The Machine: il computer "marziano" di Hewlett Packard Enterprise

È passato qualche anno dall’annuncio di The Machine, il nuovo supercomputer di Hewlett Packard Enterprise, ma oggi il Lead Architect Kirk Bresniker ci svela qualche dettaglio in più di questa macchina pensata per portare l’uomo su Marte (via GeekWire).
Secondo HPE, per dare nuova linfa vitale al programma spaziale occorre ripensare del tutto il modo in cui vengono trattati i dati di ricerca dal punto di vista computazionale. A tale scopo, la compagnia americana ha ideato una macchina che sfrutta i nuovi memristori per immagazzinare e processare i dati: si tratta di memorie estremamente veloci basate sulla stessa tecnologia impiegata dalle RAM, ma che non perdono i dati una volta scollegate da una fonte di alimentazione, e quindi in grado di conservare i dati come i tradizionali dischi meccanici o a stato solido.
Nelle intenzioni di Bresniker e del reparto di ricerca e sviluppo di Hewlett Packard, i memristori dovrebbero riuscire a velocizzare di molto i calcoli, consentendo di ottimizzare i tempi e svolgere così operazioni decisamente più complesse rispetto a quelle che possono essere effettuate sui computer tradizionali.
Al momento HPE ha creato un primo prototipo di questo supercomputer dotato di 160 terabyte di memoria; ma questo è soltanto l’inizio: i ricercatori sperano di raggiungere l’exabyte (un milione di terabyte) entro il 2022.
Si tratta di una tecnologia certamente intrigante, chissà quali vantaggi potrà portare nella vita di tutti i giorni quando (e soprattutto se) sarà pronta per essere messa in commercio.

The Machine Hewlett Packard Enterprise

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