Miitopia - Recensione

3DS

C’era una volta il regno di Miitopia, dove tutti vivevano felici e nulla poteva andare storto. Almeno fino all’arrivo del cattivissimo Duca del male Bisboch, perniciosa entità capace di rubare i volti agli indifesi sudditi per trapiantarli sui mostri del suo esercito. Sarebbe andato tutto in malora se non fosse stato per il cuoco Dan Hero, unico baluardo contro l’assoluto potere del tiranno, nonché capo di un gruppo di avventurieri votato alla salvezza di Miitopia, uniti sotto il vigile sguardo del potente eremita Chuck Norris. Un manipolo di eroi comprendente, tra gli altri, l’amico di vecchia data Andro e Jack Black, di passaggio da quelle parti. Il tutto mentre Re Batman si ingozza nel suo castello, ignaro che il cuore della dolce principessa Zelda viene conteso tra il Drugo e Walter de Il grande Lebowski.

QUEL TAPPETO DAVA DAVVERO UN TONO ALL’AMBIENTE, VERO?

Quel che avete appena letto non è il mio ultimo delirio in seguito a un sbronza particolarmente devastante, bensì parte della trama che mi sono gustato giocando al “mio” Miitopia. Calmi, non c’è bisogno di abbandonare questa recensione qualora il cast non incontrasse le vostre simpatie, perché probabilmente durante la vostra avventura il Duca del male potrebbe essere interpretato dal vostro vicino di casa, dalla vostra fidanzata o addirittura da Captain Falcon. Dipende dai Mii che avete a disposizione, una delle più spiritose invenzioni nella recente storia di Nintendo.Miitopia immagine 3DS 05

il cast dell’avventura dipende dai Mii che abbiamo a disposizione

Miitopia ci permette infatti di far indossare agli avatar dal grosso testone i costumi di scena dei vari attori virtuali che animano un’avventura fantasy decisamente sopra le righe, in un viaggio non particolarmente impegnativo, cionondimeno davvero spassoso. I Mii possono essere reclutati pescando dai salvataggi di Tomodachi Life, scegliendo tra quelli degli amici, creandoli al momento o attingendo dal cosiddetto Congresso Mii, un catalogo di avatar particolarmente riusciti, votati dagli utenti di tanto in tanto all’accensione del gioco.

Miitopia immagine 3DS 04Una volta scelto un volto più o meno noto arriva il momento di stabilirne il carattere, un valore che influirà il suo comportamento in battaglia o nelle relazioni con i compagni di viaggio. Un personaggio stoico potrà ad esempio porsi a muso duro di fronte a un attacco nemico guadagnando un bonus alla difesa, oppure rivelarsi un “testone” (pun intended) discorrendo con i compagni, garantendosi l’antipatia degli interlocutori. Le relazioni sono quindi importantissime, perché verranno progressivamente alterate per guadagnare potenti vantaggi in battaglia o, al contrario, spiacevoli situazioni in cui i Mii si mettono i bastoni tra le ruote a vicenda, ostacolandosi per antipatia o per farsi belli agli occhi di un altro personaggio. Considerando che in combattimento avremo il controllo totale sul solo protagonista, è decisamente consigliabile sanare eventuali dissapori prima che spiacevoli litigi mandino alle ortiche lo scontro con un boss, magari piazzando due teste calde che si odiano nella stessa camera. Ci arriviamo subito…

A VOLTE SEI TU CHE MANGI L’ORSO…

Dopo aver – letteralmente! – dato un volto al protagonista e alla sua nemesi, altri compagni si uniranno nel corso dell’avventura, ricoprendo ruoli fantasy più o meno canonici quali guerriero, mago, sacerdote, ladro, cuoco e cantante, ognuno destinato a sviluppare capacità e incantesimi salendo di livello.

Miitopia immagine 3DS 08Miitopia non vuole essere un complesso gioco di ruolo portatile, bensì un’esperienza spiritosa e rilassata, adatta tanto ai più giovani quanto ai videogiocatori più navigati, magari stressati dopo una giornata di lavoro e ben disposti a farsi quattro risate in un’avventura fuori di testa. Per questo motivo molte delle meccaniche del genere sono state semplificate e rese più immediate, vedi il movimento nelle lande di Miitopia che avviene automaticamente da un nodo all’altro sulla mappa di gioco. Durante lo spostamento potremo quindi vedere il nostro gruppo che si muove autonomamente scambiando battute, interrompendo la marcia in caso di scoperte, battibecchi, bivi o banali incontri con i nemici, da affrontare con un sistema a turni dei più classici.

molte meccaniche del genere sono state semplificate e rese più immediate, come il movimento nelle lande di Miitopia che avviene automaticamente

Va detto che, almeno nelle prime fasi, i nemici picchiano duro, ma fortunatamente Miitopia presenta alcune idee inedite. Un compagno vittima di stati alteranti potrà ad esempio essere inviato in una zona franca nelle retrovie dove recuperare indisturbato il senno e anche una manciata di mana e punti ferita, mentre delle speciali pepiere potranno essere impugnate per rimettere in sesto la squadra, un pizzico alla volta. Pur con una capacità limitata, le pepiere potranno essere usate con maggiore frequenza ogni volta che sconfiggeremo cinquanta mostri, liberando quindi altrettanti volti dal giogo di Bisb… del Duca del male. Alla fine di ogni viaggio ci attenderà una locanda, dove recuperare vitalità e mana, nonché sistemare i membri del gruppo per la notte, sanando inimicizie e stringendo alleanze. All’alba sarà poi opportuno devolvere denaro a destra e manca per far comprare al cantante quel bellissimo microfono a forma di cono gelato o procurare al guerriero la “temibile” armatura rosa a pois.

Miitopia immagine 3DS 09Per la crescita del party si rivela fondamentale il pasto, con avventurieri differenti che reagiranno in modo diverso alle pietanze somministrate, aumentando in modo più o meno intenso le caratteristiche. E nel caso avanzassero dei tagliandi (racimolabili, ad esempio, votando i volti più meritevoli nel Congresso Mii) sarà opportuno fare una puntata al casinò di tanto in tanto, con ricchi premi in palio. Una volta tornati in marcia, è il caso di tenere gli occhi aperti per qualche particolare incontro: siccome i Mii paiono andare parecchio d’accordo con gli amiibo, un fan di Nintendo aspetta solo di essere scovato, nascosto tra le lande di Miitopia nella trepidante attesa che qualcuno gli mostri la sua collezione di statuette in cambio di alcuni costumi esclusivi.

Miitopia è come viene descritto nella recensione, né più né meno. La grafica è spiritosa, ma poco più che funzionale e l’audio non si permette particolari slanci, con alcune tracce sonore messe in secondo piano dal gibberish dei Mii. L’avventura è divertente ma semplice, e verrà ricordata sicuramente per le risate strappate, piuttosto che per il livello di sfida. Piacevole e decisamente a suo agio nelle mani dei più giovani, per quel che dura.

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Pro

  • Divertente dall’inizio alla fine.
  • Interessanti e coinvolgenti le dinamiche tra i Mii.

Contro

  • Estremamente semplice.
  • Esteticamente poco più che funzionale.
7

Buono

Il retrogamer della redazione, capace di balzare da un Game & Watch a un Neo Geo in un batter di ciglio, come se fosse una cosa del tutto normale. Questo non significa che non ami trastullarsi anche con giochi più moderni, ma è innegabile come le sue mani pacioccose vibrino più gaudenti toccando una croce digitale che una levetta analogica.

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