Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti - Pagina 7

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Discussione: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

  1. #121

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Amiga. Sei un toro e devi distruggere preziosa oggettistica cinese. Purtroppo la realizzazione complessiva non è esaltante e il gameplay un po' troppo fiacco, ripetitivo e farlocco, tipo che puoi perdere un botto di energia solo entrando in una stanza, senza poter reagire, perché c'è subito un ostacolo (da qui la scelta del thread nel quale smistarlo), comunque provare a fare roba fuori di capoccia ha sempre il mio plauso .

    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 14-08-20 alle 19:28
    Non chiamarle scintille. Non chiamarle scintille. Chiamiamole com'è giusto che ci sia il termine.

  2. #122
    o feio
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Non sapevo che fosse uscito Dangerous Streets anche per DOS

    EOF

  3. #123

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    1983. Immagini che hanno fatto la storia di questo sport.

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  4. #124

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    'Sto Hellhog Xp per Windows, anno 2003, non l'avevo mai sentito. Metto qui sulla fiducia, ma è davvero stranino, da provare https://m.youtube.com/watch?feature=...&v=WBuhwgNAyOs

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  5. #125
    o feio
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    'Sto Hellhog Xp per Windows, anno 2003, non l'avevo mai sentito. Metto qui sulla fiducia, ma è davvero stranino, da provare https://m.youtube.com/watch?feature=...&v=WBuhwgNAyOs
    Birdemic: the game.
    EOF

  6. #126
    o feio
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Oggi, in vena di nostalgie fuori luogo, ripesco un altro mio vecchio [aprile 2016] articolo dal mio neglettissimo blog. E vi parlo di Cyplix per il 2600, AD 2004.

    Cyplix

    Mh.
    Ok.
    Allora, bisogna partire da lontanissimo e fare un giro semi-infinito. La storia parte da tale Skin Diver, giochino infimo come se ne sono visti a camionate sul 2600, uscito nel 1983. Cagatrice del gioco è la Sancho, sofware house di origini oscure (forse europea, forse taiwanese), che rilasciò una manciata di titoli in quel periodo prima sparire nel nulla: una storia già sentita. Comunque, Skin Diver fa la sua triste vita senza costrutto, venendo anche ripubblicato da altra gente (Froggo, Panda, Zellers) e con altri titoli (Sea Hunt, Scuba Diver)*. Queste riedizioni hanno luogo tra Europa e USA, ma poiché il mondo dei videogiochi in quella decade è quello che è accade che qualche tizio a Taiwan cracchi la cartuccia e si metta a produrre la propria versione, identica all'originale tranne che per qualche variazione cosmetica. Il gioco si chiama ora Bi! Bi!, fa schifo uguale (anzi, di più) ma può "prosperare" Down Under. Ebbene sì, Bi! Bi! viene pubblicato -tramite l'etichetta Rainbow Vision- in Australia**, nazione comunque non aliena ai bootleg (si pensi alla HES e ai suoi casini con la Nintendo). L'epopea di Skin Diver però non si ferma qui: riemerge inaspettatamente oltre 15 anni dopo nuovamente sulla sponda ovest del Pacifico. Non negli USA, dove vide alcune delle sue varie nascite, bensì nel Canada, dove la Gray Games di Charles F. "Atari Charlie" Gray ricracca tutto e crea Cyplix.
    Anf.
    Bon, allora: Skin Diver. Nella sua struttura è un gioco semplicissimo, composto da sole due schermate: nella prima il nostro avatar (un sub) sta su una barca nella parte superiore dello schermo; sotto di lui un lago in cui nuotano tre o quattro pesci (squali e razze blocchettosissimi). La seconda schermata è l'interno di un relitto, e vi si accede entrando in un grosso "coso" al centro del fondale nella prima (che è la nave stessa, ma è arduo capirlo: io pensavo fosse un'alga gigante). Il nostro sub deve buttarsi in acqua, uccidere tutti i pesci con un arpione, scendere nel relitto, recuperare tre artefatti sul fondo, tornare alla barca; ha 60 secondi di ossigeno una volta che si è tuffato, e ogni volta che torna alla barca ottiene vari punti in base ai pesci uccisi e agli artefatti recuperati. Se finisce l'aria o viene viene toccato da un pesce, il sub perde una vita (ne ha tre a disposizione).
    Ora, benché di disarmante semplicità (ma è un titolo per 2600, che si vuol pretendere), giocarci è frustrantissimo. Ogni volta che si tuffa il sub resta per un paio di secondi non controllabile (perché? Boh) e alla mercé dei pescioni; si può sparare solo lateralmente e non verso l'alto o il basso; se l'arpione manca il pesce, procede fino in fondo allo schermo prima di tornare nelle nostre mani e questo è un enorme problema perché IL SUB NON SI MUOVE FINCHÉ L'ARPIONE NON RIENTRA (MA PERCHÉ? MA SOPRATTUTTO, PERCHÉ?). Mancare il bersaglio significa morte certa e sbagliare non è difficile visto che i controlli sono pessimi e la gestione delle collisioni pure. A condimento, sonoro inesistente e glitch grafici per gradire.
    Bi! Bi!, il piratonzolo taiwanese citato sopra, riprende tutto questo e lo peggiora. Primo, usando colori più tristi e grafica ancora più casuale. E secondo, soprattutto, introducendo la simpatica feature di incastrare il sub nel relitto non appena vi entra, impedendo al gioco di proseguire. Scacco matto. Che invidia per gli australiani che se lo sono accaparrato, eh?

    E Cyplix? Eccoci finalmente arrivati. Cyplix è un homebrew proveniente da Vancouver: a programmarlo troviamo come detto tale Charles Gray, che nel 2004 adatta Bi! Bi! al nuovo millennio. Rimosso lo stronzissimo bug dell'uomo-rana incastrato, il gioco resta praticamente lo stesso, quindi l'intervento di Atari Charlie non è realmente salvifico; quello che redime questo nuovo hack però è la geniale (?) veste grafica che trasforma l'anonimo sommozzatore in Pac-Man! E i pesci diventano ovviamente fantasmi! La cosa è stata fatta con un particolare criterio, così gli sprite utilizzati sono esattamente quelli dell'infame Pac-Man atariano di Tod Frye. Gray completa l'opera cambiando i tesori nel relitto con un altro beneamato "eroe" del 2600, ovvero E.T. Ecco così che abbiamo un titolo oscuro, bruttissimo e ingiocabile che ora cita due schifezze di gran pregio: più che un videogame il tutto diventa una sorta di chicca per intenditori del brutto e cultori atariani, una videoinstallazione che va vista più dal punto di vista meta-referenziale che da quello ludico. Il background del gioco, compreso nel manuale e facilmente reperibile online, esplica bene le intenzioni assolutamente goliardiche:

    The year is 2384 and mankind has been exterminated. What started off as a fad in the 1980's known as Pac-Man Fever has evolved and become a cult. The Ghost Overlord known only as Cyplix recognized by his one eye is the center of this new civilization. His monuments are situated on all continents glorifying the greatness that is Cyplix and his Ghost Religion.
    [...]
    An Atari Shadow super computer with the pet name Blinky becomes self-aware on July 17th, 2037 and takes on the persona of the ghost Shadow(nickname Blinky) found in the original Pac-Man game and plans to take over the world. Blinky is patient and buys his time absorbing as much information as it can from the Ultranet(evolved and much faster version of the Internet introduced by the American Government in 2012). Blinky or as some know him formally as Shadow, is true to his name, patient and equally vengeful against those who he believes are against him and his goals.
    [...]
    It is now 2384. Little does Cyplix know, that a group of humans dwell in the now coastal city of Edmonton. This group of human's led by the one known as Travis Butchart, use human to ghost genetic transformation techniques to transform a volunteer human into the only force that can possibly combat the Ghosts. His name is Pac-Man.
    You are Pac-Man and your battle starts with the elimination of the Sea-Ghosts. In the sea you will battle new Ghost enemies such as Danny(yellow ghost), Quinty(pink ghost), Babo(the large and fat orange ghost) and Cipa (the large and fat pink ghost). There are also the three Sea Cy-Ghosts known only as Cpuwiz, Kepone, and Ezzy who religiously guard the Cyplix's captives: E.T., E.T. Junior, and Ms. Pac-Man. They are in suspended animation and you must free them, as they are mankind's only hope in defeating Cyplix and his Ghost Religion.
    Mica pizza e fichi.


    Nel 2006 Gray ha rilasciato Cyplix II (!). La base di partenza per questo seguito è Fathom della Imagic, un gioco e una software house con pedigree decisamente più consistenti degli ascendenti del primo Cyplix. Non ho comunque avuto occasione di provarlo.

    È tutto, direi. Un saluto.


    * per dovere di precisione: il sito AtariAge sembra suggerire che il titolo sia nato originariamente dalla Panda come Scuba Diver, e riporta nel contempo che tale Panda sia entrata nel mercato nel 1984, ma personalmente suppongo sia un doppio errore. In realtà Scuba Diver non solo riporta "1983" sulla cartuccia, ma presenta anche la scritta "Sancho" a schermo quando il gioco è in attractive mode (nonostante sia edito, appunto, dalla Panda). Ergo la Panda nel 1983 c'era già e Skin Diver precede Scuba Diver, non il contrario. Non si tratterebbe peraltro dell'unico furto di Panda nei confronti di Sancho. (Tutte queste informazioni sono comunque frutto di un'indagine incerta e passibili di smentita)
    ** e chissà perché anche in Germania, dove col nome Ungeheuer Der Tiefe ("Mostro degli abissi", se non erro) venne pubblicato da Quelle, grosso distributore tedesco che potreste ricordare per E.T. go come/UFI und sein gefährlicher Einsatz, labyrinth-game a suo tempo deriso dall'Angry Video Game Nerd.
    EOF

  7. #127

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti



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  8. #128

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Oggi parliamo di Somari per NES.

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  9. #129
    o feio
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Riguardo le ibridizzazioni pirate che hanno portato le mascotte di Nintendo e Sega sulle console rivali -e nel caso di Somari addirittura ad un incesto tanto improbabile quanto probabilmente inevitabile- è meritevole di citazione anche il leggermente meno celebre Super Mario World per Mega Drive. Oggetto strano e poco digeribile, dalla genealogia curiosamente nobile: la sua origine infatti si rintraccia in Chip 'n Dale: Rescue Rangers, giocone NES del 1990 sviluppato dalla Capcom e regolarmente licenziato dalla Disney. La taiwanese Gamtec lo clonò nel 1995 per trasporlo sul MD col titolo di Squirrel King, titolo che rispetto alla qualità media dei bootleg gode di una nomea sorprendentemente buona.
    Ed è partendo da SK che non-si-sa-chi (c'è chi dice la stessa Gamtec, ma Bootleg Games Wiki non è d'accordo (e nemmeno io, per quel che vale)) si è mosso per donare al mondo SMW su Genesis. Scelta non proprio felicissima visto che, pur essendo un platform, SK (che nel gameplay è uguale a CnD:RR) ha meccaniche molto diverse da quelle concepite da Miyamoto. Su MD abbiamo così un Mario che non salta in testa ai nemici ma gli lancia addosso delle casse, non raccoglie monete ma diamanti, ha una barra di energia e non entra in alcun tubo. Tutto molto singolare. In puro pressapochismo bootleggaro poi, nonostante il gioco sia Super Mario World i livelli sono presi (malamente) da Super Mario Bros (rippati dalla versione SNES) - e neanche tutti, visto che dopo i primi due vengono riciclati direttamente quelli di Squirrel King. Di Yoshi a quel che ricordo non c'è traccia se non nella cover e sull'etichetta della cartuccia, su cui i disegni sono ripresi da quelli originali di SMW, tranne che per la testa del povero dinosauro trasformata in qualche modo in quella di un drago. Riguardo la giocabilità... non mi esprimo, mai provato, qualche coraggioso che vuol provare ci faccia sapere.

    EOF

  10. #130
    o feio
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Se buttate in un frullatore Splatterhouse, Sword of Sodan, Weird Dreams e Kenseiden otterrete con tutta probabilità un frullatore rotto e questo weirdissimo Kabuki-Z (Kaneko/Taito)di cui onestamente non conoscevo l'esistenza. Non l'ho provato e non posso pronunciarmi in prima persona, quindi magari sbaglio a parlarne in questo topic, ma per quel che mi riguarda non ha esattamente una bellissima cera, nonostante il Nostro ce la metta tutta ad attrarre l'utenza grazie al suo elegante tailleur bianco smanicato e il suo passo leggiadro. Oltretutto, il gioco parrebbe più o meno incompleto.

    Ultima modifica di Opossum; 07-11-20 alle 11:20
    EOF

  11. #131

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Nel 1984 Spinnaker Software e Fisher-Price Learning Software non senza un certo ardire tentarono questa... questa... come dire... cosa .

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  12. #132

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Torno a bomba su Green Beret per C16 (probabilmente già postato) per segnalare la sontuosa e indimenticabile fine del suddetto giuoco .



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  13. #133
    o feio L'avatar di Opossum'
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    Torno a bomba su Green Beret per C16 (probabilmente già postato) per segnalare la sontuosa e indimenticabile fine del suddetto giuoco .

    [IMG]https://64.media.tumblr.com/a1e0cb376247c9944118cf2833e39dea/349e2965a9ea81b0-85/s640x960/f91016407695ac4d55cff7529175fa1913729816.jpg[/MG]

    [IMG]https://64.media.tumblr.com/2656949514a069a1d5c3cd7f575ec166/349e2965a9ea81b0-03/s540x810/661a9b57ebf20b1ff193a4bd322e23cd39bba72a.jpg[IMG]
    Grazie, sto in totale devastazione psicofisica e sta roba mi ha risollevato la serata

  14. #134

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Un'interessante recensione di Divine Sealing per Mega Drive, titolo ufficioso con arzigogolata trama in giapponese (non esiste una traduzione) che unisce il sapore dello sparacchia e fuggi a scorrimento verticale artigianale alle donnine nude. Nonostante la cattiva fama, il tizio sostiene sia ampiamente meno peggio di Xenon 2 per la stessa macchina (che affronto!) http://1cclog.blogspot.com/2014/04/d...ega-drive.html

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  15. #135
    o feio L'avatar di Opossum'
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Perché la Capcom pianta un casino allucinante per Fighter's History della Data East (con conseguente Effetto Streisand, ma tralasciamo) e ignora -almeno mi sembra- questo Super Fighter / Fatal Encounter da Taipei con furore (e asset rippati) per DOS? Mistero misterioso.


  16. #136
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Sai la storia del tipo che paga per tutti?

  17. #137
    o feio L'avatar di Opossum'
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Taddeus Visualizza Messaggio
    Sai la storia del tipo che paga per tutti?
    Nessuno ha pagato per nessun altro. Capcom perse la causa contro Data East.
    Credo semplicemente che la Capcom non fosse granché preoccupata da una bidonata senza mercato come FE, mentre F'sH era un competitor più credibile.

  18. #138
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    La cosa peggiore per chi scrive è non essere capito...

  19. #139

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Il mio commento su Artura, anche questo appena cacato su Ready64.

    Rastan o Hawkeye direi che qui ci azzeccano poco, trattandosi chiaramente di un arcade adventure. I problemi principali di Artura risiedono nell'inconsistenza della fase action, del tutto buttata lì e per nulla curata o testata, e nella quasi altrettanta pochezza della fase esplorativa, povera e architettata senza grande fantasia (in sostanza è un "gironzola per le schermate e ogni tanto trovi qualcosa", che nel 1983 magari poteva andare ancora bene, cinque anni dopo un po' meno, senza niente di più brillante a sostegno); e soprattutto assai "spaesante": sarà che l'orienteering non è il mio forte, ma le schermate sembrano un po' tutte simili e capire dove andare esattamente è arduo; la rappresentazione di alcune porte e di certi elementi del paesaggio aggiunge iniziale confusione. Tornando alla parte action, il respawn immediato dei nemici rende inutile ammazzarli e faticoso proseguire, dato che bisogna rassegnarsi a perdere quel tot di energia per passare. Il sistema di controllo sarà pure originale ma è farneticante e scomodissimo: indirizzare i colpi nelle varie direzioni in quel modo si traduce in pratica in situazioni svantaggiose e pericolose per il giocatore, che a quel punto è portato a fare la cosa più facile, sparando solo "dritto per dritto" ed evitando i guai. Peccato perché, se studiato e implementato meglio, questo sarebbe potuto essere un elemento distintivo del titolo. La qualità degli sprite è parecchio altalenante (gli animali in particolare sono raccapriccianti). Mi chiedo cosa sia passato per la capoccia a chi ha deciso di farli in alta risoluzione, per poi mettere una risibile pioggia di asterischi che manco nei peggio giochini in BASIC a rappresentarne il decesso. Aggiungiamoci che pure Ben qui è platealmente molto sotto i suoi immensi standard, pur permettendomi, con il suo lavoro, di portare il voto da 1 a un generoso 2.
    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 06-01-21 alle 14:37
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  20. #140

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Colgo l'occasione per rispammarmi anche il commento a Milk Race (sempre messo su Ready64).

    Il riferimento finale è ovviamente a Tour de France dell'Activision, programmato da uno dei vari magiari che si davano da fare all'epoca, titolo che amai ma che resta funestato dall'incredibile assenza di altri ciclisti sulle strade.



    Notevole come i due giochi dedicati (a distanza di un anno) alla stessa competizione ciclistica britannica, diversamente denominata, si somiglino tanto come impostazione grafica blocchettosa andrewspenceriana, specie considerando le ere che separano l'uscita di questi titoli da quella di Int. Soccer, che aveva indicato al mondo uno stile riconoscibile per la via edilizia. Solo 1 k@$o o alla Zen Room hanno buttato pigramente un occhio a questo titolo per il loro Kellog's? Milk Race ha anche un cugino americano, Ten Speed, ora non nel database (diverso numero marce, ambientazione USA e non UK, imprecisati "refreshments" neri anziché le bottiglie di latte in grado di dare surrealmente energia, qualche probabile ritocco occulto a livello di difficoltà/giocabilità... TS l'ho finito fregandomene di pendenza e tutto, raccogliendo bottiglie a tutta birra nella parte bassa dello schermo e facendo così pure più punti di uno che l'ha giocato in maniera più ragionata).

    Sì, è vero, il circolo vizioso delle cadute (rappresentate in maniera oscenamente dilettantesca), la macchina che vi spiana appena vi rialzate, gli avversari che vi arrotano incivilmente e mazinghianamente senza spettinarsi, ecc. Ma questi aspetti a ben vedere sono poco rilevanti, dato che si passa pure da ottantesimi. L'unica vera difficoltà dei due giochi è l'omino gialloverde che lancia lo sprint: se avete il culo di non cadere lì (appare poche volte durante il gioco) è fatta, giusto in qualche stage si sta un po' a corto di latte, specie se cercate di speculare sul punteggio andando lenti per raccattare più bottiglie, ma niente di.

    Alla fine butto MR e TS nell'affollata categoria "budget da subito visibilmente infimi ma che intrattengono per un po', quindi immolare il cinquino ci poteva stare", considerando anche che di giochi di ciclismo con cristiani in pista non è che ce ne fossero tanti (a qualcuno in Ungheria staranno fischiando le orecchie?).
    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 07-01-21 alle 15:41
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