Activision Blizzard: una causa è conclusa, il publisher patteggia

Attraverso un comunicato stampa diffuso dalla stessa Activision Blizzard, la compagnia ha fatto sapere che una causa, una delle diverse intentate ai suoi danni nei mesi scorsi, si è conclusa. Non si tratta dell’iniziale procedimento avviato dallo Stato della California circa le presunte molestie negli ambienti di lavoro, e nemmeno di quello che ha visto Activision Blizzard citata dalla Securities and Exchange Commission, bensì di una terza causa portata avanti dalla commissione statunitense che si occupa di garantire uguali opportunità lavorative a tutti i dipendenti (Equal Employment Opportunity Commission).
La compagnia fa sapere di aver patteggiato con l’ente del governo federale impegnandosi a costituire un fondo di 18 milioni di dollari. Tale fondo verrà impiegato per risarcire tutti i dipendenti, presenti e passati, vittime di comportamenti discriminatori, sessisti e di molestie. Nel caso in cui una parte del denaro dovesse avanzare, Activision Blizzard verserà la somma rimanente a organizzazioni no-profit impegnate nella valorizzazione delle donne nell’industria dei videogiochi e in altre iniziative volte ad abbattere le discriminazioni sui luoghi di lavoro, come approvato dall’EEOC.

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