Main Assembly – Recensione

PC

Un sandbox dove creare e personalizzare robot in ogni minimo particolare, dal telaio alla meccanica, fino alla programmazione delle componenti elettroniche. Questo – e non solo – è Main Assembly.

Sviluppatore / Publisher: Bad Yolk Games / Team17 Prezzo: € 19,99 Localizzazione: Testi Multiplayer: Online PEGI: 12+ Disponibile su: PC (Steam)

Molti anni fa non perdevo nemmeno una puntata di un programma televisivo intitolato Robot Wars. Data la sua popolarità, sicuramente i meno giovani come me ricorderanno che il focus della trasmissione erano gli scontri fino all’ultimo ingranaggio tra robottini radiocomandati. Il bello è che raramente si vedevano due creazioni uguali. Certo, magari struttura, armi e modalità di funzionamento o movimento potevano assomigliarsi, ma ogni squadra riusciva a personalizzare il proprio robot rendendolo a suo modo unico.





Il concetto alla base di Main Assembly, videogioco sviluppato da Bad Yolk Games edito da Team17, è più o meno lo stesso, sebbene non si limiti a proporre i soli combattimenti tra bot. Di fatto ci troviamo di fronte a un sandbox che offre una serie di strumenti avanzati e piuttosto elaborati utili a costruire il proprio automa virtuale, a partire dalla realizzazione dello chassis, passando per le personalizzazioni estetiche, fino ad arrivare – naturalmente – alla programmazione dei movimenti e dei dispositivi accessori connessi al telaio.

SERVIRÀ UNA LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA?

La domanda con cui apro questo paragrafo non è casuale, e la risposta è “no, ma di certo aiuta” questo perché il primo ostacolo da superare è probabilmente il più difficile. La barriera all’ingresso di Main Assembly potrebbe apparire insormontabile ai più perché purtroppo il tutorial si limita a fornire un’infarinatura approssimativa che a malapena copre le nozioni di base legate al movimento della visuale e allo strumento di creazione del robot. Tutto il resto, come per esempio la programmazione avanzata dei comandi del bot, la saldatura delle parti metalliche, la costruzione di aeromobili e via discorrendo, è invece relegato a una playlist di video sul canale YouTube degli sviluppatori. Un metodo a dir poco discutibile per illustrare le fondamenta di un titolo decisamente complesso.

Main Assembly recensione 05

Un robot da combattimento piuttosto classico, con quel bel martello collegato a un pistone.

Tuttavia, una volta oltrepassata questa barriera e preso confidenza con tutto ciò che il gioco ha da offrire, ecco che Main Assembly si rivela per quello che davvero è: un’eccellente strumento di creazione di robot virtuali il cui unico limite è rappresentato dalla fantasia del giocatore.

La barriera all’ingresso potrebbe apparire insormontabile

Intendiamoci, i tool a disposizione restano complessi anche dopo aver visionato tutti i tutorial predisposti dal team di sviluppo, soprattutto se non vorrete limitarvi a costruire una banale macchinina la cui unica complessità è rappresentata dall’avere quattro ruote motrici. Eppure l’opera di Bad Yolk è in grado di dare tantissime soddisfazioni.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Possibilità creative virtualmente infinite. / Supporto nativo al Workshop di Steam. / Si possono far combattere i robot!

Contro

  • Tutorial troppo scarno. / Interfaccia a tratti confusionaria. / Telecamera da rivedere.
8

Più che buono

Le leggende narrano che a Potenza ci sia un antro dentro al quale vive una misteriosa creatura chiamata Alteridan. In realtà è solo il nostro Daniele, che alterna stati diurni di brillantezza ad altri notturni dove i suoi amici non hanno ancora capito che non conviene fargli assumere troppo alcol.

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