Corsair 4000D & H100i Elite Capellix – Recensione

Corsair ci ha mandato due prodotti del tutto indipendenti l’uno dall’altro – e che quindi avremmo potuto anche trattare separatamente – ma, montandoli, ci siamo accorti che avremmo fatto meglio ad abbinarli in un solo articolo. Cominciamo quindi dal…Corsair 4000D 05

CASE 4000D

Ci sono tre qualità essenziali per un case, al giorno d’oggi: estetica, spazio e facilità di montaggio. Il 4000D le soddisfa quasi tutte ampiamente, offrendo tutto lo spazio che serve per una scheda madre ATX, il suo alimentatore e almeno quattro dischi fissi, oltre naturalmente a un sistema di raffreddamento.

IL VANO LATERALE TORNA UTILE PER NASCONDERE TUTTI I CAVI NON NECESSARI. NON VORRETE MICA AVERE UN CASE DISORDINATO!

Il nuovo case di Corsair è realizzato quasi interamente in metallo, alto 466 millimetri, spesso 230 e lungo 453, dispone di un vano principale per la scheda madre e le sue espansioni, un vano inferiore per l’alimentatore e due dischi fissi da 2,5” o 3,5” e, caratteristica che sta diventando sempre più diffusa, un vano laterale più sottile dietro alla scheda madre, in cui montare due drive da 2,5” (meglio se SSD) e far passare tutti i fili. Corsair 4000D recensioneL’obiettivo, naturalmente, è quello di lasciare in vista nel vano principale solo le schede e i cavi strettamente necessari al funzionamento del computer, facendo “sparire” sul retro tutte le eccedenze. La parete inferiore del case, rialzata da terra di un paio di centimetri grazie ai piedini d’appoggio, è forata e dotata di un filtro antipolvere: in questo modo possiamo montare l’alimentatore anche con la ventola rivolta verso il basso senza che esso possa correre il rischio di surriscaldarsi. Anche la parete superiore è completamente forata, predisposta per il montaggio di un radiatore fino a 36 cm di lunghezza e coperta da un filtro semirigido magnetico, che una volta applicato rimane bloccato in posizione anche rovesciando il computer su un fianco (una condizione normalmente richiesta quando si installa una scheda video o qualsiasi altra espansione sulla scheda madre).

IL CASE UNO E TRINO

La parete frontale, invece, dipende essenzialmente dal modello. Ce ne sono tre diversi: uno, quello delle foto, ha un frontalino semplice e lineare in metallo satinato; altrimenti sono disponibili anche un pannello interamente forato a nido d’ape (“Airflow”) e l’eclettico modello 4000X RGB, che si differenzia dai 4000D per un frontale in vetro temprato e per la presenza di tre ventole colorate sul frontale. In ogni caso, dietro al frontalino c’è spazio per le medesime tre ventole, quindi chiunque volesse ottenere un effetto simile non dovrà fare altro che procurarsele e collegarle al sistema. Meglio però insistere con ventole di Corsair, abilitando così il controllo dell’illuminazione per mezzo del software iCue.

I cabinet 4000D montano invece due ventole non illuminate, una sul pannello frontale che aspira l’aria fresca dall’esterno, una su quello posteriore che espelle l’aria calda dalla parte opposta. Il montaggio del case 4000D è piuttosto semplice ma richiede una certa perizia per fare un buon lavoro. Assicuratevi di avere un buon alimentatore, possibilmente modulare e dotato di cavi abbastanza lunghi, perché non è detto che le dimensioni del vano previsto da Corsair siano adatte ai cavi di tutti gli alimentatori del creato: quello che ho usato io, per esempio, ha il cavo di alimentazione ausiliaria per la CPU troppo corto e ho dovuto optare per un passaggio diretto. È arrivato agli spinotti sulla scheda madre quasi al pelo, ma di sicuro non ho potuto sfruttare al meglio il canale e le fascette previste da Corsair.

Voto 4000D: 8.6

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