Monstro Giganto – Recensione C64

Divertiamoci con Monstro Giganto, un gioco per Commodore 64 a metà strada fra Rampage, Budokan e Sfida Ring!

Sviluppatore / Publisher Pirates of Zanzibar / RGCD Prezzo da $7,99 digital download, da £ 35 cartuccia Localizzazione Assente Multiplayer locale PEGI 7 Lo trovi su: itch.io

Ve lo ricordate, Sfida Ring? Era un giocattolo della Bandai, molto in voga negli anni 80, che contrapponeva due pugili di plastica (in Italia lo distribuiva Giochi Preziosi e si trovava anche col nome “Super Ring”). I due giocatori potevano allontanare o avvicinare il proprio pugile all’avversario e cercare di mandarlo al tappeto con un pugno ben assestato, per mezzo di due pulsanti. A pensarci oggi, è quasi imbarazzante che ci divertissimo con quelle cose, ma Sfida Ring richiedeva una certa tattica: per ottenere l’agognato knock-out era necessario trovarsi alla corretta distanza e fare leva sul bicipite che avrebbe messo il nemico fuori asse e, manco a dirlo, era talmente divertente nella sua semplicità che noi, bambini dell’epoca, potevamo trascorrere interi pomeriggi a sfidarci senza che la noia avesse il sopravvento. Bene, ora immaginate di traslare questo semplice concetto su un altro computer della stessa epoca e, con un bel salto temporale, pensate di giocarci oggi, facendo tesoro anche di quello che avete imparato nel frattempo con i più famosi picchiaduro a incontri: è ciò di cui parliamo in questa recensione.

MOSTRI DA COMBATTIMENTO

Monstro Giganto rientra nella categoria dei rullakartoni a incontri, la stessa di International Karate+, di Budokan o, su altri lidi, di Street Fighter II (no, non fatemi più ripensare alla versione per C64, per piacere!), solo che in questo caso a sfidarsi sono mostri di dimensioni gigantesche, grandi più di mezzo schermo. Si sfidano sulla linea dell’orizzonte, dietro ai palazzi e alle città che donano un’ambientazione a ciascun livello, tentando di mandare al tappeto l’avversario per almeno due round su tre.

Monstro Giganto recensione

Urgh! Mojo ha appena tirato il colpo di grazia al… gemello che si chiama come lui.

Ogni bestione ha due statistiche a cui fare attenzione: l’energia residua, visualizzata sullo schermo da una barretta di colore giallo, e l’affaticamento, mostrato dalla barretta rossa sottostante. La prima diminuisce a ogni colpo subito dall’avversario e non si può recuperare; la seconda, invece, aumenta a ogni mossa che facciamo, sia essa offensiva o difensiva, ma decresce automaticamente con il riposo. Se l’affaticamento è eccessivo, il mostro si ferma esanime a boccheggiare per qualche secondo, restando pericolosamente in balia dell’avversario. Un elemento utile a scoraggiare la tattica di continuare a premere forsennatamente il tasto fuoco per non dar tregua al nemico, giacché si rivelerebbe del tutto controproducente.

POCHE MOSSE MA BUONE

I quattro mostri (lo scimmione Mojo, il lupo Gorgo, il rettile Jojo e il… beh… l’occhio gigante Eyeye) non hanno supermosse o attacchi speciali a disposizione, ma possono soltanto dare pugni o craniate all’avversario, ricordandosi che per centrarlo è necessario trovarsi alla giusta distanza. Non manca la possibilità di parare i colpi, ma ogni manovra porta via un po’ di fiato ed è piuttosto facile restarne a secco.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Stile grafico coraggioso e ben riuscito / Molto divertente da giocare sulle prime…

Contro

  • ...ma piuttosto veloce ad annoiare
9

Ottimo

Diffidate delle imitazioni. Il vero prototipo di tecno-nerd ce l’abbiamo noi e si chiama Paolo Besser. La CBS vorrebbe darci un sacco di soldi per un suo cameo in un episodio di BIg Bang Theory, ma il nostro rifiuto è netto e deciso: dopotutto, sapete che figura barbina farebbe fare a Leonard e Sheldon?

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