Technosphere Reload - Recensione

PC

Secondo la sua pagina su Steam, Technosphere Reload è un pericoloso viaggio dalla posta in gioco davvero alta. Un asteroide minaccia la Terra e solo dieci ore separano l’umanità dall’estinzione. A dire il vero, a parte qualche distante sfondo roccioso, ben poco di tale storia spaziale si fa largo in questo psichedelico titolo prodotto e pubblicato da Adaptive Game. I livelli sono un continuo susseguirsi di pedane, ascensori, tubi e grate sui quali far scivolare il nostro improbabile eroe: la tecnosfera, una sorta di palla stroboscopica da discoteca. A separare il nostro luccicante protagonista dal salvare il mondo ci sono numerosi puzzle e nemici robotici, pronti a tutto per spingerci oltre le metalliche piattaforme. Non aspettatevi quindi una sorta di Armageddon a fare da sfondo a queste “avventure”, quanto più una bizzarra “miniera” deserta, illuminata come una futuristica sala da ballo talmente splendente da poter quasi accecare.

LIKE A ROLLING TECHNOSPHERE

Technosphere Reload è un gioco che si basa su concetti piuttosto semplici e le sue basilari meccaniche sono sviluppate in giusto una manciata di livelli. Nonostante questo, è meglio non sottovalutare quanto tempo ed energia siano necessari per arrivare ai titoli di coda. Superati i primi ostacoli, ci si trova davanti a dei piccoli labirinti dal design via via più complicato. Gli ultimi stage sono particolarmente articolati, con sezioni alle quali ritornare più di una volta e intricati labirinti da cui non è semplice riemergere. Non si tratta in nessun caso di una passeggiata nel parco, e roteare a tutta velocità è sempre una pessima scelta: bombe, trappole e sfere nemiche invadono ogni singola zona. Queste, unite alla presenza di alcuni segmenti nei quali la mobilità è limitata (non ci è quindi concesso saltare o frenare), rendono il gameplay più una questione di pazienza. Molta, molta pazienza.

La governabilità della sfera e il funzionamento preciso della telecamera sono indispensabili per una maggiore fluidità

Essendo un gioco in 3D, la governabilità della sfera e il funzionamento preciso della telecamera sono indispensabili per una maggiore fluidità, ma se nel primo caso gli sviluppatori sono riusciti a fare il proprio dovere, rendendo la palla abbastanza maneggevole, nel secondo purtroppo arrivano i primi problemi. Riuscire a posizionare la visuale quando ci si trova in spazi troppo stretti, piuttosto comuni nella seconda metà degli stage, è quasi un’impresa a sé stante. Non viene decisamente incontro al giocatore il modo goffo in cui la nostra telecamera ruota (stranamente rapida all’inizio e lenta alla fine) e il fatto che talvolta risulti arbitrariamente bloccata. Ciò rende ancor più difficile capire tempestivamente cosa ci sia dietro i muri e i blocchi mobili davanti a noi. L’improvvisa caduta in un buco, lo scoppio di una bomba posizionata in un angolo cieco, o la troppa (o troppo poca) luce sullo schermo dovuta a qualche surplus di neon diventano così le principali cause delle nostre morti. La difficoltà del titolo diventa via via sempre più artificiale anche grazie all’aggiunta di laser che ci seguono con incredibile accuratezza, facendoci sbalzare via dalle piattaforme, e fastidiosi robottini volanti che fanno fuoco su di noi per qualche secondo non appena entriamo nel loro range d’azione. Questi tipi di ostacoli rallentano notevolmente la progressione e le morti iniziano rapidamente a sommarsi, facendo crescere la frustrazione. Come se non bastasse, la nostra sfera ha una quantità di “energia” limitata e una volta esaurita quella a nostra disposizione non possiamo far altro che assistere inermi all’esplosione della colorata palla in caso non ci trovassimo in prossimità di una o più ricariche.

NOT FOR EVERYONE

Il fatto che Technosphere Reload sia il primo gioco di Adaptive Game su Steam può spingerci a sorvolare su alcuni difetti tecnici, come l’impossibilità di modificare la mappatura dei tasti se si utilizza un controller (cosa che avrei apprezzato molto, vista la decisione di utilizzare L per girare la telecamera verso destra e viceversa) e il calo a 40 fps con la grafica a Ultra con un PC con la configurazione consigliata.

È difficile non far caso alla frustrazione del dover provare e riprovare un livello a causa delle tante morti

Anche la scelta di non mettere nessuna colonna sonora durante gli stage, seppur strana, potrebbe non essere considerata a priori un difetto, anche perché si parla comunque di un titolo in vendita a 9,99 euro. Tuttavia, nonostante l’idea molto carina e la grafica piacevole donata dall’Unreal Engine, è difficile non far caso alla frustrazione del dover provare e riprovare un livello a causa delle tante morti che spesso sembrano esser completamente al di fuori del nostro controllo, e degli occasionali bug, accentuata dall’impossibilità di saltare le cutscene, dalle poche vite a disposizione e dagli ancora più scarsi checkpoint.

Sulla carta Technosphere Reload avrebbe dovuto essere uno stimolante e coinvolgente puzzle dai colori sgargianti. In pratica, però, sembra che gli intricati percorsi siano stati resi ancor più punitivi da ostacoli e trappole nascosti, “nemici” fin troppo pressanti e una telecamera piuttosto problematica. Sicuramente una spesa esigua se si vogliono mettere alla prova i propri nervi.

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Pro

  • La sfera è governabile con facilità.
  • Prezzo ragionevole.

Contro

  • La difficoltà è spesso artificiale.
  • I colori di alcuni stage sono fastidiosi alla vista.
  • La telecamera è problematica.
6

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