Operation Babel: New Tokyo Legacy - Recensione

PC PS Vita

Quello dei dungeon crawler è un genere piuttosto vasto che esiste sin dai primi anni ’90: per chi fosse vissuto sulla Luna fino a oggi, si parla di quei titoli dove bisogna esplorare chilometri di dungeon affrontando i nemici più disparati e accumulando loot come se non ci fosse un domani. Ebbene, Operation Babel: New Tokyo Legacy, sequel di Operation Abyss, rientra proprio tra questi. Sviluppato dagli stessi autori di Demon Gaze (MAGES e 5pb.) e pubblicato da NIS America, il gioco è di fatto un “more of the same” del suo predecessore diretto, aggiungendo però qualche miglioria qua e là. Io ho giocato Operation Babel su PS Vita, ma il titolo è disponibile anche su Steam, per la gioia di tutti gli utenti PC jappo-oriented.

LICEALI SOVRANNATURALI IN DIFESA DEL GIAPPONE

Le vicende di Operation Babel si collocano temporalmente alcuni anni dopo quelle del predecessore e ci portano nuovamente a Tokyo per affrontare una nuova minaccia aliena che rischia di annientare l’intera città. A capo di una squadra di liceali con poteri sovrannaturali, il nostro obiettivo sarà quello di scongiurare la distruzione della capitale giapponese a opera di un misterioso oggetto volante soprannominato “Embryo”.

Un incipit che nasconde in realtà una trama molto più profonda, condita da personaggi interessanti, colpi di scena, e dialoghi privi delle classiche gag a sfondo Ecchi che solitamente inondano queste produzioni. Ci troviamo dunque di fronte a una storia decisamente matura che gli amanti del genere apprezzeranno senz’altro; tuttavia – come al solito – occorre conoscere un minimo di inglese, visto che il gioco non è localizzato nella nostra lingua.

Operation Babel, riguardo alla creazione dei personaggi, ci dà la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto

Come in Operation Abyss, saranno presenti l’agenzia governativa CPA e la Xth Squad, di cui noi faremo parte, ed è proprio al nostro quartier generale che spetta il ruolo di hub principale. All’interno della CPA potremo gestire il team, crearne uno totalmente nuovo, accettare le varie richieste, potenziare e creare oggetti, oppure curare e livellare i membri della squadra. Se siete dei neofiti della serie, probabilmente all’inizio farete un po’ fatica ad orientarvi tra la miriade di opzioni disponibili, ma il gioco offre una manciata di missioni di pratica in cui vengono spiegate nel dettaglio tutte le varie funzionalità disponibili all’interno del quartier generale. Riguardo alla creazione dei personaggi, Operation Babel ci dà la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto: l’estetica (sono disponibili anche dei modelli preconfezionati per i meno avvezzi), l’allineamento, la personalità, e infine la classe. A proposito di quest’ultima, Operation Babel introduce la possibilità di creare un personaggio ibrido, dunque potremo utilizzare due classi allo stesso tempo con tutti i vantaggi che ne conseguono, ma al contempo subire lo svantaggio di una progressione più lenta rispetto agli altri membri della squadra. Se invece non siete amanti del rischio, gli sviluppatori hanno pensato anche a nuovi accessori che permettono di utilizzare abilità e magie specifiche di alcune classi; basta semplicemente equipaggiarli e il gioco è fatto.

INVESTIGATORI DEL PARANORMALE

Nel corso della storia di Operation Babel saremo impegnati in vari casi surreali: strane apparizioni, metropolitane infestate dai morti viventi, sparizioni misteriose e tutto ciò che riguarda il mondo del soprannaturale. Le quest ci vedranno il più delle volte all’interno di dungeon labirintici pieni di creature da affrontare, ma in alcune occasioni potrebbe capitare di dover semplicemente parlare con i cittadini di Tokyo per scovare nuove informazioni utili alla missione.

il sistema Rise & Drop va ad aumentare il grado di sfida dei mostri incontrati

Durante le scampagnate nei dungeon può capitare davvero di tutto: imboscate improvvise, scoperte agghiaccianti, trappole da eludere e enigmi da risolvere sono tutti escamotage atti a rendere l’esplorazione sempre fresca e interessante. I dungeon, inoltre, offrono alcuni elementi caratteristici che li rendono unici: ad esempio, all’interno di una metropolitana ci sono delle pareti elettriche nascoste nel buio; in una torre – invece – non è possibile zoomare la minimappa; ancora, in un altro dungeon si viene continuamente teletrasportati da una parte all’altra dell’area.

In Operation Babel fa inoltre ritorno il sistema Rise & Drop, che va ad aumentare il grado di sfida dei mostri incontrati con un conseguente incremento delle ricompense. Spiegato in parole povere, più mostri uccideremo e più questi diventeranno forti; allo stesso modo, anche gli oggetti che otterremo saranno più rari e potenti. Starà dunque a noi decidere se rischiare per aumentare il drop degli item rari, oppure scalare il livello di sfida fuggendo dalle battaglie. C’è da dire, inoltre, che in questi casi la fuga è talvolta un’opzione più che valida, visto l’elevato numero di mostri in cui ci si imbatte.

Passando proprio al combattimento, Operation Babel non differisce per nulla dal predecessore e propone un classico battle system a turni; potremo dunque attaccare, difenderci, usare gli oggetti, sfruttare le abilità e le magie dei nostri personaggi, o adoperare le Unity, particolari tecniche di gruppo utili nelle situazioni più critiche. Per comodità, sarà anche possibile velocizzare le battaglie impartendo alla squadra gli stessi ordini del turno precedente.

Operation Babel: New Tokyo Legacy è semplicemente un “more of the same”, ergo non porta grosse novità se non qualche piccola aggiunta alla creazione del personaggio. Se siete dei neofiti della serie, Project Babel si conferma un ottimo dungeon crawler; inoltre la trama non è connessa agli avvenimenti precedenti, quindi potrete affrontarlo senza remore; se invece avete adorato il primo capitolo, amerete sicuramente anche questo seguito.

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Pro

  • Sistema di gestione dell’equipaggiamento corposo…
  • Storia matura e ricca di colpi di scena.
  • Dungeon ben congeniati e differenti tra loro.

Contro

  • … ma le troppe opzioni disponibili potrebbero disorientare i neofiti.
  • Poche novità rispetto al predecessore.
  • Il gioco necessita una buona conoscenza dell’inglese.
7.5

Buono

È l’ultimo arrivato in famiglia e gli va di gran lusso che non lavora in redazione ma da casa sua, altrimenti farebbe la fine di Seppia nella serie Boris, con Claudio “Renè” Todeschini a tallonarlo con vessazioni di ogni tipo. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette.

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