Sicario - Recensione


Kate (Emily Blunt) è un’agente dell’FBI che, durante un’azione contro l’ennesimo rifugio del Cartello messicano in Texas, finisce per cadere vittima di un attentato che costa la vita ad alcuni dei suoi colleghi. Decisa a fare giustizia si unisce a una task force della CIA nella quale l’agente speciale Matt Graver (Josh Brolin) e Alejandro (Benicio del Toro) la istruiscono a proposito della guerriglia al Cartello in atto in Messico. Kate si trova catapultata in un inferno in cui il confine tra le due fazioni è talmente labile da essere invisibile: le forze dell’ordine sembrano banditi, bene e male si mescolano. Kate cerca di capire il suo ruolo all’interno di una guerra che vorrebbe combattere ma dalla quale si sente improvvisamente esclusa, divisa tra la paura di scavalcare il protocollo e la necessità di portare a casa un risultato.
Denis Villeneuve è un regista che si è fatto conoscere grazie a un utilizzo mai banale della violenza e al continuo tira e molla tra bene e male, sempre a cavallo di una zona di grigio. Il suo Prisoners era la rappresentazione perfetta di una politica violenta e reazionaria che combatte il fuoco col fuoco e Sicario ne riprende in parte il discorso. Il nuovo film del regista canadese parte da un argomento ben noto al cinema post 11 settembre, quello dell’eccesso del controllo che sfocia in un sopruso ancora più grave della violenza fisica: qual è la linea di confine che non va superata, chi controlla che l’ordine non diventi caos? Sono le domande che si fa Kate, quando è costretta a ripensare al protocollo da seguire una volta entrata nella squadra che lotta contro il Cartello messicano. La frattura che Villeneuve rappresenta sullo schermo è potente: da una parte un territorio, quello americano, diviso da una frontiera che argina tutto l’orrore di una vera e propria guerriglia, dall’altra la fine della dicotomia che per Kate è sempre stata promessa di ordine, perfino nell’abisso che è costretta ad affrontare giornalmente. La sua sovrastruttura di regole da seguire crolla come un castello di carte a contatto con i metodi oscuri e coercitivi della CIA.
Fotografia livida che si incupisce insieme al destino della protagonista e atmosfere che oscillano tra Michael Mann, Katrine Bigalow e i fratelli Coen di Non è un Paese per vecchi. Nero e terribile, Sicario è uno dei thriller migliori dell’anno.

VOTO 8,5

Sicario-cover-locandinaGenere: drammatico, thriller
Publisher: Black Label Media, Thunder Road Pictures
Regia: Denis Villeneuve
Colonna sonora: Harry Gregson-Williams
Interpreti: Emily Blunt, Benicio Del Toro, Josh Brolin, Jon Bernthal
Durata: 121 min

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