PC Gamer Weekender 2018: a tutta Master Race! - Speciale

pc gamer weekender specialeArrivata alla sua terza edizione, l’esibizione PC Gamer Weekender é stata ospitata lo scorso fine settimana nell’Olympia London, una struttura fieristica in piena zona Kensington della capitale britannica, località più istituzionale rispetto la Old Truman Brewery di Brick lane dove si era svolta la prima edizione nel 2016. Oltre a offrire ampio spazio alle novità di prossima uscita di studi noti, hanno trovato modo di farsi notare parecchie realtà indie che contano proprio su eventi del genere per emergere tra le centinaia di titoli in continua uscita su Steam. In più, non sono mancati due palchi dove hanno parlato sviluppatori di primo piano, workshop su come assemblare PC dalle configurazioni ottimali per il gaming, un area di retrogaming, cabinati arcade, tornei competitivi e anche diversi spazi dove provare parecchi giochi da tavolo. Insomma, ce n’era davvero per tutti.

Rimanendo strettamente sul lato videoludico, l’impressione piuttosto netta é che quest’anno la Master Race ospiterà tanti titoli strategici che dovrebbero riuscire a soddisfare i palati più raffinati. Quasi impossibile quindi non partire con Phoenix Point, presentato con tanto di missione dimostrativa dal mitico Julian Gollop, il quale mi ha dato l’idea di aver riconosciuto grande valore nel reboot del “suo” XCOM da parte di Firaxis; sarà interessante vedere se il maestro dimostrerà di essere ancora un passo avanti rispetto agli alunni.

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quest’anno la Master Race ospiterà tanti titoli strategici

Sempre sui palchi del PC Gamer Weekender lasciati agli sviluppatori, lo svedese Stefan Ljungqvist, a capo di Experiment 101, ha parlato di Biomutant, action adventure già visto all’ultima gamescom dal nostro ineffabile Davide Mancini (qui l’anteprima, nel caso). Negli ultimi mesi il titolo si é raffinato e ha virato da uno stile dark verso una direzione più stravagante e “divertente”, grazie a poteri combinabili per fare cose abbastanza fuori di testa. Siccome stiamo parlando di gente che ha creato la saga di Just Cause, é ragionevole credere in un open world che dia ai giocatori strumenti per sperimentare nei modi più assurdi.

In mezzo ai corridoi della kermesse londinese ho trovato anche gli italici DESTINYbit, che, a parte avermi confessato quanto sia loro piaciuta la pizza del mio chitarrista (ma questa é un’altra storia…), mi hanno introdotto a Empires Apart, RTS old school che sarà familiare a chiunque abbia giocato a Age of Empires. Lo stile grafico low poly risulta immediatamente accattivante e strizza l’occhiolino a noi vecchi nostalgici, ma il titolo non manca di elementi che si discostano dalla sua ispirazione principale, specie per le grandi differenze tra le sei fazioni giocabili. I ragazzi nostrani stanno limando alcuni aspetti (tra cui la IA) in vista della prossima uscita, anche se il gioco é prima di tutto pensato per il multiplayer.

pc gamer weekender specialeIl distributore di Empires Apart sarà Slitherine, che era presente al PC Gamer Weekender con un altro gioco, Warhammer 40,000: Gladius – Relics of War. Mentre i precedenti titoli della casa britannica avevano un approccio più tattico, qui parliamo del primo 4X in piena regola ambientato nell’universo di Warhammer 40k; un titolo che, fin dal primo turno in cui lo si prende in mano, ricorda a tutti i giocatori di Civilization o dei vari Endless quanto le razze create da Games Workshop siano a un altro livello di cattiveria e brutalità rispetto al più famelico gruppo di Cravers.

non sono mancati due palchi dove hanno parlato sviluppatori di primo piano e workshop su come assemblare PC dalle configurazioni ottimali per il gaming

Un altro titolo ambientato nello stesso universo (be’, quasi…) faceva bella mostra di sé in una decina di postazioni dove provare una demo: sto parlando di Warhammer: End Times – Vermentide 2. Più grande, grosso e smargiasso dell’originale di due anni e mezzo fa, il prossimo co-op combat adventure di Fatshark ne mantiene lo stesso spirito adrenalinico, riversandoci addosso dozzine di nemici da spazzare via con cinque tipi di eroi che si possono specializzare in 15 “carriere” diverse. Consigliatissimo giocarci con amici per sfruttarlo al meglio, rimane da vedere se Vermintide 2 riuscirà a raddrizzare certi aspetti non riuscitissimi del sue predecessore.

Tra le proposte della sezione del PC Gamer Weekender dedicata agli indie, invece, mi ha colpito Candleman: The Complete Journey, invero già disponibile su Steam. Si tratta di un platform dove il protagonista é una candela che cerca di orientarsi al buio. Facile, direte voi, basta rimanere accesa; però la cera non é illimitata e, se completamente consumata, si raggiunge una prematura schermata di game over. L’ambientazione ha il suo fascino e il ritmo rilassato lo rende adeguato a chi non cerca per forza il ritmo forsennato tipico di Rayman e soci.

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La kermesse ha tutte le carte in regola per consolidarsi negli anni a venire come il principale evento legato al gaming su PC in UK

Passando invece all’angolo amarcord, si é fatto notare Battlezone: Battle Commander, remake del titolo del 1999 da parte del team Big Boat Interactive, già artefici di Battlezone 98 Redux, disponibile da un annetto su GOG e su Steam, il gioco offre una grafica 4K, un comparto multiplayer e pesanti modifiche al motore grafico originale, così da mantenere il look and feel originale ma coprire il più possibile le rughe maturate in diciott’anni: insomma, la classica lista di feature per questo tipo di operazione. A chi piacque l’originale non potrà che far piacere, mentre tutti gli altri avranno l’occasione di confrontarsi con un classico dei pazzi Nineties.

Chiudo con A Total War Saga: Thrones of Britannia, di cui ci ha parlato il game director di Creative Assembly Jack Lusted, che ci ha mostrato il livello di dettaglio con cui sono state ricostruite città come Dublino: non per forza accurate al 100% da un punto di vista storico, le mappe dovrebbero garantire una varietà di approcci tattici sia da parte degli attaccanti, sia dei difensori. Questo capitolo della saga Total War porrà grande attenzione agli aspetti diplomatici e familiari, in modi anche non ovvi ma interessanti: per esempio dovremo stare bene attenti a come comportarci con membri della nostra famiglia, visto che fratelli e figli vari potrebbero istigare rivolte per prendere controllo della corona. A qualcuno tali meccaniche hanno ricordato Il Trono di Spade, ma a me hanno subito fatto venire in mente Crusader Kings II.

Oltre a quelli citati, erano dozzine i titoli presenti sullo showfloor dell’affollato Olympia London, a dimostrazione che la pur giovane esibizione PC Gamer Weekender gode di ottima salute e ha tutte le carte in regola per consolidarsi negli anni a venire come il principale evento legato al gaming su PC nel Regno Unito. Se volete farci un salto, vi consiglierei caldamente di approfittarne già l’anno prossimo: sai mai che, con la Brexit alle porte, vi troviate ad avere qualche problemuccio di troppo ad entrare in UK, qualora decidiate di attendere ulteriormente.

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