Granblue Fantasy: Relink – Recensione

PC PS4 PS5

Con Granblue Fantasy: Relink, Cygames cerca di seguire la strada tracciata da Capcom con l’hunting game per antonomasia. Una lezione dura da apprendere, a quanto pare.

Sviluppatore / Publisher: Cygames / Cygames Prezzo: € 59,99 Localizzazione: Testi Multiplayer: Cooperativo online PEGI: 12 Disponibile su: PC (Steam), PlayStation 4, PlayStation 5 Data d’uscita: 1 febbraio 2024

È il gioco che ha spodestato Puzzle & Dragons dai cellulari giapponesi, è la mania che ha catturato l’immaginario di una nazione con un chirurgico attacco sinestetico che riunisce il direttore artistico Hideo Minaba allo spartito di Nobuo Uematsu al servizio di un gioco di ruolo immediato e supportato da una lore appassionante.




Le avventure del giovane Gran, della misteriosa Lyria e del resto della ciurma composta da eroi e reietti alla ricerca dell’isola celeste conosciuta come Estalucia sono un fenomeno difficile da ignorare, anche quando il cellulare è spento: lo scorso mese ce le siamo date di santa ragione con il promettente picchiaduro Granblue Fantasy Versus: Rising e ora è il turno di questo gioco di ruolo d’azione, da lungo atteso e finalmente tra di noi.

GRANBLUE FANTASY: RELINK CONTRO LA CHIESA DI AVIA

Viaggiano tra le nuvole a bordo di un’aeronave, ma non sono i protagonisti di Skyes of Arcadia. I navigatori del cielo comandati da Gran hanno davanti un gioco dotato di due anime ben distinte, che propongono un’avventura da giocare da soli e un robusto comparto a base di missioni affrontabili in solitaria e online, perennemente alla ricerca di materiali da raccogliere e potenziamenti necessari per combattere nemici sempre più impegnativi. Praticamente, sulla carta, l’esperienza ideale per i fan di Monster Hunter, al netto di alcune cruciali differenze che analizzeremo andando avanti. Io ho completato l’avventura principale in una dozzina di ore, incontrando tutti i cliché che anni d’animazione giapponese hanno tenuto in serbo per questo momento.

Quando il party attiva all’unisono le tecniche più potenti assisterete a questa scena, combinando il danno.

Troverete cattivi carismatici, mostri colossali e tecniche esplosive che riempiono lo schermo nella loro deflagrante teatralità sulle tracce dell’enigmatica Chiesa di Avia; l’unica cosa assente all’appello è l’esplorazione libera, perché ogni mappa sarà sostanzialmente un lungo corridoio verso il boss di turno, inframmezzato occasionalmente da gruppi di nemici. Sì, potrete parzialmente deviare dalla (letteralmente) retta via alla ricerca di tesori o collezionabili, ma se in un gioco di ruolo esigente perdervi in uno sconfinato mondo, allora Granblue Fantasy: Relink non fa per voi. La vera star è platealmente il sistema di combattimento in tempo reale: è velocissimo, preciso e dinamico, immediatamente familiare ai fan dei Musou con le sue combinazioni di attacchi deboli e forti e trova nella varietà la sua raison d’être in virtù di un cast numeroso e sfaccettato.

La vera star è platealmente il sistema di combattimento in tempo reale: è velocissimo, preciso e dinamico

Se è vero che, almeno all’inizio, Gran e i suoi cinque amici saranno le uniche risorse a disposizione per salvare Lyria, andando avanti potrete avvalervi dei servigi di altri dodici ceffi. Sono sufficientemente differenti da offrire ognuno qualcosa di diverso, ed è un piacere immenso metterli alla prova per scegliere i favoriti, soppesando anche le immancabili affinità elementali per creare la squadra perfetta. C’è un artista marziale che si avvale di combo e counter per accumulare la forza da riversare in un unico colpo fatale, un cavaliere che continua imperterrito a combattere schivando nella foga al momento opportuno, fucilieri con tanto di sistema di puntamento in prima persona e così via; ognuno può essere migliorato spendendo punti in una coppia di alberi delle abilità adibiti all’attacco e alla difesa, dove ottenere tra l’altro una marea di skill da equipaggiare in gruppi da quattro e usare in battaglia agilmente con la pressione dei dorsali.

I personaggi sono assai vari. Sì, è l’attacco speciale di Rosetta.

Questi punti possono essere recuperati un po’ ovunque e vengono conservati in una riserva comune, dunque nulla vi vieta di potenziare immediatamente una nuova recluta particolarmente promettente. Cygames apparentemente tiene molto al fatto che anche gli occidentali si innamorino di un simile cast, e offre una serie di missioni dedicate ai singoli personaggi dove c’è solo da leggere lunghi retroscena che, al termine, serviranno a tracciare la personalità del guerriero di turno, con appena un paio di combattimenti buttati tra le righe di testo per ravvivare il tutto; una scelta decisamente noiosa, se in palio non ci fossero bonus alle caratteristiche elargite ai lettori capaci di sciropparsi il tutto!

RAPIDO E LETALE

A parte questo, provare i nuovi venuti sperimentando combo e mosse speciali è una vera gioia, impreziosita dall’arte di Minaba e da una grafica che – pur non facendo faville per quel che riguarda la conta poligonale – risulta semplicemente incantevole grazie a un uso del colore particolarmente evocativo. Il gioco è anche abbastanza parsimonioso nell’elargire gli inviti che consentono di reclutare i nuovi guerrieri, donati solitamente a particolari intervalli o completando missioni secondarie. Per intenderci, io durante la campagna principale sono riuscito ad arruolarne solo quattro, rendendo ogni nuova acquisizione un evento speciale nonché un intelligente espediente per mantenere alto l’interesse anche dopo i titoli di coda.

Il punto debole è il numero limitato di mostri, destinati a causare un’inevitabile sensazione di già visto dopo qualche ora

Giocando da soli Granblue Fantasy: Relink permette di scegliere liberamente l’eroe da comandare nei momenti di pausa favorendo la sperimentazione e la ricerca del moveset ideale, ma quando le cose si fanno movimentate c’è davvero da divertirsi contro gli avversari più massicci, specie quando perdono la testa entrando in uno stato di rabbia o – ancora peggio – sete di sangue. In queste situazioni i bestioni sfoggiano le loro tecniche più micidiali, evidenziando sull’area di gioco aree e traiettorie che a breve verranno investite dalla loro ferale rabbia, trasformando l’azione in una sorta di esaltante danmaku.

 Le città sono davvero belle, ma c’è poco da fare.

Per evitare di incassare il danno è possibile alzare una fragile parata o effettuare fino a tre schivate consecutive, sperando di innescare qualche breve istante di invulnerabilità quando il colpo viene evitato con tempismo perfetto. L’unico punto debole in questo idillio bellico è il numero limitato di mostri, ovviamente presenti in varianti cromatiche o elementali, ma comunque destinati a causare un’inevitabile sensazione di già visto dopo qualche ora. Mettendo le mani avanti, posso anticiparvi senza troppi spoiler che qualche minaccia nuova si paleserà raggiungendo i gradi di difficoltà più alti nelle missioni; allo stesso modo, la popolarità di Granblue in patria porterà in futuro sicuramente novità sotto questo profilo, tuttavia, allo stato attuale, non troverete la grande varietà offerta dall’hunting game firmato Capcom, per fare un paragone tanto scomodo quanto necessario.

TUTTO UN ALTRO MONDO

Rispetto all’esimo rivale, Granblue Fantasy: Relink mostra da subito un’anima più casual. Prima di tutto è possibile mordere la polvere un numero infinito di volte, visto che per tornare in gioco è sufficiente uscire dallo stato di stordimento bevendo una pozione, smanettando come pazzi o velocizzando il processo con l’aiuto degli altri giocatori all’interno di un limite di tempo particolarmente generoso; vi basti sapere che sono arrivato al rango di missioni “Molto difficile” senza vedere la sequenza di game over neppure una volta. Poi, una volta intrapresa una missione, l‘azione è immediata, con tutti i pro e i contro che questo comporta.

Il colpo d’occhio non delude mai.

Non c’è una mappa da esplorare per raccogliere risorse da combinare, e la dotazione di oggetti ristorativi è fissa, rimpinguata nella campagna accedendo ai punti di salvataggio, che presentano i servigi di fabbro e commerciante per rendere l’esperienza il più immediata possibile. Questa semplicità si estende di riflesso ai due centri abitati; tra le loro mura sono presenti strutture di rito come il banco delle missioni, il mercante o il fabbro, ma non troverete gente con cui chiacchierare, a parte ovviamente gli NPC necessari al proseguimento della trama o quelli disposti a proporre semplici quest secondarie.

Rispetto a Monster Hunter, Granblue Fantasy: Relink mostra da subito un’anima più casual

L’equipaggiamento si limita inoltre alle sole armi, che si prendono la briga di introdurre bonus supplementari grazie a un sistema di gemme da incastonare chiamati sigilli. Il gioco rende disponibili nuovi strumenti di morte avanzando di grado, permettendo di potenziare fino a sei livelli quelli già in possesso investendo una serie di componenti ovviamente sempre più rari da ottenere; allo stesso modo, le abilità migliori dei personaggi diventano disponibili esclusivamente andando avanti, creando in questo modo un contenuto endgame probabilmente destinato solo ai più tenaci. Questi dovranno darsi da fare per ottimizzare al meglio il proprio guerriero preferito anche solo per giocare online in maniera decorosa e non pesare eccessivamente sul party, dato che ogni missione presenta una serie di obiettivi facoltativi (abbatti il boss in cinque minuti, ad esempio) che determinano la quantità e il pregio delle ricompense.

In Breve: Granblue Fantasy: Relink è un diamante allo stato grezzo, dotato di un numero limitato di colossali avversari e di diverse scelte e concessioni che contribuiscono a rendere meno appagante la sfida e l’interesse a lungo termine. Se siete appassionati (o anche solo interessati) all’universo creato da Cygames, è probabile però che il ricco e carismatico cast di personaggi giocabili possa farvi chiudere un occhio. Decisamente un gioco creato per i fan.

Piattaforma di Prova: PC
Configura di Prova: Ryzen 7 5800X, RTX 4070 12Gb, RAM 32Gb 3600Mhz, SSD
Com’è, Come Gira: 120 fps fissi in ogni situazione, con i dettagli impostati su Ultra. Non c’è da stupirsi, visto che l’affascinante direzione artistica maschera egregiamente la natura crossgen del gioco.

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Pro

  • Sistema di combattimento arcade esaltante / Un gran numero di interessanti personaggi da giocare / Un buon punto d'ingresso per l'universo di Granblue Fantasy

Contro

  • Campagna estremamente lineare e breve / Scelte di design che banalizzano la sfida / Bestiario al momento limitato.
7.5

Buono

Il retrogamer della redazione, capace di balzare da un Game & Watch a un Neo Geo in un batter di ciglio, come se fosse una cosa del tutto normale. Questo non significa che non ami trastullarsi anche con giochi più moderni, ma è innegabile come le sue mani pacioccose vibrino più gaudenti toccando una croce digitale che una levetta analogica.

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