Sopravvissuto (The Martian) - Recensione


In un futuro non troppo lontano l’uomo è arrivato su Marte. L’equipaggio della missione spaziale Ares della NASA deve però affrontare un imprevisto: una tempesta di sabbia molto violenta sul pianeta rosso che li costringe alla fuga. Nel caos che segue, il biologo Mark Watney (Matt Damon) resta disperso e viene dato per morto dal capitano Melissa Lewis (Jessica Chastain) che, insieme al resto dell’equipaggio, monta sulla navicella destinata a riportarli sulla Terra. Mark però è vivo e vegeto e si trova a dover sopravvivere da solo nell’installazione della missione, con viveri per qualche centinaio di giorni e senza possibilità di contattare il quartier generale. Deciso a non morire a milioni di chilometri da casa, Mark si mette all’opera per sfruttare tutte le conoscenze ingegneristiche e sopravvivere il più a lungo possibile.
Affidare un film di fantascienza alla mano esperta di Ridley Scott sembrerebbe la trovata del secolo. Perfino l’imperfetto Prometheus sopperiva alle tantissime ingenuità con un’idea affascinante e interessante. Sopravvissuto – The Martian non è altrettanto ambizioso: tratto dal best seller di Andy Weir la vicenda che racconta è tanto semplice quanto efficace. Praticamente un rigore a porta vuota. La sua dimensione è quella di un Cast Away spaziale ma sopperisce alla lagna del film con Tom Hanks grazie a un personaggio scritto con spirito, che non si lascia mai scoraggiare e resta divertente, capace di reggere da solo buona parte del tempo sullo schermo. L’atmosfera leggera, stemperata solo da occasionali momenti di sconforto per le piccole sconfitte che Mark deve tollerare, è condivisa anche sulla Terra. Il film è pervaso da una grande positività, una voglia di cooperazione a volte quasi favolistica che spinge le grandi potenze del mondo a unire le forze per riportare a casa Watney.
È d’obbligo il parallelo con l’altro grande blockbuster di fantascienza dello scorso anno, Interstellar, e il paragone è un tantino ingeneroso: pur trattandosi di film dalle tematiche e dal risultato estremamente diverso, in The Martian manca del tutto quella tensione e propensione al sacrificio che era vero e proprio fuoco vitale per il film di Nolan. Sì, è interessante vedere questa ennesima lotta dell’uomo contro la natura, e un paio di scene valgono certamente il prezzo del biglietto (su tutte quella accompagnata da Starman di David Bowie), così come l’aspetto visivo, vero e proprio fiore all’occhiello del regista americano che da quel punto di vista non ha mai deluso. Eppure manca il guizzo, gli attimi di tensione, l’elemento che elevi il film a qualcosa di più di quello che è: un buon film di intrattenimento e poco più.

VOTO 7,5

sopravvissuto cinema immagine (1)Genere: fantascienza, drammatico
Publisher: Scott Free Productions
Regia: Ridley Scott
Colonna sonora: Harry Gregson-Williams
Interpreti: Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Sean Bean
Durata: 141 min

Articolo precedente
tgm 325 cover

TGM 325 - Ottobre 2015

Articolo successivo

Sicario - Recensione

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata