Nintendo Direct E3 2018 - Speciale Conferenza Nintendo

Quello di quest’anno lo ricorderemo come l’E3 delle conferme, dal momento che i grandi publisher hanno deciso di puntare quasi tutte le loro fiches su dei titoli già noti al grande pubblico. Anche la Casa di Kyoto non è stata da meno: nel Nintendo Direct durato poco più di quaranta minuti, più della metà del trasmissione è stata monopolizzata da Super Smash Bros. Ultimate. La Grande N ha forse concesso fin troppo minutaggio a Masahiro Sakurai, lo storico producer della serie, il quale ha sciorinato informazioni su informazioni, inondando le nostre teste di dettagli che forse sarebbe stato il caso di diffondere tramite canali alternativi, magari nel corso di una delle tante dirette che si avvicenderanno nel corso della kermesse losangelina.

La Grande N ha forse concesso fin troppo minutaggio a Masahiro Sakurai

L’ultima incarnazione della saga di picchiaduro all-stars già si preannuncia come la più grande di sempre, d’altronde vedrà il ritorno di tutti i personaggi che abbiamo già avuto modo di conoscere in passato, con qualche gradita new entry come gli Inkling, Ridley e la principessa Daisy. Il rischio riciclo viene però scongiurato dalla rivisitazione di molti personaggi storici della serie, alcuni dei quali ottengono mosse completamente inedite, mentre altri possono godere di controlli migliorati sulla base dei feedback dei giocatori. Insomma, si tratta di un vero e proprio capitolo inedito del franchise che fa tesoro delle edizioni passate per offrire ai possessori di Nintendo Switch l’esperienza di Smash definitiva.

Nonostante il tempo trascorso sul titolo prodotto da Sakurai sia stato indubbiamente eccessivo, evidenziando gravi problemi di ritmo nella seconda parte della trasmissione, il Nintendo Direct è stato anche un’occasione per presentare qualche sparuto gioco nuovo. Si parte con l’intrigante Daemon X Machina, un videogioco di combattimenti tra mech ideato da Kenichiro Tsukuda, uno dei responsabili della serie Armored Core. Devo ammettere di non essere un grande fan di titoli di questo genere, ma l’opera in arrivo l’anno prossimo su Switch ha catturato la mia attenzione grazie alla possibilità di personalizzare il proprio mech per sconfiggere i nemici che via via si staglieranno sul sentiero del protagonista. Si è poi passati al DLC di Xenoblade Chronicles 2, che senz’altro aggiungerà molte ore di gioco addizionali al JRPG targato Monolith Soft, già di per sé tutt’altro che scarno di contenuti. Immancabile, poi, l’annuncio di Super Mario Party: la serie di party game per antonomasia non aveva ancora piantato la bandierina sulla console ibrida della Casa di Kyoto quindi ben venga questo nuovo capitolo, soprattutto se porta con sé delle succose novità.

La serie di party game per antonomasia non aveva ancora piantato la bandierina sulla console ibrida della Casa di Kyoto

Per gli amanti dei tattici a turni non poteva mancare il reveal di Fire Emblem: Three Houses. Che la serie di Intelligent Systems dovesse arrivare su Switch era cosa nota da tempo, ma fa sempre piacere scoprire finalmente il progetto nella sua interezza, sopratutto perché ora che il franchise si è liberato dagli stringenti limiti tecnici del 3DS possiamo sperare che sia finalmente libera di evolversi e innovarsi.

Prima di passare alla presentazione di alcuni indie in arrivo sull’eShop, Reggie Fils-Aime ha svelato il segreto di pulcinella: non solo Fortnite è in arrivo su Nintendo Switch, ma sarà disponibile già a partire da questa sera, offrendo ai possessori della console l’intera esperienza del titolo multiplayer targato Epic Games che è in quest’ultimo periodo si è imposto come un vero e proprio fenomeno mondiale. Al di là delle preferenze personali, questa mossa cementifica la volonta di Nintendo di puntare a un mercato sempre più di massa, e di attrarre un pubblico che negli anni passati si è mantenuto a debita distanza dagli hardware della compagnia nipponica.

L’impressione è che in quel di Kyoto ci si sia adagiati troppo presto sugli allori

Insomma, il Nintendo Direct dell’E3 2018 ha disatteso molte delle aspettative della vigilia, soprattutto per chi come il sottoscritto attendeva qualche novità sugli altri titoli di punta della Grande N, Metroid Prime 4 in primis; senza considerare che sono mancati quegli annunci in grado di mettere le basi per il futuro della console e fugare una volta per tutti i dubbi sulla capacità di Nintendo di programmare al meglio le uscite per evitare i lunghi periodi morti che hanno contribuito alla débacle di Wii U. L’impressione è che in quel di Kyoto ci si sia adagiati troppo presto sugli allori, e che proprio adesso che è il momento di convincere sia venuto a mancare quel colpo di reni in grado di assicurarsi il favore del pubblico.

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