo 0,7 per cento.
    http://www.ilsole24ore.com/art/finan...l?uuid=AD8D398

  4. #24
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Dieselgate: negli USA transazione record da 14,7 mld di dollari

    Volkswagen riacquisterà le auto coinvolte. In Europa invece la situazione è molto diversa

    Negli Stati Uniti Volkswagen riacquisterà le 475.000 auto coinvolte nel Dieselgate dagli altrettanti automobilisti che le avevano comprate. Il giudice distrettuale di San Francisco, Charles Breyer, ha approvato l'accordo tra la casa tedesca, le autorità regolatorie e i proprietari, dando così il via libera alla transazione record da 14,7 miliardi di dollari. Più in dettaglio il Gruppo tedesco spenderà 10.033 miliardi di dollari per ricomprare le auto e risarcire i proprietari, e 4,7 miliardi per i programmi volti ad abbattere le emissioni inquinanti. Volkswagen ha infatti concordato il versamento di 2,7 miliardi di dollari in tre anni a un fondo fiduciario ambientale, gestito da un amministratore nominato dalla Corte, per compensare le emissioni di ossido di azoto (NOx) in eccedenza dei veicoli 2.0 TDI, e l’investimento di 2 miliardi di dollari in 10 anni in infrastrutture per veicoli a emissioni zero e in iniziative di sensibilizzazione.
    In Europa invece la situazione è molto diversa. I richiami sono iniziati a febbraio e le auto coinvolte (qui l’elenco dei modelli) stanno tornando man mano tutte in officina per essere sottoposte agli aggiornamenti. Di rimborsi ai clienti però non si parla. Ci sono delle class action che sono nate in vari Paesi, ma niente di strutturato. L’unica pressione pare stia arrivando da Bruxelles. Stando al Financial Times, l'Unione Europea avrebbe inviato una lettera ufficiale ai vertici del Gruppo Volkswagen chiedendo di avere un riguardo speciale verso i clienti, ma non c’è nulla di ufficiale.


    http://www.omniauto.it/magazine/4165...mld-di-dollari

  5. #25

    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Ma alla fine in questo Dieselgate ci sono anche dei bezina coinvolti ...

  6. #26
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Citazione Originariamente Scritto da michele131cl Visualizza Messaggio
    sì, le ritireranno dagli usa per rivenderle ai minus habens di un paese a caso...

  7. #27
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Audi, Volkswagen ammette l’uso di un software che modifica emissioni auto con cambio automatico


    l nuovo “defeat device” è stato portato alla luce dai giornali tedeschi. Volkswagen avrebbe già fornito i dettagli tecnici alla motorizzazione Kba









    Non c’è pace per il gruppo Volkswagen: dopo la maxi-multa da 14,7 miliardi di dollari per lo scandalo diesel, ora a finire nel mirino delle autorità è Audi, brand di punta del colosso tedesco dell’auto. La casa dei quattro anelli avrebbe manipolato i dati relativi alle emissioni inquinanti di alcuni motori a benzina con cambio automatico. Il nuovo “defeat device” è diverso rispetto a quello trovato sulle auto coinvolte nel dieselgate, ma capace comunque di influire sulle misurazioni delle emissioni di CO2 e ossidi di azoto in fase di omologazione.

    Il software è in grado di riconoscere se l’auto è sottoposta a verifiche in base all’angolo di sterzo del volante, che sul banco a rulli usato per i test rimane invariato. In questa situazione il software attiva modalità di funzionamento specifiche per motore e trasmissione che limitano il diossido di carbonio prodotto, ma che non rispondono a condizioni di guida reali. Per ammissione della stessa Volkswagen, che ha risposto via mail agli articoli pubblicati una settimana fa dalla Sueddeutsche Zeitung e dalla Bild am Sonntag, questo tipo di sistema “può portare a risultati incorretti e non riproducibili” quando le auto sono testate.

    A scoprire la magagna sarebbe stato, sempre nell’ambito degli accertamenti per il dieselgate, il California Air Resources Board (CARB), che però al momento non ha rilasciato dichiarazioni in merito a questa nuova frode. Sarebbero centinaia di migliaia le Audi coinvolte, prodotte dal febbraio del 2013 e sino allo scorso maggio. Il costruttore, secondo quanto dichiarato da VW, avrebbe già spiegato i dettagli tecnici del programma incriminato alla Kba, l’autorità federale per i trasporti tedesca.

    Intanto la Environmental Protection Agency (EPA), l’agenzia americana che ha portato alla luce lo scandalo dei diesel truccati, ha iniziato ad investigare sulla vicenda e questa settimana ascolterà un gruppo di ingegneri della VW in merito alla questione. Se ci fossero gli estremi per un’azione legale, Audi rischierebbe sanzioni proporzionalmente simili a quelle riservate a VW per lo scandalo diesel: negli Stati Unti infatti vige il principio del precedente giudiziario vincolante; e questo al netto delle aggravanti, prima fra tutte quella di aver mantenuto in produzione auto irregolari per otto mesi dopo lo scoppio del dieselgate, datato settembre 2015.

    Dall’altra parte della Atlantico è già partita una class action contro il costruttore dei 4 anelli: “Nel corso dello scandalo dieselgate, Audi ha scelto di continuare a truffare i consumatori installando un altro defeat device per ingannare i test sulle emissioni in un numero ancora maggiore di modelli”, ha dichiarato Steve Berman, avvocato della Hagens Berman Sobol Shapiro LLP, lo studio legale che segue i cittadini promotori della class action. Una vicenda che potrebbe avere conseguenze pure in Europa.

    http://www.lastampa.it/2016/11/14/mo...jM/pagina.html

  8. #28
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Volkswagen pronta a tagliare 30mila posti di lavoro dopo dieselgate






    Volkswagen è pronta a tagliare 30mila posti di lavoro in tutto il mondo, come conseguenza della perdita miliardaria realizzata per lo scandalo 'dieselgate' sulle emissioni modificate. Secondo una fonte vicina al produttore di autovetture tedesco, non è in programma la chiusura di impianti, mentre i tagli interesserebbero 20mila persone nella sola Germania.
    I tagli al personale porterebbero un risparmio di 3,7 miliardi di euro al 2020. Al momento, gli impiegati per Volkswagen sono 624mila in tutto il mondo, di cui 282mila in Germania.
    http://www.adnkronos.com/lavoro/dati...tml?refresh_ce

  9. #29

    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Questa cosa che debbano pagare i dipendenti per le magagne combinate dalla direzione è veramente orribile.

  10. #30
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Derfel Cadarn Visualizza Messaggio
    sì, le ritireranno dagli usa per rivenderle ai minus habens di un paese a caso...

    USA: TDI smontate prima della riconsegna

    I clienti americani cercano soldi extra dalle TDI.






    Negli USA è appena iniziata la campagna che prevede il ritiro dal mercato di tutte le auto con motori diesel TDI della serie EA189. Nelle clausole di restituzione però non vi sono particolari indicazioni sullo stato dell'auto, se non il fatto che la vettura debba essere "funzionante".
    Diversi clienti americani hanno così iniziato a escogitare metodi per guadagnare il massimo dal trade-in delle proprie auto. Così su Reddit sono apparse diverse discussioni di utenti che hanno letteralmente smontato tutto lo smontabile dalla propria automobile, a partire da fari e paraurti fino ad arrivare ai tappetini e ai sedili.
    Alcune persone sono però andate molto oltre. Un utente del forum TDI Club ha staccato tutto, ma proprio tutto, il possibile dalla propria auto. Nell'elenco, oltre ai vari specchietti, fanali, paraurti, rivestimenti interni, cassetti e autoradio c'è molto altro. Airbag e batteria sono stati smontati, così come il volante, sostituito con una pinza, senza dimenticare la ruota di scorta.
    L'uomo si è spinto ben oltre, aspirando tutto il gasolio dal serbatoio, togliendo il liquido di raffreddamento per sostirlo con acqua piovana e mettendo dell'olio esausto al posto di quello presente nel motore. Se questo non bastasse anche il liquido dei freni è stato aspirato, lasciando solo il minimo necessario per il funzionamento del sistema. Addirittura qualcuno ha chiesto se possa essere legale guidare senza vetri e portiere.
    http://www.autoblog.it/post/841852/u...lla-riconsegna

  11. #31

    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Quando si raggiunge lo stato dell'arte della barbonaggine, proprio.

  12. #32
    Senior Member L'avatar di overtone
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Cosa te ne fai dell'olio usato pochi km o del liquido di raffreddamento? Lo rivendi a chi?

  13. #33

    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Barboni

  14. #34
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Scoperto il “cimitero” delle Volkswagen del Dieselgate

    Il gruppo Volkswagen ha allestito dei centri negli Usa nei quali sta ammassando le vetture riconsegnate dai clienti.





    ACCORDO SBLOCCA VENDITE - La Volkswagen Usa ha comunicato che l’EPA, l’agenzia federale per l’ambiente, ha dato il consenso alla ripresa delle vendite dei modelli 2015 delle vetture diesel del gruppo VW, cioè quelle bloccate quando venne alla luce la presenza del software irregolare e quindi la non rispondenza delle vetture agli standard di legge. La logica della decisione si basa sugli effetti delle modifiche di “correzione” concordate dalla stessa EPA con la Volkswagen.
    MODIFICHE CONCORDATE - La portavoce della Volkswagen Usa ha però tenuto a precisare che l’okay dell’autorità statunitense vale anche per gli esemplari nei quali sia stato modificato solo il software della centralina, già pronto, in attesa che delle modifiche hardware venga terminato lo sviluppo e vengano successivamente approvate dalle autorità. Secondo le notizie di stampa le auto Volkswagen con il motore TDI 2015 per le quali è stata data l’autorizzazione alla vendita sono circa 67 mila in tutti gli Stati Uniti. 12 mila sono attualmente nelle strutture dei concessionari.
    IL RILANCIO DELLE VENDITE - Va detto che finora era stato detto che le vendite delle Volkswagen con motore diesel negli Usa sarebbero riprese soltanto con gli esemplari con nuova omologazione, cioè le “Model year 2018”. Ora con il nuovo accordo intervenuto tra Volkswagen ed EPA, nel programma di rilancio dovranno trovare posto anche le citate 67 mila vetture “Model year 2015”. Resta poi nell’incertezza il destino delle oltre 400 mila vetture per le quali è da chiarire se ci saranno interventi di modifica che le porteranno alla regolarità o se invece dovranno essere avviate alla demolizione (o all’esportazione verso mercati meno severi…).
    DOVE SONO LE VW RIACQUISTATE - A proposito delle tantissime auto toccate dallo scandalo che sono state al centro dell’operazione “buy back” (riacquisto) da parte della casa, negli Usa c’è chi si è dedicato a scovare i depositi dove questa enorme flotta di vetture viene parcheggiata in attesa di sapere che fine dovrà fare. Al momento sono stati identificati e fotografati almeno tre grandi centri di raccolta: uno nello stato del Michigan, un altro in California e un terzo nel Maryland. Il primo è lo spazio adibito a megaparcheggio dello stadio Pontiac Silverdome nello stato del Michigan (nella foto sopra di Jalopnick e nel video qui sotto). E questo è anche il più grande e quindi il più impressionante. La seconda è un’area annessa all’aeroporto di San Bernardino, in California, che 20 anni fa fu dismessa dall’aviazione militare americana. Il terzo campo di raccolta delle Volkswagen diesel riacquistate dalla casa è nei pressi del porto di Baltimora.




    http://www.alvolante.it/news/dieselg...kswagen-351631

  15. #35
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    sarebbe da comprarne a mazzi

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  16. #36
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    Re: False dichiarazioni dei costruttori auto

    Citazione Originariamente Scritto da michele131cl Visualizza Messaggio
    “Model year 2015”. Resta poi nell’incertezza il destino delle oltre 400 mila vetture per le quali è da chiarire se ci saranno interventi di modifica che le porteranno alla regolarità o se invece dovranno essere avviate alla demolizione (o all’esportazione verso mercati meno severi…).
    eh si, l'ambiente ringrazia.


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