La Nintendo che verrà

Milano non è Los Angeles, ma ci sono giorni in cui il capoluogo meneghino assomiglia almeno un po’ alla California. E non per le temperature così alte da far squagliare i marciapiedi sotto le suole, ma perché un pezzo di E3 fa capolino in città per una presentazione speciale. È il Post E3 di Nintendo, appuntamento ormai immancabile con cui la divisione italiana della grande N mette in mostra quanto sfoggiato pochi giorni prima al Convention Center di LA. E così come già commentavamo in quei giorni di giugno, il futuro a breve e medio termine di Switch appare più roseo che mai, a partire da Astral Chain, esclusiva nata dalla collaborazione con Platinum, di cui vi abbiamo già parlato in una gustosa anteprima. I prossimi mesi della console Nintendo, tuttavia, riserveranno ancora altre sorprese di notevole impatto.

BIG IN NINTENDO

Benché non ci sia ancora un’indicazione ufficiale, ma solo un generico 2019 alla voce “data d’uscita”, Luigi’s Mansion 3 ci è apparso già in grande forma. Nella demo della durata di 15 minuti, caratteristica che accomunava quasi tutte le postazioni di prova presenti, abbiamo potuto accompagnare lo spaurito fratello di Mario attraverso uno dei (primi?) livelli ambientati all’interno del hotel che ospita la sua nuova avventura. Il primo dettaglio a saltare all’occhio è la bontà delle nuove animazioni, morbide come quelle di un film Pixar: Luigi che si spaventa ogni tre passi sempre fantastico. Nonostante il tempo a disposizione fosse poco, la prova ci ha consentito di saggiare con mano le nuove meccaniche introdotte dal Poltergust G-0M, la versione riveduta e corretta del celebre aspira-fantasmi di Luigi. Come da tradizione, questo prodigio della tecnologia non servirà solo a levarsi di torno i fastidiosi ectoplasmi, ma anche a risolvere puzzle ambientali e in questo senso la ventosa si è rivelata una novità davvero versatile. Attraverso il suo utilizzo in combinazione col Poltergust può servire, ad esempio, sia per sradicare gli scudi dalle grinfie dei fantasmi, sia per smuovere parti di scenario aprendo passaggi. Allargando il punto d’osservazione, Luigi’s Mansion 3 ha tutta l’aria di un titolo importante, in cui Nintendo ha deciso di riversare una maggiore quantità di risorse rispetto ai capitoli precedenti per renderlo davvero uno dei giochi di punta della sua console e non solo un riempitivo tra uno Zelda e un Mario.
Nintendo Switch speciale luigi's mansion 3

LUIGI’S MANSION 3 HA TUTTA L’ARIA DI UN TITOLO IMPORTANTE, IN CUI NINTENDO HA DECISO DI RIVERSARE UNA MAGGIORE QUANTITÀ DI RISORSE RISPETTO AI CAPITOLI PRECEDENTI

E a proposito di Zelda, se c’è un titolo che può giocarsela con Luigi sul piano dell’impatto estetico all’insegna del pacioccoso, quello è Link’s Awakening. La rappresentazione in stile diorama, con tanto di tilt shift forzato attraverso una filtro sfuocato applicato ai bordi dell’immagine, restituisce appieno l’idea di un mondo di gioco (questa volta in senso letterale) che prende vita. La fase iniziale che abbiamo potuto testare con mano si è svolta secondo un copione abbastanza classico (e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un remake). Al termine del bellissimo anime che funge da filmato iniziale, ci siamo trovati tra le mani un Link spaesato per il naufragio e privato dei suo preziosi strumenti d’avventura, la cui fase di recupero è scandita attraverso piccole quest finalizzate alla scoperta delle diverse aree del villaggio, ma anche della profezia che aleggia sul nostro piccolo eroe.

SE C’È UN GIOCO CHE PUÒ GIOCARSELA CON LUIGI SUL PIANO DELL’IMPATTO ESTETICO ALL’INSEGNA DEL PACIOCCOSO, QUELLO È LINK’S AWAKENING

Ultimo componente della trinità Nintendo in bella mostra nello showcase milanese, Pokémon: Scudo e Spada ci ha sorpreso per una qualità grafica superiore a quanto sarebbe stato lecito attendersi basandosi unicamente sui trailer. Non che un livello lievemente più basso potesse rappresentare un qualche tipo di ostacolo per la folla di giovani e giovanissimi che ha presidiato le postazioni di prova per l’intera giornata, ma fa piacere notare che Game Freak si sta impegnando anche su questo aspetto, benché sia praticamente già certo da ora il successo di vendite. Le novità rispetto al passato non sono molte, d’altra parte non ci sono ragioni particolari che spingano a cambiare una formula a orologeria che funziona da tempo immemore. La più rilevante tuttavia è il Dynamax che consente di ingigantire i nostri Pokemon fino a renderli enormi mostri alla Godzilla che si affrontano tra le mura dello stadio: sull’efficacia alla lunga non ci sbilanciamo, ma sulla spettacolarità possiamo garantire fin da ora.

ORIZZONTI DI GLORIA

La più imminente esclusiva per Switch tuttavia non arriva da Nintendo, ma da Capcom (il che in generale è sempre un buon segno). In uscita il prossimo 19 luglio, Marvel Ultimate Alliance 3: The Black Order ha soddisfatto da subito tutte le nostre aspettative nei pochi minuti a disposizione. D’altra parte i due capitoli precedenti hanno chiarito abbastanza bene cosa aspettarsi dal hack’n’slash ambientato nell’universo Marvel. Un roster sconfinato, composto da eroi celebri e personaggi minori che solleticano l’anima nerd. Una trama che tocca tutte le location e le storyline più classiche a cui ci ha abituato negli anni la Casa delle Idee. E un’azione scaccia pensieri, immediata, che non richiede tante elucubrazioni ma solo la pressione delle dita sui tasti per sgomberare lo schermo da tutti ciò che si muove, possibilmente in compagnia di altri tre compagni di avventura.
nintendo switch speciale

ANCHE MARIO & SONIC AI GIOCHI OLIMPICI DI TOKYO 2020 CI HA FATTO UNA BUONA IMPRESSIONE, REGALANDOCI QUALCHE MINUTO DI RISATE SGUAIATE

Forse sarà stato l’ambiente attraversato da good vibes, ma anche Mario & Sonic ai giochi olimpici di Tokyo 2020 ci ha fatto una buona impressione, regalandoci qualche minuto di risate sguaiate coi suoi mini-giochi che sfruttano il motion control dei controller: quasi un salto nel tempo all’epoca di Wii. Questa è la dimostrazione pratica di come Switch sia nata sotto il giusto auspicio, al contrario di WiiU, e riesca a tramutare in oro ogni cosa che tocca. Certo le cose non succedono per caso e l’altissima qualità media di tutti i titoli in mostra è la dimostrazione più palpabile di come il successo di Switch sia basato su fattori estremamente tangibili e soprattutto destinato a crescere ancora nei prossimi mesi.

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