Poco M3 Pro e X3 Pro – Recensione

LO SCHERMO NON È DECISAMENTE LA CARATTERISTICA PIÙ ENTUSIASMANTE DEL POCO M3 PRO, MA VISTO IL PREZZO GLIELO SI PUÒ PERDONARE

Per di più, mettendosi un po’ di lato e osservando il telefono da una posizione diversa da quella perpendicolare, la luminosità cala drasticamente. No: il display purtroppo non è la caratteristica migliore di questo telefono, ma a un prezzo inferiore ai 200 euro lo si perdona facilmente.

I VANTAGGI CHE NON TI ASPETTI

Ciò in cui invece questo telefono brilla è la dotazione di sensori e di funzioni accessorie. In particolare, la presenza di un sensore di prossimità ottico permette di ridurre al minimo l’eventualità che, durante una chiamata, il display si possa attivare per sbaglio e consenta alla guancia di dare ordini a caso al cellulare. Il software in dotazione include MIUI 12 e Poco Launcher, interessante perché permette di suddividere le app per colore delle icone e per categorie, così che sia più rapido individuarle. Il terminale è dotato di NFC, per tanto può essere usato per i pagamenti elettronici come Google Play e non mancano i sistemi di sicurezza biometrici, come il riconoscimento facciale e il lettore di impronte digitali. Cosa non comune per un telefono così economico è il supporto al dual 5G: entrambe le SIM ospitate nell’apposito carrellino possono sfruttare questo tipo di connessione.

Decisamente nella media, infine, il comparto fotografico, composto da un sensore principale da 48 megapixel f/1.8, 1/2.0″, 0.8µm, PDAF con pixel binning, un sensore macro da 2 megapixel f/2.4 e un sensore di profondità ancora da 2 megapixel f/2.4. La fotocamera frontale è da 8 megapixel e gli scatti che si possono ottenere con questo terminale possono avere una qualità abbastanza altalenante, con eccessivo rumore digitale sugli scatti in penombra e una certa difficoltà a bilanciare l’HDR in caso di forti contrasti. Decisamente migliore, invece, la qualità delle fotografie quando le condizioni di luce sono ottimali. Il materiale plastico di cui è fatto è piuttosto resistente ma attira facilmente polvere e ditate, problema mitigato dal bumper in gomma fornito in dotazione e, naturalmente, dalla possibilità di aggiungere un copri-display temprato, da comprare a parte. La connessione USB 2.0 di tipo C è affidabile e la batteria garantisce uno o due giorni di autonomia dopo ogni ricarica completa, a seconda dell’utilizzo.

UN OTTIMO “MULETTO”

Complessivamente, il Poco M3 Pro è un cellulare di pregevole fattura, coi suoi alti e i suoi bassi. Non è il tipo di prodotto che mi sentirei di consigliare a cuor leggero a chi cerca un telefono in grado di sopperire a qualsiasi necessità, ma se è un secondo terminale quello che state cercando, capace di non farvi rimpiangere la velocità di reazione e la qualità di un telefono di categoria superiore, magari allo scopo di andare in vacanza e usarlo come hotspot per una connessione 5G, beh, lo avete trovato. Il prezzo è basso, giustificato dalla scocca in plastica (fra l’altro molto bella, con la sua superficie riflettente e la cornice posteriore attorno agli obiettivi delle fotocamere), dal display non proprio eccellente e dalla presenza di un solo speaker per l’ascolto in viva voce, che chiaramente produrrà un suono monoaurale ma di buona intensità.

Voto: 7.6

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