Conferenza Sony E3 2017: il commento dei nostri inviati

conferenza sony e3 2017 immagine aperturaCome da tradizione, spetta al colosso giapponese chiudere le danze delle conferenze che precedono l’inizio vero e proprio dell’E3 di Los Angeles. Tenutasi per il secondo anno di fila allo Shrine Auditorium, di fronte al Galen Center (dove invece Microsoft tiene il suo Xbox Media Briefing), la presentazione di Sony è stata preceduta da un ricco pre-show durante il quale era possibile rifocillarsi a volontà, ma soprattutto assaggiare a spizzichi e bocconi un po’ dei titoli presenti in fiera in forma giocabile, da Gran Turismo Sport a Detroit.


Claudio “keiser” Todeschini

green arrow up hotLa cosa migliore della conferenza Sony è, come sempre, la sua capacità di mettere in piedi un bello spettacolo: lo schermo è affiancato da una coreografia “live” che cambia a seconda del gioco presentato, e che nel corso della serata ci ha regalato stendardi di Destiny 2, attori truccati da zombi appesi per i piedi e calati dal soffitto, petardi fatti esplodere in simultanea con le esplosioni del trailer multiplayer di Call of Duty WWII e musicisti che si sono esibiti dal vivo. Felice per l’avventura stand alone di Uncharted 4: The Lost Legacy, ma ancor di più per il DLC di Horizon, che è stato di fatto l’unico, vero annuncio a sorpresa di Sony in questa conferenza. Sono rimasto piacevolmente colpito, molto più dell’anno scorso, da Days Gone, che si è mostrato con un gameplay articolato, e con un’ambientazione post-apocalisse zombie ruvida e crudele al punto giusto, forse la prima ad avvicinarsi davvero a The Walking Dead.

red arrow down notDa non appassionato di realtà virtuale, ho trovato poco accattivante la sequela di proposte per Sony VR, nessuna realmente in grado di farmi cambiare idea. Non mi ha colpito più di tanto neppure Spider-Man, e non per il comparto tecnico o la grande messa in scena, spettacolare e coreografica come non mai, ma per un gameplay che mi è sembrato abbastanza “guidato” e pieno di pulsanti da premere nell’ordine giusto. Nei prossimi giorni avrò modo di provarlo, e auspicabilmente di cambiare idea. Più di tutto, però, in una conferenza dal ritmo serrato e con un ottimo grado di spettacolo, è mancato quel “quid” che negli anni passati Sony ci ha sempre saputo regalare, ossia il “sogno” di qualcosa che ancora non c’è, ma che è bello immaginare. Un annuncio a sorpresa, un teasing, qualcosa che lasciasse a bocca aperta e facesse salire l’hype a mille. Quella a cui abbiamo assistito è stata invece una conferenza molto concreta, focalizzata sull’esistente e sulle esclusive di cui già sapevamo quasi tutto. Sony ci ha mostrato nuovo materiale di tanti titoli di cui avevamo già voglia di giocare, e non la promessa di qualcosa che verrà.

Davide “Shea” Mancini

green arrow up hotSony ha gestito con mestiere la sua superiorità in termini di line-up e attuale situazione di potere. Si è limitata a mettere su uno spettacolo estremamente piacevole da seguire, spettacolare nella oramai consueta, e sempre bellissima, modalità di proiezione arricchita dal vivo da effetti che portano “fuori” dallo schermo alcuni elementi dei suoi giochi. Al centro di tutto ci sono sempre soltanto loro, in un capolavoro di essenzialità e concretezza, è impossibile non aver voglia di giocare praticamente a tutto quello che è stato presentato, salvo i titoli VR, ancora troppo indietro sia tecnicamente che concettualmente, con l’eccezione probabilmente di Skyrim (e ancora, Bethesda, riesce a vendere un’altra versione del suo RPG. Chapeu!). Dal carisma guadagnato da Days Gone, alla bellezza di God of War e al godurioso ritorno di Uncharted, Horizon e Shadow of the Colossus, i first party di Sony sono belli come li ricordavamo e forse anche di più, ma il messaggio chiaro del colosso giapponese è stato quello di ribadire di aver investito benissimo anche nei rapporti con terze parti, in grado di mandare avanti progetti di prima fascia esclusivi. Questa parola è riecheggiata potente, come quasi bastasse quella a rendere PS4 ancora in posizione di leadership. Difficile da contraddire Sony in questo momento, e la bellezza di Monster Hunter (che però non è esclusivo), Detroit e Spider-Man è lì a dimostrare quanto tra il 2017 e il 2018 la PS4 continuerà a dominare serena, tuttavia…

red arrow down not… Tuttavia è mancata l’emozione, al di là dell’effetto a fior di pelle dell’ottima presentazione estetica. Sony, da sempre attenta al comunicare un sogno, il valore scaturito dalla sorpresa, aspettative, dall’immaginazione pura, anche quando soltanto suggerita senza dati concreti, ha deciso di giocare sul sicuro, e non far venire la pelle d’oca, far vibrare i cuori e le anime; questa cosa ha inevitabilmente lasciato un senso di vuoto dato dal mancato appagamento. Siamo usciti dallo Shrine che vogliamo giocare alle stesse cose che sapevamo di voler giocare anche prima, e al massimo sono cambiate un po’ le nostre aspettative su questo piuttosto che su quell’altro prodotto. È mancata una nuova IP, un nuovo annuncio, qualcosa che potesse emozionare al punto da sentire la necessità di condividere le nostre attese. All’uscita dello Shrine si tornava tutti al lavoro, come dopo l’ennesima visione di un film bello, ma non indimenticabile. È chiaro che Sony ci ha abituato male negli ultimi anni, ma è altrettanto vero che, al di là di Monster Hunter World e Shadow of the Colossus, è mancata una novità saliente, fossero anche trenta nuovi secondi di Last of Us II. È come se Sony avesse passato la mano, consapevole di essere già in vantaggio, e non volesse affondare il colpo. Insomma, ha giocato troppo di testa, e quando ti lasci prendere dai calcoli, secondo me sbagli sempre e finisci per trascurare inevitabilmente l’aspetto emotivo e più puro della tua comunicazione. Infine, come al solito, Sony persevera nella sua scelta di dare poche date, e comunque confuse, approssimativamente lontane da oggi. Sony, in questo, dovrebbe imparare un po’ da Bethesda, ma è anche vero che al momento non ne ha strettamente bisogno, e che la PlayStation Experience, non troppo lontana, è diventata il suo evento di punta.

Articolo precedente
South Park Scontri Di-Retti switch

South Park Scontri Di-Retti: un nuovo gameplay dall'E3 2017

Articolo successivo
bastard's wound Tyranny espansione

Annunciato Bastard's Wound, la prima espansione di Tyranny

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata