Xiaomi MI Curved Gaming Monitor 34” – Recensione

Meglio avere un grande monitor, o un monitor grande? Non è affatto un dilemma, per chi decide di piazzare questo il Xiaomi MI Curved Gaming Monitor sulla sua scrivania! E costa anche poco…

xiaomi gaming monitor recensione

Dopo che, per diversi anni, il rapporto di dimensioni 16:9 ha costituito un fatto pressoché assodato per i monitor dei PC, negli ultimi tempi si è visto un fiorire di soluzioni più originali, basate su proporzioni completamente diverse: schermi curvi e ultra-larghi, pensati per abbracciare – letteralmente – la vista del giocatore. Schermi a volte eccessivi, ma indubbiamente spettacolari, come l’Odyssey G9 recensito un paio di mesi or sono. Ebbene, di recente Xiaomi si è lanciata anche nel mondo del gaming per PC e ha deciso di farlo con un prodotto di notevole qualità, questo MI Gaming Monitor da 34 pollici, con un prezzo di lancio assurdamente competitivo: solo 399 euro. Purtroppo, a qualche mese di distanza, non è più possibile trovarlo a prezzi così bassi, ma in questi giorni è in vendita a 449 euro.

COM’È E COME SI PRESENTA

Il monitor MI da 34” (nome preciso del modello: XMMNTWQ34) è davvero notevole. Con la sua ampiezza di 80 cm e la curvatura 1500R riesce a mantenere il suo ingombro piuttosto contenuto visto che, se è vero che richiede uno spazio notevole in larghezza, lo spessore complessivo, dovuto alla curva e alla base d’appoggio, è inferiore ai 25 centimetri. Possiamo regolarlo in altezza fino a 80 cm, ma non lo possiamo usare in modalità pivot. In compenso, possiamo ruotarlo e adattarlo alla nostra posizione con relativa libertà. Nonostante le dimensioni ragguardevoli, il peso è contenuto: solo 8 chilogrammi. Questo ne rende l’assemblaggio piuttosto semplice, visto che l’operazione consiste in due soli passaggi: avvitare la staffa alla base con la vite in dotazione e fissare il tutto alla placca di montaggio standard VESA da 10 cm. Fatto ciò, è consigliabile fissare immediatamente il cavo di alimentazione e quelli dei segnali video, per poi coprire i connettori con il pratico coperchio magnetico in dotazione. I cavi possono correre all’interno della staffa per ridurne la visibilità.

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Per il resto, lo schermo si presenta agli occhi con grande eleganza, senza ghirigori e senza inutili sfarzi militareschi. Le linee sono semplici e pulite, con i bordi della cornice ridotti ai minimi termini; l’unico lato spesso è quello inferiore. Il controllo delle impostazioni avviene per mezzo di quattro pulsanti posizionati sul retro, nell’angolo inferiore destro dello chassis, occorre quindi addestrare il tatto a riconoscerli. Non è difficile: bastano poche applicazioni per abituarcisi anche se, a onor del vero, rimpiango un po’ i controlli a croce presenti su tanti prodotti concorrenti, molto più intuitivi. Se non altro, l’organizzazione dei menu OSD è facilmente intelligibile ed è disponibile in lingua italiana.

LE CARATTERISTICHE DEL PANNELLO

Il pannello impiegato da questo display è di tipo SVA, “super vertical alignment”, una variante di Samsung ai classici pannelli VA finalizzata a garantire una visione ottimale da maggiore angolazione. La risoluzione è pari a 3440×1440 pixel, un terzo più larga di una classica 2K da 2560×1440, con una profondità di colore di 8 bit per canale e un contrasto statico pari a 3000:1, luminosità da 300 cd/mq e refresh rate variabile tra i 48 e i 144 Hz.

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