Early Access Machine #4

Eccoci qui con un nuovo e freschissimo appuntamento con la Early Access Machine. Che siate in vacanza o ancora nelle nostre caldissime città in questi ultimi, afosi giorni di luglio, ecco a voi una selezione di titoli disponibili su PC in Accesso Anticipato, magari da giocare durante le ferie. Si parte con l’ultimo arrivato in casa Valve, ancora una volta nato da una mod (di una mod): stiamo ovviamente parlando di Dota Underlords, la risposta degli autori di Half-Life al tormentone degli Auto Chess; proseguiamo con Workers & Resources: Soviet Republic, un gestionale cittadino che fa dell’ambientazione e del micromanagement i suoi principali punti di forza; per poi concludere tornando a parlare di Killsquad, particolare action RPG che strizza l’occhio a Diablo e ai MOBA, con una piccola spruzzatina di Destiny. Bando alle ciance, non possiamo far altro che augurarvi una buona lettura.

DOTA UNDERLORDS

A cura di Nicolò Paschetto

Sviluppatore: Valve
Publisher: Valve
Prezzo: Free-to-play
Disponibile su: Steam
Dota Underlords Early Access Machine 4 Avete sentito parlare degli Auto Chess? Se ogni tanto girate su Steam (il che è quasi come dire “se ogni tanto giocate col PC”), da qualche settimana avrete visto campeggiare tra i prodotti in evidenza Dota Underlords, ultimo titolo in-house di Valve. In estrema sintesi, in un Auto Chess scegliamo gli eroi da collocare sulla scacchiera tra un gruppo in comune a tutti gli otto giocatori che si sfidano; i nostri eroi poi si danno battaglia senza che noi interveniamo direttamente, ma ciascuno segue il proprio moveset in base alla situazione specifica di ogni round. Se volete mettervi al passo con gli ultimi trend di questo neonato genere, stiamo predisponendo per voi un apposito speciale, mentre qui ci occupiamo nello specifico del titolo degli sviluppatori di Bellevue. Dota Underlords è costruito, guarda un po’, sull’ambientazione di Dota 2, per cui chiunque abbia passato centinaia di ore sul famigerato MOBA riconoscerà immediatamente gli eroi che compongono le pedine da collocare sul campo di battaglia. Ciò costituisce un vantaggio non indifferente perché il tempo a disposizione per ogni nostra decisione è molto limitato; avere familiarità con il ruolo e le abilità di ciascun eroe permette di gestire con qualche prezioso secondo in più altri aspetti, come il posizionamento. Quest’ultimo si dimostra fin d’ora di fondamentale importanza ed è palese come abbia già attraversato numerose iterazioni e fasi di raffinamento. Non c’è neanche bisogno di dire che mettere i propri maghi in prima linea è una mossa scellerata che causerà sconfitte su sconfitte, ma nella mia esperienza ho notato come basti scambiare due unità dello stesso ruolo per ottenere combinazioni dai risultati molto diversi.

Il tempo a disposizione per la selezione degli eroi e la loro collocazione sulla scacchiera di gioco è molto limitato

Mentre i primi round sono in sostanza atti a costruire una formazione iniziale del proprio gruppo di guerrieri, quelli successivi sono sfide PvP, dove il numero di eroi superstiti determina i danni inflitti ai punti vita del perdente, i quali partono da 100 e permettono quindi di affrontare numerosi scontri. Si tratta quindi più di una maratona che di uno sprint, e non sono rari capovolgimenti di fronte: più volte mi è capitato di iniziare bene per poi fare sempre maggiore fatica a mantenere il passo dei migliori quando il livello degli eroi e le accoppiate con gli oggetti più appropriati diventano più complessi. Dota Underlords non è infatti un gioco dalla bassa soglia di accessibilità: seppure non sia al livello di Dota 2, servono diverse partite e magari una sbirciata a qualche guida per prendere il giro come si deve. Anche se siamo in Early Access da appena un mesetto, il gioco di Valve si dimostra tra i più stabili che abbiano visto la luce su questa rubrica. Fin d’ora potete quindi aspettarvi un’esperienza di gioco dal netcode impeccabile, senza crash o altri bug catastrofici; gli aspetti ancora in divenire riguardano invece il bilanciamento di fino tra abilità e statistiche dei tanti eroi da collocare sulla scacchiera di gioco.

WORKERS & RESOURCES: SOVIET REPUBLIC

A cura di Daniele Dolce

Sviluppatore: 3Division
Publisher: 3Division
Prezzo: € 21,99
Disponibile su: Steam
Non lasciatevi ingannare dallo stile grafico spartano o dall’interfaccia davvero poco curata (e a tratti controintuitiva), Workers & Resources: Soviet Republic potrebbe in apparenza sembrare uno dei tanti simulatori senza arte né parte, ma bastano pochi minuti per accorgersi di avere tra le mani un gestionale di una profondità incredibile che pone i giocatori nei panni del governatore di una regione che gravita nell’orbita sovietica. Partiamo immediatamente con il dire che l’unica mappa ufficiale attualmente disponibile è davvero immensa e permette di costruire diverse cittadine medio/grandi, oltre a tutta una serie di paesini da connettere con una buona rete di trasporti. Già perché, al contrario di molti altri gestionali cittadini sul mercato, il videogioco in sviluppo presso 3Division ci permette di dar vita a un intero aggregato di centri abitati interdipendenti, giacché l’esperienza ludica prevede un livello di micromanagement davvero assurdo (in senso buono). Scordatevi di piazzare una centrale elettrica, collegarla alla città più vicina con qualche traliccio dell’alta tensione, per poi vedere le luci delle abitazioni accendersi come per magia. No, a monte bisogna prima predisporre l’intero ciclo delle materie prime, dunque l’estrazione del carbone per esempio, creare magazzini per lo stoccaggio, sistemi di trasporto che possano portare le risorse verso la centrale, e solo allora questa potrà essere messa in funzione, a patto che vi siano stati assegnati dei lavoratori e che questi siano in grado di raggiungere il loro posto di lavoro con i mezzi pubblici.

l’esperienza ludica prevede un livello di micromanagement davvero assurdo

Ora immaginate questo sistema applicato a ogni singolo aspetto della gestione cittadina, dall’istruzione all’agricoltura, passando per l’industria pesante alle strutture dedite alla produzione di cultura, senza naturalmente dimenticare quelle di propaganda comunista (siamo pur sempre in Unione Sovietica). Inutile dire che la difficoltà del gioco sta nel bilanciare alla perfezione risorse e soddisfazione dei cittadini, da qui il titolo dell’opera. Al momento Workers & Resources: Soviet Republic offre già una mole non indifferente di contenuti, mentre nel breve periodo è previsto un aggiornamento che introdurrà il supporto al Workshop di Steam, spalancando la porta al modding. È chiaramente un videogioco rivolto a una nicchia ben precisa: non è dunque un contendente di Cities: Skylines, per intenderci, anche perché la sua partita viene giocata su un campo completamente differente. Se in un titolo del genere cercate in misura maggiore l’enfasi sulla microgestione, allora l’opera di 3Division fa al caso vostro già da adesso, altrimenti chi è alla ricerca di un esperienza ludica molto più leggera potrebbe trovare questo titolo inadatto alle proprie aspettative, nonostante l’innegabile qualità del prodotto.

KILLSQUAD

A cura di Gabriele Barducci

Sviluppatore: Novarama
Publisher: Novarama
Prezzo: € 24,99
Disponibile su: Steam
Killsquad Anteprima Provato PCMai come in altre occasioni, tornare a parlare di Killsquad dopo la succosa anteprima di un paio di settimane fa è stato necessario, perché in parte questo edit vedrà aggiornare sulla situazione del gioco a distanza dal lancio in Accesso Anticipato, motivo per cui, per l’infarinatura generale al titolo, rimando direttamente all’anteprima dedicata. Ad oggi, Killsquad conferma tutte le mie già buone sensazioni durante la prova e gran parte delle mie richieste sono state magicamente ascoltate. Le missioni che affronteremo adesso potranno essere portate a termine in compagnia di sconosciuti grazie al matchmaking, con una ricerca veloce, pulita e stabile anche in gruppi di quattro persone, notando un certo miglioramento nella stabilità delle missioni così come nella loro durata, un pelo più brevi in termini di minutaggio, ma molto più consistenti. L’inserimento di mid-boss alza notevolmente l’asticella di gioco, perché prima era fin troppo semplice arrivare al boss finale senza vere e proprie sfide, senza contare le decine e decine di pedine che ci venivano contro e che si sarebbero trasformate in carne da macello nel giro di pochi attimi. Anche la grande mappa è stata ottimizzata, andando a inserire tante e diverse casse nascoste o risorse da raccogliere, andando ad elargire un drop di equipaggiamento e crediti ben più generoso, dandoci la possibilità di ottimizzare tutto il nostro equipaggiamento in sede di menù principale, dove poter apportare modifiche estetiche e non al nostro eroe.

L’inserimento di mid-boss alza notevolmente l’asticella di gioco

Siamo fermi ancora ai quattro eroi presenti anche prima del lancio in Accesso Anticipato, ma il supporto da parte degli sviluppatori è costante, quasi quotidiano, anche grazie a diversi diari di sviluppo sul titolo disponibili a tutti i possessori del titolo. La stessa gestione delle missioni, catalogata in base alla difficoltà relativa al nostro punteggio Vettore, si inserisce in una lobby chiara e ripulita, indicando perfettamente le sessioni in corso a cui aggregarsi in tempo reale, oppure dalla quale aprire dei ticket da mostrare ad altri giocatori per invitarli ad unirsi alla sessione di gioco e a tempi limitati ci saranno anche le missioni esotiche, che assicureranno un drop sicuro della rispettiva rarità. Ancora ignoto resta il lato estetico, per quanto riguarda le diverse skin di ogni eroe, con un sistema di modifica che suggerisce la possibilità di ottenere e gestire tante altre palette di colori, ma – a distanza di settimane – non sono riuscito a droppare nessun’altra skin oltre quelle di default. A vedere gli altri giocatori in partita, anche loro sono nella mia stessa situazione. Una sciocchezza a confronto delle potenzialità e possibilità del titolo, ma distinguersi nel party di gioco è sempre bello. Killsquad dunque conferma tutte le belle impressioni della prova prima di andare in Accesso Anticipato. Gli sviluppatori sono attivi, presenti e aggiornano di frequente il titolo, aggiungendo sempre più contenuti, anche in piccola quantità, ma dimostrando di voler far crescere il titolo assieme alla community e tanto di lodi per questa scelta.

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