Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti - Pagina 9

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Discussione: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

  1. #161
    o feio L'avatar di Opossum'
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    L'immagine del tizio malfatto che schiatta in primo piano in Veteran, clonazzo di Operation Wolf senza arte né parte pubblicato per Amiga, Atari ST e PC DOS, ha turbato profondamente la mia adolescenza. E, checché ne diciate, anche la vostra (se eravate sufficientemente cresciuti per vivere tutto ciò).
    Stessi sviluppatori (o quantomeno stessa software house) di Luxor, parrebbe.
    I like to take pictures, but I’m not a photographer, I like to create stories, but I’m not a writer; I like to ride bikes, but I’m not a cyclist, I like to drink beers, but I’m not a taster; I like walking in the mountains, but I’m not a hiker, I like to tell jokes, but I’m not so funny;
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  2. #162

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Opossum' Visualizza Messaggio
    Stessi sviluppatori (o quantomeno stessa software house) di Luxor, parrebbe.
    Impressionante questo tipo di gente che o faceva il clonazzo copiato uguale preciso al gioco famoso del momento (ma ovviamente eseguito con qualità "te lo fa ammiocuggino") o proprio apparentemente non era capace di muoversi, di pensare, di concepire, di sviluppare, di vivere, di amare...

  3. #163

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Fat Axl è un brutto ma curioso homebrew per Atari 7800 di qualche anno fa basato sul concept di Fast Food (ne è un hack, in realtà). Nei panni "teorici" di Axl (teorici perché non assomiglia manco lontanamente al famoso cantante, sul quale il gioco fa evidentemente body shaming a buon mercato) dovete mangiare tutto il mangiabile, tranne Slash e i barboncini che per qualche motivo sono odiati da lui al pari del chitarrista. "Ma siamo sicuri che...". Oh, questo è quello che dice l'autore. Slash e i barboncini.


  4. #164

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Il Gamate fu un clonazzo a tratti inquietante del Game Boy. Ne sto comunque esplorando la discografia, per puro masochismo, visto che è composta in massima parte di sfacciati clonazzi delle varie hit videoludiche del periodo. Comunque qualcosa qua e là non è malaccio come si dice, volendo, se si è di bocca buona come me, è possibile diverticchiarsi con alcuni titoli. C'è comunque ampio materiale per questa rubrica.

    Ah, non so se poi sia stato risolto il dibattito sulla reale origine della console, creata da tale Bit Corporation (la tesi prevalente sostiene venisse da Taiwan, ma c'è chi diceva anche Corea del Sud). Fatto sta che pare che il suo maggior successo lo ebbe proprio da noi (sarà, io mi ero pure dimenticato che esistesse), probabilmente perché la importò la potente Gig, con tanto di titoli semitradotti in italiano. Al titolo Bomb Blast è accompagnato un improbabile "Guerra di fantasmi" nell'impacciato tentativo di renderlo più affascinante ("Ooooh, i fantasmi che si fanno la guerra, cheffigata... MAMMA ME LO KONPRI????" "Ciro, ma è una console tarocca, non lo vedi? Ma che figura ci fai fare coi tuoi compagni di scuola? Poi passiamo per poveracci, anziché per ceto medio imborghesito con certe aspirazioni. Noi ti volevamo prendere il Game Boy vero, ed eri pure d'accordo fino a cinque secondi fa" "NuaaaaaoOOOOOOOOOHHHH, ORA VOJO IL GHEI MATE !!2!!!"). Il fatto che guglando escano spesso pubblicità o confezioni italiane sembrerebbe confermare questo fatto della sua diffusione dalle nostre parti (ovviamente diffusione relativa, resta sempre una roba molto di nicchia).

    Cito due titoli a caso. Devil Castle. Un impiegato del catasto dotato di mazzafrusto (o quello che è) si aggira chissà perché per ambienti platformeggianti, disseminati di porte (entrandoci, bisogna avviarsi lentamente verso uno spacciatore che prova a venderci cuoricini). Devastando parti dello scenario a casaccio escono fuori tane che portano alla chiave che ci permette di affrontare il boss di fine livello, o regalano altra paccottiglia. Il problema del gioco è che andare dal boss con la nostra armetta è inutile perché è troppo potente, bisogna grindare come i matti per dotarsi di un'arma presentabile, ma ciò è incredibilmente noioso e ripetitivo e meno interessante di una puntata de Un posto al sole. Nutrite il tutto con lo scrolling tellurico e le animazioni gelatinose tipiche del Gamate.

    Il già citato Bomb Blast (Bomb Blaster, sulla cover). È un Bomberman a scorrimento contraddistinto dall'assoluta povertà di idee e di mezzi, oltre che dalla solita gelatinosità. Il maldisegnato protagonista è preso di peso da Witty Apee, un platform grezzo ma che ho quasi apprezzato (a livello di guilty pleasure) per la stessa console. Spesso mi pare si riscontri questa cosa del riciclo sfacciato nell'ambito della produzione del Gamate: probabilmente bisognava sfornare un tot di titoli che clonassero le hit dei vari sottogeneri con poca gente a lavorarci sopra, e bisognava sbrigarsi. I nemici da unabomberizzare sono scelti a casaccio (che c'entrano i fantasmini di Pac-Man col resto? tutto fa brodo). Mentre giocate vedete e sentite solo l'urlo di dolore degli autori, un urlo che dice "siamo obbligati a fare questa cosa incredibilmente scolastica e tremante, priva di qualsivoglia barlume creativo, sennò ci danno in pasto ai cani". Più che un gioco è una disperata, postmoderna richiesta di aiuto.

    Nell'immagine, probabilmente la più ampia collezione di Gamate esistente, spammata su fesbu da un tizio.

    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 07-06-21 alle 11:40

  5. #165
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    creata da tale Bit Corporation (la tesi prevalente sostiene venisse da Taiwan, ma c'è chi diceva anche Corea del Sud)
    Beh, la Bit Corp. è taiwanese (anche se io in origine ero convinto fosse brasiliana, vatti a ricordare perché forse perché mi ero imbattuto in una recensione di Duck Maze su un sito di quelle parti, boh)

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    vedete e sentite solo l'urlo di dolore degli autori, un urlo che dice "siamo obbligati a fare questa cosa incredibilmente scolastica e tremante, priva di qualsivoglia barlume creativo, sennò ci danno in pasto ai cani"
    Ironico, per dei cinesi.
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  6. #166

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Sì, indubbiamente . A sostenere l'origine coreana erano tipo Old Computers punto com (tratta anche le console) in una voce ora cancellata... https://old-computers.com/museum/com...c=93&st=1&c=93 Anzi, non ha proprio più una voce sul Gamate, mentre ha quelle sui computer della Bit Corp. E quel sito che si propone di catalogare tutte le console mai uscite che ho linkato di recente nella Biblioteca (quello sostiene ancora l'origine coreana... poi c'è chi dice che la Bit Corp. fosse solo il nome che distribuiva, ma che l'hardware fosse fatto altrove).

    A una certa, curiosamente, comunque la Bit Corp. aprì una filiale argentina (!)


  7. #167
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    Sì, indubbiamente . A sostenere l'origine coreana erano tipo Old Computers punto com (tratta anche le console) in una voce ora cancellata... https://old-computers.com/museum/com...c=93&st=1&c=93 Anzi, non ha proprio più una voce sul Gamate, mentre ha quelle sui computer della Bit Corp. E quel sito che si propone di catalogare tutte le console mai uscite che ho linkato di recente nella Biblioteca (quello sostiene ancora l'origine coreana...
    C'è anche da dire che Wiki riporta altre ditte coinvolte nello sviluppo del Gamate, ovvero Gamtec e Dunhuang Technology: la prima è taiwanese pure lei, la seconda non la conosco ma non suona come un nome coreano. Insomma, non sono un esperto ma la teoria coreana mi lascia perplesso.

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    poi c'è chi dice che la Bit Corp. fosse solo il nome che distribuiva, ma che l'hardware fosse fatto altrove).
    Questo sembra plausibile: ci sono più famicloni che stelle nel cielo, e tanti erano fatti da ditte che erano principalmente software house (penso anche al Q-Boy della mia adorata Sachen) e che pare quindi sensato si siano appoggiati a terzi.

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    A una certa, curiosamente, comunque la Bit Corp. aprì una filiale argentina (!)

    [img]https://i.ibb.co/xMKnsSg/BITArgentina.webp[img]
    Questa non la sapevo
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  8. #168

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Ora mi sto dedicando all'Aquarius, lo sventurato computer marchiato Mattel che probabilmente riuscì a battere qualche record relativo alla minor permanenza in assoluto nei negozi, oltre a quello della tastiera più immonda mai rifilata. Sì, peggio anche di quella dello Speccy. Cominciamo col dire che un tizio, il povero Kevin Baker, si sarà sobbarcato da solo l'onere di scrivere tipo la metà dei titoli usciti in pochissimo tempo, altro che crunch time di quelli di Red Dead Redemption 2 e ragazzini spediti a estrarre il cobalto per i cellulari. Altro aspetto caratteristico dell'Aquarius sono i caricamenti da nastro, spezzati in più parti. Date il CLOAD e caricate una parte, poi date RUN, altro CLOAD e caricate la seconda, e ancora RUN (per un clone di Space Invaders chiamato fantasiosamente Invaders bruttissimo e coi caratteroni a stento ridefiniti – l'Aquarius ovviamente tra le altre disgrazie non aveva sprite gestiti in hardware – è necessaria, chissà perché, anche la terza passata... m'immagino la gioia a farlo sulla macchina vera coi tempi di caricamento veri).

    Trovare un titolo brutto tra quelli pubblicati (a volte in raccolte, tipo quelle "Games qualcosa") non è impresa particolarmente ardua, anzi. Peraltro non mancano soprese, quasi a livello di pubblicità ingannevole. Uno carica Battle Zone (ovviamente timbrato Baker) e pensa "vabbè, sarà BattleZone, quello famoso dell'Atari a grafica vettoriale, no?", invece non c'entra una ceppa, ed è un misero fixed shooter 2D nel quale bisogna alzare e abbassare una torretta per tirare giù navi e aerei, ma le partite durano pochissimo visto che siamo lentissimi nel fare ciò mentre la roba che ci piove addosso da ogni direzione è velocissima.

    Comunque spicca in trasandatezza la conversione di BurgerTime, che pure su Intellivision era un piccolo capolavoro (benché troppo facile e contraddistinto da un insalubre colore sul verdastro degli hamburger). Qualche buontempone ha ritenuto che una simile ciofeca meritasse la truffaldina pubblicazione su cartuccia, anziché sull'umile nastro, come la maggior parte dei titoli. I personaggi sono lenti, sgraziati e inguardabilmente squadrati, e l'AI è a dir poco patetica, al punto che certe volte i nemici si mettono a girare in loop per i fatti loro senza nemmeno cagarci. In apparenza è molto difficile, ma data la stupidità degli avversari è possibile affinare una tecnica (vista da un masochista che è in grado di giocarci per ore) per raggrupparseli tutti dietro il culo e farli cascare coi pezzi di hamburger, strappando un bel malloppo di punti. Non metto immagini per non essere accusato di turbare i sonni di qualcuno.
    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 09-06-21 alle 08:24

  9. #169

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Mentre la Sega si apprestava a testare le gioie della tridimensionalità (farlocca) applicata agli spara e fuggi con il leggendario e isometrico Zaxxon, la Data East, non vista da nessuno, provava un approccio del tutto differente al tema, cercando di sfuggire all'opprimente piattume bidimensionale allora imperante con questo Zoar, titolo ad andamento verticale nel quale un aereo da guerra può volare a diverse altezze. Detto così pare anche promettente, ma purtroppo venne fuori un papocchio ingiocabile. Non si capisce un cazzo di quello che succede sullo schermo, quali cose possiamo colpire e quali no all'altezza alla quale voliamo, pertanto la sensazione è di avere a che fare con un gioco dal rilevamento di collisione pesantemente bacato o fatto a casaccio. L'azione è sì veloce, pure troppo, ma, appunto, confusa e incredibilmente ripetitiva e per nulla stimolante: gli autori non sono riusciti a creare quella tensione e quell'hype in vista di determinati obiettivi propria dei classici del genere. Cioè, il titolo era concettualmente avantissimo per l'82, purtroppo è irredimibile.


  10. #170

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Le ruspanti copertine delle improbabili compilation spagnole.



    That smile... That damned smile.

    Ultima modifica di Major Sludgebucket (ABS); 23-06-21 alle 05:32

  11. #171
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Stavo guardando Psycho (sì, non l'avevo ancora mai visto) e mi è tornato in mente l'omonimo videogame, teoricamente basato sul capolavoro di Hitchcock ma che in realtà gli somiglia più o meno quanto può somigliargli Fast&Furious o La corazzata Potemkin.

    Non ci ho mai realmente giocato, lo conosco solo di fama, quindi non posso dilungarmi. Vi sgancio pertanto
    la recensione di JustAdventure (che non sapevo fosse deceduto, peccato, fortuna che c'è webarchive) e un video di gameplay, che si attesta sui 5 minuti di durata e dovrebbe pertanto essere comprensivo dell'intero gioco.


    Ultima modifica di Opossum'; 04-07-21 alle 14:56
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  12. #172

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Opossum' Visualizza Messaggio
    Stavo guardando Psycho (sì, non l'avevo ancora mai visto)
    Ban.

  13. #173
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    Ban.
    Andava fatto prima, ormai l'ho visto
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  14. #174

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Cloni di Forbidden Forest (!) ingiustamente (?) rimossi dalla Storia: Amazon Warrior di Geoff Sumner (New Generation Software, 1985). Vista la fluidità dello scorrimento, direi apprezzabile soprattutto dai fan dell'INGV. Notare anche la vaga ma sapiente spruzzata di Aztec Challenge (il blocco bianco che precipita a casaccio dall'alto nel livello del tempio). Geoff Sumner (parente del redattore inventato di Zzap!64?) confermerà la propria esistenza con Arcana, praticamente l'Entombed/The Staff of Karnath/ecc. per quelli che non avevano i soldi per comprare l'original... ah, no, la New Generation Software 'sta roba aveva l'ardire di venderla a prezzo praticamente pieno.


  15. #175

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Virtual Hydlide (parte di una serie di titoli) fu un tentativo di RPG pseudotridimensionale per Saturn, uscito nel primo periodo di vita della macchina, abb. interessante ma controverso. L'idea della mappa generata casualmente, con annesse quindi potenziali infinite avventure, era valida, ma nella realizzazione pratica questa varietà non si avverte. Le cose da fare e da cercare sono sempre le stesse, i combattimenti contro le creature, nel concreto bidimensionali, sono caotici, e perlustrare il vastissimo paesaggio risulta noioso. Oltre a ciò il gioco sconta una serie di problemi grafici (tipo animazioni allucinanti e scattosità assortita) e tecnici, come una ridicola gestione della telecamera che rende alquanto problematico in certe situazioni difendersi dagli attacchi nemici.


  16. #176
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    Le sagge impostazioni della ricerca avanzata del sito che sta facendo le scarpe a un'istituzione come World of Spectrum, ormai piuttosto allo sbando, come i suoi stessi, allarmati fan stanno facendo ripetutamente notare, cioè Spectrum Computing (co.uk).

    [url=https://ibb.co/Qfgbykb][img]https://i.ibb.co/s2fm8Cm/spectrumcomputing-co-uk.jpg[img][url]
    Gravedigging per segnalare che -me ne sono accorto solo ora- pure i due Lemon adesso linkano a SC invece di WoS quando indicano le conversioni da/per Spectrum
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  17. #177
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    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Rilasciato solo in Giappone nel 1995, Cosmic Race è il figlio unico e solo di una software house a nome Neorex - plausibilmente una congrega di amici che avevano messo mano su uno Yaroze. Trattasi di un confusissimo gioco di guida in cui un manipolo di beoti male assortiti gareggia su auto volanti per primeggiare in corse lunghe come i titoli della Wertmuller. Totalizzò un clamoroso 0% su non ricordo più quale rivista (comunque c'è nel video).

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  18. #178

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    "I had a lot of fun with Big Rigs" .

  19. #179

    Re: Giochi vintage particolarmente brutti e goffamente malriusciti

    Climb-It per Amstrad CPC (ovviamente un clonazzo senza arte né parte di Donkey Kong). Ovvero: quando la copertina fatta da mio cuggino per l'equivalente di 5.000 lire in sterline genera psichedelicamente un Kong intento a riflettere sul significato della vita, sull'universo e sul come fare a reggere la mandibola penzolante, mentre la prelevata Chiara "Pauline" Ferragni sfoggia con sufficienza un'espressione alla "che vuole mo 'sto coso, devo andare ad aggiornare istagra'".


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