Notevole come i due giochi dedicati (a distanza di un anno) alla stessa competizione ciclistica britannica, diversamente denominata, si somiglino tanto come impostazione grafica blocchettosa andrewspenceriana, specie considerando le ere che separano l'uscita di questi titoli da quella di Int. Soccer, che aveva indicato al mondo uno stile riconoscibile per la via edilizia. Solo 1 k@$o o alla Zen Room hanno buttato pigramente un occhio a questo titolo per il loro
Kellog's? Milk Race ha anche un cugino americano,
Ten Speed, ora non nel database (diverso numero marce, ambientazione USA e non UK, imprecisati "refreshments" neri anziché le bottiglie di latte in grado di dare surrealmente energia, qualche probabile ritocco occulto a livello di difficoltà/giocabilità... TS l'ho finito fregandomene di pendenza e tutto, raccogliendo bottiglie a tutta birra nella parte bassa dello schermo e facendo così pure più punti di uno che l'ha giocato in maniera più ragionata).
Sì, è vero, il circolo vizioso delle cadute (rappresentate in maniera oscenamente dilettantesca), la macchina che vi spiana appena vi rialzate, gli avversari che vi arrotano incivilmente e mazinghianamente senza spettinarsi, ecc. Ma questi aspetti a ben vedere sono poco rilevanti, dato che si passa pure da ottantesimi. L'unica vera difficoltà dei due giochi è l'omino gialloverde che lancia lo sprint: se avete il culo di non cadere lì (appare poche volte durante il gioco) è fatta, giusto in qualche stage si sta un po' a corto di latte, specie se cercate di speculare sul punteggio andando lenti per raccattare più bottiglie, ma niente di.
Alla fine butto MR e TS nell'affollata categoria "budget da subito visibilmente infimi ma che intrattengono per un po', quindi immolare il cinquino ci poteva stare", considerando anche che di giochi di ciclismo con cristiani in pista non è che ce ne fossero tanti (a qualcuno in Ungheria staranno fischiando le orecchie?).